Pubblicato il 19 Giugno 2024
Presentate alla stampa le stagioni 2024-2025 di Opera, Danza, Sinfonica e Cameristica del Teatro Municipale
Piacenza ecco il cartellone redatto da Athos Tromboni

20240619_Pc_00_TeatroMunicipale-Stagione2024-2025_LucaSalsiPIACENZA - La Stagione 2024/2025 del Teatro Municipale di Piacenza propone, da dicembre 2024 a giugno 2025, cinque titoli d’opera, sei concerti, cinque balletti, in attesa di presentare un significativo progetto verdiano programmato per l’autunno 2025. In memoria di Giuseppe Verdi sarà il Recital che vedrà protagonista il baritono Luca Salsi, il 28 gennaio 2025, in occasione del 124° anniversario della morte del compositore. Crescono le produzioni della Stagione Young, che già a partire da settembre propone la prima edizione del Campus Teatro per ragazzi tra laboratori e spettacoli. Si rinnova l’attenzione al contemporaneo con la proposta di una nuova commissione d’opera all’interno del Festival MusicMediale in collaborazione con il Conservatorio Nicolini di Piacenza.

La Stagione d’Opera, di cui si presentano i titoli fino a giugno 2025, è caratterizzata da nuovi allestimenti che spaziano dal Settecento al primo Novecento, e da un’intensificazione delle coproduzioni anche a livello europeo. L’inaugurazione sarà affidata a Madama Butterfly (20 e 22 dicembre 2024), che conclude l’omaggio al centenario pucciniano iniziato con Turandot, in un nuovo allestimento del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Matteo Beltrami con la regia di Leo Nucci, in coproduzione con il Teatro Comunale di Ferrara, con il soprano Claudia Pavone al debutto nel ruolo del titolo, il tenore Angelo Villari e il baritono Alessandro Luongo.
Spazio al barocco con Giulio Cesare di Händel (31 gennaio e 2 febbraio 2025) affidato alla direzione di Ottavio Dantone, tra i massimi esperti del repertorio, alla guida della sua Accademia Bizantina. A firmare il nuovo allestimento è Chiara Muti, per una coproduzione che vede uniti i Teatri di Ravenna, Piacenza, Modena, Reggio Emilia, Lucca e la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, con un cast vocale composto dai più affermati specialisti quali Raffaele Pe, Marie Lys, Delphine Galou, Davide Giangregorio, Filippo Mineccia.
Prosegue la proposta di titoli di fine Ottocento, che ha contraddistinto le recenti stagioni del Municipale, con il dittico composto da Cavalleria rusticana/Pagliacci di Mascagni e Leoncavallo (28 e 30 marzo 2025), in una nuova coproduzione tra i Teatri di Modena, Piacenza e Sofia Opera and Ballet. Maestro concertatore e direttore sarà Aldo Sisillo, con la regia di Plamen Kartalov e le voci di Teresa Romano, Daniela Schillaci, Angelo Villari, Ernesto Petti.
A concludere la Stagione operistica prima della pausa estiva sarà Die Zauberflöte (Il flauto magico) di Wolfgang Amadeus Mozart (11 e 13 aprile 2025), titolo assente dal Municipale da cinquant’anni; questo allestimento sarà diretto da Massimo Raccanelli con la regia di Marco Bellussi, nel nuovo allestimento realizzato in coproduzione dai Teatri di Ferrara e Piacenza, che vedrà tra i protagonisti Dmitrii Grigorev, Leonor Bonilla, Antonio Mandrillo.

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La Stagione di Danza vedrà il ritorno al Teatro della sua città del piacentino Giacomo Rovero (26 gennaio 2025), dopo la recente nomina a solista del Royal Ballet di Londra, in un gala tra classico e contemporaneo insieme ad altri artisti del prestigioso corpo di ballo inglese.
Il cartellone alternerà un caposaldo come Lo Schiaccianoci di Chajkovskij (5 gennaio 2025), portato in scena dal Balletto del Teatro Nazionale di Tirana, alla nuova Trilogia composta da L’aprés-midi d’un faune, Boléro e Le Sacre du printemps della Compagnia Zappalà (16 febbraio 2025).
A passo di flamenco sarà “Una noche con Sergio Bernal” (2 marzo 2025); per concludere con un classico come Romeo e Giulietta di Balletto del Sud (16 marzo 2025).

