Pubblicato il 01 Luglio 2026
Il Teatro Comunale di Bologna ha annunciato in assoluta ''anteprima'' la stagione 2027
Gli spettacoli tornano a casa redatto da Athos Tromboni

20260701_Bo_00_StagioneDellaRiapertura2027_ElisabettaRiva_phAndreaRanziBOLOGNA - Tante storie un filo comune. La frase ha l'apparenza di uno slogan, invece è il titolo vero con cui la città felsinea e il suo maggior teatro si apprestano a far tornare nelle sale del Bibbiena le stagioni di opera, danza, musica sinfonica e cameristica. L'annuncio delle Tante storie è stato dato nella conferenza stampa del 25 giugno scorso, dove il percorso di riappropriazione della sede storica del Teatro Comunale è stato dato come "anteprima" dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dalla sovrintendente Elisabetta Riva,  dall’assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Gessica Allegni e dal direttore artistico Pierangelo Conte.
In sintesi questi i punti salienti delle comunicazioni:
Giornata di festa il 14 febbraio 2027, quando Daniele Gatti sarà sul podio per la riapertura della Sala Bibiena.
Inaugurazione della Stagione d’Opera il 2 marzo con Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi/Dallapiccola nella nuova produzione firmata da Daniele Abbado e diretta da Fabio Biondi; 7 i titoli in forma scenica, dal wagneriano Tristan und Isolde con la direzione di Robert Treviño e le voci di John Matthew Myers, Angela Meade e Daniela Barcellona, ad Accabadora di Francesco Filidei in prima rappresentazione italiana, da Vanessa di Samuel Barber con Corinne Winters a un nuovo Nabucco verdiano ideato da Pier Luigi Pizzi con Amartüvshin Enkhbat come protagonista.
Due le opere in forma di concerto: La straniera di Vincenzo Bellini con Vasilisa Berzhanskaya e I due foscari di Giuseppe Verdi con Luca Salsi, Anastasia Bartoli e Fabio Sartori, per celebrare i 30 anni di carriera proprio di Salsi, emiliano doc.
Si alza il sipario sulla Danza il 13 marzo 2027 con La sagra della primavera di Igor Stravinskij interpretata da Sergio Bernal con l’Orchestra del Comunale di Bologna. Tra i quattro spettacoli proposti Il lago dei cigni di Čajkovskij con il Balletto dell’Opera di Tbilisi, il flamenco folklorico della Compañía Antonio Najarro con Querencia e l’immaginario contemporaneo di TAO Dance Theater.
Con Elias di Felix Mendelssohn diretto da Sebastian Weigle si apre la Stagione Sinfonica il 10 gennaio 2027: 14 appuntamenti tra grandi ritorni – Andris Poga, Wayne Marshall, Oksana Lyniv, Daniel Oren, Ton KoopmanRoberto Abbado, Hartmut Haenchen – e il debutto di Alevtina Ioffe.

20260701_Bo_0v_StagioneDellaRiapertura2027_PierangeloConteGessicaAllegniMatteoLeporeElisabettaRiva_Facebook_phAndreaRanzi

Passando dalla sintesi al dettaglio, ecco il cartellone:

L'OPERA I TITOLI GLI INTERPRETI 

Dal 2 al 7 marzo 2027: ad inaugurare la Stagione del rientro in Sala Bibiena il 2 marzo è un nuovo allestimento del capolavoro barocco di Claudio Monteverdi, Il ritorno di Ulisse in patria, titolo mai andato in scena nel Teatro felsineo, proposto nella revisione e trascrizione per le scene moderne curata da Luigi Dallapiccola per il Maggio Musicale Fiorentino nel 1942, che segnò una tappa fondamentale nella riscoperta del genere, ancor prima che lo studio filologico e della prassi esecutiva si sviluppasse. Lo spettacolo è firmato da Daniele Abbado per la regia – al ritorno dopo l’apprezzato dittico Dido&Aeneas/Die Sieben Todsünden di Purcell/Weill del 2024 – e vede sul podio uno specialista come Fabio Biondi; Ulisse è il baritono Stefan Astakhov.  

Dal 30 marzo al 4 aprile 2027: Madama Butterfly di Giacomo Puccini segna il debutto di Monica Manganelli nella regia lirica: la Manganelli fu già scenografa di Roberto Devereux di Donizetti proposto nella scorsa stagione. Si tratta di un allestimento inedito, con Stefano Ranzani sul podio e la voce di Anna Pirozzi come Cio-Cio-San – soprano drammatico tra i più acclamati a livello internazionale – accanto a Piero Pretti come Pinkerton, Aoxue Zhu nei panni di Suzuki e Alessandro Luongo in quelli di Sharpless, in alternanza rispettivamente con Maria Teresa Leva, David Esteban, Benedetta Mazzetto e Gustavo Castillo.

Dal 7 al 14 maggio 2027: rilegge invece Carmen di Georges Bizet il regista Pier Francesco Maestrini – che torna al Comunale dopo Andrea Chénier di Giordano e il Trittico pucciniano – in una nuova produzione diretta dal francese Emmanuel Villaume, direttore musicale dell'Opera di Dallas e direttore principale della Filarmonica di Praga per la prima volta al TCBO. Protagonisti sul palco sono Caterina Piva nel ruolo del titolo, Jean François Borras come Don José, Karen Gardeazabal nelle vesti di Micaela e Andrii Kymach in quelle di Escamillo, mentre nel cast alternativo troviamo Martina Belli, Roberto Aronica, Giulia Mazzola e Alberto Petricca.

Dall’11 al 16 giugno 2027: produzione pronta per il battesimo a Spoleto per l’inaugurazione del 69° Festival dei Due Mondi – con protagonista l’Orchestra della fondazione lirico-sinfonica felsinea – arriva per la prima volta a Bologna Vanessa di Samuel Barber su libretto di Gian Carlo Menotti, l’opera che valse al compositore statunitense il “Pulitzer” dopo il debutto al Metropolitan di New York nel 1958. Lo spettacolo con la regia di Leo Muscato, co-prodotto dal TCBO con il Festival stesso e con la Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, è diretto da Francesco Lanzillotta e vede nel ruolo del titolo una stella internazionale come il soprano americano Corinne Winters, per la prima volta ospite del Teatro felsineo.

Dal 7 al 13 ottobre 2027: non potevano, poi, mancare per il ritorno “a casa” due compositori che sono stati significativamente legati alla Sala Bibiena. Uno è Richard Wagner, l'altro è Giuseppe Verdi. Di Wagner viene proposto Tristan und Isolde nell’allestimento firmato nel 2022 per il Petruzzelli di Bari da Yannis Kokkos – regista che ha una collaborazione di lungo corso con il TCBO – e con Robert Treviño per la prima volta sul podio dell’Orchestra bolognese. Il direttore ospite principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai guiderà un cast di sicuro prestigio capitanato dal tenore John Matthew Myers come Tristan e dal soprano Angela Meade – al debutto bolognese – come Isolde, insieme a Evgeny Stavinsky (Re Marke), Daniela Barcellona (Brangäne) e Leonardo Lee (Kurvenal). Nel cast alternativo si possono ascoltare Daniel Brenna, Soojin Moon-Sebastian, Simon Lim, Bernadette Fodor e Valdis Jansons.

Dal 3 al 9 novembre 2027: l’altro dei due (come sopra richiamato) è Verdi, di cui risuonerà Nabucco in una nuova produzione del Comunale bolognese, con il Teatro Regio di Parma e il Teatro Carlo Felice di Genova; ideata da Pier Luigi Pizzi per regia, scene e costumi, e diretta da Renato Palumbo. Tra i protagonisti voci verdiane di spicco come il baritono Amartüvshin Enkhbat nei panni di Nabucco, tra i più apprezzati interpreti del ruolo, Marta Torbidoni come Abigaille, Davide Tuscano come Ismaele e Angela Schisano come Fenena, che si scambiano rispettivamente con Ariunbaatar Ganbaatar, Olga Maslova, Kazuki Yoshida, Benedetta Mazzetto.

Dal 26 al 30 novembre 2027: è invece una pagina di oggi come Accabadora di Francesco Filidei, compositore reduce dal successo alla Scala con Il nome della rosa, la nuova co-produzione in co-commissione realizzata dal TCBO con il Festival d’Aix-en-Provence – dove vedrà la luce questa estate – e con Théâtres de la Ville de Luxembourg, Tiroler Festspiele Erl, Opéra de Dijon e Opéra National de Lyon.
Lo spettacolo tratto dal romanzo omonimo di Michela Murgia, in prima italiana in chiusura del cartellone lirico bolognese (e l’11 dicembre 2027 anche al Teatro “Valli” di Reggio Emilia), è diretto da Leonhard Garms –specialista della musica di Filidei – e vede la regia di Valentina Carrasco. Entrambi gli artisti sono ospiti per la prima volta del Teatro bolognese. Sul palco Noa Frenkel come L’accabadora, Hugo Brady come Andria Bastiu e Francesco Leone come Santino Littorra.

La Stagione si completa, infine, con due opere in forma di concerto all’Auditorium Manzoni. La straniera di Bellini – quale anteprima il 22 e il 24 gennaio 2017 – con una star del belcanto come Vasilisa Berzhanskaya nel ruolo del titolo, accanto a Iván Ayón Rivas (Arturo), Vito Priante (Il barone di Valdeburgo) e Raffaella Lupinacci (Isoletta), guidati da Antonino Fogliani, specialista del repertorio belcantistico. Ancora Verdi, poi, il 23 e 26 settembre 2017 con I due Foscari per celebrare i trent’anni di carriera di Luca Salsi, baritono verdiano tra i più acclamati al mondo, che debuttò proprio al Comunale nel 1997 con La scala di seta di Rossini. Accanto a lui grandi voci come quelle del soprano Anastasia Bartoli (Lucrezia Contarini), per la prima volta al TCBO, e del tenore Fabio Sartori (Jacopo Foscari). Sul podio Francesco Ivan Ciampa.

20260701_Bo_0z_StagioneDellaRiapertura2027_Pubblico_phAndreaRanzi

 

LA DANZA

Con il balletto “scandale” del 1913 firmato da Vaslav Nijinskij e Igor Stravinsky, La sagra della primavera, interpretato dalla star della danza spagnola Sergio Bernal per il 69° Festival dei Due Mondi, si leva il sipario sulla Stagione il 13 e 14 marzo 2017, in prima assoluta con l’Orchestra del Comunale dal vivo. Nella nuova creazione della Sergio Bernal Dance Company la forza del gruppo, il battito primordiale e il legame con le radici assumono un ruolo prioritario: rituale, sacrificio ed energia della terra diventano, così, materiale coreografico. Presenza frequente sul palcoscenico felsineo negli ultimi anni, Bernal propone con la sua compagnia un’altra coreografia: si tratta di Rango, lavoro ispirato a La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca con la coreografia di Rafael Aguilar su canti gregoriani e musiche del chitarrista spagnolo di flamenco José Jiménez “El Viejin”. Presentato in prima italiana alla 37ª edizione del Ravenna Festival, è un ritratto coreografico della Spagna degli anni ‘30 incentrato sulla condizione femminile, la repressione sociale, il peso dell'onore e la silenziosa lotta tra desiderio e autorità.

Il 10 e 11 aprile 2017 la celebre Compañía Antonio Najarro è protagonista con lo spettacolo Querencia: un viaggio visivo e sensoriale nell’anima della Spagna attraverso l’unione della Escuela Bolera, della danza stilizzata, della danza tradizionale e del flamenco, con l’intento riscoprire le radici e la tradizione dei grandi balletti coreografici arricchendoli con una sensibilità contemporanea, dando vita a un dialogo tra memoria e innovazione perfettamente in sintonia con il filo narrativo della stagione. Lo spettacolo – proposto in prima italiana con l’Orchestra del TCBO – è un affresco della danza spagnola contemporanea: quattordici danzatori attraversano undici quadri coreografici di forte impatto visivo, sulle note di Moises Sánchez.

