|
|
Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net
|
|
Negli ultimi decenni l'interesse per gli strumenti a plettro si č affermato con rapiditā |
Vivaldi e il mandolino |
servizio di Edoardo Farina |
| Pubblicato il 01 Maggio 2025 |
FERRARA - La programmazione invernale 2024/primaverile 2025 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto della domenica mattina presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ha visto nello svolgimento della sola prima parte dal 29 settembre al 22 dicembre ben tredici concerti, più diciassette dall’inizio del nuovo anno al mese di maggio a venire, dove il 13 aprile, tra i più attesi in cartellone l’Ensemble dell’Orchestra a plettro Gino Neri ha proposto un programma, presentato al pubblico da Ester Brina, dedicato unicamente alla musica di Antonio Vivaldi (1678-1741) diretto dal M° Pierclaudio Fei.
 Poliedrico musicista nato a Firenze nel 1966, diplomatosi in violino nel 1988 con Massimo Nesi presso il Conservatorio di Ferrara, ha conseguito successivamente il Diploma di viola studiando con Julie Shepherd al Conservatorio di Perugia e inoltre sotto la guida di Alessio Barsotti, il Diploma in Trombone al Conservatorio di Livorno nel 1998. Direttore della formazione cameristica ferrarese da diverso tempo, alternandosi al M° Francesco Zamorani ed entrambi titolari per quanto concerne la direzione dell’Orchestra al completo e successori del M° Stefano Squarzina, ricoprono un posto di grande importanza sia per la longevità del complesso musicale sia per le particolarità del suo organico e per l’ampiezza del repertorio. Tra i diversi nominativi appartenenti alla classica locale, non poteva mancare il prestigioso ensemble costituitosi all’interno della medesima Orchestra fondata nel 1898, vincitrice di numerosi concorsi internazionali, attiva in tutta Europa, America e Giappone, con l’incisione di diversi cd e dvd, rappresentando l’emanazione della stessa, ma con intenti nelle scelte musicali del tutto diverse da quest’ultima. Se da una parte il complesso maggiore si propone di divulgare opere lirico-sinfoniche più tradizionali, dall’altra quello cameristico, tende a valorizzarne le originali per strumenti a plettro con particolare interesse ai musicisti contemporanei del XX° secolo. Composto da circa venti elementi scelti, divisi nelle sezioni di mandolini, mandole, mandoloncelli, chitarre e contrabbasso ad arco, la poliedrica formazione spazia dalla musica antica ai nostri giorni grazie anche all’abilità e al prezioso contributo di revisione e trascrizione delle partiture a cura di alcuni componenti del gruppo, non tralasciando autori e inediti dell’Ottocento spesso in prima esecuzione assoluta in epoca moderna.

Vivaldi e il mandolino: una matinée dedicata al prodigioso compositore veneziano ove ne è stato eseguito tra gli altri il concerto La Follia in Re minore RV 63 tra le variazioni più celebri e anche difficili poste tra la musica dell’epoca barocca, quindi l'altrettanto famoso Concerto alla Rustica in Sol maggiore RV 151, dalla scrittura molto più leggera e lineare. Con l’obiettivo di rinnovare il legame tra Vivaldi e Ferrara, l’Ensemble “Gino Neri” si unisce al percorso iniziato alcuni anni fa da parte della Fondazione Teatro Comunale, volto alla riscoperta di importanti e poco conosciute sue pagine. Fu proprio questa città che nel 1739 gli vietò di rappresentare l’opera Farnace, considerata immorale dall’arcivescovo Legato Pontificio locale Tommaso Ruffo, i cui motivi furono attribuiti prevalentemente a due gravi illeciti ecclesiastici: Vivaldi non celebra Messa accusando da troppo tempo (e forse dubbia) una grave bronchite respiratoria, ma ancora peggio ha una donna al seguito, la nota cantante Anna Girò il cui rapporto lascia adito a maldicenze, elementi ostativi che segnarono una delle pagine più oscure della vita del musicista. Osannato da Bach pur non avendogli mai composto un'opera espressamente dedicata, riconobbe un sistema di scrittura basato su ordine, coerenza e proporzione; disprezzato da Stravinskij (“Vivaldi ha scritto quattrocento volte lo stesso pezzo!”), oltre un secolo dopo fu il bibliotecario e musicologo Luigi Torri originario di Bondeno a riscoprire, tra i primi, gradualmente le sue partiture, autore a cui negli ultimi tempi ne è stato concesso spazio grazie alla cospicua collaborazione tra il Direttore artistico de l’”Abbado”, Marcello Corvino e il Maestro ricercatore Federico Maria Sardelli tra i rappresentanti più convincenti massimi esperti della musica da egli lasciataci, quindi tra gli altri concerti in libretto, l’originale esecuzione da parte di Jordi Savall avvenuta qualche mese prima sempre nell’ambito di “Ferrara Musica” delle celeberrime Quattro Stagioni