BOLOGNA - Tante storie un filo comune. La frase ha l'apparenza di uno slogan, invece è il titolo vero con cui la città felsinea e il suo maggior teatro si apprestano a far tornare nelle sale del Bibbiena le stagioni di opera, danza, musica sinfonica e cameristica. L'annuncio delle Tante storie è stato dato nella conferenza stampa del 25 giugno scorso, dove il percorso di riappropriazione della sede storica del Teatro Comunale è stato dato come "anteprima" dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dalla sovrintendente Elisabetta Riva, dall’assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Gessica Allegni e dal direttore artistico Pierangelo Conte.
In sintesi questi i punti salienti delle comunicazioni:
Giornata di festa il 14 febbraio 2027, quando Daniele Gatti sarà sul podio per la riapertura della Sala Bibiena.
Inaugurazione della Stagione d’Opera il 2 marzo con Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi/Dallapiccola nella nuova produzione firmata da Daniele Abbado e diretta da Fabio Biondi; 7 i titoli in forma scenica, dal wagneriano Tristan und Isolde con la direzione di Robert Treviño e le voci di John Matthew Myers, Angela Meade e Daniela Barcellona, ad Accabadora di Francesco Filidei in prima rappresentazione italiana, da Vanessa di Samuel Barber con Corinne Winters a un nuovo Nabucco verdiano ideato da Pier Luigi Pizzi con Amartüvshin Enkhbat come protagonista.
Due le opere in forma di concerto: La straniera di Vincenzo Bellini con Vasilisa Berzhanskaya e I due foscari di Giuseppe Verdi con Luca Salsi, Anastasia Bartoli e Fabio Sartori, per celebrare i 30 anni di carriera proprio di Salsi, emiliano doc.
Si alza il sipario sulla Danza il 13 marzo 2027 con La sagra della primavera di Igor Stravinskij interpretata da Sergio Bernal con l’Orchestra del Comunale di Bologna. Tra i quattro spettacoli proposti Il lago dei cigni di Čajkovskij con il Balletto dell’Opera di Tbilisi, il flamenco folklorico della Compañía Antonio Najarro con Querencia e l’immaginario contemporaneo di TAO Dance Theater.
Con Elias di Felix Mendelssohn diretto da Sebastian Weigle si apre la Stagione Sinfonica il 10 gennaio 2027: 14 appuntamenti tra grandi ritorni – Andris Poga, Wayne Marshall, Oksana Lyniv, Daniel Oren, Ton Koopman, Roberto Abbado, Hartmut Haenchen – e il debutto di Alevtina Ioffe.

Passando dalla sintesi al dettaglio, ecco il cartellone:
L'OPERA I TITOLI GLI INTERPRETI
Dal 2 al 7 marzo 2027: ad inaugurare la Stagione del rientro in Sala Bibiena il 2 marzo è un nuovo allestimento del capolavoro barocco di Claudio Monteverdi, Il ritorno di Ulisse in patria, titolo mai andato in scena nel Teatro felsineo, proposto nella revisione e trascrizione per le scene moderne curata da Luigi Dallapiccola per il Maggio Musicale Fiorentino nel 1942, che segnò una tappa fondamentale nella riscoperta del genere, ancor prima che lo studio filologico e della prassi esecutiva si sviluppasse. Lo spettacolo è firmato da Daniele Abbado per la regia – al ritorno dopo l’apprezzato dittico Dido&Aeneas/Die Sieben Todsünden di Purcell/Weill del 2024 – e vede sul podio uno specialista come Fabio Biondi; Ulisse è il baritono Stefan Astakhov.
Dal 30 marzo al 4 aprile 2027: Madama Butterfly di Giacomo Puccini segna il debutto di Monica Manganelli nella regia lirica: la Manganelli fu già scenografa di Roberto Devereux di Donizetti proposto nella scorsa stagione. Si tratta di un allestimento inedito, con Stefano Ranzani sul podio e la voce di Anna Pirozzi come Cio-Cio-San – soprano drammatico tra i più acclamati a livello internazionale – accanto a Piero Pretti come Pinkerton, Aoxue Zhu nei panni di Suzuki e Alessandro Luongo in quelli di Sharpless, in alternanza rispettivamente con Maria Teresa Leva, David Esteban, Benedetta Mazzetto e Gustavo Castillo.
