Pubblicato il 23 Settembre 2022
Ottimo il consuntivo 2022 per l'opera lirica ma giā si pensa all'edizione n° 100 del Festival 2023
Risultati del 99° Arena di Verona Festival servizio di Athos Tromboni

20220923_Vr_00_ArenaVeronaOperaFestival2022-Risultati_DamianoTommasiVERONA - I risultati del 99° Arena di Verona Opera Festival 2022 sono stati comunicati ieri con illustrazione di dati e cifre che hanno testimoniato il successo della stagione estiva nell'anfiteatro romano della città scaligera. Ecco i dati salienti: 46 serate dentro un'Arena ritornata, dopo la pausa Covid, alla disponibilità della piena capienza; 342.187 gli spettatori totali per un incasso complessivo di euro 26.476.452,50; il record dell’incasso medio per serata è il più alto della storia di Fondazione Arena di Verona: euro 575.575; sono stati 1.416 i lavoratori e lavoratrici impegnati nel Festival, e 95 artisti in gran parte di fama mondiale hanno calcato il palcoscenico; ben 35 di loro hanno debuttato quest'anno a Verona; e fra i giovani artisti sotto i 30 anni impegnati nelle opere, ben 15 sono stati i debutti (10 italiani e 5 stranieri).
Questi confortevoli risultati sono stati illustrati alla stampa dalla sovrintendente della Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, dal nuovo sindaco Damiano Tommasi (presidente del Comitato di indirizzo come da normativa) e dal direttore organizzativo Stefano Trespidi.
Il tavolo della conferenza stampa era coordinato dalla neo-capo ufficio stampa del Comune di Verona, Patrizia Adami.
Intervenuto portando il saluto della sua organizzazione anche Paolo Arena, in rappresentanza di Confcommercio Verona.
Dopo il saluto rivolto da Cecilia Gasdia ai presenti, ha preso la parola il sindaco Tommasi: «Nella tutela e valorizzazione del monumento mi sono sentito impegnato fin dai primi giorni del mandato. A consuntivo non posso che esprimere soddisfazione per i risultati conseguiti. Aggiungo che, partecipando alla serata del tenore Jonas Kaufmann, il calore del pubblico e quello dell'artista mi hanno fatto capire quali responsabilità l'amministrazione comunale abbia non solo di fronte alla città, ma di fronte al mondo intero.»
A sua volta la Gasdia, ringraziando sponsor e Consiglio di indirizzo della Fondazione,  ha puntualizzato come la nuova amministrazione comunale e in particolare il sindaco abbiano collaborato fin da subito con la Soprintendenza per contribuire ai risultati conseguiti: « Fondazione Arena di Verona rivolge un ringraziamento particolare - ha concluso - a tutte le maestranze che hanno dato vita al Festival 2022 e che, grazie alla loro dedizione e al loro impegno, hanno colmato le difficoltà nel reperimento di personale stagionale, criticità comune a tutti i settori produttivi in tutta Italia ed Europa a causa della pandemia.»
Infine Stefano Trespidi ha illustrato con grafici e tabelle i risultati richiamati negli interventi precedenti: « I 342.187 spettatori - ha detto - che hanno consentito l'incasso di 26.476.452,50 di euro, pareggiano sostanzialmente i risultati del 2019; ma questo è doppiamente significativo perché raggiunto con cinque serate in meno rispetto al Festival 2019 e con sei mesi di prevendita penalizzati dalla pandemia. L’incasso medio per serata quindi raggiunge il valore record di 575.575 euro, il più alto di sempre nella storia areniana. Record anche per le trasmissioni tv, con telecamere nazionali ed internazionali presenti in sette serate del Festival. La stagione ha riportato in scena gli allestimenti più amati, con cast internazionali di grandissimo livello, fra molti preziosi debutti e attesi ritorni, che ogni sera hanno donato agli spettatori la magia unica del teatro sotto le stelle nel segno di Bizet, Orff, Puccini, Verdi.» 
Sia la Gasdia che Trespidi hanno espresso soddisfazione per la riconfermata presenza di sponsor, partner, associazioni di categoria e ordini professionali, e per la seconda edizione del progetto di fundraising "67 Colonne per l’Arena di Verona", che grazie alla collaborazione con Athesis ha superato i risultati del 2021 e ha già creato una lista d’attesa per il 2023.
Hanno inoltre ringraziato l'impegno della Provincia, con il suo presidente Manuel Scalzotto, per l’importante contributo straordinario stanziato per il secondo anno consecutivo, volto a mitigare le conseguenze della pandemia.
Alle iniziative esistenti si sono affiancate anche quelle nuove del progetto corporate Arena Opera Festival Experience, per far vivere l’esperienza dell’opera in Arena in modo sempre più completo e trasversale.

