|
|
|
|
Pubblicato il 26 Settembre 2026
Il Teatro di Rovigo ha presentato la futura stagione 2026/2027 di fronte a una piazza gremitissima
Nuovo Cartellone del Sociale
redatto da Athos Tromboni
|
ROVIGO - Un fiore di stagione. Questo il cosiddetto payoff della stagione 2026/2027 del Teatro Sociale di Rovigo. La presentazione del cartellone è stata fatta in Piazza Garibaldi, davanti allo stesso teatro, dove hanno trovato posto, oltre alle autorità e ai giornalisti, anche molti cittadini che hanno voluto presenziare all'evento, sia sedendosi nelle sedie disponibili per il pubblico, sia assiepandosi in piedi dentro la piazza. Dopo il saluto del sindaco della città, Valeria Cittadin, e dell'assessore alla Cultura, Erika De Luca, e gli interventi di numerosi operatori culturali che hanno contribuito alla formazione del cartellone, il direttore artistico Edoardo Bottacin ha illustrato i contenuti della stagione che, in totale, prevede - ha detto Bottacin - «... oltre 60 alzate di sipario nel corso da ottobre a maggio, praticamente uno spettacolo ogni tre giorni.» Ecco in sintesi il cartellone.
STAGIONE LIRICA Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo in scena il 13 e 15 novembre 2026. Per l'apertura della 211.esima stagione d'opera, torna a Rovigo dopo vent’anni dall’ultima rappresentazione un lavoro divenuto simbolo del verismo italiano. Questo nuovo approccio al grande repertorio verista è affidato a una produzione con la regia di Gabriele Lavia. Lo spettacolo, nato per il Teatro Regio di Torino, è presentato in coproduzione con i teatri di Treviso e Padova. A dare voce ai protagonisti di Pagliacci saranno Fabio Sartori, Ernesto Petti e Irina Lungu, interpreti affermati della scena lirica internazionale; sul podio dell’Orchestra di Padova e del Veneto sarà Pier Giorgio Morandi, direttore di consolidata carriera internazionale e specialista del grande repertorio operistico italiano. Pimpinone di Tommaso Albinomi, intermezzo buffo in scena il 26 e 20 novembre; la regia è affidata alla rodigina Selene Farinelli, maestro direttore e concertatore Federico Guglielmo, esperto del repertorio veneziano. The telephone di Gian Carlo Menotti e Trouble in Thaiti di Leonard Bernstein in scena l' 11, 12 e 13 dicembre, Si tratta di una "prima volta" nella storia del Teatro Sociale di Rovigo per questi due titoli del Novecento riuniti in un dittico. Nel cast spiccano le voci di Elisa Balbo e Alessio Arduini. È un nuovo allestimento, affidato alla regia di Alfredo Corno; sul podio dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta salirà Francesco Lanzillotta, tra i direttori italiani più apprezzati della scena internazionale e particolarmente attento al repertorio moderno e contemporaneo. Il pipistrello di Johann Strauss in programma il 18 dicembre corona il tradizionale appuntamento con l’operetta e porterà il pubblico nella Vienna dellOttocento; mai rappresentata a Rovigo, verrà proposta dalla Compagnia Corrado Abbati con la regia dello stesso Abbati.
  
La traviata di Giuseppe Verdi: il nuovo anno si apre con uno dei titoli più amati e identitari dell’opera lirica italiana il 21, 22 e 24 gennaio 2027. Sul palco due delle voci rivelazioni degli ultimi anni, Federica Guida e Maria Laura Jacobellis che si alterneranno nel ruolo della protagonista, insieme ai vincitori della 52.esima edizione del Concorso Internazionale per Cantanti Lirici "Toti Dal Monte": e precisamente Svilen Denchev, Anna Cimmarrusti, Matteo Urbani, Gianmarco Durante, affiancati da ex vincitori quali Davide Tuscano e Marta Pluda. Lo spettacolo vede regia, scene e costumi firmati da Paolo Giani Cei che torna a Rovigo dopo il successo del "Flauto Magico" di Mozart andato in scena la scorsa stagione. Dirige l’Orchestra di Padova e del Veneto Giancarlo Andretta, riconosciuto per la sua profonda competenza nel repertorio operistico e sinfonico. Al suo fianco la giovane bacchetta debuttante Riccardo Lucadello (sul podio per la recita del 24 gennaio) Aida di Giuseppe Verdi il 26 e 28 febbraio. La nuova produzione, realizzata in collaborazione con i Teatri di Pisa e Lucca, ripropone l’edizione firmata nel 2001 da Ivan Stefanutti e riunisce un cast di forte richiamo, dove spicca Vincenzo Costanzo, tra i tenori più apprezzati della scena attuale, chiamato ad affrontare Radamés, accanto a Marily Santoro e Martina Belli. A dirigere l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta sarà Alessandro Cadario, al debutto al Teatro Sociale di Rovigo: direttore e compositore di riconosciuta versatilità, dal 2016 è direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali. La Cenerentola di Gioachino Rossini chiuderà la stagione lirica il 23 e 25 aprile 2027. Queso capolavoro buffo del pesarese) torna sul palcoscenico del Sociale dopo l’edizione del 2015 e arriva dopo un percorso rossiniano triennale dedicato al gioco delle identità che ha visto in scena nel 2025 L’occasione fa il ladro e nel 2024 Il turco in Italia. Il cast è composto da alcune tra le voci di riferimento del repertorio rossiniano quali Marco Filippo Romano, Roberto De Candia e Mara Gaudenzi. Al loro fianco spazio a giovani talenti quali Veronica Prando, Chuan Wang, tenore apprezzato per l’estensione e la raffinatezza vocale, reduce da un’importante successo nel ruolo di Ramiro al Teatro alla Scala. Completano il cast la rodigina Silvia Regazzo e Josè Coca Loca. La regia è affidata ad Aldo Tarabella, regista d’opera e compositore di lunga esperienza, mentre la direzione musicale sarà di Alessandro Palumbo, interprete attento allo stile e al rapporto tra orchestra e voci.