Dal 7 al 14 maggio 2027: rilegge invece Carmen di Georges Bizet il regista Pier Francesco Maestrini – che torna al Comunale dopo Andrea Chénier di Giordano e il Trittico pucciniano – in una nuova produzione diretta dal francese Emmanuel Villaume, direttore musicale dell'Opera di Dallas e direttore principale della Filarmonica di Praga per la prima volta al TCBO. Protagonisti sul palco sono Caterina Piva nel ruolo del titolo, Jean François Borras come Don José, Karen Gardeazabal nelle vesti di Micaela e Andrii Kymach in quelle di Escamillo, mentre nel cast alternativo troviamo Martina Belli, Roberto Aronica, Giulia Mazzola e Alberto Petricca.
Dall’11 al 16 giugno 2027: produzione pronta per il battesimo a Spoleto per l’inaugurazione del 69° Festival dei Due Mondi – con protagonista l’Orchestra della fondazione lirico-sinfonica felsinea – arriva per la prima volta a Bologna Vanessa di Samuel Barber su libretto di Gian Carlo Menotti, l’opera che valse al compositore statunitense il “Pulitzer” dopo il debutto al Metropolitan di New York nel 1958. Lo spettacolo con la regia di Leo Muscato, co-prodotto dal TCBO con il Festival stesso e con la Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, è diretto da Francesco Lanzillotta e vede nel ruolo del titolo una stella internazionale come il soprano americano Corinne Winters, per la prima volta ospite del Teatro felsineo.
Dal 7 al 13 ottobre 2027: non potevano, poi, mancare per il ritorno “a casa” due compositori che sono stati significativamente legati alla Sala Bibiena. Uno è Richard Wagner, l'altro è Giuseppe Verdi. Di Wagner viene proposto Tristan und Isolde nell’allestimento firmato nel 2022 per il Petruzzelli di Bari da Yannis Kokkos – regista che ha una collaborazione di lungo corso con il TCBO – e con Robert Treviño per la prima volta sul podio dell’Orchestra bolognese. Il direttore ospite principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai guiderà un cast di sicuro prestigio capitanato dal tenore John Matthew Myers come Tristan e dal soprano Angela Meade – al debutto bolognese – come Isolde, insieme a Evgeny Stavinsky (Re Marke), Daniela Barcellona (Brangäne) e Leonardo Lee (Kurvenal). Nel cast alternativo si possono ascoltare Daniel Brenna, Soojin Moon-Sebastian, Simon Lim, Bernadette Fodor e Valdis Jansons.
Dal 3 al 9 novembre 2027: l’altro dei due (come sopra richiamato) è Verdi, di cui risuonerà Nabucco in una nuova produzione del Comunale bolognese, con il Teatro Regio di Parma e il Teatro Carlo Felice di Genova; ideata da Pier Luigi Pizzi per regia, scene e costumi, e diretta da Renato Palumbo. Tra i protagonisti voci verdiane di spicco come il baritono Amartüvshin Enkhbat nei panni di Nabucco, tra i più apprezzati interpreti del ruolo, Marta Torbidoni come Abigaille, Davide Tuscano come Ismaele e Angela Schisano come Fenena, che si scambiano rispettivamente con Ariunbaatar Ganbaatar, Olga Maslova, Kazuki Yoshida, Benedetta Mazzetto.
Dal 26 al 30 novembre 2027: è invece una pagina di oggi come Accabadora di Francesco Filidei, compositore reduce dal successo alla Scala con Il nome della rosa, la nuova co-produzione in co-commissione realizzata dal TCBO con il Festival d’Aix-en-Provence – dove vedrà la luce questa estate – e con Théâtres de la Ville de Luxembourg, Tiroler Festspiele Erl, Opéra de Dijon e Opéra National de Lyon.
Lo spettacolo tratto dal romanzo omonimo di Michela Murgia, in prima italiana in chiusura del cartellone lirico bolognese (e l’11 dicembre 2027 anche al Teatro “Valli” di Reggio Emilia), è diretto da Leonhard Garms –specialista della musica di Filidei – e vede la regia di Valentina Carrasco. Entrambi gli artisti sono ospiti per la prima volta del Teatro bolognese. Sul palco Noa Frenkel come L’accabadora, Hugo Brady come Andria Bastiu e Francesco Leone come Santino Littorra.