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Il ruolo di partner, sponsor e "67 colonne"
Al termine del 99° Arena di Verona Opera Festival 2022, è stato messo in rilievo anche il prezioso contributo concretamente fornito dai partner e dagli sponsor del Festival, in primis Unicredit, che da oltre 25 anni è a fianco della Fondazione Arena con il ruolo di major partner del Festival e gestore della Biglietteria insieme a TicketOne, ma anche gli official sponsor Calzedonia e Pastificio Rana, l’automotive partner Volkswagen Group Italia, il mobility partner DB BAHN e il media Partner RTL 102.5. Si sono confermati anche per il 2022 i partner ufficiali Casa Sartori, AirDolomiti, A4holding, Vicenzi, Saba, Sdg Group e Veronafiere.
Come già accennato, anche nel 2022 si è rinnovato il progetto di fundraising "67 colonne per l’Arena di Verona" in collaborazione con il Gruppo Athesis. La prima edizione è stata insignita del premio Cultura+Impresa e del primo premio come miglior progetto di fundraising del 2021 nella VI Edizione del Concorso Art Bonus, indetto dal Ministero della Cultura: l’Arena di Verona è stata la cornice in cui si è tenuta la prestigiosa cerimonia di premiazione, alla presenza di tutti i progetti finalisti. Anche la seconda edizione 2022 ha visto la partecipazione di aziende, imprenditori, ordini professionali e associazioni di categoria che hanno aderito alla campagna superando il traguardo di quanto raccolto nel 2021 e creando una già ricca lista d’attesa per il 2023.  

Il Festival numero 100 del prossimo anno
Fondazione Arena di Verona ha dato appuntamento al suo pubblico per il 100° Arena di Verona Opera Festival 2023, con un’edizione più ricca che mai: il 16 giugno 2023 si inaugurerà con una produzione completamente nuova di Aida, l’opera regina dell’Arena, in scena fino al 9 settembre insieme a ben 7 altri titoli operistici negli allestimenti più amati e rappresentati, in una summa antologica della storia recente del Festival: Carmen, Il barbiere di Siviglia, Rigoletto, La traviata, Nabucco, Tosca e Madama Butterfly e 5 gala (Roberto Bolle and Friends, 19 luglio 2023; Juan Diego Flórez in Opera, 23 luglio; Plácido Domingo in Opera, 6 agosto; Jonas Kaufmann in Opera, 20 agosto; Teatro alla Scala in Arena, 31 agosto); il centesimo Festival conferma così trattarsi di uno sforzo produttivo senza precedenti, per 50 serate uniche, non solo per gli spettatori: anche l’organico e il periodo di occupazione delle maestranze artistiche e tecniche saranno ampliati, come già comunicato alle organizzazioni sindacali. Tutti gli appuntamenti del 100° Arena di Verona Opera Festival 2023 sono già in vendita presso la biglietteria centrale di Fondazione Arena, sul sito web www.arena.it  attraverso il circuito TicketOne e i canali social Facebook - Twitter - Instagram - YouTube.
(il servizio si riferisce alla conferenza stampa di giovedì 22 settembre 2022)