STAGIONE CONCERTISTICA «La stagione concertistica costruisce un percorso ampio e riconoscibile, capace di muoversi tra capolavori del repertorio, ricerca musicologica, prassi esecutiva e nuove generazioni di interpreti. Un disegno che nasce dalla rinnovata progettualità congiunta con la storica Associazione Musicale Francesco Venezze e che porta al Teatro Sociale alcuni dei protagonisti più autorevoli della scena internazionale, accanto a giovani musicisti e programmi di rara frequentazione» è stato detto in presentazione del relativo cartellone. L’apertura, il 15 dicembre 2026, è affidata a una delle pagine più emblematiche della tradizione sacra europea, l’ Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach, eseguit dal Tölzer Knabenchor insieme all’Orchestra Gli Archi Italiani, sotto la direzione di Marco Barbon. Un ingresso di stagione che affida al repertorio bachiano il compito di inaugurare il nuovo corso concertistico con una pagina di straordinaria forza corale e spirituale. Il 1° gennaio 2027 il tradizionale Concerto di Capodanno vedrà protagonista l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Danilo Rossi, mentre il 31 gennaio lo stesso Rossi, alla viola, sarà accanto al violinista Ernesto Campagnaro in un programma che affronta Mozart e Halvorsen, tra classicismo e virtuosismo tardo-romantico. Tra gli appuntamenti di maggior richiamo, il 12 febbraio arriva a Rovigo Grigorij Sokolov, protagonista di un recital pianistico che rappresenta uno dei vertici internazionali dell’intera stagione. Pochi giorni dopo, il 21 febbraio, l’Auditorium Tamburini ospiterà il vincitore del Premio Venezia 2026, segno di una programmazione che affianca ai grandi interpreti anche l’attenzione verso le nuove generazioni. La primavera entra invece nel vivo con un percorso cameristico e musicologico di particolare interesse: il 7 marzo il Quartetto Cino Ghedin affronta autori quali Schumann e Fauré; il 13 marzo il progetto Ex tenebris ad lucem, curato da Luigi Fiore con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, riporta alla luce pagine del primo Ottocento italiano rimaste a lungo manoscritte, con prime esecuzioni in tempi moderni di concerti di Ferdinando Paër e Antonio Gonzales, accanto a Brunetti e Paisiello. È uno dei punti più originali del cartellone: non soltanto esecuzione, ma vera restituzione al pubblico di repertori dimenticati. Il 21 marzo la violinista Letizia Gullino e il pianista Erik Battaglia propongono un itinerario tra Beethoven, Saint-Saëns e Franck, mentre il 4 aprile l’Accademia Bizantina, con Alessandro Tampieri violino solista e concertatore, porta a Rovigo un programma interamente vivaldiano che culmina nelle celebri Quattro Stagioni: un appuntamento nel quale la ricerca filologica incontra uno dei repertori più popolari della storia della musica. Il 9 aprile, al Duomo di Rovigo, il Coro di Voci Bianche del Teatro Sociale sarà al centro di un programma dedicato alla musica sacra europea tra Otto e Novecento, insieme al Kairos Vox, ai solisti Silvia Ghirardini, Chiara Turchetto, Filippo Scanferlato e Giuseppe Nicodemo e all’organista Silvio Celeghin. In programma, tra le altre pagine, la Credo-Messe K.257 di Mozart e la Messe brève di Léo Delibes. L’ 11 aprile, al Tempio della Rotonda, la musica antica torna protagonista con l’ensemble guidato dal soprano Vittoria Giacobazzi, insieme a David Brutti al cornetto, Rebeca Ferri al violoncello e Francesco Tomasi alla tiorba, in un programma dedicato a Claudio Monteverdi e Giovanni Girolamo Kapsberger, costruito attorno al rapporto tra musica e parola. Il finale di stagione concentra tre grandi appuntamenti sinfonici. Il 26 aprile la violinista Francesca Dego, con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Nicola Luisotti, interpreta il Concerto per violino op. 26 di Ermanno Wolf-Ferrari, accostato alla Sesta Sinfonia “Pastorale” di Beethoven. Il 12 maggio la stagione si inserisce nelle celebrazioni internazionali per il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, scomparso a Vienna il 26 marzo 1827, con il concerto Beethoven 200: l’Orchestra del Conservatorio Francesco Venezze, diretta da Elisabetta Maschio, e la violinista Anna Odobashi affrontano un programma interamente dedicato al compositore, dall’Ouverture di Le creature di Prometeo al Concerto per violino op. 61, fino alla Prima Sinfonia. A chiudere il cartellone, il 16 maggio, saranno il pianista David Khrikuli, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona e il direttore Giacomo Sagripanti, con due pagine monumentali del grande repertorio russo: il Concerto n. 2 di Rachmaninov e la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Chajkovskij. Tra Teatro Sociale, Auditorium Tamburini, Tempio della Rotonda e Duomo di Rovigo, la concertistica disegna così una vera geografia musicale della città: grandi interpreti, riscoperte e capolavori del repertorio si distribuiscono in spazi diversi, dando forma a una stagione che attraversa secoli di musica e modi differenti di intendere l’ascolto.