Lo spirito contemporaneo, che ha caratterizzato anche le recenti stagioni, è assicurato grazie all’arrivo per la prima volta a Bologna della celebre compagnia cinese TAO Dance Theater, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, il 17 e 18 settembre 2027. Fondata nel 2008 dai coreografi Tao Ye e Duan Ni – invitati sui maggiori palcoscenici del mondo, dal Lincoln Center Art Festival di New York al Sadler’s Wells Theatre di Londra, passando per la Sydney Opera House e il Théâtre de la Ville di Parigi – la compagnia si caratterizza per il suo approccio innovativo al movimento grazie alla tecnica del “Circular Movement System” e presenta due lavori tratti da Series of Numbers, una serie coreografica che con la sua estetica minimalista ha ulteriormente codificato il metodo di Tao Ye e Duan Ni: l’idea di una danza pura, raggiunta attraverso la “ripetizione ritualistica dei movimenti naturali del corpo”, chiamando in causa la capacità dello spettatore di concentrarsi sul gesto ripetuto nella sua essenzialità.

Il cartellone si chiude “sulle punte” dal 17 al 23 dicembre 2027 con il balletto classico più iconico e amato: Il lago dei cigni di Čajkovskij, Marius Petipa e Lev Ivanov, con il Balletto dell’Opera di Tbilisi – diretto da Nina Ananiashvili – compagnia georgiana che torna al Comunale dopo il debutto nel 2023 al Nouveau con Don Chisciotte di Ludwig Minkus. La versione coreografica e la messinscena, proposta in prima italiana con l’Orchestra del Comunale, è quella firmata dalla stessa Ananiashvili e da Alexey Fadeechec che ha debuttato a Tbilisi lo scorso maggio. Programmato nel periodo delle festività natalizie, Il lago dei cigni è pensato come un grande appuntamento per la città e per le famiglie: un capolavoro senza tempo capace di parlare a pubblici di ogni età e di trasformare il rito condiviso dello spettacolo dal vivo in un momento di incontro e partecipazione.

20260701_Bo_01_StagioneDellaRiapertura2027_DanieleGatti20260701_Bo_02_StagioneDellaRiapertura2027_DanieleAbbado20260701_Bo_03_StagioneDellaRiapertura2027_FabioBiondi20260701_Bo_04_StagioneDellaRiapertura2027_RobertTrevino20260701_Bo_05_StagioneDellaRiapertura2027_AngelaMeade
20260701_Bo_06_StagioneDellaRiapertura2027_DanielaBarcellona20260701_Bo_07_StagioneDellaRiapertura2027_CorinneWinters20260701_Bo_08_StagioneDellaRiapertura2027_AmartuvshinEnkhbat20260701_Bo_09_StagioneDellaRiapertura2027_VasilisaBerzanskaja20260701_Bo_10_StagioneDellaRiapertura2027_LucaSalsi
20260701_Bo_11_StagioneDellaRiapertura2027_AnastasiaBartoli20260701_Bo_12_StagioneDellaRiapertura2027_FabioSartori20260701_Bo_13_StagioneDellaRiapertura2027_SergioBernal20260701_Bo_14_StagioneDellaRiapertura2027_SebastianWeigle20260701_Bo_15_StagioneDellaRiapertura2027_AndrisPoga

 

LA STAGIONE SINFONICA

È costellato di grandi ritorni sul podio il cartellone sinfonico 2027, che verrà annunciato nei dettagli del programma e dei solisti successivamente. Si parte con Sebastian Weigle, direttore musicale dell’Opera di Francoforte e direttore principale della Yomiuri Nippon Symphony Orchestra di Tokyo, che apre la stagione con una grande pagina sinfonico-corale come l’oratorio di Mendelssohn Elias il 10 gennaio 2027 – con il Coro del TCBO preparato da Claudio Marino Moretti –, seguito il 31 gennaio dal direttore lettone Andris Poga, entrambi particolarmente applauditi quest’anno. Sempre nel solco del dialogo tra tradizione e innovazione che attraversa tutta la Stagione, troviamo una pagina di oggi in prima europea co-commissionata dalla fondazione lirico-sinfonica felsinea e dal festival “Belt and Road” di Shenzhen, Suona Fortissimo! di Nicola Campogrande (compositore in residenza del TCBO), che vede tornare l’eclettico Wayne Marshall alla testa dell’Orchestra il 5 febbraio 2027, mentre il 16 e il 23 aprile 2027 sono nuovamente protagonisti Andrey Boreyko – recentemente ospite della Chicago Symphony e della Boston Symphony Orchestra – e Aziz Shokhakimov – direttore musicale dell’Orchestre Philharmonique de Strasbourg e direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica di Tekfen in Turchia.
Il 21 maggio sale poi sul podio un direttore d’esperienza come Donato Renzetti, già protagonista del concerto inaugurale del 2025 e della tournée a Hong Kong. Sulla scia del progetto che vuole richiamare direttori che hanno avuto un incarico stabile al TCBO, è nuovamente ospite Oksana Lyniv il 28 maggio 2027, Direttrice musicale dal 2022 al 2024. L’ultimo concerto prima della pausa estiva – il 15 giugno – è invece diretto dall’ungherese Henrik Nánási, ospite di istituzioni prestigiose quali il Metropolitan di New York e la Royal Opera House di Londra.
L’autunno vede ancora graditi ritorni sul podio con Daniel Oren (25 settembre), presenza costante delle ultime stagioni, Ton Koopman (21 ottobre), fresco dell’inaugurazione del 2026, e del giovane talento Diego Ceretta (12 novembre), direttore principale dell'Orchestra della Toscana. Chiusura il giorno di San Silvestro (31 dicembre) con Hartmut Haenchen che dirige il Messiah di Händel nella versione di Mozart, con il Coro istruito da Claudio Marino Moretti.
I due concerti con la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna sono invece caratterizzati dal debutto di Alevtina Ioffe, direttrice principale dell’Opera di Berna (26 aprile), e dalla presenza del direttore principale della compagine Roberto Abbado (13 dicembre 2027).

20260701_Bo_16_StagioneDellaRiapertura2027_WayneMarshall20260701_Bo_17_StagioneDellaRiapertura2027_OksanaLyniv20260701_Bo_18_StagioneDellaRiapertura2027_DanielOren20260701_Bo_19_StagioneDellaRiapertura2027_TonKoopman20260701_Bo_20_StagioneDellaRiapertura2027_RobertoAbbado
20260701_Bo_21_StagioneDellaRiapertura2027_HartmutHaenchen20260701_Bo_22_StagioneDellaRiapertura2027_StefanoRanzani20260701_Bo_23_StagioneDellaRiapertura2027_AndreyBoreyco20260701_Bo_24_StagioneDellaRiapertura2027_AntoninoFogliani20260701_Bo_25_StagioneDellaRiapertura2027_AzizShokhakimov
20260701_Bo_26_StagioneDellaRiapertura2027_DiegoCeretta20260701_Bo_27_StagioneDellaRiapertura2027_DonatoRenzetti20260701_Bo_28_StagioneDellaRiapertura2027_KarenGardeazabal20260701_Bo_29_StagioneDellaRiapertura2027_PierfrancescoMaestrini20260701_Bo_30_StagioneDellaRiapertura2027_YannisKokkos

 

“GIOIA”. MATINÉE DOMENICALI

Dopo il successo della rassegna domenicale introdotta nella scorsa stagione, ripartono i concerti dedicati alle famiglie con l’Orchestra del TCBO, in programma dal 3 gennaio al 12 dicembre alle ore 11.00 all’Auditorium Manzoni, divisi quest’anno in due cicli.
Ben 6 appuntamenti valorizzano giovani direttori vincitori di concorsi prestigiosi, come Matteo Dal Maso e Niklas Benjamin Hoffmann (rispettivamente primo premio al “Donatella Flick” della London Symphony Orchestra del 2025 e del 2016), Mojca Lavrenčič (primo premio alla Quarta edizione di “La Maestra”), e ancora talenti del podio come Azzurra Steri, Nicolò Azzena e Rotem Nir, quest’ultimo al ritorno dalla scorsa stagione.
Ancora una volta nei concerti saranno impegnate le Prime Parti dell’Orchestra del TCBO. Inaugurazione il 3 gennaio 2017, con Matteo Dal Maso e il Primo Violino di Spalla Paolo Mancini impegnati in un programma incentrato sulla musica dei compositori della cosiddetta Prima Scuola di Vienna: Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.
Poi altri 5 appuntamenti proposti in collaborazione con la Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro” – i cui solisti saranno svelati prossimamente – sono invece dedicati all’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, per celebrare il bicentenario della morte del grande compositore. Ad eccezione del primo appuntamento, che vede sul podio un direttore di chiara fama come Marco Boni (docente del Corso di Direzione d'Orchestra dell’Accademia Internazionale di Imola), i concerti sono diretti dai giovani emergenti Anna BottaniRuben Micieli e da due artisti noti al pubblico bolognese come Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani.

20260701_Bo_32_StagioneDellaRiapertura2027_CompagniaAntonioNajarro 20260701_Bo_33_StagioneDellaRiapertura2027_CompagniaAntonioNajarro

20260701_Bo_34_StagioneDellaRiapertura2027_LagoDeiCigni

 

PROGETTI SPECIALI

Il Teatro Comunale non racconta soltanto le storie che salgono sul palcoscenico, ma anche quelle che attraversano la vita della città. Nel 2027 molti saranno gli appuntamenti straordinari dedicati a ricorrenze dal valore civile e parte della memoria collettiva come il Giorno della Memoria, la Giornata internazionale della donna, la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, la commemorazione della Strage del “2 agosto” alla Stazione di Bologna, la festa di San Petronio, la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le donne e la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Tra le numerose collaborazioni con le istituzioni culturali cittadine si rinnoveranno quelle con Musica Insieme, con il Festival “Respighi”, con Bologna Festival e con la Fondazione Cineteca Bologna per il “Cinema Ritrovato”. Non mancheranno, inoltre, i concerti della rassegna “Jazz on Symphony” che giunge alla sua terza edizione, un progetto dedicato al grande cantautore bolognese Lucio Dalla con “L’anno che verrà” – opera-musical in tournée nei teatri emiliano-romagnoli –, concerti con il Coro di Voci Bianche e il Coro giovanile del Teatro Comunale diretti da Alhambra Superchi, e ancora un ciclo di musica vocale da camera costituito da 7 appuntamenti nel Foyer Rossini con Claudio Marino Moretti al pianoforte, oltre ad attività per le scuole.