La Stagione concertistica proporrà sei appuntamenti dal Barocco al Novecento. Sul podio direttori di rilievo internazionale, orchestre prestigiose e solisti fuoriclasse: dal recital pianistico del giovanissimo Artemy Sokolovsky, vincitore del Premio Bengalli 2023, al Concerto di San Silvestro diretto da Sesto Quatrini con l’Orchestra Farnesiana, dall’Ensemble di musica antica dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai “La Mole Armonica” all’Orchestra della Svizzera Italiana diretta da Krzysztof Urbanski con il pianoforte di Jan Lisiecki, dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Quatrini con il violino solista di Carolin Widmann fino al consolidato appuntamento nella Cattedrale di Piacenza, con il Requiem di Gabriel Fauré eseguito dall’Orchestra Farnesiana diretta da Giulio Prandi.
Le Stagioni 2024/2025 della Fondazione Teatri di Piacenza sono realizzate grazie al contributo di Comune di Piacenza, Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Iren, Confindustria Piacenza.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Municipale di Piacenza
Nella miniatura in alto: il baritono Luca Salsi al cui recital è affidato il primo appuntamento verdiano del 2025
Al centro e sotto: alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione del cartellone 2024-2025





Pubblicato il 31 Maggio 2024
Presentata alla stampa e al pubblico la Stagione musicale 2024 - 2025 'itinerante'
Ferrara Musica il nuovo cartellone servizio di Athos Tromboni

20240531_00_Fe_StagioneFerraraMusica_MishaMaiskyFERRARA - Il direttore artistico Enzo Restagno, il direttore organizzativo Dario Favretti, con il concerto conclusivo del giovanissimo pianista Marco Merola (Fryderyk Chopin, Ballata n.2 in Fa maggiore op.28), hanno presentato alla stampa e al numeroso pubblico invitato, la stagione 2024-2025 di Ferrara Musica che terrà i propri concerti nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" ma sarà anche itinerante in suggestivi spazi storici della città. Dopo i saluti e un breve commento di Favretti e Restagno al cartellone proposto, è stato letto un messaggio del presidente Francesco Micheli, assente per improvviso impedimento. Ecco il messaggio di Micheli: «... in questa stagione i più importanti artisti, le migliori orchestre e i giovani talenti saranno ospiti non solo del Teatro Comunale Abbado, in linea con la grande tradizione del passato, ma anche on suggestivi spazi dei palazzi storici e delle chiese: un esempio per tutti il concerto di musica sacra in programma nella Chiesa di San Paolo, dove è sepolto Luzzasco Luzzaschi, compositore, clavicembalista e organista del XVI secolo, protagonista alla corte di Alfonso II, molto stimato da Gesualdo e Vincenzo Galilei, liutista e compositore, padre di Galileo. Il nostro forte obiettivo è sempre quello che venga attribuito alla magica città di Ferrara anche il titolo di “Città della Musica”, che non a caso è stato scelto come claim della comunicazione di quest’anno.»

1. Le grandi orchestre, i più importanti direttori, i migliori solisti
Il cartellone 2024/2025 vede in programma ben 9 appuntamenti orchestrali, e inoltre 5 concerti da camera e 5 recital pianistici; i contenuti spaziano dalla musica antica alla contemporaneità.
A inaugurare la stagione il 19 settembre 2024 sarà l’esecuzione della Ottava e della Nona Sinfonia di Beethoven, con cui si conclude il progetto di residenza che ha visto protagonisti l’Orchestra Mozart dell’Accademia Filarmonica di Bologna e Daniele Gatti, tra i direttori più apprezzati a livello internazionale, impegnati per un triennio nell’integrale sinfonica beethoveniana. Assieme a loro, a dar vita al monumentale capolavoro del compositore tedesco, ci saranno il Coro del Teatro Comunale di Bologna e i solisti Lenneke Ruiten (soprano), Eleonora Filipponi (mezzosoprano), Bernard Richter (tenore) e Markus Werba (basso).
Il 6 novembre 2024 ritorna a Ferrara la Mahler Chamber Orchestra, guidata dalla direttrice Elim Chan in un concerto che vedrà la partecipazione della celebre pianista portoghese Maria João Pires, impegnata nel Quarto Concerto di Beethoven. Sono graditi ritorni anche quelli dell’Orchestra Toscanini e dell’estroso violoncellista Mischa Maisky, che guidati da Andrey Boreyko, direttore russo di origini polacche, tra i più interessanti del panorama internazionale, il 14 novembre 2024 eseguiranno tra gli altri il Concerto per violoncello e orchestra di Antonin Dvořák.
Già protagonista a Ferrara tre anni fa sul podio dell’Euyo, il grande direttore ungherese Iván Fischer sarà di nuovo al Teatro Abbado il 23 gennaio 2025 per dirigere la storica formazione da lui fondata, la Budapest Festival Orchestra, in un impaginato che accosta il Concerto per violino di Mendelssohn - solista Renaud Capuçon - all’Ottava Sinfonia di Dvorák.