PROSA E DANZA A inaugurare gli appuntamenti della stagione di prosa sarà la commedia Indovina chi viene a cena di William Arthur Rose (23 e 24 novembre 2026). Guglielmo Ferro dirige la celebre piéce sul tema del matrimonio misto, resa oggi ancora più attuale. Cesare Bocci e Vittoria Belvedere guidano il cast in un testo brillante che parla di differenze, comprensione e famiglia, nell'adattamento di Mario Scaletta. A gennaio sarà la volta de Marco Polo e le città invisibili (26 e 27 gennaio 2027). A cinquant'anni dalla pubblicazione, "Le città invisibili" di Italo Calvino debutta a teatro nella reinvenzione di Edoardo Erba, diretta da Giuseppe Dipasquale: un thriller psicologico tra potere (il Gran Kahn) e sogno (Marco Polo). Luca Zingaretti guida il cast, con Gianluigi Fogacci e Massimo Reale. A seguire Uno, nessuno e centomila (4 febbraio 2027) dall'ultimo romanzo di Luigi Pirandello: con Primo Reggiani nei panni di Vitangelo Moscarda: un viaggio grottesco e amaro alla ricerca dell'autenticità, tra le immagini che gli altri vedono di noi e la vera identità che sfugge a ogni definizione. Sempre a febbraio Il male oscuro (9 e 10 febbraio 2027), caposaldo della letteratura italiana, il romanzo di Giuseppe Berto rivive in scena con Alessio Vassallo, per la regia diGiuseppe Dipasquale. Bepi, scrittore segnato dal lutto del padre, sprofonda nella depressione e si affida alla psicanalisi: un'analisi attualissima del malessere interiore. A marzo Marco Paolini e Patrizia Laquidara raccontano il rapporto tra l'uomo e l'acqua in Bestiario idrico (4 marzo 2027). Tra opere idrauliche invisibili e paesaggio italiano. Uno spettacolo scritto con Giulio Boccaletti sul cambiamento climatico e sulle scelte che ci attendono. Torna in scena Simone Cristicchi in Franciscus (23 marzo 2027), un progetto in solo dedicato a San Francesco d'Assisi, tra riflessioni, domande e canzoni inedite scritte con Amara: il ritratto di un uomo in crisi, sul labile confine tra follia e santità. Ad aprile sarà la volta di Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli in una delle commedie più amate di Natalia Ginzburg: Ti ho sposato per allegria (6 aprile 2027). Amore, famiglia e vita quotidiana raccontati con la lingua concreta e ironica dell'autrice, per la regia di Emilio Russo. A chiudere il programma di prosa e danza Circo Zoé porta in scena Deserance (14 maggio 2027), un viaggio fisico e vocale tra desiderio, erranza e resistenza: acrobatica contemporanea e musica antica si intrecciano in un racconto sulla vulnerabilità e la ricerca di sé. Un fuori abbonamento completa il cartellone: il Balletto di Milano porta in scena il capolavoro di Chajkovskij, Il lago dei cigni (4 gennaio 2027) nella versione del coreografo estone Teet Kask, con scene e costumi completamente rinnovati. Un Lago dei cigni intenso ed elegante, fedele alla poesia originale ma vicino alla sensibilità di oggi.
JAZZ E DINTORNI Accanto alla stagione concertistica classica trova spazio la stagione "Jazz e dintorni" che unisce cantautorato, musica da film, jazz. Tra gli appuntamenti più attesi, Danilo Rea (27 novembre 2026) porta al Teatro Sociale il progetto Sakamoto & Me, dedicato alla musica di Ryuichi Sakamoto, in un incontro tra pianoforte, elettronica e immagini. Dicembre 2026 invece ci porta, in contemporanea all’uscita della nuova serie HBO, nel mondo di J. Williams con una serata evento Da Star Wars a Harry Potter (16 dicembre), diretta da Gianna Fratta con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e il Coro di Voci Bianche del Teatro Sociale. Il cartellone jazz propone inoltre la decima edizione del Premio Marco Tamburini (29 gennaio 2027), con la partecipazione del chitarrista Roberto Cecchetto; e Celebration Mulligan (3 marzo 2027), dedicato al centenario della nascita di Gerry Mulligan, con Scott Robinson e la Venezze Big Band diretta da Massimo Morganti. La musica d’autore trova spazio con Faber Sinfonico, omaggio a Fabrizio De André (6 febbraio 2027), e con Omaggio alla canzone italiana, affidato alla voce di Laura Ivan e all’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (1 aprile 2027). Novità di questa stagione, grazie al supporto del Rovigo Jazz Club la rassegna “Narrata Musica!” che intreccia ascolto e narrazione: dalla storia di Django Reinhardt raccontata attraverso il progetto Swinging for Django alla vicenda artistica del batterista Ellade Bandini, fino all’omaggio a Paolo Conte di L’Uomo del Mocambo con Max Lazzarin Trio.