Tutti gli abbonati alla Stagione 2027 avranno la possibilità di visitare il cantiere del Teatro durante l’autunno 2026. L’accesso alle visite sarà riservato a coloro che ne faranno richiesta al momento della sottoscrizione o del rinnovo dell’abbonamento presso la biglietteria. L’iniziativa rappresenta un’occasione esclusiva per seguire da vicino il percorso di restauro, in attesa del ritorno nella storica Sala Bibiena.
Rispetto ai turni di prelazione di settembre per le campagne di abbonamento, il Teatro intende da un lato premiare la fedeltà di chi ha accompagnato l’istituzione durante gli anni del trasferimento e, dall’altro, riconoscere il valore degli abbonati più recenti, offrendo loro un diritto di precedenza rispetto alle nuove sottoscrizioni.
Info: https://stagione2027.tcbo.it

Crediti fotografici: Andrea Ranzi e Ufficio stampa del Teatro Comunale di Bologna
Nella miniatura in alto: la sovrintendente Elisabetta Riva
Sotto: il tavolo dei relatori durante l'anteprima Tante storie un filo comune e il pubblico intervenuto
Al centro, in più sequenze, i principali artisti della stagione 2027 del TCBO: Daniele Gatti; Daniele Abbado; Fabio Biondi; Robert Treviño; Angela Meade; Daniela Barcellona; Corinne Winters; Amartuvshin Enkhbat; Vasilisa Berzanskaja; Luca Salsi; Anastasia Bartoli; Fabio Sartori; Sergio Bernal; Sebastian Weigle; Andris Poga; Wayne Marshall; Oksana Lyniv; Daniel Oren; Ton Koopman; Roberto Abbado; Hartmut Haenchen; Stefano Ranzani; Andrey Boreyco; Antonino Fogliani; Aziz Shokhakimov; Diego Ceretta; Donato Renzetti; Karen Gardeazabal; Pierfrancesco Maestrini; Yannis Kokkos
In fondo: immagini del balletto della Compagnia Antonio Najarro in Querencia; e del Balletto dell’Opera di Tbilisi in Il lago dei cigni





Pubblicato il 30 Giugno 2026
Presentata la nuova Stagione 2026-2027 del Teatro Goldoni di Livorno
Lirica prosa sinfonica fanno 50 redatto da Athos Tromboni

20260630_Li_00_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_HenryPurcellLIVORNO - Oltre cinquanta serate tra lirica, prosa, musica sinfonica ed eventi: è questo il ricco programma della nuova stagione teatrale 2026-27 della Fondazione Goldoni presentato nel corso di una conferenza stampa direttamente sul palcoscenico dello storico Teatro di tradizione livornese.
A delinearne genesi e sviluppo, il  Direttore amministrativo, Massimiliano Mautone, che ha evidenziato subito l’importanza di avere in questo percorso il sostegno e la partecipazione di partner istituzionali, economici e privati: «Stiamo costruendo insieme un bel progetto – ha esordito – che ci consente oggi di licenziare con ampio anticipo una programmazione che ha nella qualità e nell’equilibrio di bilancio due aspetti fondamentali.»
Una considerazione subito raccolta dal presidente di Fondazione Livorno, Luciano Barsotti: «Il Teatro Goldoni è un patrimonio per la città ed il territorio e noi portiamo avanti da anni un conseguente impegno convinto a favore della cultura. Il programma è completo ed invita alla riflessione sulla contemporaneità.»
Da parte sua l’Assessora alla cultura del Comune di Livorno, Angela Rafanelli, ha aggiunto: «Un nuovo cartellone teatrale così articolato e complesso ci offre anche la possibilità di offrire una visione di città in cui al centro ci sia il dialogo e la capacità di confrontarsi sulla realtà.»

20260630_Li_01_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_Facebook

20260630_Li_02_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_OrchestraECoro 20260630_Li_03_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_Pubblico

E proprio su queste direttrici si è articolato il racconto dei vari momenti che animeranno lo storico teatro livornese dal prossimo ottobre a fine maggio 2027 da parte del direttore artistico della Fondazione Goldoni, Emanuele Gamba: «Al centro di una nuova programmazione c’è sempre il tentativo di favorire la relazione, l’arte dell’incontro, la più complessa che l’uomo è chiamato ad onorare. Attraverso i titoli e le proposte di spettacolo che si incontrano scorrendo i vari cartelloni – ha proseguito – emergono la forza delle parole e delle idee che quelle parole partoriscono: lo spazio teatrale possiede la capacità magica di rigenerare parole e relazioni attraverso le quali i più grandi autori continuano ad educarci ad un ascolto profondo ed aperto, un’attitudine spesso dimenticata ma importante per coltivare la possibilità di costruire un presente ed un futuro.»

20260630_Li_04_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_Pubblico

Ma scopriamola questa programmazione: moltissima drammaturgia contemporanea, italiana e francese, per gli otto appuntamenti con la prosa, spesso danzante sul filo del tragicomico, con un omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita (Morte accidentale di un anarchico), lo spettacolo di Alessandro Gassmann Stato contro Nolan di Stefano Massini, Neri Marcorè in Gaber – Mi fa male il mondo di Giorgio Gaber, il Teatro di Emma Dante (L’angelo del focolare), le riflessioni attualissime sulle relazioni familiari con Giulio Scarpati ed Alessandra Sandrelli in Cari genitori, Massimiliano Gallo con Malinconico moderatamente felice, Luca Bizzarri in Le nostre donne, fino al brillante duo formato da Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli in Ti ho sposato per allegria.

Quattro le produzioni che caratterizzeranno la stagione lirica, a partire da Dido and Aeneas di Herny Purcell, un gioiello musicale del barocco, una narrazione senza tempo dei tormenti del cuore umano, che ritorna al Teatro Goldoni dopo quasi venti anni per celebrare l'incontro tra la tragedia virgiliana e il genio del Seicento inglese: lo apprezzeremo per la prima volta assoluta in una nuovissima versione nella ipotesi della prima esecuzione documentata del 1689.
Altra rarità per il secondo titolo, L’Adriano in Siria di Luigi Cherubini, scomparso dalle scene dopo un’unica rappresentazione avvenuta proprio a Livorno, il 1 aprile 1782 al Teatro degli Armeni, oggi scomparso: «... Confrontarsi con un titolo che non hai mai visto nel tempo alcuna minima prassi esecutiva, neppure parziale, è sicuramente una sfida e rappresenta un’opportunità unica – parole di Federico Maria Sardelli che sarà chiamato a dirigere e concertare l’opera – e questo sarà lo spettacolo che concluderà la seconda edizione del Festival barocco "Hortus Harmonicus" che avrà proprio al Goldoni il suo concerto inaugurale grazie alla splendida collaborazione della Fondazione Goldoni e dell’Amministrazione comunale.»
Prima di uno dei titoli tra i più amati e rappresentati al mondo, L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, ci sarà spazio per il ritorno sulle scene livornesi di Otello di Giuseppe Verdi, in un’edizione di pregio che rappresenterà il primo di una serie di titoli che vedranno insieme i tre teatri di tradizioni della Toscana (Livorno, Lucca e Pisa) nell’ambito di un apposito protocollo coproduttivo.
Due debutti assoluti per la rassegna di “Opera oggi” dedicata ai nuovi lavori lirici: in autunno sarà la volta di φψ (PHI PSI), Scene quotidiane di una galassia, Opera meditativa su libretto e musica di Maurizio Preziosi e Calaf di Leonardo Falaschi su libretto di Enrico Maria Zelante e Nichita Poljanskij, opera risultata vincitrice del bando della Fondazione Goldoni varato per il centenario della Turandot di Puccini.
La territorialità dell’Orchestra che orgogliosamente porta il nome del Teatro Goldoni in Italia ed all’estero (120 concerti tenuti solo nell’ultimo anno) è stata argomentata dal suo direttore artistico, Luciano Corona: «... Territorialità per un’orchestra non vuol dire solo essere riconosciuta e sovvenzionata dallo Stato, ma essere sempre di più uno strumento per la città e per chi qui vive ed opera, a cominciare dal Teatro, il Conservatorio Mascagni e le Scuole di danza che coinvolgeremo in un nuovo progetto che unirà Musical e Danza con la partecipazione di ben otto realtà coreutiche attive a Livorno.»

Nove gli appuntamenti previsti per la Sinfonica con uno particolarissimo, “Voglio vederti danzare”, un omaggio a Franco Battiato ed alla sua musica che debutterà in prima nazionale al Teatro Goldoni.
A novembre debutto per Pinocchio nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi con musiche di Paola Magnanini su libretto di Salvatore Sito, prodotto dalla Fondazione Goldoni in collaborazione con l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.
Ricca la sezione degli eventi che accompagneranno tutta la prossima stagione: Vinicio Capossela, il Premio Ciampi, Medì con la Comunità di Sant’Egidio, Valerio Lundini & I Vazzanikki, Wes Banderson in coproduzione con XLR produzioni, Good luck di Stefano Santomauro, due classici della danza quali Lo schiaccianoci ed Il lago dei cigni del balletto di Siena, il musical Christmas Carol, Giulia Blasi, Roberta Bruzzone, il ritorno di Massimo Ranieri e “Perché il Goldoni è il Goldoni” che sarà anticipato dalla speciale omonima serata riservata agli Under 35.
La nuova stagione nasce grazie e con il sostegno di MIC – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Toscana, Comune di Livorno, Fondazione Livorno, Unicoop Etruria; Partner istituzionale: Opera Music management; Partner: Unicoop Firenze, T.O.DELTA, SISAM; Soci partecipanti: Menicagli Pianoforti, Porto di Livorno 2000; Mobilty Partner Autolinee Toscane, una partecipazione che “significa non solo favorire una mobilità più sostenibile, ma anche contribuire concretamente a rendere la cultura più accessibile ai cittadini”, afferma Arzachena Leporatti, responsabile area Brand & Community di at-autolinee toscane.
Tutte le informazioni sulla nuova stagione su www.goldoniteatro.it

20260630_Li_06_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_FedericoMariaSardelli20260630_Li_07_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_NeriMarcore20260630_Li_08_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_MassimilianoGallo
20260630_Li_09_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_AmandaSandrelliGiulioScarpati20260630_Li_10_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_VinicioCapossela20260630_Li_11_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_ValerioLundini

 

LA LIRICA

Venerdì 6 novembre, ore 20 - Domenica 8 novembre, ore 16
DIDO AND AENEAS  - Musica di Henry Purcell

Sabato 5 dicembre, ore 20
L’ADRIANO IN SIRIA - Musica di Luigi Cherubini

Venerdì 29 gennaio, ore 20 – Domenica 31 gennaio, ore 16
OTELLO - Musica di Giuseppe Verdi

Venerdì 16 aprile, ore 20 – Domenica 18 aprile, ore 16
L’ELISIR D'AMORE - Musica di Gaetano Donizetti

OPERA OGGI

Sabato 17 ottobre, ore 18 e domenica 18 Ottobre, ore 18 - Goldonetta
φψ (PHI PSI) -
Opera meditativa - Libretto e musica Maurizio Preziosi

Sabato 12 dicembre, ore 18 e domenica 13 dicembre, ore 18
CALAF -
Musica Leonardo Falaschi

LA STAGIONE SINFONICA

Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”

Giovedì 12 novembre, ore 21
LA PRIMA DI MAHLER – Concerto inaugurale
Eric Lederhandler, direttore

Lunedì 7 dicembre, ore 21
Anniversario della nascita di Pietro Mascagni
BUON COMPLEANNO, MASCAGNI

Venerdì 11 e sabato 12 dicembre, ore 21
Symphonic Musicals Tra Danza e Grande schermo

Sabato 19 dicembre, ore 19 – Duomo di Livorno (Ingresso libero)
CONCERTO DI NATALE
Eric Lederhandler, direttore

Mercoledì 6 gennaio, ore 18
HAPPYFANIA 2027 Il talento dei giovani
Eric Lederhandler, direttore

Sabato 13 febbraio, ore 21
AMOR CHE MOVE IL SOLE Il Genio di Beethoven
Nicola Colafelice, direttore - Annette Dasch, soprano

Sabato 6 marzo, ore 21
BEATRICE, DONNA BEATA – Suggestioni Novecentesche
Giancarlo De Lorenzo, direttore - Marlene Prodigo, violino

Giovedì 18 marzo, ore 21 (Fuori abbonamento)
VOGLIO VEDERTI DANZARE Omaggio a Franco Battiato
Giovanni Cernicchiaro, direttore

Venerdì 23 aprile, ore 21
C’EST CHIC 2027 Tra Classicismo e splendore
Eric Lederhandler, direttore - Francesco Nicolosi, pianoforte

LA PROSA

Martedì 24 novembre, ore 21  Neri Marcorè in
GABER - MI FA MALE IL MONDO
da Giorgio Gaber Sandro Luporini

Martedì 15 dicembre, ore 21
Nel centenario della nascita di Dario Fo
Lodo Guenzi in
MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO
di Dario Fo e Franca Rame