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E un'altra attesa presenza in stagione è quella di una delle interpreti più famose del mondo, Martha Argerich, che assieme all’Orchestra Filarmonica di Montecarlo e a Charles Dutoit sul podio, il 12 febbraio 2025 proporrà l'impegnativo Concerto in Sol maggiore di Ravel (tra gli altri brani in programma, i Quadri di un’esposizione di Musorgskij nell'orchestrazione raveliana e, sempre di Ravel, le Tombeau de Couperin). 
Ritroviamo in cartellone, a chiusura di stagione, in maggio 2025, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che questa volta sarà diretta da Andrés Orozco-Estrada in un programma tutto dedicato a Stravinsky, con la proposta del Pulcinella e della Sagra della primavera, in prima esecuzione assoluta a Ferrara. §
Vanno citati senz’altro anche l’appuntamento prenatalizio (18 dicembre 2024) con l'Orchestra Frau Musika, che assieme al Coro del Friuli Venezia-Giulia offrirà al pubblico il Magnificat di Bach e il Gloria di Vivaldi, sul podio Lorenzo Ghielmi.
Sempre nell’ambito della musica antica, l’Orchestra Barocca Zefiro e il suo fondatore e direttore Alfredo Bernardini, interpreteranno il 10 aprile 2025 le quattro Suite di Bach per orchestra (BWV 1066/1069).
Dopo un’assenza di alcuni anni, sarà nuovamente ospite a Ferrara, il 4 marzo 2025, anche il grande direttore catalano Jordi Savall, che assieme alla parte femminile del suo ensemble Les Concert des Nations ricreerà l’orchestra vivaldiana dell’Ospedale della Pietà, suonando le celeberrime Quattro Stagioni e altre fra le più belle pagine del compositore veneziano.

2. La musica da camera, il pianoforte, la musica sacra
Un posto importante è occupato come sempre dalla musica da camera, con 5 appuntamenti specifici. Il Trio di Parma si unirà al violista Simonide Braconi per eseguire i due Quartetti con pianoforte di Brahms, l’op. 25 e l’op. 60, tra le più affascinanti pagine del repertorio cameristico. La pianista Beatrice Rana e la sorella Ludovica Rana, violoncellista, saranno protagoniste di un appuntamento tutto “ottocentesco”, che presenta brani di Mendelssohn, Brahms e Clara Wieck.
Sempre nell’ambito della musica da camera Ferrara Musica rinnova la sua specifica attenzione alla contemporaneità, testimoniata dal concerto dedicato a Francesco Antonioni dal Quartetto Prometeo (che fa seguito a quelli riservati a Fabio Vacchi nel 2021, a Luca Francesconi nel 2022 e ad Alessandro Solbiati nel 2023). Nella stessa cornice si inserisce la matinée che il Quartetto di Torino riserverà a Luigi Nono, in programma al Ridotto del Teatro Abbado il 27 ottobre 2024.

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Assai ampio in questa stagione lo spazio dedicato al pianoforte, con la presenza di 5 celebri pianisti: Roberto Giordano, Gile Bae, Andrea Lucchesini, Jean-Efflam Bavouzet e Filippo Gorini.
Giordano, già vincitore del Concorso “Queen Elisabeth” di Bruxelles, suonerà il 15 ottobre 2024 un programma sospeso tra Chopin e Brahms.
Artista Bösendorfer e vincitrice di numerosi concorsi, il 20 ottobre 2024 la talentuosa Bae traccerà un lungo arco all’interno del repertorio pianistico, partendo dalla Suite Inglese n. 4 di Bach per arrivare alla Seconda Sonata di Prokof’ev, passando per Beethoven e Schumann.
Il 14 gennaio 2025 Lucchesini proporrà al pubblico un percorso tra Ottocento e Novecento nel segno del virtuosismo, con pagine di Chopin, Liszt e Berio.
Il raffinato interprete francese Bavouzet, tra i massimi specialisti del repertorio impressionista e già protagonista due anni fa di una splendida integrale debussiana, sarà stavolta impegnato, il 3 febbraio 2025, in una serata tutta dedicata all’opera pianistica di Ravel.
Gorini, vincitore del Concorso Telekom-Beethoven, insignito del Premio Abbiati e del Borletti Buitoni Trust Award, il 17 marzo 2025 sarà ospite per la prima volta di Ferrara Musica, protagonista di un viaggio tutto viennese che parte da Beethoven e Schubert per arrivare fino a Berg.
L’ambito cameristico è arricchito di un vera e propria rarità, ovvero la proiezione del film muto Metropolis di Fritz Lang, capolavoro del cinema espressionista tedesco, con le musiche appositamente composte ed eseguite dal vivo dall’Ensemble Edison Studio (Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani, Vincenzo Core e Andrea Veneri.
Infine, il 16 aprile 2025 per la prima volta Ferrara Musica si trasferirà nella magnifica Chiesa di San Paolo, da poco restaurata, per un concerto di musica sacra che vedrà protagonisti Stefano Cardi sul podio dei Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara e del Coro Polifonico di Santo Spirito, istruito da Francesco Pinamonti, con la partecipazione di Marina De Liso (mezzosoprano), Miho Kamiya (soprano), Perikli Pite (viola da gamba), Andrea Oliva (flauto) e Valeria Montanari (clavicembalo). Il programma di grande fascino accosta la Missa Papae Marcelli di Palestrina e le Leçons de Ténèbres di Couperin alla Messa di Stravinsky, in prima esecuzione assoluta a Ferrara.