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Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: il sindaco di Verona, Damiano Tommasi
Al centro, on sequenza: Patrizia Adami, Cecilia Gasdia, Damiano Tommasi e Stefano Trespidi
Sotto: il tavolo della conferenza stampa presso la Sala Arazzi della residenza municipale





Pubblicato il 31 Maggio 2022
Raffinata guida-brochure del Ravenna Festival 2022 con i ritratti dei 'rifiutati dal sistema'
Le immagini parlanti di Costantini servizio di Attilia Tartagni

20220531_Ra_00_Bruchure_GianlucaCostantiniRAVENNA - Da almeno due anni Ravenna Manifestazioni si augurava “il ritorno alla normalità”. E la normalità è tornata con la consuetudine della presentazione in presenza del 23 maggio 2022 della brochure in formato tascabile del calendario della XXXIII edizione del Ravenna Festival, impreziosita dalle immagini parlanti di Gianluca Costantini. Lo strumento, indispensabile per seguaci e appassionati del Ravenna Festival, è distribuito gratuitamente e accompagna lo spettatore dal primo all’ultimo giorno della programmazione con la presentazione di ogni singolo evento.
Si tratta  di 120 appuntamenti fra il  1° giugno e il 21 luglio 2022, anticipati dal concerto “Underwater” di Ludovico Einaudi, e contempla anche la Trilogia d’Autunno dedicata al sodalizio fra il grande compositore Wolfgang Aamadeus Mozart e il librettista Lorenzo Da Ponte. Con questa guida è facile creare un percorso personale nelle traiettorie della musica, della danza, del teatro e del cinema sulle tracce di Pier Paolo Pasolini alla cui indimenticabile figura di letterato, poeta, sceneggiatore, regista e pensatore indipendente, lucidamente critico sulla realtà contemporanea e quasi profetico rispetto a quella a venire, è dedicato il Festival.
La  guida festivaliera negli ultimi anni ha ricevuto tributi di illustri maestri della fotografia come Roberto Roversi, Silvia Camporesi, Alessandra Dragoni, o di illustratori famosi come Mattia Battistini, tanto da trasformarsi in oggetto di culto da conservare a Festival concluso.
Quest’anno è la poetica grafica di Gianluca Costantini a sottolineare la multidisciplinarietà del Festival con una galleria di icone della letteratura, personaggi rifiutatati dal “sistema” spesso a causa di vite ”disordinate o maledette” ma saldamente impressi nell’archivio della cultura e nell’immaginario collettivo: Pier Paolo Pasolini, Albert Camus, Allen Ginsberg, Amelia Rosselli, Anna Achmatova, Anne Sexton, Arthur Rimbaud, Bertolt Brecht, Christa Wolf, Elsa Morante, Emily Dickinson, William S. Burroughs, Ezra Pound, Federico García Lorca, Marina Cvetaeva, Osip Mandel’stam, Vladimir Majakovskij.
«La scelta è avvenuta - afferma Costantini - fra una serie di ritratti eseguiti nel 2016 che contemplava personaggi della cultura e della società. Sono tutti visi famosi, in cui il segno si sposa con la parola. Il colore è l’energia che dal cervello fluisce verso le mani atte a darvi esecuzione.»
Artista ravennate impegnato (a cui Amnesty International ha attribuito il premio “Arte e diritti umani”),  Gianluca Costantini ha fatto del disegno uno strumento di azione a servizio della libertà come  Pier Paolo Pasolini fece della parola poetica e letteraria e dell’immagine filmica.  Dopo avere curato nel 2016 la guida del Festival dedicato a Nelson Mandela, ecco di nuovo la creatività dell’artista ravennate al servizio della più importante manifestazione estiva ravennate.
«Un atlante emotivo e letterario del disegnatore, che ci consegna il suo decalogo, il suo personale gomitolo per addentrarsi nel folto bosco della poesia e non perdersi» scrive Elettra Stamboulis nella nota che accompagna l’apparato iconografico della pubblicazione, accomunate da volute di fumo che alludono alla poesia che spalanca orizzonti diversi e rivoluzionari.
Proprio in questo anno in cui è scomparso il grande fotografo ravennate Roberto Masotti, le cui immagini sostanziano due libri che saranno presentati al Festival, dopo tanta fotografia si ritorna alla grafica con una copertina che è un compromesso fra i due linguaggi: una fotografia di Pasolini ritoccata graficamente in cui egli appare più che mai combattuto “fra la carne e il cielo”, proprio come nel titolo del Festival a lui dedicato.