Martedì 22 dicembre, ore 21
L’ANGELO DEL FOCOLARE
testo, regia, scene e costumi Emma Dante

Giovedì 18 febbraio, ore 21
Danile Russo in
STATO CONTRO NOLAN (un posto tranquillo)
di Stefano Massini - uno spettacolo di Alessandro Gassmann

Giovedì 25 febbraio, ore 21 - Massimiliano Gallo in
MALINCONICO Moderatamente felice
di Diego Silva e Massimiliano Gallo

Lunedì 8 marzo, ore 21 - Luca Bizzarri in
LE NOSTRE DONNE
di Eric Assous

Mercoledì 24 marzo, ore 21
Giulio Scarpati e Amanda Sandrelli in
CARI GENITORI
di Emmanuel e Armelle Patron

Mercoledì 28 aprile, ore 21
Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli in
TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA
di Natalia Ginzburg

GLI EVENTI

Venerdì 20 novembre, ore 11 e ore 21
Nel Bicentenario della nascita di Carlo Collodi (Firenze 1826)
PINOCCHIO
musiche Paola Magnanini - libretto Salvatore Sito - regia He Wenxuan
direttore Valentino Alfredo Zangara
in collaborazione con Accademia del Maggio Musicale Fiorentino

Venerdì 18 settembre - Goldonetta
GIULIA BLASI

Lunedì 21 settembre - Teatro Goldoni
WES BANDERSON
in coproduzione con XLR Produzioni

Giovedì 29 ottobre - Teatro Goldoni
Good luck di Stefano Santomauro

Venerdì 13 novembre - Teatro Goldoni
PREMIO CIAMPI

Sabato 5 dicembre – Teatro Goldoni
CHRISTMAS CAROL

Venerdì 18 dicembre – Teatro Goldoni
Il Balletto di Siena presenta LO SCHIACCIANOCI

Sabato 19 dicembre – Teatro Goldoni
VINICIO CAPOSSELA

Mercoledì 30 dicembre – Teatro Goldoni
VALERIO LUNDINI & I VAZZANIKKI

Venerdì 1 gennaio - Teatro Goldoni
Fondazione Livorno presenta
CONCERTO DI CAPODANNO
in collaborazione con Conservatorio “Mascagni” di Livorno e Fondazione Teatro Goldoni

Lunedì 4 gennaio – Teatro Goldoni
Il Balletto di Siena presenta  IL LAGO DEI CIGNI

Domenica 7 febbraio – Teatro Goldoni
ROBERTA BRUZZONE
Giovedì 11 e venerdì 12 marzo – Teatro Goldoni
MEDÌ
(Comunità di Sant’Egidio)

Venerdì 30 aprile – Teatro Goldoni
MASSIMO RANIERI

Data da definire – Teatro Goldoni
PERCHÉ IL GOLDONI È IL GOLDONI
PERCHÉ IL GOLDONI È IL GOLDONI Under 35

 

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Goldoni di Livorno
Nella miniatura in alto: il compositore inglese Henry Purcell il cui masque interamente cantato Dido and Aeneas  aprirà la stagione lirica del Teatro Goldoni di Livorno
Sotto, in sequenza: i relatori della conferenza stampa di presentazione della stagione 2026-2027, l'Orchestra e il Coro del Goldoni e il pubblico intervenuto alla conferenza stampa
Al centro: un arabesque da Il lago dei cigni di Chajkovskij danzato dal Balletto di Siena
Sotto, in sequenza, alcuni artisti impegnati a Livorno per la stagione 2026-2027: il direttore e filologo Enrico Maria Sardelli, Neri Marcorè, Massimiliano Gallo, Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati, Vinicio Capossela, Valerio Lundini





Pubblicato il 27 Giugno 2026
La settima edizione del Mascagni Festival va in scena da 17 al 23 agosto 2026
Pietro Mascagni a Livorno e altrove redatto da Athos Tromboni

20260627_Li_00_MascagniFestival2026_LucaSalvettiLIVORNO -  È on-line il programma completo della settima edizione del Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale dedicata alla valorizzazione e alla reinterpretazione dell’opera di Pietro Mascagni, promossa dalla Fondazione Teatro Goldoni. Dal 17 al 23 agosto la città di Livorno ospiterà un ricco programma di spettacoli, concerti e progetti artistici che mettono in luce la produzione del compositore livornese, tra le figure più rilevanti dell’opera a livello internazionale.
Sotto la direzione artistica di Marco Voleri, nella sua edizione 2026 il Mascagni Festival si rafforza in un nuovo percorso articolato, un progetto che supera i confini temporali della settimana centrale di agosto e si sviluppa lungo il periodo estivo. Accanto al programma in Piazza Goldoni, il festival si articola infatti in un sistema di anteprime e appuntamenti diffusi, che ha preso avvio il 20 giugno scorso con Aspettando il festival. In questo percorso si inserisce in modo centrale #TerreMascagnane, il nuovo progetto itinerante che porta la musica di Mascagni fuori degli spazi tradizionali, attivando un dialogo diretto con il territorio e ampliando il raggio d’azione del festival.

«Il Mascagni Festival si conferma uno dei progetti culturali più significativi per Livorno e per la Toscana, un percorso che negli anni ha saputo consolidarsi intrecciando produzione artistica, valorizzazione del patrimonio musicale e sviluppo territoriale» ha dichiarato in conferenza stampa il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: «La vocazione culturale di Livorno rappresenta un asse strategico su cui continuiamo a investire, anche attraverso progetti capaci di rafforzare il ruolo della città nel panorama regionale e nazionale partendo dal coinvolgimento della provincia con "Terre Mascagnane". In questo quadro credo siano maturi i tempi per un percorso autonomo del Mascagni Festival anche attraverso una Fondazione ed il suo riconoscimento tra i Festival di interesse nazionale da parte del Ministero».
«Abbiamo creduto fin dall’inizio nella crescita del Mascagni Festival come appuntamento stabile per la città» ha aggiunto il sindaco di Livorno Luca Salvetti. «L’edizione 2026 amplia ulteriormente questo percorso, mettendo in relazione il centro cittadino, i suoi luoghi simbolici e il territorio costiero attraverso una progettualità culturale sempre più diffusa».
«L’idea di un comprensorio culturale che superi i confini della città, lungo una costa unita dallo stesso mare, rappresenta uno degli elementi più significativi di questa edizione» ha dichiarato la presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini. «#TerreMascagnane nasce proprio in questa prospettiva di dialogo tra territori, comunità e cultura».
«Portare il Mascagni Festival in Piazza Goldoni e rafforzare il lavoro sul territorio provinciale significa riaffermare il ruolo del teatro come presidio culturale aperto alla città e alle comunità» ha sottolineato il direttore amministrativo della Fondazione Teatro Goldoni Massimiliano Mautone. «È un lavoro strategico, che punta a consolidare nel tempo una presenza culturale sempre più diffusa».

20260627_Li_01_MascagniFestival2026_Facebook

IL FESTIVAL A LIVORNO: IL PROGRAMMA
L’apertura è in uno dei luoghi più suggestivi della città, il Lungomare di Antignano, dove Mascagni visse a lungo componendo ben cinque delle opere del suo ricco catalogo per il Teatro: la Mascagni Night, si caratterizza come una passeggiata musicale sul lungomare mascagnano che trasforma il paesaggio costiero in un palcoscenico a cielo aperto, con i solisti della Mascagni Academy e gli allievi del Conservatorio che porta il nome del compositore e con la partecipazione di Compagnia Tempo Libero di Arci Livorno - Progetto teatro e carcere della Regione Toscana; due le date previste: 17 e 18 agosto.
Il cuore della VII edizione si concentra in Piazza Goldoni, dove il programma entra nel vivo il 19 e 20 agosto con una nuova produzione di Cavalleria rusticana, diretta da Enrico Fagone con regia di Plamen Kartalov: per la prima volta nella storia, l’opera sarà eseguita con la partecipazione del Coro delle Mani Bianche e con traduzione in LIS, in un allestimento che amplia l’accessibilità del capolavoro mascagnano. La première di Cavalleria rusticana avrà un’ospite eccezionale, Fiorenza Cossotto, mezzosoprano di straordinaria statura artistica che ha segnato con la sua voce potente e inconfondibile alcune delle pagine più memorabili della storia del melodramma del Novecento: per l’occasione riceverà il Premio Mascagni 2026.
Il weekend dal 21 al 23 agosto sarà all’insegna di un ritorno al passato tra muse, cantautorato e cinema: il 21 agosto sarà la volta di Mascagnane, voci che resistono, il concerto-reading in prima nazionale, con l’attrice Veronica Pivetti nel ruolo di voce narrante, che pone al centro le figure femminili a cui Mascagni ha dato voce nelle sue opere.

20260627_Li_02_MascagniFestival2026_Tavolo

20260627_Li_03_MascagniFestival2026_EnricoFagone20260627_Li_04_MascagniFestival2026_PaolaMinaccioni_phEnricaFava20260627_Li_05_MascagniFestival2026_EnricaPivetti

20260627_Li_06_MascagniFestival2026_Karima20260627_Li_07_MascagniFestival2026_LeonardoFiaschi20260627_Li_08_MascagniFestival2026_MaurizioNichetti

Il 22 agosto, Karima porterà in scena Canta Autori, uno spettacolo nel quale l’artista si avvicina ai grandi cantautori che hanno lasciato il segno nella musica e cultura italiana.
Domenica 23 agosto, si esplorerà il legame tra musica e cinema con Maurizio Nichetti in Soundtrack Mascagni: le sue melodie come fonte d’ispirazione per il grande schermo e, al tempo stesso, il cinema come omaggio al compositore, una produzione Mascagni Festival realizzata con il Teatro Mercadante di Cerignola.
Un ulteriore evento collaterale arricchirà le serate dal 19 al 23 agosto: Tramonto d’autore, una serie di concerti al Gazebo della Terrazza Mascagni in collaborazione con il Conservatorio “Pietro Mascagni” e che avrà anche la collaborazione dell’Associazione corale “Guido Monaco”.

GLI APPUNTAMENTI ESTIVI: ASPETTANDO IL FESTIVAL E #TERREMASCAGNANE
Il Mascagni Festival si sviluppa lungo il periodo estivo con un calendario di appuntamenti che anticipano e accompagnano la VII edizione. Il 20 giugno, presso la Piazza del Santuario di Montenero, ha preso forma Aspettando il festival, un appuntamento speciale di anteprima, con la Messa di Gloria di Pietro Mascagni, eseguita dall’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”, insieme al Coro del Teatro Goldoni e Cori Toscani Riuniti
Tra il 26 giugno e il 4 agosto 2026, il Mascagni Festival espande il proprio raggio d’azione oltre Livorno con #TerreMascagnane - La musica di Mascagni abita il territorio, un progetto realizzato in collaborazione con i Comuni di Cecina, Castagneto Carducci e Bibbona, che ha l’obiettivo di portare il repertorio mascagnano e il teatro musicale fuori degli spazi tradizionali, attivando nuovi contesti di fruizione e mettendo in relazione la musica con i paesaggi e le identità locali. Tre le produzioni originali in programma, in prima nazionale, che intrecciano parola, musica e narrazione.
Il percorso si è aperto il 26 giugno a Cecina con Alessandro Benevenuti in Sale – Mascagni e il mare, una produzione che restituisce, tra memoria e suggestione sonora, il legame profondo tra il compositore e il paesaggio costiero.
Prosegue il 4 luglio a Castagneto Carducci con Leonardo Fiaschi in Mascagni, Puccini, Morricone – un dialogo fuori dal tempo, un progetto che mette in relazione repertori e immaginari differenti, attraversando epoche e linguaggi.
Il 4 agosto a Bibbona, l’attrice Paola Minaccioni è protagonista di Santuzza, nuova produzione teatrale del Mascagni Festival, che rilegge in chiave contemporanea una delle figure più emblematiche dell’universo mascagnano, restituendone tutta la complessità emotiva e sociale. Lo spettacolo, in prima nazionale, vede la partecipazione dei Solisti della Mascagni Academy e dell’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno diretta da Vladimir Boshnakov, su drammaturgia di Debora Pioli.