3. Frescobaldi Day
Per il terzo anno consecutivo, Ferrara Musica festeggia il compleanno di Girolamo Frescobaldi (13 settembre), compositore nato a Ferrara e considerato uno dei più importanti del XVII secolo, noto in tutto il mondo per aver rivoluzionato la storia della musica per tastiera. L'iniziativa vuole essere una sorta di mini-festival, e comprende quattro concerti inseriti nel cartellone principale: il 13 settembre 2024, l’ Ensemble Odecathon nel Salone della Pinacoteca Nazionale a Palazzo dei Diamanti; il 22 settembre 2024 il duo violinistico formato da Luca Giardini e Cristina Alberti, accompagnato al clavicembalo da Filippo Pantieri, a Palazzo Schifanoia, dove avrà sede il 25 ottobre 2024 anche il recital clavicembalistico di Francesco Cera; il 3 ottobre 2024, ancora a Palazzo Diamanti, i due tenori Raffaele Giordani e Roberto Rilievi, con Gabriel Palomba alla tiorba e Luigi Accardo al clavicembalo.  Sono in programma inoltre, nel weekend del 28 e 29 settembre 2024, due appuntamenti musicali alla Chiesa di Santo Stefano e al Ridotto del Teatro, organizzati in collaborazione con le classi di Canto Rinascimentale e Barocco, Clavicembalo e Organo del  Conservatorio Frescobaldi.

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4. FeMu Edu e il nuovo pubblico
Nel 2024/2025 si conferma l’attenzione per il pubblico dei più giovani, che negli ultimi anni si è concretizzata grazie al potenziamento della comunicazione digitale e di nuove specifiche politiche di prezzo. La comunicazione digitale si è rafforzata attraverso lo sviluppo di un’attività foto-video-editoriale sempre più intensa, i concerti in streaming, la realizzazione del nuovo sito web e dell’archivio digitale, il ripensamento e l'implementazione dei canali Social, la cui attività raggiunge ogni giorno migliaia di persone. 
Negli ultimi anni Ferrara Musica ha guardato complessivamente a tutte le diverse fasce del pubblico giovanile, con l’introduzione delle tariffe di 3 euro (per under 20 e studenti di Conservatorio), 5 euro (per gli universitari), e il biglietto cumulativo dedicato alle famiglie, con prezzi di 10 euro per gli adulti e 3 euro per bambini e ragazzi. Infine, per il pubblico generico Under30, è stata confermata la riduzione del 50% sulle tariffe intere. Queste tariffe specifiche hanno portato ottimi risultati, facendo incrementare la presenza del pubblico Under30 del 20% rispetto al periodo precedente al loro inserimento.
Quest’anno ancora più ricca, la programmazione FeMu Edu è dedicata ai bambini e alle famiglie, e permette ai giovani di accostarsi alla musica classica in modo divertente, grazie all’approccio informale e ai programmi appositamente studiati, in collaborazione con il Conservatorio “Frescobaldi” e l’associazione Bal’danza: si va dai Quadri di un’esposizione di Musorgskij alla Storia dell’elefantino Babar di Poulenc, dalle arie d’opera armonizzate per cinque tenori e pianoforte degli Italian Harmonists a quattro incontri con lo strumento, per chiudere con l’appuntamento Rock Goes Classic a cura dell’Orchestra Città di Ferrara, del violinista Antonio Aiello e del violoncellista Leonardo Sapere.

5. Ferrara Musica al Ridotto 2024/2025
“Ferrara Musica al Ridotto” si propone per il quarto anno consecutivo come rassegna di formazione all’ascolto. Vanno segnalate alcune importanti collaborazioni con le principali istituzioni della città: il Conservatorio “Frescobaldi”, le associazioni culturali Bal’danza, Amici della Musica “Frescobaldi” e Associazione Musicale Ensemble, assieme all’Orchestra a plettro “Gino Neri” e alla Corale “Veneziani”. Il cartellone, che quest’anno accompagna l’intera durata della stagione principale, prenderà il via il 29 settembre 2024 per concludersi l’11 maggio 2025, affrontando repertori inusuali nell’intento di valorizzarne l’importanza storica e culturale.