Il programma è disponibile presso la Biglietteria del Teatro Alighieri (che dal 30 maggio osserva l’orario estivo: lunedì-sabato 10-13 e 16-18; domenica e festivi 10-13), gli IAT di Ravenna e Cervia e in tutti i luoghi di spettacolo in occasione degli eventi. Ventimila copie stanno inoltre raggiungendo destinatari in tutt’Italia, parte dell’ampio indirizzario del Festival. Informazioni tel. 0544 249244 - www.ravennafestival.org

 

 

 

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Crediti fotografici: Ufficio stampa Ravenna Manifestazioni - Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: Gianluca Costantini
Sotto: alcuni disegni di Costantini per Ravenna Festival 2022





Pubblicato il 16 Febbraio 2022
Presentati il resoconto e i futuri programmi della grande attivitā espositiva nella cittā estense
Ferrara Arte punta a traguardi ambiziosi redatto da Athos Tromboni

20220216_Fe_00_FerraraArte2021-2023_VittorioSgarbi_phAndreaForlani.jpegFERRARA - Conferenza stampa fiume nella Sala Arengo del Palazzo municipale dove l'assessore alla Cultura, Marco Gulinelli, e l'on. Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte, hanno presentato sia un consuntivo delle attività culturali svolte da inizio pandemia a tutt'oggi con dati e grafici riassuntivi (Gulinelli), sia le mostre attualmente aperte e quelle che verranno da oggi fino alla fine 2022-inizio 2023 (Sgarbi). Al di là delle cose già calendarizzate, di cui si riferisce in seguito, Sgarbi ha anche annunciato che lavorerà perché Ferrara sia la candidata vincente quale Città Europea della Cultura 2033 in concomitanza con il seicentesimo anniversario di Cosmè Tura fondatore dell'Officina Ferrarese. Altro anticipazione annunciata da Sgarbi, l'idea di collocare la collezione Boldini dentro a Palazzo Koch (già sede della Cassa di Risparmio di Ferrara) una volta ultimati i restauri prevedibilmente a fine 2022.
Intanto nel settembre prossimo riaprirà il Palazzo dei Diamanti dopo l'ampliamento 
In estrema sintesi le novità annunciate sono la riapertura di Palazzo dei Diamanti con il Museo della Follia: Palazzo Diamanti è il monumento simbolo del Rinascimento italiano; un omaggio a Michelangelo Antonioni, regista ferrarese premio Oscar; una antologica dei dipinti del celebre Augusto Daolio, anima dei Nomadi; un'esposizione dedicata al realismo onirico di Adelchi Riccardo Mantovani, pittore ferrarese da sessant’anni residente a Berlino. Un totale quindi di oltre dieci le mostre che sono e saranno aperte a Ferrara nel 2022, racchiuse in più sedi museali della città estense. Ecco per capitoli il resoconto delle cose emerse in conferenza stampa:

Arte a Ferrara: resoconto 2021
Con 9 mostre e 6 sedi espositive, per un totale di 110.652 visitatori – cui si aggiungono 42.876 visite per il Museo della Cattedrale (11.479 visitatori) e per il Museo Schifanoia (31.397) – i numeri dell’anno passato consegnano 34.619 visitatori all’antologica “Antonio Ligabue. Una vita d’artista”, al Palazzo dei Diamanti, mostra interrotta due volte per la chiusura dei musei a causa della pandemia (cinque mesi complessivi, dal 5 novembre 2020 al 31 gennaio 2021, e poi ancora dal 22 febbraio al 25 aprile 2021). “Boldini. Dal disegno al dipinto”, allestito nella Sala dei Comuni del Castello Estense, con un focus sulla genesi del ritratto femminile del celebre esponente della Belle Époque, ha chiuso con quasi 35.600 visitatori. Occorre ricordare che sia la mostra su Giovanni Boldini che l’esposizione fotografica con le opere di Italo Zannier al Padiglione d’Arte Contemporanea hanno subito una chiusura di due mesi per la pandemia, dal 22 febbraio al 27 aprile 2021.
L’apprezzata mostra in Castello su Giovanni Battista Crema, uno dei grandi protagonisti del divisionismo, ha registrato 67.547 visitatori, mentre oltre 19.283 (dati al 13 febbraio 2022) hanno già visitato “De Pisis. Il silenzio delle cose”, che sempre nella Sala dei Comuni del Castello Estense presenta alcune opere di uno dei maggiori interpreti della pittura italiana della prima metà del Novecento (la mostra sarà ancora visitabile fino al 2 giugno 2022).

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Ferrara ha inaugurato inoltre il Parco delle Sculture alla Fiera, con la mastodontica Maestà sofferente di Gaetano Pesce, opera-denuncia contro la violenza sulle donne e l’imponente Possanza, il toro da 10 quintali firmato da Mario Pavesi. Nel cortile del Castello Estense continua a destare forte curiosità la presenza di “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori” con il monumentale gruppo scultoreo “Umanità” di Sara Bolzani e Nicola Zamboni, declinato in chiave ariostesca in omaggio all’Orlando furioso, concepito nella Ferrara estense e stampato in città nel 1516 (esposizione ancora visitabile, prorogata fino al 5 giugno 2022, ingresso libero). 
Gli altri eventi espositivi che hanno caratterizzato il 2021 sono stati “Claudio Koporossy. Invisibilia” a Palazzina Marfisa d’Este (5.187 visitatori tra maggio e settembre). Al Padiglione d’Arte Contemporanea ci si è potuti immergere “Nel mondo di Fellini”, biografia del regista raccontata attraverso 120 immagini del fotografo di set Franco Pinna. Infine, sempre al PAC, la mostra “Sergio Zanni. Volumi narranti”, inaugurata il 17 dicembre 2021 e visitabile fino al 6 marzo 2022.