DUE CONCORSI LEGATI ALLA VITA ED ALL’OPERA DI MASCAGNI
Il Festival è anche l’occasione per due Concorsi nazionali pensati per contribuire a valorizzare la figura di Pietro Mascagni come uomo ed artista; il primo, Racconta Mascagni, in scadenza il 30 giugno 2026, è un concorso letterario, alla sua prima edizione, promosso e organizzato dal Centro Studi Arnopolis in collaborazione con dreamBOOK edizioni, che invita alla produzione di un saggio originale in lingua italiana, dedicato ad aspetti della vita, dell’opera e del contesto storico-artistico del Maestro livornese, al suo rapporto con compositori coevi e più in generale con la musica lirica e sinfonica europea. Il secondo concorso, O Stella della Sera, dedicato alla figura di Laura Pasqualetti, avrà il suo svolgimento il 21 agosto in Goldonetta e sarà riservato a pianisti accompagnatori.

INFORMAZIONI & BIGLIETTI
Promosso dalla Fondazione Teatro Goldoni, il Mascagni Festival si conferma come uno dei principali progetti dedicati alla valorizzazione dell’opera di Pietro Mascagni, capace di coniugare repertorio, nuove produzioni e progettualità territoriale. Con la VII edizione, il festival rafforza il proprio percorso, ampliando il dialogo tra musica, scena contemporanea e territorio, e consolidando il ruolo di Livorno come luogo centrale per la riscoperta e l’attualizzazione dell’eredità mascagnana.
Tutto il programma del festival è disponibile su www.mascagnifestival.it e www.goldoniteatro.it. I biglietti saranno acquistabili a partire dal 15 giugno attraverso i portali online e presso il botteghino del Teatro Goldoni di Livorno.
CONTATTI: www.mascagnifestival.it - www.instagram.com/mascagnifestival

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Mascagni Festival 2026 - Teatro Goldoni di Livorno
Nella miniatura in alto: il sindaco di Livorno Luca Salvetti
Al centro, in sequenza: reportage fotografico della presentazione del Mascagni Festival 2026
Sotto, in sequenza, alcuni artisti protagonisti al Festival: il direttore Enrico Fagone che dirigerà la "Cavalleria rusticana"; Paola Minaccioni; Enrica Pivetti; Karima; Leonardo Fiaschi; Maurizio Nichetti





Pubblicato il 15 Giugno 2026
Pluralitā di linguaggi per il palcoscenico di via Saragozza nel ricco cartellone proposto
La nuova stagione del Teatro Celebrazioni servizio di Edoardo Farina

20260515_Bo_00_TeatroCelebrazioni_FilippoVernassaBOLOGNA - Giovedì 11 giugno 2026 si è svolta la conferenza stampa relativa alla presentazione dei nuovi spettacoli del Teatro Celebrazioni di Via Saragozza, 234 - presso la Biblioteca San Genesio di Casa Lyda Borelli - alla presenza di Daniele Del Pozzo, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Filippo Vernassa, Direttore artistico del Teatro Celebrazioni, Paolo Mandelli, Direttore di Retropalco e socio di Theatricon, con la partecipazione di alcuni protagonisti partner dei ricchissimi appuntamenti in cartellone, moderati dal giornalista Carlo Magistretti tra cui Enzo Iacchetti, Lunetta Savino in collegamento telefonico, mentre Vito (nome d’arte di Stefano Bicocchi) abbiamo avuto il piacere di averlo in sala concedendoci simpaticamente, come solito fare, qualche battuta e anteprima sulla sua nuova performance.
Un cartellone capace di raccontare il presente e unire generazioni diverse. Il Teatro Celebrazioni di Bologna svela la Stagione 2026/2027 rimanendo fedele al suo slogan: Ti porta dove vuoi tu. Dalla prosa alla danza, passando per la comicità, la musica, i family show e gli spazi di approfondimento, la programmazione è un invito a esplorare percorsi artistici sempre nuovi, proprio come gli iconici portici bolognesi che ispirano l’identità visiva della struttura.
Il nuovo programma è forte dell’ottimo risultato della Stagione 2025/2026 appena passata, che ha registrato un importante incremento di pubblico: 138.500 presenze complessive, 168 giornate di spettacolo (di cui 27 eventi privati) e una media di 824 spettatori a recita, con una capienza occupata all’85% e un totale di 1.300 abbonati.
Questo traguardo corona i dodici anni di direzione firmata Theatricon e dà continuità a una tradizione iniziata negli anni Ottanta. Da sempre, l’obiettivo del Celebrazioni è proporre un’offerta di ampio respiro, capace di avvicinare al teatro un pubblico diversificato e promuovere lo spettacolo dal vivo in ogni sua forma, consolidando il suo ruolo di spazio culturale attivo nel cuore della città.
«La nuova stagione del Teatro Celebrazioni conferma la visione artistica di uno spazio in cui emozione e riflessione possano incontrarsi – afferma il Direttore artistico Filippo Vernassa –. Prosa, musica, danza, comicità e spettacoli per le famiglie compongono un cartellone ricco e articolato che guarda al presente attraverso linguaggi e sensibilità differenti. Non solo spettacoli, ma occasioni di incontro, condivisione e scoperta: storie capaci di raccontare il nostro tempo, le sue domande, le sue contraddizioni e i suoi cambiamenti. Con la volontà di essere un teatro aperto alla città, il Celebrazioni rinnova il proprio impegno nel proporre una cultura accessibile e di qualità, accogliendo voci, idee e prospettive diverse, affinché ogni appuntamento possa trasformarsi in un’esperienza collettiva di crescita e partecipazione».
Forte di questa progettualità, la stagione entrante – che si dipana da ottobre a maggio – si articola in dodici spettacoli di prosa e cinque appuntamenti dedicati alla danza, a cui si aggiunge una ricca selezione di titoli fuori abbonamento, pensati per abbracciare i gusti di ogni spettatore.

LA STAGIONE DI PROSA - Rilettura dei classici, commedia d’autore, teatro di narrazione e monologhi identitari, ma anche cronaca, cinema e drammaturgia contemporanea. Sono questi i cardini di una stagione di prosa in dodici titoli che porterà sul palcoscenico interpreti di primo piano della scena nazionale, attraverso opere capaci di esplorare i paradossi dell’essere umano.
Dalla politica alla famiglia, dal riscatto sociale alla crisi climatica, tutti gli spettacoli in programma mettono a nudo le debolezze umane, mostrando come – tra risate, inganni e legami affettivi – ognuno di noi cerchi disperatamente il proprio posto nel mondo. Ogni messa in scena spoglia i personaggi delle maschere sociali per rivelarne la fragilità in un presente complesso o distorto, affidandosi al carisma e alla versatilità di interpreti straordinari. La profonda intensità drammatica di Lunetta Savino e Laura Morante si alternerà così al graffiante talento comico e satirico di Enzo Iacchetti, Vito, Luca Bizzarri e Vincenzo Salemme, mentre l’autenticità espressiva di Francesco Di Leva, Giuseppe Fiorello e Rocco Papaleo darà corpo a storie intense e necessarie, guidate dalle diverse e profonde visioni dei registi in rassegna. Se da un lato la sensibilità civile e militante di Leo Muscato e Serena Sinigaglia interroga la storia e la democrazia del nostro tempo, dall’altro lo sguardo anticonvenzionale e pop di Roberta Torre e Ivan Cotroneo scardina i cliché culturali e generazionali. Parallelamente, la sensibilità emotiva di Guglielmo Ferro e Fabio Marra scava nell’animo umano e nei legami affettivi, mentre la brillante ironia di Marco Rampoldi e Alberto Giusta dà vita a commedie dal ritmo incalzante e dai dialoghi serrati.
Il sipario si alza nel segno del grande teatro d’impegno. Sarà Lunetta Savino (6, 7 e 8 novembre) a dare voce e corpo all’intensità di Madre Courage e i suoi figli, capolavoro di Bertolt Brecht; insieme al regista Leo Muscato, l’attrice spoglia l’opera da ogni retorica, restituendo un testo squisitamente popolare che interroga con forza il nostro presente. Savino veste così i panni di Anna Fierling, la cinica e tragica mercante che tenta di proteggere i propri figli traendo profitto dalla guerra, in un’altalena tra dramma e ironia che mette a nudo le contraddizioni umane.                              
La scena sarà poi per Marco Paolini e Patrizia Laquidara (20 e 21 novembre) in Bestiario idrico, una narrazione potente capace di trasformare la storia dei nostri fiumi in un viaggio evocativo e urgente dentro i cambiamenti climatici.                  
È quindi la volta di Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti (11 e 12 dicembre), protagonisti di Buongiorno, Ministro!, una satira politica dal ritmo incalzante che richiama i cinici meccanismi psicologici cari alla scrittura di Jordi Galcerán. In questa commedia la farsa grottesca demolisce le logiche del potere, accompagnata dalle note del Premio Oscar Nicola Piovani.
Sul palcoscenico anche Ermenegildo Marciante, Gigi Palla ed Elisabetta Mandalari. Vito (dal 29 dicembre al 3 gennaio, con una replica speciale per Capodanno) celebrerà i suoi quarant’anni di carriera con Classescion, un monologo arguto che trasforma i vizi del pubblico italiano nell’occasione per un’irresistibile e liberatoria “class action” teatrale. 

    

20260515_Bo_01_TeatroCelebrazioni_EnzoIachettiCarlottaProietti_phAnnaCamerlingo20260515_Bo_02_TeatroCelebrazioni_LunettaSavino_phFabioLovino20260515_Bo_03_TeatroCelebrazioni_Vito_phGiovanniBortolani20260515_Bo_04_TeatroCelebrazioni_MarcoPaolini_phMoretto
20260515_Bo_05_TeatroCelebrazioni_LauraMorante_phCestari20260515_Bo_06_TeatroCelebrazioni_LucaBizzarri_phLaila Pozzo20260515_Bo_07_TeatroCelebrazioni_VincenzoSalemme_phRiva20260515_Bo_08_TeatroCelebrazioni_GiuseppeFiorello_phFabrizioCestari
20260515_Bo_09_TeatroCelebrazioni_RoccoPapaleo_phGKuenBelasi20260515_Bo_10_TeatroCelebrazioni_FrancescoDiLeva20260515_Bo_11_TeatroCelebrazioni_MariaGraziaCucinotta_phChieregato20260515_Bo_12_TeatroCelebrazioni_LeoMuscato_phAquaro

 