TEATRO RAGAZZI Prosegue in maniera continuativa l’azione dedicata alle nuove generazioni con approfondimenti sulla stagione, spettacoli dedicati, laboratori e il progetto Il TeatroFaPensare che ogni anno tratta tematiche di riflessione sociale e che quest’anno affronterà il tema della Violenza di Genere con lo spettacolo Progetto sicuramente noi- Credevo fosse amore (22 dicembre 2026). Non mancano inoltre le opportunità dedicate ai più giovani, con biglietti a prezzo agevolato per il turno B della stagione di prosa e anteprime riservate alle scuole nell’ambito della stagione lirica.
PROGETTI SPECIALI Particolare rilievo avrà la seconda edizione di “Influopera torna a casa”, convegno nazionale dedicato ai Cultural Content Creator che si occupano di classica, teatro e opera organizzato da Valentina Anzani e OperaMeet e sostenuto dal Teatro Sociale di Rovigo. Si terrà nell’aprile 2027 al Ridotto del Teatro Sociale, in occasione delle recite di Cenerentola. L’iniziativa celebra il Teatro Sociale di Rovigo come luogo d’origine del progetto Influopera da cuiè nata una rete di giovani professionisti oggi attivi in tutta Italia. I partecipanti delle prime edizioni, oggi social media manager, divulgatori e consulenti culturali, saranno invitati a raccontare i loro percorsi e a confrontarsi sul futuro della comunicazione digitale nelle arti performative. Un’occasione per riflettere su come si costruisce una professione a partire da un’intuizione collettiva.
Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Sociale di Rovigo Nella miniatura in alto: il payoff della stagione 2026/2027 del Teatro Sociale di Rovigo Al centro: il direttore artistico Edoardo Bottacin e poi due dei tanti artisti che saranno presenti a Rovigo, Luigi Fiori e Fabio Sartori Sotto: l' Ensemble Ricercare Antico vera perla della prossima stagione cameristica
|
Pubblicato il 15 Settembre 2026
Undici appuntamenti a Ferrara miscelano tradizione, novitā, balletto classico e danza contemporanea
Ecco la stagione d'Opera del Teatro Abbado
servizio di Athos Tromboni
|
FERRARA - Una stagione più ricca di titoli di tutte le precedenti: così si presenta il cartellone 2026/2027 di Opera e Danza del Teatro Comunale "Claudio Abbado". Si tratta di titoli che propongono l'allestimento di grandi classici della lirica, di nuove creazioni (musica del novecento e contemporanea) con una significativa presenza anche del grande balletto internazionale. Sono in totale undici spettacoli con proposte trasversali, e una prima nazionale dedicata al cantautore bolognese Lucio Dalla; ma l'intera stagione e costruita attorno a capolavori assoluti di Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini e Wolfgang Amadeus Mozart, tra gli altri.
GLI INTERVENTI Alla conferenza stampa di presentazione della stagione di Opera e Danza 2026/2027 erano Carlo Bergamasco (direttore generale della Fondazione Teatro Abbado), Marcello Corvino (direttore artistico del teatro), Daniele Caracchi (di Fondazione Lucio Dalla e Pressing Line), Giuseppe Lombardo (amministratore-produttore per la BSMT), mentre da remoto sono intervenuti Leone Magiera (presidente onorario della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara), Adrian Schvarzstein (regista dell'opera Il Barbiere di Siviglia), Cecilia Chailly (consulente artistica e scientifica per l'opera Procedura Penale), Agata Castellucci, Teodora Castellucci e Vito Matera (registi dell'opera Dido and Aeneas) e Cataldo Russo (direttore artistico del Teatro del Giglio di Lucca). Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, assente per impegni istituzionali, ha fatto pervenire i saluti dell’Amministrazione comunale e del sindaco Alan Fabbri, evidenziando come la nuova stagione sia «... un punto di riferimento fondamentale per la nostra comunità e per l'intero territorio. Ferrara si conferma centro propulsore di cultura, capace di unire capolavori di Verdi, Rossini e Mozart a proposte di rilievo nazionale come la Prima de L’anno che verrà. L'affetto e la presenza costanti del nostro pubblico dimostrano quanto questi appuntamenti siano attesi e vissuti con straordinaria passione». Michele Placido, presidente della Fondazione Teatro Comunale, in un messaggio al Teatro ha sottolineato il valore artistico del cartellone: «... quella in arrivo è una stagione di altissimo livello, un perfetto equilibrio tra tradizione, innovazione e grandi interpreti». Leone Magiera ha ricordato come il Teatro di Ferrara, «attraverso i progetti dedicati ai giovani e al corso Cantante 5.0, abbia formato degli artisti completi che calcano i palcoscenici di tutto il mondo».