Arte a Ferrara: anticipazioni 2022-2023
Nel 2022, oltre alle tre mostre attualmente in corso (“De Pisis. Il silenzio delle cose” e “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. Umanità di Sara Bolzani e Nicola Zamboni” al Castello Estense e “Sergio Zanni. Volumi narranti” al PAC), il programma propone sette nuovi appuntamenti espositivi di rilievo. Il primo a inaugurare sarà quello di Arianna Di Romano, il 20 febbraio alla Palazzina Marfisa d’Este con “Oltre lo sguardo”, che in 60 fotografie documenta un viaggio negli occhi profondi e intensi di un’umanità dimenticata (aperta fino al 12 giugno).
Poi, dal 5 marzo al 9 ottobre in Castello, sarà la volta del “sogno ferrarese” di Adelchi Riccardo Mantovani, che torna in qualche modo a casa (è originario di Ro Ferrarese), lasciata nel 1964 dopo aver trascorso l’infanzia in orfanotrofio per lavorare in fabbrica a Berlino, dove ha riscoperto l’antica attitudine al disegno manifestata ai tempi del collegio. Con la mostra “Il sogno di Ferrara” si ripercorre per la prima volta tutta la sua carriera. Giunta alla XIX edizione, torna la Biennale Donna con “Out of Time. Ripartire dalla natura” (Padiglione d’Arte Contemporanea, 27 marzo – 29 maggio), realizzata in collaborazione con UDI – Unione Donne in Italia. Cinque artiste internazionali – Mónica De Miranda, Christina Kubisch, Diana Lelonek, Ragna Róbertsdóttir e Anaïs Tondeur – indagano tramite media differenti il tema della complessa convivenza tra esseri umani e natura.
La ricca programmazione continua dal 7 aprile al 31 luglio a Palazzo Bonacossi con “Fakes. Da Alceo Dossena ai falsi Modigliani”, interamente dedicata all’appassionante capitolo del falso nell’arte attraverso i capolavori del cremonese Alceo Dossena (1878-1937), che diede vita a una ricchissima produzione di opere scultoree realizzate nello stile dei greci e degli etruschi e dei più grandi maestri italiani del Trecento e del Rinascimento. Le opere dell’artista lombardo dialogheranno con quelle di altri celebri falsari, come gli autori della beffa delle false teste di Modigliani del 1984 a Livorno. Con “Omaggio ad Antonioni 1912-2022. Suggestioni ferraresi” (10 giugno – 10 luglio) si intende offrire uno spaccato sulle ricerche degli artisti che operano a Ferrara, dai più affermati, come Zanni, Bonora, Guidi, Camerani, ai più giovani ed emergenti, e al contempo celebrare i 110 anni dalla nascita di Michelangelo Antonioni nel luogo, il Padiglione d’Arte Contemporanea, che presto diventerà il nuovo museo dedicato al grande cineasta. Un tributo sarà dedicato anche ad Augusto Daolio, la cui arte si incrocerà, alla Palazzina Marfisa d’Este, con eventi letterari e musicali (18 giugno – 11 settembre). 

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Con la mostra “Museo della Follia” è prevista, a settembre, la riapertura al pubblico di Palazzo dei Diamanti, dopo alcuni mesi di lavori che hanno permesso di scoprire nuovi e importanti ritrovamenti archeologici come la cosiddetta ‘Sauna degli Estensi’. Le rinnovate sale dei Diamanti ospiteranno una mostra (dal 17 settembre 2022 al 16 gennaio 2023) che indagherà il complesso rapporto tra arte e follia, prendendo in esame una serie di esempi della produzione figurativa compresi tra il XV secolo e i giorni nostri. In questo appassionante viaggio, il binomio arte e follia verrà raccontato attraverso testimonianze figurative di visioni, di allucinazioni, di turbamenti, di forme e colori. Il percorso si focalizzerà su alcune tematiche di eccezionale importanza e di immediata comprensione per il pubblico: L’artista irregolare, Nati sotto saturno, Melanconia, Magia - divinazione - inganno, Follia d’amore, Istantanee della follia. Le opere presentate nelle sei sezioni tematiche saranno poste in dialogo con installazioni di grande suggestione, offrendo un percorso espositivo di assoluta originalità.
Di rilievo anche l’anticipazione per il 2023, anno in cui in primavera prenderà avvio un viaggio nel cuore del Rinascimento ferrarese, da Borso ad Alfonso II d’Este, vale a dire la stagione che va dall’elevazione della città a ducato (1471) all’avvento dello Stato Pontificio al governo della città (1598). Una mostra unica e irripetibile che per la prima volta riunirà a Palazzo dei Diamanti i capolavori di Ercole de’ Roberti (1450-1496) e Lorenzo Costa (1460-1535), due dei grandi protagonisti del Rinascimento italiano, capaci di rivivere l’antico e di costruire il moderno. Nonostante fossero separati soltanto da un decennio, sembrano appartenere a due mondi diversi. Il primo, erede dell’Officina ferrarese, operò a più riprese a Bologna, dove pure lasciò un’impronta profondissima, ma non vi è dubbio che a Ferrara trovò la sua dimensione e l’ambiente più adatto in cui esprimersi. Costa, anch’egli in stretto contatto con Bologna, raccolse i suggerimenti per un nuovo equilibrio, per un linguaggio che già declinava accenti di pieno Rinascimento. Si tratta della prima tappa di una più ampia e ambiziosa indagine del tessuto culturale e dell’arte antica ferrarese.