6. Informazioni su abbonamenti e biglietti
La stagione 2024/2025 conferma gli abbonamenti ripristinati nella scorsa stagione: quello completo, il Large, con 19 concerti; Pianochamber, formula tematica con 10 concerti dedicati al pianoforte solista e alla musica da camera; e infine Piano5, un pacchetto che contiene i cinque concerti pianistici, riservato a tutti gli studenti di pianoforte della città.
Tutti i dettagli e le informazioni sono disponibili sul sito www.ferraramusica.it

Crediti fotografici: Fototeca Gli Amici della Musica Uncalm e Ufficio stampa Ferrara Musica
Nella miniatura in alto: il grande violoncellista Mischa Maisky sarà solista ospite dell'Orchestra Sinfonica Toscanini il 14 novembre 2024
Sotto: la presentazione del nuovo cartellone con Dario Favretti, Enzo Restagno e il giovane pianista Marco Merola
Al centro in sequenza: Jordi Savall; Gile Bae; Martha Argerich; Maria João Pires
In fondo: il direttore Daniele Gatti sul podio dell'Orchestra Mozart (foto Marco Caselli Nirmal)





Pubblicato il 16 Marzo 2024
Torna in Arena dopo tredici anni l'opera pi¨ popolare di Giacomo Puccini
Vi presentiamo La BohŔme servizio di Angela Bosetto

20240316_Vr_00_LaBoheme_2024VERONA – Dopo tredici anni di assenza è ufficialmente partito il conto alla rovescia: la prossima estate La Bohème di Giacomo Puccini tornerà in Arena durante il 101° Festival lirico; il capolavoro di Puccini verrà rappresentato il 19 e il 27 luglio 2024 con la direzione di Daniel Oren.
Trattandosi di una nuova produzione di Fondazione Arena, il progetto è stato presentato a inizio marzo presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano e, in occasione di tale incontro, è stato svelato anche il nome del regista designato: Alfonso Signorini, che (dopo aver già allestito La Bohème per il Festival Puccini nel 2017) esordirà così anche nell’anfiteatro areniano. Sarà invece Guillermo Nova a firmare una scenografia in cui le trasparenze consentiranno di seguire fedelmente la vicenda pucciniana e, contemporaneamente, di cogliere particolari altrimenti nascosti delle vite dei personaggi e della Parigi in cui vivono.
Debuttanti in Arena anche le due protagoniste femminili, ovvero i soprani Juliana Grigoryan (Mimì) ed Eleonora Bellocci (Musetta), affiancate dal Rodolfo di Vittorio Grigolo (che ha voluto essere presente all’incontro introduttivo alla Biblioteca Braidense) e dal Marcello di Luca Micheletti. Completeranno il cast Alexander Vinogradov (Colline) e Fabio Previati (Schaunard), Nicolò Ceriani (Benoit), Salvatore Salvaggio (Alcindoro), Riccardo Rados (Parpignol). Oltre al Coro areniano, preparato da Roberto Gabbiani, saranno impegnate anche le giovanissime voci bianche A.LI.VE. dirette da Paolo Facincani.
«Siamo lieti di riportare La Bohème in Arena» ha dichiarato Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena, «non solo per la felice ricorrenza del centenario pucciniano, ma perché è uno dei titoli dei più belli di sempre e merita di arrivare a tutti. Un’opera che conosco bene e che mi è particolarmente cara, come interprete prima che come Sovrintendente. Qui Puccini ha davvero infuso tutto il suo cuore, oltre alla sua arte, e si sente quanto quest’opera sappia di amicizia, amore, sorrisi, divertimento, scoperte e dolori, in una parola: di verità. E mostrarla in tutte le sue sfaccettature è l’intento del nuovo allestimento, affidato peraltro a un cast di artisti eccezionali».