È all’insegna del mistero e della comicità La moglie fantasma, lo spettacolo che vedrà sul palco Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo (15 e 16 gennaio). Diretti da Marco Rampoldi, i due protagonisti daranno vita a una scanzonata parodia metateatrale in cui l’eleganza di Shakespeare incontra i meccanismi di Agatha Christie, con il fantasma di un’attrice che riappare per incastrare il proprio assassino. Accanto a loro, saliranno sul palco Giorgio Verduci, Giorgio Centamore e Roberta Petrozzi, con la partecipazione straordinaria di Alessandra Faiella. Successivamente, Giuseppe Fiorello (dal 29 al 31 gennaio) porterà in scena Educazione sentimentale, un monologo di forte impatto scritto e diretto da Ivan Cotroneo, che parte dai toni brillanti della commedia per trasformarsi in un necessario atto d’accusa contro gli stereotipi di genere. A febbraio, la scrittura intensa di Fabio Marra incontra l’eleganza di Laura Morante (12 e 13 febbraio) in Insieme.                               
Una pièce chiaroscurale che esplora con straordinaria delicatezza i legami familiari e l’amore incondizionato di fronte alla disabilità. Sul palco, ad affiancare la protagonista, ci saranno Eugenia Costantini, Sonia Palau e lo stesso Marra. Spazio poi all’epopea pop dei fratelli Frattasio con Mixed by Erry (26 e 27 febbraio): lo sguardo estroso di Roberta Torre e la recitazione verace di Francesco Di Leva porteranno a teatro una travolgente storia di riscatto a ritmo di musica nella Napoli degli anni Ottanta. A seguire, l’attesissimo Vincenzo Salemme (dal 4 al 7 marzo) proporrà la sua celebre commedia ... E fuori nevica!, l’iconica storia dei fratelli Righi costretti a convivere per l’eredità, dove la comicità travolgente sposa la malinconica solitudine dei legami fraterni.                 
Cosa succede se un'intera città decide di votare in massa scheda bianca? Rocco Papaleo (12 e 13 marzo) porta in scena Scheda Bianca, una potente riflessione sulla fragilità della democrazia tratta dal capolavoro di José Saramago, Saggio sulla lucidità. Guidato dalla regia politica e militante di Serena Sinigaglia, Papaleo interpreta un commissario smarrito di fronte a questa provocazione silenziosa, muovendosi come un Don Chisciotte moderno tra ironia, sconcerto e poesia. Subito dopo, l’universo di Andrea Camilleri prende vita a teatro con Il Commissario Montalbano (19, 20 e 21 marzo). Diretto da Guglielmo Ferro, lo spettacolo vede protagonista Vincenzo Pirrotta in un mosaic crepuscolare immerso nelle calde atmosfere siciliane, dove l’indagine si sposta dal delitto all’animo umano. Sul palcoscenico, accanto a Pirrotta, reciteranno Marianella Bargilli e Alessandra Mortelliti.                          
Il sipario sulla stagione di prosa calerà infine con Luca BizzarriEnzo Paci e Antonio Zavatteri (7, 8 e 9 maggio), protagonisti de Le nostre donne. Il testo di Éric Assous, diretto da Alberto Giusta, darà vita a una serratissima e comica partita a poker tra amici che si trasforma in una spietata resa dei conti: un gioco al massacro verbale in cui le donne, pur fisicamente assenti dalla scena, diventeranno le protagoniste assolute.

LA STAGIONE DI DANZA - La grande danza oltre i confini del movimento: cinque appuntamenti con grandi compagnie internazionali accomunate dalla capacità di spingere il gesto coreutico oltre ogni limite, fondendo l’arte coreografica con l’innovazione tecnologica, l’acrobazia e l’illusione visiva.

20260515_Bo_13_TeatroCelebrazioni_IlLagoDeiCigni_Facebook
20260515_Bo_14_TeatroCelebrazioni_LesFarfadais_phFrancescoConsolini
20260515_Bo_15_TeatroCelebrazioni_CenerentolaOnIce
20260515_Bo_17_TeatroCelebrazioni_RBR_Focus
20260515_Bo_16_TeatroCelebrazioni_Kataklo_phLuigiGasparroni

La stagione si aprirà con la Roma City Ballet Company, che porterà in scena un grande classico come Il Lago dei Cigni (15 novembre). In questo allestimento, la regia e la coreografia di Luciano Cannito (da Marius Petipa) faranno dialogare l’eccellenza della tradizione accademica con scenografie ridisegnate per l’occasione dall’Intelligenza Artificiale.
Il mese successivo, la celebre compagnia acrobatica Les Farfadais firmerà ÂME – Viaggio nell’Inferno di Dante (5 e 6 dicembre), un affresco visionario ed extra-terreno che lascerà il pubblico con il fiato sospeso tra evoluzioni aeree, effetti speciali e videomapping.                              
L’atmosfera natalizia si accenderà poi con l’arrivo degli Imperial Ice Stars e della loro spettacolare Cenerentola on Ice (dal 23 al 27 dicembre).                        
L’ideazione di Tony Mercer vedrà scendere in pista 21 performer internazionali capaci di unire la magia della narrazione teatrale al pattinaggio acrobatico più estremo, il tutto su un palcoscenico ghiacciato a -15°C. La programmazione riprenderà nell’anno nuovo, quando l’Athletic Dance Theatre Kataklò presenterà Seasons – Oltre le Stagioni (14 marzo). Sotto la direzione artistica di Giulia Staccioli, i corpi dei danzatori tradurranno in una potente sintesi poetica il ciclo della natura, muovendosi sulle celebri note di Vivaldi riarrangiate da Max Richter.
Infine, spetterà alla RBR Illusion Dance Theatre chiudere il ciclo dedicato alla danza con Focus – Prisma di luce (4 aprile). La creazione, che vede alla regia Cristiano Fagioli e alle coreografie Cristina Ledri insieme allo stesso Fagioli, impegnerà sei danzatori in uno spettacolo contemporaneo ispirato alla musica dei Pink Floyd, dove i corpi si scompongono in perfetto equilibrio tra tecniche di illusionismo e proiezioni digitali in 3D.     

SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO - Il cartellone si arricchisce di numerosi spettacoli fuori abbonamento, la cui programmazione completa verrà svelata a settembre. L’offerta culturale si articola in filoni tematici pensati per intercettare ogni tipo di pubblico: si spazia dall’approfondimento di “Riflessi. La realtà che si racconta” all’intrattenimento di “Comedy e Satira”, fino alle proposte per le nuove generazioni con i “Family Show” e ai grandi appuntamenti dedicati alla musica dal vivo.

20260515_Bo_18_TeatroCelebrazioni_MaurizioNichetti20260515_Bo_19_TeatroCelebrazioni_GiorgiaFumo_phLailaPozzo20260515_Bo_20_TeatroCelebrazioni_GioeleDix_phLailaPozzo20260515_Bo_21_TeatroCelebrazioni_MassimoRecalcati_phAnnapaolaMartin
20260515_Bo_22_TeatroCelebrazioni_AndreaPennacchi_phJackpack20260515_Bo_23_TeatroCelebrazioni_GianricoCarofiglio20260515_Bo_24_TeatroCelebrazioni_GiuseppeGiacobazzi20260515_Bo_25_TeatroCelebrazioni_Tosca

RIFLESSI. La realtà che si racconta – Diversi sono gli spettacoli che indagano l’animo umano di ieri e di oggi, che raccontano storie personali, che riflettono e danno voce alla memoria storica o alla realtà contemporanea e alle sue complessità. All’interno di questo ricco percorso si rinnova inoltre l’appuntamento con la rassegna di divulgazione – promossa dal Celebrazioni per il quarto anno consecutivo – che vedrà salire sul palcoscenico quattro grandi protagonisti del pensiero e della comunicazione: Gianluca Gotto, Massimo Recalcati, Vincenzo Schettini e Gianrico Carofiglio.
Il primo appuntamento è con Gianluca Gotto in Questione di karma, un viaggio intimo dentro il senso di colpa, il perdono e il cambiamento per imparare a spezzare il filo invisibile che ci lega al dolore e ritrovare la leggerezza del vivere (7 e 8 ottobre). Il testimone passerà poi alla satira e al costume con Luca Bizzarri e il suo Non hanno un amico dubbio (26 novembre), uno spettacolo aggiornato e travolgente ispirato all’omonimo e seguitissimo podcast edito da Chora Media, che mette in scena un ritratto impietoso ma esilarante della comunicazione politica e dei fenomeni social dei nostri tempi. Il teatro accoglierà poi una vera leggenda del cinema italiano: Maurizio Nichetti con Occhi aperti! Serata tra amici (29 novembre). Il regista offrirà al pubblico uno show colloquiale in cui, usando la propria filmografia come filo conduttore, ripercorrerà gli ultimi decenni di storia italiana, dal boom economico fino all’avvento dell’intelligenza artificiale.
È in programma poi l’atteso debutto di Fratello Sole, Sorella Luna (dal 18 al 20 dicembre). Realizzato in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi e forte del prestigioso patrimonio del Comitato Nazionale, lo spettacolo si ispira al celeberrimo film di Franco Zeffirelli del 1972. La trasposizione teatrale, firmata da Angela Demattè e diretta da Piero Maccarinelli, vedrà sul palco Giulio Pranno e Ksenia Borzak, affiancati dalla partecipazione speciale di Massimo WertmüllerFabrizia Sacchi e dall’amichevole contributo di Tullio Solenghi, per un racconto corale e poetico capace di far rivivere la straordinaria vicenda umana e spirituale del Santo attraverso un linguaggio contemporaneo e le indimenticabili musiche riarrangiate da Alessandro Nidi. Si prosegue con un’incursione dietro le quinte grazie a Filippo Bisciglia in Prima della prima. Il mio viaggio nei sentimenti (6 febbraio). Guidato dalla regia di Siddhartha Prestinari, l’artista si consegnerà agli spettatori in un insolito e intimo “one man show al contrario” ambientato interamente in un camerino a pochi minuti dal debutto, tra ansie reali, squilli di telefono e imprevisti. Segnerà invece il grande ritorno sul palcoscenico di Gioele Dix lo spettacolo Arrivato a questo punto (20 febbraio). Questo suo nuovo lavoro, in perfetto equilibrio tra comicità e commovente intensità, vedrà protagonista un uomo disorientato e senza memoria che cerca il soccorso benefico delle parole e del teatro per fare un inventario ironico e profondo della propria vita tra vicende pubbliche e nevrosi quotidiane.
Lo psicanalista Massimo Recalcati proporrà la sua nuova lectio Genitori oggi. Un mestiere impossibile (10 marzo), un viaggio lucido e coinvolgente dentro le fragilità, i limiti e le risorse della famiglia contemporanea per capire come sia possibile favorire il desiderio e la via dei figli in un’epoca così complessa. Spazio poi alla grande drammaturgia d’attore con Chiara Francini e Alessandro Federico in Coppia aperta quasi spalancata (1° aprile).                          
Il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame, favola tragicomica sull’insofferenza alla monogamia e sulle profonde differenze tra la psicologia maschile e femminile, vedrà l’attrice vestire i panni dell’energica e carismatica Antonia, l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite. Aprile proseguirà sotto il segno della scienza e della letteratura: tornerà Vincenzo Schettini con la nuova produzione Viaggio al centro della fisica (8 aprile). In questo show inedito, la scienza si fonderà con la magia attraverso sette tappe tematiche, con il professore che scenderà direttamente in platea per interagire e dialogare a tu per tu con gli spettatori. Sarà poi la volta di Andrea Pennacchi che salirà sul palco con Shakespeare and me (9 aprile), accompagnato dalle musiche dal vivo di Giorgio Gobbo. L’attore racconterà come il teatro shakespeariano gli abbia letteralmente cambiato la vita, svelando come quelle opere immortali rimangano la lente più efficace per leggere le relazioni umane della nostra contemporaneità. Il delicato e attuale tema del dialogo generazionale tornerà con Paolo Kessisoglu in Sfidati di me (17 aprile), per la regia di Gioele Dix. Il monologo nasce dall’attesa di un padre al pronto soccorso, in seguito a un incidente del figlio adolescente. Da questo momento sospeso prende forma un viaggio interiore, tra ironia e dolore, sulla difficile comunicazione tra generazioni in un tempo frenetico, spesso segnato da sofferenze silenziose. Infine, sarà in scena Gianrico Carofiglio con Il mistero della stupidità (6 maggio): un dialogo teatrale dal ritmo quasi jazz in cui l’autore analizza la stupidità intesa come rifiuto della complessità, spesso specchio dell'uso spregiudicato del linguaggio politico e sociale.