La Stagione si completa, infine, con due opere in forma di concerto all’Auditorium Manzoni. La straniera di Bellini – quale anteprima il 22 e il 24 gennaio 2017 – con una star del belcanto come Vasilisa Berzhanskaya nel ruolo del titolo, accanto a Iván Ayón Rivas (Arturo), Vito Priante (Il barone di Valdeburgo) e Raffaella Lupinacci (Isoletta), guidati da Antonino Fogliani, specialista del repertorio belcantistico. Ancora Verdi, poi, il 23 e 26 settembre 2017 con I due Foscari per celebrare i trent’anni di carriera di Luca Salsi, baritono verdiano tra i più acclamati al mondo, che debuttò proprio al Comunale nel 1997 con La scala di seta di Rossini. Accanto a lui grandi voci come quelle del soprano Anastasia Bartoli (Lucrezia Contarini), per la prima volta al TCBO, e del tenore Fabio Sartori (Jacopo Foscari). Sul podio Francesco Ivan Ciampa.

LA DANZA
Con il balletto “scandale” del 1913 firmato da Vaslav Nijinskij e Igor Stravinsky, La sagra della primavera, interpretato dalla star della danza spagnola Sergio Bernal per il 69° Festival dei Due Mondi, si leva il sipario sulla Stagione il 13 e 14 marzo 2017, in prima assoluta con l’Orchestra del Comunale dal vivo. Nella nuova creazione della Sergio Bernal Dance Company la forza del gruppo, il battito primordiale e il legame con le radici assumono un ruolo prioritario: rituale, sacrificio ed energia della terra diventano, così, materiale coreografico. Presenza frequente sul palcoscenico felsineo negli ultimi anni, Bernal propone con la sua compagnia un’altra coreografia: si tratta di Rango, lavoro ispirato a La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca con la coreografia di Rafael Aguilar su canti gregoriani e musiche del chitarrista spagnolo di flamenco José Jiménez “El Viejin”. Presentato in prima italiana alla 37ª edizione del Ravenna Festival, è un ritratto coreografico della Spagna degli anni ‘30 incentrato sulla condizione femminile, la repressione sociale, il peso dell'onore e la silenziosa lotta tra desiderio e autorità.
Il 10 e 11 aprile 2017 la celebre Compañía Antonio Najarro è protagonista con lo spettacolo Querencia: un viaggio visivo e sensoriale nell’anima della Spagna attraverso l’unione della Escuela Bolera, della danza stilizzata, della danza tradizionale e del flamenco, con l’intento riscoprire le radici e la tradizione dei grandi balletti coreografici arricchendoli con una sensibilità contemporanea, dando vita a un dialogo tra memoria e innovazione perfettamente in sintonia con il filo narrativo della stagione. Lo spettacolo – proposto in prima italiana con l’Orchestra del TCBO – è un affresco della danza spagnola contemporanea: quattordici danzatori attraversano undici quadri coreografici di forte impatto visivo, sulle note di Moises Sánchez.
Lo spirito contemporaneo, che ha caratterizzato anche le recenti stagioni, è assicurato grazie all’arrivo per la prima volta a Bologna della celebre compagnia cinese TAO Dance Theater, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, il 17 e 18 settembre 2027. Fondata nel 2008 dai coreografi Tao Ye e Duan Ni – invitati sui maggiori palcoscenici del mondo, dal Lincoln Center Art Festival di New York al Sadler’s Wells Theatre di Londra, passando per la Sydney Opera House e il Théâtre de la Ville di Parigi – la compagnia si caratterizza per il suo approccio innovativo al movimento grazie alla tecnica del “Circular Movement System” e presenta due lavori tratti da Series of Numbers, una serie coreografica che con la sua estetica minimalista ha ulteriormente codificato il metodo di Tao Ye e Duan Ni: l’idea di una danza pura, raggiunta attraverso la “ripetizione ritualistica dei movimenti naturali del corpo”, chiamando in causa la capacità dello spettatore di concentrarsi sul gesto ripetuto nella sua essenzialità.