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«Chi è Mimi? Che vita conduce questa ragazza che vive a pochi metri da Rodolfo e appare all’improvviso nella sua vita?» Da tali domande si svilupperà lo spettacolo di Signorini, che nelle sue note di regia scrive: «Spesso idealizzata dagli afflati romantici di un’epoca, che si nutriva di figurine di carta e di fiori profumati, Mimì, almeno nella drammaturgia dell’opera, si trova alle strette nei panni della creatura angelicata: si perde dietro i tramonti di primavera, sfoglia boccioli di rosa e sospira, come lei stessa ammette, ma non esita a autoinvitarsi, unica donna, nella allegra brigata dei Quattro Moschettieri, come Rodolfo e i suoi inseparabili amici venivano chiamati al Quartiere Latino, e a promettere al suo nuovo amore con aria civettuola convegni amorosi al loro ritorno. A pochi mesi dalla sua fine, proprio all’inizio del quarto Atto, apprendiamo che Mimì ha lasciato Rodolfo. Non frequenta più le fredde mansarde di Parigi, ma si divide tra carrozze e velluti, in compagnia di un ricco ‘viscontino’. Colpo di scena. L’amore romantico, che si riscatterà solo alla fine dell’opera con la prematura scomparsa della sua protagonista, conosce gli alti e bassi di tutti i comuni mortali, in un realismo, drammaturgico e musicale che di certo affascinava Puccini.»
Grazie all’impianto scenico trasparente di Nova, «... gli occhi dello spettatore potranno spostarsi dalla mansarda di Rodolfo e dei suoi amici a quella di Mimi, sorpresa nelle sue scene di vita quotidiana e impegnata a organizzare il suo ben meditato gioco di seduzione, che non può certo ridursi alla fiammella di una candela. Così nel secondo atto, mentre da Café Momus si festeggia la Vigilia di Natale, una Musetta accompagnata dal suo sponsor, chiamiamolo così, Alcindoro, fa shopping in una corsetteria del centro, scegliendo la mise più adatta per sfilare davanti agli occhi innamorati del suo Marcello. Una cornice moderna, trasparente, complice una altrettanto trasparente pedana che riveste l’intero palcoscenico, in cui vive il mondo di metà Ottocento, ricostruito, dai costumi ai singoli dettagli, in modo scrupoloso, direi quasi maniacale, quasi a rappresentare un vero e proprio tableau vivant. Un tableau che non conosce e non può conoscere stagioni.»

Crediti fotografici: Ennevi Foto per la Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura in alto: il "logo" fotografico della Bohème edizione Arena 2024
Sotto, da sinistra: Stefano Trespidi, Vittorio Grigolo, Crespi, Cecilia Gasdia, Alfonso Signorini, Mazzi






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Tosca nella Basilica
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20240531_Cento_00_Tosca_RosannaLoGrecoCENTO (FE) - Poteva essere una rappresentazione suggestiva al pari di "Nelle ore e nei luoghi di Tosca" (la famosa diretta dell'opera di Giacomo Puccini realizzata a Roma nel 1992 da Patroni Griffi e Andermann) questa Tosca itinerante ideata dal management del Teatro Borgatti di Cento e sostenuta da sponsor locali che si sono dimostrati entusiasti dell'iniziativa. Dunque, i luoghi: il primo atto avrebbe dovuto svolgersi nella Basilica di San Biagio, la chiesa principale di Cento, ricca di opere d'arte, barocca ma con preziose reminiscenze rinascimentali; il secondo atto sarebbe stato all'aperto presso il Monumento ai Caduti realizzato nel 1931 dall'architetto Gian Francesco Costa e luogo quanto mai suggestivo per quella struttura a tre archi e quattro colonne doriche che richiamano la pulizia e l'aura neoclassica dell'estetica imperiale italiana; il terzo atto sarebbe stato collocato
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La Divina Giustizia canta il monito
sevizio di Athos Tromboni FREE

20240515_Ra_00_RavennaFestival_IlTrionfoDellaDivinaGiustizia_NicolaValentini_phZani-CasadioRAVENNA - Entrando nella Basilica di San Giovanni Evangelista si resta colpiti dalla sobrietà e insieme solennità delle architetture. La chiesa fu eretta dall’imperatrice Galla Placidia negli anni successivi al 424 dopo Cristo, per sciogliere un voto espresso durante una rovinosa burrasca in mare in cui era incappata al ritorno da Costantinopoli: se fosse
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Operetta and Musical
The Sound of Music a Houston
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240512_Houston_00_TheSoundOfMusic_IsabelLeonardHOUSTON ,Texas (USA) - Wortham Theater Center. Tradizionalmente pochissimi teatri d'opera americani sono stati interessati a programmare Musical come parte integrante delle loro stagioni. C'è una linea molto labile che divide questo genere, il Musical, e l'opera lirica, che nella sostanza sono simili in quanto entrambi richiedono cantanti
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Classica
Mozart, Schubert e Muti un trionfo
servizio di Athos Tromboni FREE

20240512_Ra_00_RavennaFestival_RiccardoMuti_phZaniCasadioRAVENNA - E così l'11 maggio dentro un Palazzo De Andrè stipato di pubblico all'inverosimile (3500 posti a sedere la capienza dichiarata) è iniziata la trentacinquesima edizione del Ravenna Festival, quest'anno sulle corde d'una frase biblica, E fu sera e fu mattina..., sottotitolo della manifestazione mutuato dal più celebre "leitmotiv" della
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Vocale
Die WalkŘre secondo Luisi
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240510_Dallas_00_DieWalkure_FabioLuisiDALLAS (Texas, USA) - Il 5 maggio 2024 Con Die Walküre WWV 86B è proseguito il ciclo dell' Anello del Nibelungo di Richard Wagner, che la Dallas Symphony Orchestra quest’anno sta portando avanti, ciclo che si interromperà e riprenderà nel mese di ottobre di questo stesso anno. Wagner ha composto la musica per Die Walküre tra il 1854 e il 1856, secondo
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Personaggi
A Felicia Bongiovanni il Premio Callas
servizio di Silvia Iacono FREE