COMEDY E SATIRA – Tanti i comici e gli stand-up comedian che nella nuova stagione si alterneranno sul palcoscenico per un concentrato di risate, satira affilata e ironia travolgente.
Paolo Sarmenghi, in arte TurboPaolo, porterà in scena il suo nuovo tour Il poliziotto del formaggio (2 ottobre). Famoso per i suoi sketch virali e per una straordinaria espressività, il talentuoso performer piemontese metterà a nudo le piccole manie del quotidiano attraverso una galleria di personaggi surreali che tutti abbiamo incrociato almeno una volta, trasformando l’ordinario in una risata intelligente e mai sopra le righe. Il testimone della stand-up comedy passerà poi a Stefano Rapone, sul palco con Comico dai ruoli mai principali (17 ottobre). Il titolo dello show nasce da un ironico pretesto reale: un avviso di cancellazione comparso sulla sua pagina Wikipedia perché giudicato “non abbastanza rilevante”. Da qui, l’amatissimo volto di programmi cult come GialappaShow, si cimenterà in una serie di riflessioni dissacranti sulla politica, l’attualità e la suscettibilità altrui, con l’unica missione di convincere il web del proprio valore enciclopedico.
La comicità si farà invece conviviale con il grande ritorno – per il quinto anno consecutivo – di Giuseppe Giacobazzi e la sua acclamatissima Osteria Giacobazzi (27 ottobre, 17 novembre e 15 dicembre). Accanto a lui, per dare vita a uno show ogni volta inedito e ricco di ospiti a sorpresa, ci sarà il collaudatissimo cast di presenze fisse composto da Andrea Vasumi, i MasaAlberto CaiazzaMargherita Zoli e Fabrizio Iseppato. A grande richiesta, Paolo Cevoli riporterà in scena il fortunato monologo Figli di Troia (30 e 31 ottobre).                 
Sotto la sua stessa regia, Cevoli riscrive il mito di Enea in chiave ironica, mettendolo a confronto con le grandi migrazioni della storia e della fantasia – da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso. Un viaggio epico che attraversa i secoli per approdare, infine, alla fondazione di Roma: celebrata, come da tradizione, con un leggendario picnic a base di panini alla porchetta.
Il mese di novembre si chiuderà all’insegna della satira generazionale: toccherà a Daniele Tinti salire sul palco con Pesche dure (25 novembre). Dopo il successo dello spettacolo dedicato alla morte, il comico torna in scena celebrando la vita. Un’ora di risate travolgenti per raccontare la vertigine di una generazione sospesa: lanciata verso il futuro, ma irrimediabilmente bloccata in un’eterna post-adolescenza.
Esplorando le assurdità della vita d’ufficio, Giorgia Fumo torna con il suo Out of Office (20 gennaio). Forte di un’esperienza decennale trascorsa tra scrivanie e faldoni, l’artista firma un ritratto lucido e vivace del mondo del lavoro moderno. Attraverso il filtro dell’ironia, lo spettacolo decostruisce il gergo aziendale, le nevrosi da burnout e lo storytelling artefatto di LinkedIn, offrendo al pubblico una catartica, indimenticabile risata collettiva sulle umane fragilità. Sarà poi la volta di un viaggio leggero nell’immaginario pop con Arianna Craviotto in Arianna fra le voci (28 febbraio). Uno show colorato e in continuo movimento dove il doppiaggio, le citazioni e le imitazioni diventano un gioco di trasformazione per raccontare qualcosa di intimo e personale.
La primavera si aprirà all’insegna delle crisi d’identità e dei dualismi. I PanPers riproporranno Terapia di coppia (23 marzo): dopo una carriera passata a condividere camere d’hotel, autogrill e persino il profilo Instagram, il duo si metterà a nudo alla ricerca di un esperto che possa sanare i loro inevitabili screzi, guidando il pubblico con bizzarra ironia nel complesso legame dei sodalizi artistici. Immanuel Casto è invece protagonista con Non ha senso ma mi adeguo (13 aprile). Vestendo per la prima volta i panni del monologhista puro, l’autore e attivista scardina le convenzioni del nostro tempo. Con la precisione che lo contraddistingue, trasforma le nevrosi e i paradossi della vita moderna in un manifesto di “pragmatismo comico” tagliente, onesto e irresistibilmente dissacrante.
Infine, salirà sul palco Filippo Giardina con il suo ultimo lavoro La banalità del bene (22 aprile). Con la consueta satira feroce, l’artista rilegge in chiave contemporanea il concetto di Hannah Arendt per offrirci uno sguardo lucido sul presente. Giardina mette a nudo le fragilità di una cultura occidentale prigioniera di algoritmi e narcisismo, trasformando il monologo in un atto d’accusa: una performance dove la risata non serve a consolare, ma a smascherare le ipocrisie del nostro tempo.

FAMILY SHOW – Spazio anche ai più piccoli e alle famiglie, con due produzioni in doppia replica pomeridiana pensate per coinvolgere e divertire il pubblico di ogni età. Protagonista assoluta sarà la compagnia Un Teatro da Favola, diretta da Pietro Clementi, punto di riferimento nel panorama dei family show. Il 10 ottobre porterà in scena la sua nuova proposta: Viaggio in… Oceania. Lo spettacolo ripercorre le gesta della coraggiosa Vaiana che, determinata a dimostrare il proprio valore come navigatrice, incrocerà il cammino del leggendario semidio Maui in un’avventurosa traversata oceanica. L’atmosfera si farà poi più spettrale il 1° novembre con La famiglia Transylvania, una brillante commedia originale che ruota attorno a Jack Tripper, un buffo e fifone aristocratico inglese. In viaggio con la moglie per conoscere i suoceri del figlio Finn, l’uomo si ritroverà in un castello isolato, ignaro di un piccolo particolare: la futura sposa è la figlia del Conte Dracula. Tra Frankenstein, la stravagante Nonna Lupo, gag esilaranti e imprevedibili scontri culturali, lo spettacolo promette non solo tante risate, ma anche un prezioso insegnamento sul valore dell’inclusione e dell’accettazione delle differenze.

MUSICA – Dai grandi miti della rock internazionale all’energia travolgente del gospel americano, fino alla raffinata poesia della canzone d’autore italiana: quattro sono gli appuntamenti musicali in arrivo.
Il palco accoglierà Ryan Adams con Solo 2026 – Europe (29 ottobre). Definito da SPIN come uno dei cantautori più talentuosi del rock, l’artista vanta una monumentale carriera con oltre venti album in studio, milioni di copie vendute e prestigiose collaborazioni con icone della musica mondiale. Lodato da leggende del calibro di Elton John e Taylor Swift, Adams trasformerà la serata in un evento unico, portando l’eclettismo e l’intensità che da sempre caratterizzano i suoi acclamati live.
Sarà la volta di una delle colonne portanti del rock britannico: gli Uriah Heep con The Magician’s Farewell (13 novembre 2026). La storica formazione londinese arriverà al Teatro Celebrazioni per quella che sarà la seconda e ultima tappa italiana del loro viaggio. Guidata dal leggendario fondatore e chitarrista Mick Box, la band proporrà un’immersione totale in un’estetica sonora unica, capace di fondere la potenza dell’hard rock con la ricercatezza del progressive anni Settanta, regalando al pubblico quegli elementi distintivi – come l’uso virtuoso dell’organo Hammond e le iconiche architetture vocali – che hanno segnato sessant'anni di storia della musica.                                   
Debutta il celebre Harlem Gospel Choir con Remembering Whitney & Tina (16 dicembre), uno straordinario omaggio all’eredità artistica di Whitney Houston e Tina Turner. La formazione gospel più importante d’America incanterà il pubblico con la sua energia travolgente, celebrando due icone della musica attraverso voci potenti e sonorità gloriose.
Sarà infine protagonista la grande canzone d’autore italiana con Tosca e il suo spettacolo Feminae (24 febbraio). Questo nuovo viaggio teatrale rappresenta la naturale evoluzione dell’omonimo album dell’artista, in uno spazio essenziale dove l’intimità si tinge di poesia per esplorare una visione universale della femminilità come forza generativa, identità e libertà. Cantante e attrice tra le più prestigiose e premiate del nostro panorama (già Premio Tenco alla carriera), Tosca sarà accompagnata sul palco da Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi, Luca Scorziello e Dario De Angelis, dando vita a un suggestivo racconto fatto di luci, parole e contaminazioni culturali.

LA MUSICA E I PROGETTI CON I PARTNER DELLA STAGIONE 2026/2027 – La programmazione si arricchisce grazie alle consolidate sinergie con le istituzioni culturali del territorio, quali il Bologna Jazz Festival e il Bologna Festival, a cui si affianca quest’anno una straordinaria novità corale dedicata alla tradizione cittadina.
Il palco ospiterà l’Al Di Meola Acoustic Trio (28 ottobre), uno degli eventi di punta del Bologna Jazz Festival. Leggenda della chitarra sin dagli anni Settanta e virtuoso assoluto del jazz-fusion, Al Di Meola continua a incantare le platee mondiali. Il trio acustico esalterà i tratti distintivi del suo stile, fondendo ritmi complessi e lirismo melodico in una performance di altissimo profilo tecnico ed emotivo.
Grande novità della stagione è l’allestimento de Il Cardinale Lambertini (28 novembre), capolavoro del teatro dialettale bolognese e autentico patrimonio cittadino. Per la prima volta, otto compagnie del territorio insignite del marchio De.Co. (La Ragnatela, Bruno Lanzarini, Arrigo Lucchini, Amigh ed Granarol, Nuovi Felsinei, Al Nostar Dialatt, As fa qual ch’as pol e Masetti) uniscono le forze in un progetto corale unico. Con il patrocinio del Comune e dell’Università di Bologna, lo spettacolo si avvale di una revisione filologica che alterna italiano e dialetto, rendendo il classico accessibile a ogni pubblico, impreziosito dalle scenografie di Arrigo Lucchini e dai costumi de La Ragnatela.
Infine, la rassegna Baby BoFé di Bologna Festival presenta il capolavoro La Bella Addormentata nel Bosco (13 e 14 dicembre, con la seconda data riservata alle scuole), sulle musiche senza tempo di Pëtr Il’ič Čajkovskij. L’allestimento, diretto da Batu Merictan con la regia di Sandra Bertuzzi, vede la partecipazione dell’Orchestra del Conservatorio “G. B. Martini”, del corpo di ballo della Scuola Studio Danza Ensemble e della Compagnia Fantateatro: un magico racconto coreutico capace di ricreare, come d’incanto, il mondo fatato della principessa Aurora per la gioia di giovani spettatori e famiglie.
Informazioni su www.teatrocelebrazioni.it

Crediti fotografici: Ufficio stampa Teatro Celebrazioni
Nella miniatura in alto: Filippo Vernassa direttore artistico del Teatro
Sotto, in sequenza, alcuni protagonisti della stagione di Prosa: Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, Lunetta Savino, Vito, Marco Paolini, Laura Morante, Luca Bizzarri, Vincenzo Salemme, Giuseppe Fiorello, Rocco Papaleo, Francesco Di Leva, Maria Grazia Cucinotta, Leo Muscato
Al centro, in sequenza, scene dalla stagione di Danza: Il lago dei cigni; Les Farfadais; Cenerentola on ice; ; RBR-Focus; Kataklò
In fondo, in sequenza, alcuni protagonisti degli Spettacoli Fuori Abbonamento: Maurizio Nichetti, Giorgia Fumo, Gioele Dix, Massimo Recalcati, Andrea Pennacchi, Gianrico Carofiglio, Giuseppe Giacobazzi, Tosca