Il cartellone si chiude “sulle punte” dal 17 al 23 dicembre 2027 con il balletto classico più iconico e amato: Il lago dei cigni di Čajkovskij, Marius Petipa e Lev Ivanov, con il Balletto dell’Opera di Tbilisi – diretto da Nina Ananiashvili – compagnia georgiana che torna al Comunale dopo il debutto nel 2023 al Nouveau con Don Chisciotte di Ludwig Minkus. La versione coreografica e la messinscena, proposta in prima italiana con l’Orchestra del Comunale, è quella firmata dalla stessa Ananiashvili e da Alexey Fadeechec che ha debuttato a Tbilisi lo scorso maggio. Programmato nel periodo delle festività natalizie, Il lago dei cigni è pensato come un grande appuntamento per la città e per le famiglie: un capolavoro senza tempo capace di parlare a pubblici di ogni età e di trasformare il rito condiviso dello spettacolo dal vivo in un momento di incontro e partecipazione.















LA STAGIONE SINFONICA
È costellato di grandi ritorni sul podio il cartellone sinfonico 2027, che verrà annunciato nei dettagli del programma e dei solisti successivamente. Si parte con Sebastian Weigle, direttore musicale dell’Opera di Francoforte e direttore principale della Yomiuri Nippon Symphony Orchestra di Tokyo, che apre la stagione con una grande pagina sinfonico-corale come l’oratorio di Mendelssohn Elias il 10 gennaio 2027 – con il Coro del TCBO preparato da Claudio Marino Moretti –, seguito il 31 gennaio dal direttore lettone Andris Poga, entrambi particolarmente applauditi quest’anno. Sempre nel solco del dialogo tra tradizione e innovazione che attraversa tutta la Stagione, troviamo una pagina di oggi in prima europea co-commissionata dalla fondazione lirico-sinfonica felsinea e dal festival “Belt and Road” di Shenzhen, Suona Fortissimo! di Nicola Campogrande (compositore in residenza del TCBO), che vede tornare l’eclettico Wayne Marshall alla testa dell’Orchestra il 5 febbraio 2027, mentre il 16 e il 23 aprile 2027 sono nuovamente protagonisti Andrey Boreyko – recentemente ospite della Chicago Symphony e della Boston Symphony Orchestra – e Aziz Shokhakimov – direttore musicale dell’Orchestre Philharmonique de Strasbourg e direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica di Tekfen in Turchia.
Il 21 maggio sale poi sul podio un direttore d’esperienza come Donato Renzetti, già protagonista del concerto inaugurale del 2025 e della tournée a Hong Kong. Sulla scia del progetto che vuole richiamare direttori che hanno avuto un incarico stabile al TCBO, è nuovamente ospite Oksana Lyniv il 28 maggio 2027, Direttrice musicale dal 2022 al 2024. L’ultimo concerto prima della pausa estiva – il 15 giugno – è invece diretto dall’ungherese Henrik Nánási, ospite di istituzioni prestigiose quali il Metropolitan di New York e la Royal Opera House di Londra.
L’autunno vede ancora graditi ritorni sul podio con Daniel Oren (25 settembre), presenza costante delle ultime stagioni, Ton Koopman (21 ottobre), fresco dell’inaugurazione del 2026, e del giovane talento Diego Ceretta (12 novembre), direttore principale dell'Orchestra della Toscana. Chiusura il giorno di San Silvestro (31 dicembre) con Hartmut Haenchen che dirige il Messiah di Händel nella versione di Mozart, con il Coro istruito da Claudio Marino Moretti.
I due concerti con la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna sono invece caratterizzati dal debutto di Alevtina Ioffe, direttrice principale dell’Opera di Berna (26 aprile), e dalla presenza del direttore principale della compagine Roberto Abbado (13 dicembre 2027).















“GIOIA”. MATINÉE DOMENICALI
Dopo il successo della rassegna domenicale introdotta nella scorsa stagione, ripartono i concerti dedicati alle famiglie con l’Orchestra del TCBO, in programma dal 3 gennaio al 12 dicembre alle ore 11.00 all’Auditorium Manzoni, divisi quest’anno in due cicli.
Ben 6 appuntamenti valorizzano giovani direttori vincitori di concorsi prestigiosi, come Matteo Dal Maso e Niklas Benjamin Hoffmann (rispettivamente primo premio al “Donatella Flick” della London Symphony Orchestra del 2025 e del 2016), Mojca Lavrenčič (primo premio alla Quarta edizione di “La Maestra”), e ancora talenti del podio come Azzurra Steri, Nicolò Azzena e Rotem Nir, quest’ultimo al ritorno dalla scorsa stagione.