   
Carlo Bergamasco ha aggiunto: «... ci impegniamo a essere innovativi. Cerchiamo non solo di essere fedeli a un repertorio da riscoprire, ma di introdurre elementi crossover come L’anno che verrà. Con la media partnership di Teleromagna per Prima della prima in TV, poi, assistiamo a un potenziamento dell'offerta. Siamo felici per l'ulteriore diffusione della nostra attività, sapendo che la cultura ha un valore che va ben oltre la sua immaterialità». «La nostra Istituzione si consolida al vertice del panorama teatrale, sia a livello regionale sia nazionale, grazie all'eccellenza e alla qualità della sua programmazione» ha rimarcato Marcello Corvino. «Questa cifra stilistica è testimoniata anche dai contributi assegnati dal Ministero, che confermano il valore straordinario del lavoro svolto dall'intera squadra della Fondazione, costantemente apprezzata dagli interpreti e dagli artisti che ne solcano il palcoscenico». Daniele Caracchi in merito alla Prima nazionale de L’anno che verrà a Ferrara: «Lucio Dalla si trova nel suo ambiente naturale, essendo un autentico uomo di teatro. Questa produzione rappresenta un'opportunità straordinaria per valorizzare appieno la sua eredità artistica, inaugurando un percorso ricco di iniziative volte a far riscoprire la sua figura alle nuove generazioni.» Giuseppe Lombardo ha sottolineato che «l'obiettivo è quello di portare i concerti gospel in diversi contesti. L'ensemble riunisce giovani talenti e propone una scaletta varia con incursioni nel jazz e brani solistici, offrendo un'ora e mezza di pura gioia natalizia.»
IL CARTELLONE Ad aprire la stagione di Opera&Danza, il 27 e il 29 novembre 2026, sarà Macbeth di Giuseppe Verdi, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sarà diretta da Giuseppe Finzi, la regia è affidata a Fabio Ceresa e lo spettacolo è in coproduzione con i maggiori teatri dell'Emilia-Romagna. Uno dei vertici assoluti del catalogo verdiano inaugura il cartellone con una lettura scenica che restituisce tutta la forza drammatica della tragedia shakespeariana, tra ambizione, sete di potere e destino, accompagnata da una partitura che segna uno dei momenti più innovativi della produzione del compositore. L'11 e 12 dicembre andrà in scena, in Prima Nazionale assoluta, L'anno che verrà, uno spettacolo sulle indimenticabili musiche di Lucio Dalla. In coproduzione con i teatri di tradizione emiliano-romagnoli e il Teatro del Giglio di Lucca, il progetto nasce da un'idea di Marcello Corvino. Sul podio alla guida dell'Orchestra Città di Ferrara sale Roberto Molinelli, con testo curato da Emanuele Aldrovandi e regia di Manuel Renga. Protagonista in scena Pierdavide Carone, affiancato dalle creazioni coreografiche firmate da Michele Merola per i danzatori della MM Contemporary Dance Company, insieme a un nutrito ensemble di interpreti e strumentisti. Un’opera che trasforma il repertorio del grande cantautore bolognese in uno spettacolo teatrale capace di intrecciare musica, danza e narrazione, raccontando sogni, speranze e fragilità dell'animo umano. Il 22 dicembre l'attesa del Natale si accende a tempo di musica con A Christmas Welcome, il concerto dei BSMT Singers diretti da Shawna Farrell e Vincenzo Li Causi: un viaggio travolgente tra spiritual, gospel e carols, per celebrare lo spirito delle feste e coinvolgere un pubblico di tutte le età. Per la fine dell'anno, il 30 e 31 dicembre, spazio alla grande danza classica con Romeo e Giulietta di Sergej Prokofiev, interpretato dal Russian Classical Ballet, che porterà sul palcoscenico del Teatro Comunale di Ferrara uno dei balletti più amati del Novecento. La storica coreografia di Leonid Lavrovskij restituisce tutta l'intensità della tragedia shakespeariana attraverso una scrittura coreografica che unisce virtuosismo tecnico e straordinaria forza narrativa. Il nuovo anno si aprirà, il 15 e 17 gennaio 2027, con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, nuovo allestimento in una coproduzione del Teatro Comunale di Ferrara con il Teatro del Giglio di Lucca. Un cast vocale d’eccellenza, selezionato dal maestro Leone Magiera, sarà diretto sul podio da Massimo Raccanelli alla guida dell'Orchestra Città di Ferrara, mentre la regia sarà firmata da Adrian Schvarzstein. Ritorna sul palcoscenico, forte della sua inesauribile verve teatrale, l'opera buffa per antonomasia. Tra equivoci, travestimenti e ironia, il capolavoro si muove attraverso uno dei congegni drammaturgici più indovinati della storia dell'opera, il primo capace di entrare stabilmente in repertorio. Il 3 febbraio la danza internazionale è protagonista con la prestigiosa Akram Khan Company e la sua Chotto Desh, un'incantevole creazione di teatro-danza che esplora i sogni di un giovane tra la Gran Bretagna e il Bangladesh. Questa esperienza, nata dall'universo espressivo del celebre coreografo Akram Khan, fonde danza contemporanea, recitazione, narrazione, immagini e animazione. Affrontando con estrema sensibilità i temi dell'identità, della memoria, delle radici e dell'incontro tra culture, lo spettacolo si è affermato come uno dei titoli più apprezzati e celebrati sulla scena coreutica mondiale negli ultimi anni. Il 20 e 21 febbraio va in scena Dido and Aeneas di Henry Purcell. Nuovo allestimento con la regia curata da Agata e Teodora Castellucci e da Vito Matera: il palcoscenico ferrarese accoglie un sublime distillato di tragicità ispirato al Libro IV dell'Eneide di Publio Virgilio Marone. Una nuova coproduzione che unisce opera lirica e danza contemporanea grazie all'incontro tra la Venice Baroque Orchestra, diretta da Andrea Marcon, e la compagnia Dewey Dell. Una rappresentazione che intreccia musica barocca, ricerca coreografica e nuove tecnologie sceniche, offrendo una rilettura contemporanea di uno dei capolavori assoluti del repertorio seicentesco. Nel mese di marzo 2026, il 12 e 14, sarà protagonista La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart, nuovo allestimento con la regia di Chiara Muti e la direzione musicale di Ottavio Dantone alla guida dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Uno degli ultimi capolavori teatrali del genio musicale di Salisburgo racconta il valore del perdono e della responsabilità politica attraverso una delle partiture più raffinate del repertorio operistico. Un elogio della ragione in una nuova coproduzione che coinvolge diverse realtà teatrali italiane.