< Torna indietro

Personaggi Approfondimenti Eventi Echi dal Territorio Pagina Aperta


Parliamone
Dido and Aeneas da manuale
intervento di Athos Tromboni FREE

20260809_Spoleto_00_DidoAndAeneas_BenedettaGrasso_phMarcoPozziSPOLETO - Per parlare della Dido and Aeneas, opera lirica di Henry Purcell (1659-1695) completata da Riccardo Panfili (compositore vivente), allestimento inaugurale della 80.ma stagione lirica del Teatro di Spoleto, bisogna partire da lontano. E dunque partiamo da lontano, introducendo un concetto: il rapporto tra significato e significante costituisce da sempre il segno linguistico di una data cultura o di una data età storica; e può essere esemplificato paragonandolo a un foglio di carta con frasi scritte davanti e dietro. Non si può ritagliare quel che sta scritto davanti senza che venga contemporaneamente ritagliato quel che sta scritto dietro. Questo perché l'uno dipende dall'altro, lo completa ma lo definisce anche...
E - con questo - stiamo già parlando di semiotica, scienza dell'interpretazione dei linguaggi (o delle lingue, ad libitum)  che può essere applicata alla recensione musicale di uno spettacolo vecchio/nuovo (vecchio: Purcell - nuovo: Panfili)
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Opera dal Nord-Est
Turandot centenario in Arena
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260809_Vr_00_TurandotCentenarioInArena_AnnaPirozziVERONA - Ci sono serate che appartengono alla cronaca di uno spettacolo e altre che, quasi naturalmente, finiscono per appartenere alla memoria. Assistere a Turandot nell’anno del suo centenario, nel cuore dell’Arena di Verona gremita in ogni ordine di posti, è già di per sé un’esperienza destinata a lasciare il segno: la più
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
La coerenza d'una Madama Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE

20260807_Torre_00_MadamaButterfly_SeleneZanetti_phAndreuccettiTORRE DEL LAGO (LU) - Nella luce sospesa delle afose sere estive del Festival Puccini, quando il lago sembra trattenere il respiro e restituire ogni suono con una delicatezza quasi irreale, ha preso vita una nuova Madama Butterfly. Siamo al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, un luogo che non è soltanto palcoscenico ma memoria viva,
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Ambra my favorite flutist
servizio di Athos Tromboni FREE

20260808_Fe_00_AmbraBianchi&SilkRoadFERRARA - Fra i cartelloni musicali estivi patrocinati dal Comune di Ferrara, i concerti gratuiti organizzati nel "Parco Coletta" prospiciente la stazione ferroviaria sono fra i più seguiti: per cinque serate il parco stesso si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per tanta musica dal vivo. Giovedì 6 agosto, in piena calura estiva, il palco ha
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
E Tosca strozza Scarpia
servizio di Simone Tomei FREE

20260801_TorreDelLago_00_Tosca_EwaPlonka_phAndreuccettiTORRE DEL LAGO (LU) - Giunto alla sua settantaduesima edizione, il Festival Puccini di Torre del Lago-Viareggio conferma il proprio ruolo di appuntamento internazionale della lirica estiva italiana, nel luogo che vide Giacomo Puccini vivere e comporre gran parte del proprio catalogo, sulle rive del lago di Massaciuccoli. Venerdì 31 luglio
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
La bohčme che ti aspetti
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260727_Torre_00_LaBoheme_MariangelaSicilia_phAndreuccettiTORRE DEL LAGO (LU) – Nel luogo che più di ogni altro custodisce la memoria artistica di Giacomo Puccini, il 72° Festival intitolato al compositore lucchese ripropone La bohème, una delle pagine più amate del repertorio operistico, capace ancora oggi di commuovere per l’immediatezza del linguaggio teatrale e la profonda umanità dei suoi
...prosegui la lettura

Opera dalle Isole
Cavalleria rusticana in piazza come nel libretto
servizio di Simone Tomei FREE

20260720_Carbonia_00_CavalleriaRusticana_RacheleStanisci_phAngeloCuccaCARBONIA - Il Teatro Lirico di Cagliari ha scelto la strada più antica e insieme più rischiosa per portare l'opera fuori dalle sue mura: quella dell'aria aperta, dove il canto non ha più il sostegno di un'acustica costruita a tavolino e deve misurarsi, nudo, con il vento e con le distanze. È la scommessa di Rotte Sonore Summer 2026, la stagione
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
La traviata Aida La bohčme
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260712_Vr_00_LaTraviataAidaLaBoheme_CeciliaGasdiaVERONA – Come ricorda la sovrintendente Cecilia Gasdia, la 103ª edizione dell’Arena Opera Festival è un’edizione ricca di ricorrenze e celebrazioni. È innanzitutto il Festival più lungo della storia dell’anfiteatro veronese, con ben cinquantatré serate distribuite nell’arco di tre mesi, e coincide con i 150 anni dalla nascita del tenore veronese
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Denise King cantante simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE

20260711_Fe_00_GruppoDei10-ConcertoDeniseKingFERRARA - Penultimo concerto di Un fiume di musica 2026 e primo concerto di Tutte le direzioni in summertime... and more 2026 organizzato dal Gruppo dei 10: così i due cartelloni si sono incrociati ieri sera sulla riva del Po di Volàno, dove l'Associazione Musicisti di Ferrara ha accolto nella propria rassegna di successo la performance della
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Novitā e conferme al Verdi di Pisa
redatto da Athos Tromboni FREE

20260711_Pi_00_Stagione2026-2027_MarcoTutino_phKiwiPISA - Al Teatro di Pisa una ricca stagione artistica 2026-2027 con Opera, Prosa Danza, spettacoli speciali e per le famiglie. Emerge l’offerta lirica con cinque titoli, una prima mondiale assoluta, importanti collaborazioni e coproduzioni con i teatri italiani e grandi nomi del panorama lirico internazionale. Saranno sette mesi intensi di
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
L'estate e... oltre del Gruppo dei 10
servizio di Athos Tromboni FREE

20260703_Fe_0_TutteLeDirezioni2026_MassimoCavallerettiFERRARA - Una conferenza stampa fiume stamattina nel rinomato ristorante "Marinai in coperta" di via Otello Putinati 24 per presentare la programmazione estiva di Tutte le direzioni in Summertime... and more 2026, dove sono intervenuti Massimo Cavalleretti (presidente del Gruppo dei 10), Alessandro Mistri (direttore artistico), il batterista Ellade
...prosegui la lettura

Eventi
Gli spettacoli tornano a casa
redatto da Athos Tromboni FREE

20260701_Bo_00_StagioneDellaRiapertura2027_ElisabettaRiva_phAndreaRanziBOLOGNA - Tante storie un filo comune. La frase ha l'apparenza di uno slogan, invece è il titolo vero con cui la città felsinea e il suo maggior teatro si apprestano a far tornare nelle sale del Bibbiena le stagioni di opera, danza, musica sinfonica e cameristica. L'annuncio delle Tante storie è stato dato nella conferenza stampa del 25 giugno scorso,
...prosegui la lettura

Classica
Dalle Corti Estensi al Novecento
servizio di Edoardo Farina FREE

20260630_Fe_00_DalleCortiEstensi_RobertoFelloni_phEdoardoFarinaFERRARA - Il Circolo di Cultura Musicale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” è sempre caratterizzato da un considerevole calendario di eventi come oramai avviene da diversi anni, alcuni già realizzati altri da concretizzarsi tra il 2025-2026 quali, oltre la consueta attività concertistica, varie iniziative connesse alle conferenze e i pomeriggi
...prosegui la lettura

Eventi
Lirica prosa sinfonica fanno 50
redatto da Athos Tromboni FREE

20260630_Li_00_Stagione2026-2027_TeatroGoldoni_HenryPurcellLIVORNO - Oltre cinquanta serate tra lirica, prosa, musica sinfonica ed eventi: è questo il ricco programma della nuova stagione teatrale 2026-27 della Fondazione Goldoni presentato nel corso di una conferenza stampa direttamente sul palcoscenico dello storico Teatro di tradizione livornese.
A delinearne genesi e sviluppo, il
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Gli Approdi da Figaro a San Francesco
redatto da Simone Tomei FREE

20260628_Ge_00_StagioneCarloFelice_SilviaSalis_phMarcelloOrselliGENOVA, 27 giugno 2026 — Il Teatro Carlo Felice presenta la stagione artistica 2026–2027, un cartellone ampio e articolato che attraversa i grandi repertori dell’opera, della danza, del musical e della musica sinfonica, confermando la vocazione del teatro come centro propulsore della vita culturale cittadina e nazionale. La nuova stagione si
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
MMF trecent'anni in un cartellone
redatto da Simone Tomei FREE

20260627_Fi_00_StagioneMMF2027_CarloFuortesFIRENZE - Presentata il 19 giugno 2027, la nuova stagione del Maggio Musicale Fiorentino insieme all’89ª edizione del Festival si impone come uno dei progetti artistici più ampi e strutturati nel panorama europeo. Un cartellone che intreccia opera, concerti e danza in un percorso attraverso tre secoli di storia musicale,
...prosegui la lettura

Eventi
Pietro Mascagni a Livorno e altrove
redatto da Athos Tromboni FREE

20260627_Li_00_MascagniFestival2026_LucaSalvettiLIVORNO -  È on-line il programma completo della settima edizione del Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale dedicata alla valorizzazione e alla reinterpretazione dell’opera di Pietro Mascagni, promossa dalla Fondazione Teatro Goldoni. Dal 17 al 23 agosto la città di Livorno ospiterà un ricco programma di spettacoli, concerti
...prosegui la lettura

Eventi
La nuova stagione del Teatro Celebrazioni
servizio di Edoardo Farina FREE

20260515_Bo_00_TeatroCelebrazioni_FilippoVernassaBOLOGNA - Giovedì 11 giugno 2026 si è svolta la conferenza stampa relativa alla presentazione dei nuovi spettacoli del Teatro Celebrazioni di Via Saragozza, 234 - presso la Biblioteca San Genesio di Casa Lyda Borelli - alla presenza di Daniele Del Pozzo, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Filippo Vernassa, Direttore artistico
...prosegui la lettura

Classica
Giovanni Bergamasco fa sold-out
servizio di Edoardo Farina FREE

20260531_Fe_00_GiovanniBergamascoFaSoldOut_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto e in parte qui riportate, presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Un Ballo per due
servizi di Nicola Barsanti e Simone Tomei FREE

20260531_Fi_00_UnBalloUnMaschera_AlessiaPanza_phMicheleMonastaFIRENZE - (servizio di Nicola Barsanti) - Con il nuovo allestimento di Un ballo in maschera, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino affida a Valentina Carrasco una lettura che abbandona ogni riferimento alla corte svedese e trasporta l’intera vicenda negli Stati Uniti d'America degli anni Sessanta, intrecciando la figura di Riccardo con quella di
...prosegui la lettura

Classica
Jordan-Lisiecki accoppiata di valore
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260529_Fi_00_ConcertoJordan-Lisiecki_JanLisieckiFIRENZE – Il concerto proposto dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Philippe Jordan si sviluppa lungo un percorso che unisce due vertici del sinfonismo austro-tedesco, Beethoven e Bruckner, con al centro il Terzo Concerto per pianoforte op.37 affidato a Jan Lisiecki, interprete tra i più richiesti e celebrati della
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Macbeth convince il Carlo Felice
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260525_Ge_00B_Macbeth_StefanoMeoGENOVA - Il nuovo allestimento di Macbeth del Teatro Carlo Felice firmato da Fabio Ceresa, già visto e recensito al Teatro Goldoni di Livorno, (consultabile qui),  continua a confermarsi uno spettacolo efficace e suggestivo, capace di restituire con immediatezza le atmosfere oscure, febbrili e visionarie del capolavoro shakespeariano
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Timeless Vibes con Trio
servizio di Edoardo Farina FREE

20260520_Fe_00_TimelessVibes_MarcelloCorvinoFERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto tramite l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle esaustive note di sala allegate a ogni concerto della domenica mattina e in parte riportate, presso la sala Stemma del Teatro Comunale
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Cronaca di una serata al Maggio
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260518_Fi_00_Concerto-EmmanuelTjeknavorianFIRENZE – Il concerto del 16 maggio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino subisce un importante cambiamento rispetto alla programmazione originaria: il maestro Myung-Whun Chung, inizialmente previsto sul podio, è costretto a rinunciare all’impegno e viene sostituito da Emmanuel Tjeknavorian, che accetta con disponibilità di assumere
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310