Crediti fotografici: Andrea Forlani e Fototeca gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: l'on. Vittorio Sgarbi, qui in veste di presidente di Ferrara Arte
Sotto: l'on. Sgarbi e l'assessore Marco Gulinelli durante la conferenza stampa
Al centro: una fotografia storica di Michelangelo Antonioni sul set
In fondo: una rara immagine di Augusto Daolio del "Nomadi" mentre sta dipingendo






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Anja Harteros compie cinquant'anni
servizio di Fabiana Crepaldi FREE

20220723_Personaggi_00_AnjaHarterosQuesto 23 luglio 2022, Anja Harteros, uno dei più grandi soprani dell'inizio di questo secolo, compie cinquant'anni. L'appuntamento è scandito dal silenzio della diva, sempre discreta nella sua vita personale, ma sempre sfolgorante sul palco. Figlia di padre greco e madre tedesca, Anja Harteros è nata a Bergneustadt, in Germania, nella regione di Colonia. La sua
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Nuove Musiche
Concerto Grosso per Luis Bacalov
servizio di Athos Tromboni FREE

20220716_FE_00_ConcertoGrossoPerLuisBacalov_RosannaPavariniFERRARA - Un celebre compositore di canzoni e musica da film e due donne protagoniste del revival che lo riguarda: questo il sunto dello spettacolo musicale Concerto Grosso per Luis Bacalov che il Teatro Comunale “Claudio Abbado” ha prodotto coinvolgendo l’Orchestra Città di Ferrara (primo violino concertante e direttore Antonio Aiello) e il gruppo un po’ pop, un po’ rock
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Eventi
Lirica danza concerti Venezia riparte
redatto da Giuliano Danieli FREE

20220714_Ve_00_StagioneLiricaESinfonica2022-2023_FortunatoOrtombinaVENEZIA - La Stagione Lirica e Balletto e la Stagione Sinfonica 2022-2023 del Teatro La Fenice sono state presentate mercoledì 13 luglio 2022 dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina e dal direttore generale Andrea Erri. Così il sovrintendente Ortombina: «Quattordici titoli d’opera, due di balletto e diciotto appuntamenti sinfonici
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Operetta and Musical
Qualcosa di marcio Shakespeare!
servizio di Athos Tromboni FREE

20220710_Fe_00_QualcosaDiMarcio_RiccardoRossiniFERRARA – Trionfo di pubblico nel Teatro Comunale “Claudio Abbado” per il musical Qualcosa di Marcio (Something Rotten), libretto di Karey Kirkpatrick e John O’Farrell, musica di Wayne Kirkpatrick, in scena per la prima europea proprio sul palcoscenico di Ferrara con tre rappresentazioni: la sera di sabato 9 luglio 2022 e due repliche oggi, domenica 10 luglio (ore 16 e 21).
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Prosa
Destinatario sconosciuto ossia la rivalsa
servizio di Athos Tromboni FREE

20220707_Fe_00_FerraraOff-MariaPaiatoFERRARA - Quattro modi per scrivere lettere. Quattro appuntamenti nel cortile e nel parco della Biblioteca Ariostea di via Scienze 17. Si tratta di una rassegna teatrale ideata da Ferrara Off, con testi scelti da Giulio Costa, Monica Pavani e Margherita Mauro. In pratica è un modo (riuscito) di fare teatro affidandosi solamente a dialoghi epistolari.
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Opera dal Centro-Nord
Don Giovanni domatore tra le fiere
servizio di Athos Tromboni FREE