Ancora una volta nei concerti saranno impegnate le Prime Parti dell’Orchestra del TCBO. Inaugurazione il 3 gennaio 2017, con Matteo Dal Maso e il Primo Violino di Spalla Paolo Mancini impegnati in un programma incentrato sulla musica dei compositori della cosiddetta Prima Scuola di Vienna: Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.
Poi altri 5 appuntamenti proposti in collaborazione con la Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro” – i cui solisti saranno svelati prossimamente – sono invece dedicati all’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, per celebrare il bicentenario della morte del grande compositore. Ad eccezione del primo appuntamento, che vede sul podio un direttore di chiara fama come Marco Boni (docente del Corso di Direzione d'Orchestra dell’Accademia Internazionale di Imola), i concerti sono diretti dai giovani emergenti Anna Bottani e Ruben Micieli e da due artisti noti al pubblico bolognese come Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani.


PROGETTI SPECIALI
Il Teatro Comunale non racconta soltanto le storie che salgono sul palcoscenico, ma anche quelle che attraversano la vita della città. Nel 2027 molti saranno gli appuntamenti straordinari dedicati a ricorrenze dal valore civile e parte della memoria collettiva come il Giorno della Memoria, la Giornata internazionale della donna, la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, la commemorazione della Strage del “2 agosto” alla Stazione di Bologna, la festa di San Petronio, la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le donne e la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Tra le numerose collaborazioni con le istituzioni culturali cittadine si rinnoveranno quelle con Musica Insieme, con il Festival “Respighi”, con Bologna Festival e con la Fondazione Cineteca Bologna per il “Cinema Ritrovato”. Non mancheranno, inoltre, i concerti della rassegna “Jazz on Symphony” che giunge alla sua terza edizione, un progetto dedicato al grande cantautore bolognese Lucio Dalla con “L’anno che verrà” – opera-musical in tournée nei teatri emiliano-romagnoli –, concerti con il Coro di Voci Bianche e il Coro giovanile del Teatro Comunale diretti da Alhambra Superchi, e ancora un ciclo di musica vocale da camera costituito da 7 appuntamenti nel Foyer Rossini con Claudio Marino Moretti al pianoforte, oltre ad attività per le scuole.
Tutti gli abbonati alla Stagione 2027 avranno la possibilità di visitare il cantiere del Teatro durante l’autunno 2026. L’accesso alle visite sarà riservato a coloro che ne faranno richiesta al momento della sottoscrizione o del rinnovo dell’abbonamento presso la biglietteria. L’iniziativa rappresenta un’occasione esclusiva per seguire da vicino il percorso di restauro, in attesa del ritorno nella storica Sala Bibiena.
Rispetto ai turni di prelazione di settembre per le campagne di abbonamento, il Teatro intende da un lato premiare la fedeltà di chi ha accompagnato l’istituzione durante gli anni del trasferimento e, dall’altro, riconoscere il valore degli abbonati più recenti, offrendo loro un diritto di precedenza rispetto alle nuove sottoscrizioni.
Info: https://stagione2027.tcbo.it
Crediti fotografici: Andrea Ranzi e Ufficio stampa del Teatro Comunale di Bologna
Nella miniatura in alto: la sovrintendente Elisabetta Riva
Sotto: il tavolo dei relatori durante l'anteprima Tante storie un filo comune e il pubblico intervenuto
Al centro, in più sequenze, i principali artisti della stagione 2027 del TCBO: Daniele Gatti; Daniele Abbado; Fabio Biondi; Robert Treviño; Angela Meade; Daniela Barcellona; Corinne Winters; Amartuvshin Enkhbat; Vasilisa Berzanskaja; Luca Salsi; Anastasia Bartoli; Fabio Sartori; Sergio Bernal; Sebastian Weigle; Andris Poga; Wayne Marshall; Oksana Lyniv; Daniel Oren; Ton Koopman; Roberto Abbado; Hartmut Haenchen; Stefano Ranzani; Andrey Boreyco; Antonino Fogliani; Aziz Shokhakimov; Diego Ceretta; Donato Renzetti; Karen Gardeazabal; Pierfrancesco Maestrini; Yannis Kokkos
In fondo: immagini del balletto della Compagnia Antonio Najarro in Querencia; e del Balletto dell’Opera di Tbilisi in Il lago dei cigni