20240510_Pa_00_FeliciaBongiovanniPALERMO - L’attività artistica del soprano Felicia Bongiovanni prosegue dopo aver ricevuto il Callas Tribute Prize. Il 5 maggio 2024, presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, in occasione del primo concerto per il Gubileo rosaliano a Palermo, che celebra i quattrocento anni dal ritrovamento delle reliquie di Santa Rosalia, patrona amata
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Vocale
Das Rehingold ha aperto il Ring
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240509_Dallas_00_DasRheingold_AlbertoTriolaDALLAS (Texas, USA) - Fondata nel 1900, e con tante storie da raccontare, poiché da qui sono passati i migliori direttori d'orchestra, strumentisti e solisti, la Dallas Symphony Orchestra occupa senza dubbio un posto di rilievo tra le più prestigiose ed importanti orchestre americane. Ora ha intrapreso un programma ambizioso, impegnativo, ma di grande
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Approfondimenti
Sul set di Fanciulla...
servizio di Simone Tomei FREE

20240430_To_00_LaFanciullaDelWest_phDanieleRattiTORINO - Scrivo, con imperdonabile ritardo, della mia presenza al Teatro Regio di Torino per l’opera “americana” di Giacomo Puccini e ne chiedo scusa a coloro che mi hanno ospitato ed ai lettori della rivista.
Quando si entra nel magico mondo di La fanciulla del west non si può non essere rapiti dalla meravigliosa
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Vocale
Insolito dittico per i texani
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240430_FortWorth_00_DieWalkure_RobertSpano_phKarenAlmondFORT-WORTH (Texas, USA) - Wagner & Sibelius a Fort Worth. La Fort-Worth Symphony, con stanza nella località di Fort Worth vicina alla città di Dallas(50 km), in Texas, ha offerto nell'ambito della sua attuale stagione un concerto seducente e di grande suggestione, che ha unito il romanticismo musicale di Jean Sibelius con quello di Richard
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Opera dal Centro-Nord
Pregi e difetti di una Turandot
servizio di Simone Tomei FREE

20240428_Li_00_Turandot_AnastasiaBoldyreva_phTrifilettiTeamBrizziLIVORNO - Torna dopo quindici anni di assenza al Teatro Goldoni di Livorno Turandot di Giacomo Puccini, l’ultimo capolavoro del compositore lucchese, in occasione del centenario della sua scomparsa (Bruxelles, 29 novembre 1924). Lo spettacolo, già visto e recensito dal direttore della rivista nelle edizioni 2021/2022/2023 del Festival Pucciniano a firma
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Opera dall Estero
La Traviata osÚ
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240428_LosAngeles_00_LaTraviata_RachelWillisSorensen_phCoryWeaverLOS ANGELES - Dorothy Chandler Pavilion (California USA). La terza opera della cosiddetta 'trilogia popolare' di Giuseppe Verdi (1813-1901) è La Traviata, la cui première avvenne il 6 marzo 1853 alla Fenice di Venezia, e che è senza dubbio considerata oggi il suo titolo più popolare, tra le altre cose, per la sua ricchezza melodica, inventiva e vocalità
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Opera dal Nord-Est
Ottima la Cenerentola
servizio di Rossana Poletti FREE

20240428_Ts_00_LaCenerentola_LauraVerrecchia_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Come ben racconta Francesco Bernasconi la nascita della Cenerentola di Gioachino Rossini fu avventurosa: “Il soggetto previsto era ‘Ninetta alla corte’, tratto da una commedia francese leggera e satirica, considerato immorale e assolutamente inadatto a essere rappresentato nella
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Opera dall Estero
Don Giovanni tradito dalla regia
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240425_Houston_00_DonGiovanni_LucaPisaroni_phLynnLaneHOUSTON (Texas, USA) - Wortham Theater Center. La stagione della Houston Grand Opera, iniziata pochi mesi fa, in un batter d'occhio volge al termine, e lo fa con il Don Giovanni di Mozart, titolo sempre interessante, impegnativo e accattivante. Forse quando l'opera venne rappresentata per la prima volta il 29 ottobre 1787 al Teatro Nazionale di Praga, nessuno
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Nuove Musiche
Beatles Day nel Teatro Abbado
servizio di Athos Tromboni FREE