20220704_Fe_00_DonGiovanni_AdrianSchvarzsteinFERRARA - Il Don Giovanni di Mozart ha debuttato al Teatro Comunale "Claudio Abbado" venerdì 1 luglio, 2022 con replica domenica 3 luglio. Entrambe le rappresentazioni hanno visto il teatro gremito fino al tutto esaurito. Il progetto partiva da lontano: affidare al maestro Leone Magiera il compito di selezionare e preparare giovani cantanti per
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Eventi
La Filarmonica di Suvereto ha due secoli
FREE

20220704_Suvereto_00_LaFilarmonicaDiSuveretoHaDueSecoli_PeppeServilloSUVERETO (LI) - Si inaugurano sabato 9 luglio 2022 alle 21.30 nel giardino della Rocca Aldobrandesca le celebrazioni per il Bicentenario della Società Filarmonica di Suvereto, a cura dell’Ente Musicale e Culturale Filarmonica “G. Puccini”, che ne raccoglie la storia e l’identità. È, infatti, proprio dal 1823 che la Società Filarmonica lavora
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Jazz Pop Rock Etno
Omaggio a Franco Battiato
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220704_Ra_00_OmaggioAFrancoBattiato_NicolaCisterninoRAVENNA - Al Pala De Andrè il 2 luglio 2022 si è compiuto un riuscito “Omaggio a Franco Battiato” con l’evocazione di una delle sue tante anime spese nella Musica, quella più intima e profonda dell’artista siciliano nato nel 1945 e scomparso nel 2021. Come ha dichiarato fra una canzone e l’altra il poliedrico Simone Cristicchi che se ne ritiene
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Echi dal Territorio
Notte rosa in Certosa
servizio di Athos Tromboni FREE

20220703_Fe_00_NotteRosaInCertosa_Smith_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Quando si parla di Piazza San Pietro a Roma e del colonnato del Bernini si dice che quel semicerchio architettonico significhi un grande abbraccio. Anche la Certosa di Ferrara, col suo austero tempio di San Cristoforo e lo sviluppo laterale a semicerchio delle ali, può essere inteso come un grande abbraccio. In più (diciamo in più, non
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Eventi
Prosegue con successo il Varignana Festival
FREE

20220701_00_VarignanaMusicFestival_AlexanderRomanovskyVARIGNANA (BO) - Si sono conclusi tra gli applausi dei numerosi spettatori i primi due appuntamenti dell'VIII edizione del Varignana Music Festival, andati in scena presso la Terrazza Belvedere e l'Anfiteatro sul Lago di Palazzo di Varignana il 29 e 30 giugno 2022. Protagonisti del tradizionale Grand Opening l'Orchestra e il Coro del
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Classica
Iván Fischer bacchetta che incanta
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220630_Ra_00_BudapestFestivalOrchestra-IvanFischer_phZani-CasadioRAVENNA -La Budapest Festival Orchestra con il concerto del 28 giugno al Pala De André ha confermato, se mai ve ne fosse bisogno, l’importanza della presenza delle grandi orchestre nella manifestazione ravennate, dando vita a un concerto di qualità e gradevolezza incentrato su due classici: la Terza Sinfonia di Johannes Brahms e la
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Opera dal Nord-Est
Peter Grimes sbarca in laguna
servizio di Giuliano Danieli FREE

20220627_Ve_00_PeterGrimes_JuraiValcuhaVENEZIA - La Fenice è stata certamente fra le istituzioni europee più ricettive nei confronti della produzione di Benjamin Britten. Qui nel 1954 è stata data la prima assoluta di The Turn of the Screw, riproposto nei decenni seguenti per ben 4 volte; e nel settembre 1973 ancora la Fenice di Venezia ha ospitato la prima “continentale” di Death
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