Poi il 9 e l' 11 aprile arriva Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, una coproduzione che vede protagonista l'Orchestra Regionale dell'Emilia-Romagna Arturo Toscanini diretta da Massimo Zanetti, la regia è di Pier Francesco Maestrini. Ambientato nella Genova del 1339, il Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi è un dramma cupo e introspettivo, in cui affetti e dinamiche di potere si intrecciano indissolubilmente. Quest'opera segna una tappa fondamentale nel percorso del compositore, superando le forme chiuse a favore di una continuità narrativa e di un profondo scavo psicologico. Ponendo la riconciliazione e la clemenza sopra la brama di dominio, il titolo rappresenta una vetta assoluta della maturità morale e drammaturgica del celebre Cigno di Busseto. Il 19 maggio la danza contemporanea tocca le sue vette più alte con Momo, creazione della celebre Batsheva Dance Company coreografata da Ohad Naharin, capolavoro diviso in due anime che si muove tra cruda mascolinità e necessaria tenerezza. Il lavoro si svela come un polittico coreografico diviso in due anime contrapposte, capace di muoversi tra una fisicità maschile e una profonda e inaspettata tenerezza. È certamente uno degli eventi più attesi del cartellone coreutico, che esalta il linguaggio innovativo in un continuo equilibrio tra virtuosismo tecnico e indagine emotiva sulle radici del movimento e della fragilità umana. A chiudere la stagione, il 29 e 30 maggio, sarà il dittico Folk Songs e Procedura Penale che accosta l'opera buffa di Luciano Chailly, su testo di Dino Buzzati, al celebre ciclo vocale di Luciano Berio, affidato all'Orchestra e ai solisti del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara: è un progetto dedicato al Novecento musicale italiano che mette in dialogo teatro, musica contemporanea e tradizione popolare, confermando l'attenzione del Teatro Comunale verso la valorizzazione del repertorio meno frequentato e delle giovani generazioni di musicisti. La stagione poi include numerose attività curate dalla Fondazione. Torna Studenti all'Opera, percorso didattico e di avvicinamento agli spettacoli per le scuole. Confermato il progetto educativo Prima della Prima in TV, con gli studenti protagonisti delle anteprime delle opere: novità di quest’anno la media partnership con Teleromagna, emittente visibile sul canale 14 del digitale terrestre che sostiene e trasmette il progetto formativo. Torna anche Dietro le Quinte dell’Opera, guidato da Lorenzo Cutuli, dove il pubblico continuerà a scoprire i segreti di allestimenti e maestranze del Teatro. Continuano anche gli approfondimenti culturali di Prima della Prima con esperti e artisti; e gli incontri letterari di Storie d'Opera - la Lirica raccontata nei libri presentazioni incentrate sul melodramma e sull'incontro con gli autori dei testi. Infine tornano anche i laboratori interdisciplinari di All'Opera (febbraio 2027) di Fabrizia Lotta: questa stagione il progetto formativo ruoterà attorno a “Dido and Aeneas”, per avvicinare i giovani al teatro e alla lirica. La conferenza è stata l’occasione anche per annunciare Cantante 5.0, corso gratuito di alta formazione vocale di prossima partenza. Una volta ammessi i selezionati al percorso formativo, il Teatro individuerà i profili più idonei da coinvolgere nella produzione lirica di Un ballo in maschera di Verdi, in programma nella Stagione d'Opera 2027/2028 del Teatro Abbado e co-prodotta con il Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Galli di Rimini; il percorso, promosso da COM2, ente di formazione accreditato dalla Regione Emilia-Romagna, ospiterà tra i docenti maestri come Leone Magiera ( punto di riferimento nella formazione di generazioni di artisti tra cui Luciano Pavarotti), e Cecilia Gasdia, soprano di fama internazionale e sovrintendente della Fondazione Arena di Verona.