20240425_Fe_00_EcceCorMeum-PaulMcCartney_MarcelloCorvino_phMarcoCaselloNirmalFERRARA - È stato un successo di pubblico e artistico che era prevedibile: così si è svolta e conclusa la serata (una prima nazionale) dedicata all'oratorio di Paul McCartney, Ecce cor meum, e ad alcuni successi internazionali dei Beatles stavolta non più ad appannaggio delle chitarre elettriche e batteria, ma dentro la musica di un'orchestra e un
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Opera dal Nord-Ovest
Morire di BohŔme Ŕ un gioco
servizio di Simone Tomei FREE

20240416_Ge_00_LaBoheme_AnastasiaBartoliGENOVA - Si rimane a bocca aperta entrando nella sala del Teatro Carlo Felice di Genova in attesa di assistere alla rappresentazione de La Bohème di Giacomo Puccini: il pannello che rimpiazza il sipario ci offre un’anticipazione visiva di quello che saranno i quattro quadri dell’opera. Lo stile è quello inconfondibile di Francesco Musante (autore
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Echi dal Territorio
Una Tempesta molto gradevole
servizio di Athos Tromboni FREE

20240412_Fe_00_TheTempestOLIsolaIncantata_DanieleSconosciutoFERRARA - Difficile assistere oggi a qualche masque messo in scena nei nostri teatri, nonostante la freschezza musicale e la bellezza di questi veri capisaldi della più radicata cultura musicale britannica; il masque era in auge prima dello "spodestamento" operato anche in Gran Bretagna dall'opera settecentesca italiana o in stile italiano. Ebbene
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Echi dal Territorio
Xtra per tre
redatto da Athos Tromboni FREE

20240411_Fe_00_FerraraMusicaXtra_NicolaBruzzoFERRARA - Si chiama "Xtra" - un nome avveniristico - ma sarà fatta di musica da grande repertorio cameristico. È la nuova rassegna di Ferrara Musica, ideata per dare una ribalta a formazioni e musicisti solisti di grande talento. Ad illustrare il programma sono intervenuti l'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, il curatore
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Opera dall Estero
J.J. Orliński come un istrione
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240410_SanDiego_00_JakubJozefOrlinskiSAN DIEGO (California USA) - Da quando Philippe Jaroussky si è fatto conoscere, circa 20 anni fa, con registrazioni come Un concert pour Mazarin (Virgin Classics, 2004) o Vivaldi, virtuoso cantatas (Erato, 2005), e con apparizioni su importanti palcoscenici concertistici e operistici, nessun altro controtenore è stato così apprezzato e conosciuto come Jakub Józef Orliński, il giovane cantante polacco, che nelle sue tournée ha tenuto numerosi concerti e recital sui palcoscenici di tutto il mondo.
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Opera dal Centro-Nord
Quel Don Pasquale sempre fresco
servizio di Simone Tomei FREE

20240325_Fi_00_DonPasquale_MarcoFilippoRomano_phMichele MonastaFIRENZE - Quello che è stato ritorna dicevano sempre i nostri vecchi. Ed è proprio così: in un momento non facile per il Teatro del Maggio, l’idea di rispolverare una vecchia produzione di Don Pasquale di Gaetano Donizetti si è rivelata una scelta molto azzeccata che ha riportato indietro nel tempo i più veterani melomani. La riproposizione dello spettacolo
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Opera dal Nord-Ovest
Beatrice di Tenda da visibilio
servizio di Simone Tomei FREE

2040325_Ge_00_BeatriceDiTenda_AngelaMeadeGENOVA – Procede con scelte azzeccate e particolarmente ricercate la stagione operistica del Teatro Carlo Felice di Genova con un altro capolavoro belliniano, Beatrice di Tenda. Sono già due stagioni che le opere del catanese compaiono nel cartellone del teatro genovese: nel 2021 Bianca e Fernando – secondo l’edizione riservata proprio al teatro ligure
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Pagina Aperta
How About Now non c'Ŕ danza
servizio di Edoardo Farina FREE

20240324_Cesena_00_HowAboutNow_HannesLangolfCESENA - Prosegue il programma invernale al Teatro “Alessandro Bonci” di Cesena attraverso il cartellone che ERT Fondazione propone nel suo storico e prestigioso spazio ove l’8 marzo 2024 in prima assoluta e successivamente il 10 al Teatro Arena del Sole di Bologna, nell’ambito della rassegna Carne a cura di Michela Lucenti, Emilia Romagna Teatro
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Opera dal Nord-Est
Nabucco fra Oren e Del Monaco
servizio di Rossana Poletti FREE

20240324_Ts_00_Nabucco_GiancarloDelMonacoTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. L’avventura del Nabucco in scena in questi giorni al Teatro Verdi di Trieste comincia con una conferenza stampa, nella quale Daniel Oren, maestro concertatore e direttore, ha espresso che questo terzo titolo di Giuseppe Verdi, suo primo grande successo, è molto importante per il popolo ebraico, «... per
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