ALTRE INFO Biglietti, abbonamenti e riduzioni. I biglietti per gli spettacoli della stagione di Opera&Danza 2026/2027 sono in vendita a partire da 7 euro. L’abbonamento Opera, con cinque spettacoli di turno A e turno B, è disponibile a partire da 92,50 euro. L’abbonamento Danza, con tre spettacoli, è in vendita a partire da 46,50 euro. Riduzioni: under 30, over 65, possessori di tessera ARCI, Associazione Musicisti Ferrara e Fondazione Ferrara Arte. Tutte le informazioni relative alle agevolazioni per spettatori diversamente abili sono consultabili alla sezione Accessibilità su www.teatrocomunaleferrara.it Vendita abbonamenti e biglietti. Da oggi, martedì 15 settembre 2026, chi ha già l’abbonamento ha diritto di prelazione. Da sabato 26 settembre 2026 è possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti. Da sabato 3 ottobre 2026 prosegue la vendita degli abbonamenti e saranno disponibili i biglietti singoli per la stagione di Opera&Danza 2026/2027. Metodi d’acquisto. L’acquisto può essere fatto direttamente in biglietteria del Teatro, tramite prenotazione telefonica, e-mail e online agli indirizzi www.teatrocomunaleferrara.it e www.vivaticket.com. È possibile acquistare online solo i nuovi abbonamenti e i biglietti singoli. La biglietteria è in corso Martiri della Libertà 21 a Ferrara (tel. 0532 202675 e biglietteria@teatrocomunaleferrara.it) ed è aperta: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato, ore 10-13 e ore 16.30-19; giovedì ore 10-13; domenica ore 10-13 e ore 15-17. La biglietteria è raggiungibile telefonicamente nei giorni di martedì, venerdì e sabato, dalle ore 17 alle ore 19; in caso di spettacolo, il servizio è prolungato fino all’inizio della rappresentazione. La campagna abbonamenti ha preso il via immediatamente, con la prelazione per i possessori dell’abbonamento della scorsa stagione, mentre dal 26 settembre 2026 si potranno sottoscrivere i nuovi abbonamenti; e dal 3 ottobre 2026 saranno in vendita i biglietti singoli di tutti gli spettacoli. La stagione è realizzata dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara con il sostegno del socio fondatore Comune di Ferrara, del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Cassa di risparmio di Ravenna, dello sponsor Eni; sponsor tecnico della stagione invece è Multicopia360, media partner Il Resto del Carlino e le illustrazioni dei programmi in distribuzione sono a cura di The Ferrareser. Teleromagna è media partner del progetto "Prima della prima in Tv". (il servizio si riferisce alla conferenza stampa di martedì 15 settembre 2026)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm Nella miniatura in alto: il direttore generale del Teatro Abbado, avv. Carlo Bergamasco Al centro, in sequenza: Daniele Caracchi, Marcello Corvino, Carlo Bergamasco, Giuseppe Lombardo durante la conferenza stampa Sotto: due panoramiche della conferenza stampa
|
< Torna indietro
|
Parliamone
|
Se l'Idillio diventa arte dei suoni
intervento di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Può succedere: si va serenamente a un concerto di Ferrara Musica stimolati dal celebrato e conosciutissimo Beethoven (Ouverture del "Coriolano" op. 62) e anche per la prova (ennesima) d'appello concessa al sinfonismo di Robert Schumann (Sinfonia n.3 in Mi bemolle maggiore "Renana" op.97) e si esce convinti che il capolavoro d'esecuzione della serata è il brano forse meno eseguito nelle sale da concerto italiane, rispetto agli altri qui citati: quel Siegfried-Idyll che Richard Wagner compose nel 1870 come regalo di compleanno e di ringraziamento per la moglie Cosima Liszt che l'anno precedente aveva dato alla luce Sigfrido, il loro terzo figlio. Ecco l'antefatto: la mattina del 25 dicembre 1870 una piccola orchestra da camera, fatta venire segretamente dal compositore, si dispose sulle scale dell'abitazione dei coniugi Wagner a Tribschen (Svizzera) ed eseguì il pezzo a sorpresa, proprio durante il risveglio di Cosima: il titolo originale privato era infatti "Tribute to Cosima" successivamente e ufficialmente re-intitolato Idillio di Sigfrido,
...prosegui la lettura
|
|
|
|
Vocale
|
Abbasciā che bel cantare
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Non succede di frequente d'assistere a un concerto dove le composizioni contemporanee sposano alla perfezione la musica antica, addirittura rinascimentale, al punto che l'esecuzione dell'una o dell'altra non manifesta nessuna cesura, né stilistica né tantomeno trasgressiva: semplicemente si riscontra - nell'esecuzione dei pezzi contemporanei
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Musica al Ridotto stagione 2026/27
FREE
FERRARA - Ferrara Musica ha presentato oggi la imminente stagione dei "Concerti al Ridotto" che si terranno come di consueto nel bellissimo ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado". La rassegna si articola in oltre trenta appuntamenti, che spaziano dalla musica antica ai linguaggi contemporanei. La nuova stagione di "Ferrara Musica al Ridotto"
...prosegui la lettura
|
|
|
Dischi in Redazione
|
Valentina Danelon e Cristina Santin convincono
recensione di Simone Tomei FREE
Eugenio Visnoviz (1906-1931) Sonata in Mi bemolle maggiore per violino e pianoforte PVH 1309; Klavierstücke PVH 1308 Valentina Danelon, violino; Cristina Santin, pianoforte - Brilliant Classics, 2026
Certi dischi si sistemano sullo scaffale accanto
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Wozzeck pių attuale che mai
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - Mercoledì 30 settembre Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: in cartellone c'è Wozzeck di Alban Berg in un allestimento che arriva da Londra, dove è nato per la Royal Opera House. Ci sono andato con una domanda in testa, la stessa che questo titolo rivolge a ogni generazione da cent'anni a questa parte: fin dove siamo disposti a
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Nuovo Cartellone del Sociale
redatto da Athos Tromboni FREE
ROVIGO - Un fiore di stagione. Questo il cosiddetto payoff della stagione 2026/2027 del Teatro Sociale di Rovigo. La presentazione del cartellone è stata fatta in Piazza Garibaldi, davanti allo stesso teatro, dove hanno trovato posto, oltre alle autorità e ai giornalisti, anche molti cittadini che hanno voluto presenziare all'evento, sia sedendosi nelle sedie
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
Arena impressioni di fine festival
servizio di Simone Tomei FREE
VERONA - Il 103° Festival dell’Arena di Verona si è chiuso con quattro serate, dal 9 al 12 settembre 2026, che hanno offerto un piccolo ma significativo attraversamento del grande repertorio operistico: Nabucco, Aida, Turandot e La Traviata. Siamo ormai lontani dalle torride serate di luglio e agosto: l’aria si è fatta più fresca, il caldo afoso
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Ecco la stagione d'Opera del Teatro Abbado
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una stagione più ricca di titoli di tutte le precedenti: così si presenta il cartellone 2026/2027 di Opera e Danza del Teatro Comunale "Claudio Abbado". Si tratta di titoli che propongono l'allestimento di grandi classici della lirica, di nuove creazioni (musica del novecento e contemporanea) con una significativa presenza anche del
...prosegui la lettura
|
|
|
Soci Uncalm
|
Suor Angelica a Palazzo Liviano
servizio di Athos Tromboni FREE
PADOVA - Ottimo risultato per l'allestimento dell'opera Suor Angelica di Giacomo Puccini andata in scena a Piove di Sacco, Teatro Filarmonico (con accompagnamento di pianoforte), il 10 settembre 2026 come "anteprima"; e successivamente il 12 e 13 settembre a Padova, Sala dei Giganti di Palazzo Liviano, con il maestro Nicola Simoni sul podio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Fanciulla nel segno di Antonino Fogliani
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Quando si entra nel mondo de La fanciulla del West è difficile non lasciarsi catturare dalla grandiosità della scrittura di Giacomo Puccini. Nella sua parentesi americana il compositore lucchese sperimenta nuove armonie, nuovi impasti e soluzioni che guardano già alle opere successive, firmando pagine di una bellezza
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Una Tosca normale
servizio di Nicola Barsanti FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Nell’ambito del 72° Festival Puccini di Torre del Lago va in scena Tosca, uno dei titoli più intimamente legati alla concezione pucciniana del teatro musicale: un’opera nella quale il dramma procede senza soluzione di continuità attraverso musica, parola e azione, e in cui la dimensione sentimentale si intreccia
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
Turandot centenario in Arena
servizio di Nicola Barsanti FREE
VERONA - Ci sono serate che appartengono alla cronaca di uno spettacolo e altre che, quasi naturalmente, finiscono per appartenere alla memoria. Assistere a Turandot nell’anno del suo centenario, nel cuore dell’Arena di Verona gremita in ogni ordine di posti, è già di per sé un’esperienza destinata a lasciare il segno: la più
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La coerenza d'una Madama Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Nella luce sospesa delle afose sere estive del Festival Puccini, quando il lago sembra trattenere il respiro e restituire ogni suono con una delicatezza quasi irreale, ha preso vita una nuova Madama Butterfly. Siamo al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, un luogo che non è soltanto palcoscenico ma memoria viva,
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Ambra my favorite flutist
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Fra i cartelloni musicali estivi patrocinati dal Comune di Ferrara, i concerti gratuiti organizzati nel "Parco Coletta" prospiciente la stazione ferroviaria sono fra i più seguiti: per cinque serate il parco stesso si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per tanta musica dal vivo. Giovedì 6 agosto, in piena calura estiva, il palco ha
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
E Tosca strozza Scarpia
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Giunto alla sua settantaduesima edizione, il Festival Puccini di Torre del Lago-Viareggio conferma il proprio ruolo di appuntamento internazionale della lirica estiva italiana, nel luogo che vide Giacomo Puccini vivere e comporre gran parte del proprio catalogo, sulle rive del lago di Massaciuccoli. Venerdì 31 luglio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La bohčme che ti aspetti
servizio di Nicola Barsanti FREE
TORRE DEL LAGO (LU) – Nel luogo che più di ogni altro custodisce la memoria artistica di Giacomo Puccini, il 72° Festival intitolato al compositore lucchese ripropone La bohème, una delle pagine più amate del repertorio operistico, capace ancora oggi di commuovere per l’immediatezza del linguaggio teatrale e la profonda umanità dei suoi
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dalle Isole
|
Cavalleria rusticana in piazza come nel libretto
servizio di Simone Tomei FREE
CARBONIA - Il Teatro Lirico di Cagliari ha scelto la strada più antica e insieme più rischiosa per portare l'opera fuori dalle sue mura: quella dell'aria aperta, dove il canto non ha più il sostegno di un'acustica costruita a tavolino e deve misurarsi, nudo, con il vento e con le distanze. È la scommessa di Rotte Sonore Summer 2026, la stagione
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
La traviata Aida La bohčme
servizio di Nicola Barsanti FREE
VERONA – Come ricorda la sovrintendente Cecilia Gasdia, la 103ª edizione dell’Arena Opera Festival è un’edizione ricca di ricorrenze e celebrazioni. È innanzitutto il Festival più lungo della storia dell’anfiteatro veronese, con ben cinquantatré serate distribuite nell’arco di tre mesi, e coincide con i 150 anni dalla nascita del tenore veronese
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Denise King cantante simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Penultimo concerto di Un fiume di musica 2026 e primo concerto di Tutte le direzioni in summertime... and more 2026 organizzato dal Gruppo dei 10: così i due cartelloni si sono incrociati ieri sera sulla riva del Po di Volàno, dove l'Associazione Musicisti di Ferrara ha accolto nella propria rassegna di successo la performance della
...prosegui la lettura
|
|
Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.
Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310
|
|