avvalendosi di un’orchestra unicamente femminile e voce recitante nella narrazione dei sonetti allegati. Negli ultimi decenni l'interesse per gli strumenti a plettro e per la loro letteratura si è affermato con insospettata rapidità dopo l'eclissi subita nella prima metà dell'Ottocento e la successiva rinascita, determinata dapprima dai compositori italiani quali Calace, Munier, Manente, Guindani e poi dagli appartenenti alla cosiddetta “Scuola Tedesca” quali Hermann Ambrosius, Kurt Schwaen e Hans Gal. I "plettri", collocatisi finalmente in un’area propria e autonoma, hanno raggiunto - a cominciare dal ricco vivaio fiorentino assai attivo nell’ultimo periodo dello stesso secolo romantico - una dimensione di rispetto in dominio italiano ed europeo e, nel Novecento anche negli Stati Uniti, in Giappone e Corea. Ma prima ancora importanti compositori hanno dedicato al mandolino diverse pagine, non tanto Mozart che fatta eccezione per l’inserimento nella celebre Serenata del Don Giovanni lo considerava “volgare” al pari della chitarra, quanto Beethoven scrivendone quattro concerti solisti con il supporto armonico del pianoforte. Il liuto termina, invece, la sua parabola storica orientativamente con la morte di J.S. Bach e S.L. Weiss avvenuta per entrambi nel 1750 e con la conseguente fine dell’epoca barocca dopo l’avvento della “Scuola Veneziana” di cui fanno parte tra gli altri Benedetto Marcello, Tommaso Albinoni, pertanto lo stesso Vivaldi che per questa tipologia di strumento ha rivolto tre composizioni, il Concerto per liuto, viola d'amore, archi e basso continuo in Re minore RV 540, il Trio in Sol minore per violino, liuto e basso continuo RV 85, trascrivibili al mandolino seppur ovviamente con considerevoli limitazioni polifoniche, consistenti tutti in una struttura armonica assai semplice e il Concerto in Re maggiore RV 93 qui eseguito dalla tradizionale formula tripartita “allegro – largo – allegro” ove i movimenti si presentano normalmente in forma binaria con ripresa tematica, mentre liuto e violino (o mandolino) procedono quasi sempre esprimendo la medesima linea melodica, sia pur alla distanza di un'ottava dalle altre particolarità non secondarie. L'Andante molto, esemplifica in avvio quanto appena detto, ma giunti in prossimità del cuore della sezione, Vivaldi distingue la linea del liuto assegnandole una sequenza di terzine che vanno quasi a configurare un piccolo solo. Il medesimo procedimento può essere osservato nella seconda sezione, dove al liuto viene affidato un arpeggio appena prima della ripresa tematica della prima sezione. Il Larghetto centrale è una delicatissima pagina anch'essa in forma binaria, caratterizzata da patetiche appoggiature e conclusa da una petite reprise richiesta dallo stesso Vivaldi. L'Allegro finale è una concitata pagina in forma binaria dal tema principale spigliatamente ritmico, all'interno della quale gli strumenti procedono quasi costantemente appaiati nell'intonazione melodica. Pur essendo una composizione appartenente al pieno Settecento, paradossalmente viene spesso eseguito con un arciliuto e non un liuto barocco in Re minore (modello a 13 ordini di cori se alla “tedesca” o 11 ordini se alla “francese”) trattandosi di uno strumento prevalentemente adatto al repertorio solista e difficilmente compatibile con gli archi, per via oltretutto dell’accordatura e il diapason a 415 Hz rispetto la consueta rinascimentale e poi moderna a 440 Hz; stesura attribuita invece e probabilmente a un liuto del primo Seicento dal momento in cui Vivaldi non ne definisce la tipologia d’uso considerando che altre fonti lo collocano in un’epoca ove il cordofono a Venezia era scomparso da circa trent’anni e come tale aneddotica vuole sia stato dedicato espressamente a un amatore su esplicita richiesta. Infatti, i due trii per liuto, violino e basso continuo RV 82 e RV 85 e lo stesso Concerto RV 93 sono frutto probabilmente di un viaggio effettuato tra il 1730 e l’anno successivo a Praga. Qui il Prete Rosso entrò in contatto con il conte Johann Joseph von Wrtby, che con grande probabilità era anche liutista oltre che conoscitore d'opera e grande appassionato di musica, tanto da mantenersi privatamente presso la propria magione un insieme di diversi musicisti. I trii recano esplicitamente nell'intestazione la dedica al nobiluomo precisandone una numerazione progressiva, essendo classificati come secondo e terzo (o quinto); il che fa pensare a una serie di altre pagine, forse sei, oggi in parte disperse. Le tre composizioni del periodo boemo sono oggi conservate presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino in copia autografa. L'acume compositivo e la curiosità vivaldiana si incontrarono, quindi, nella capitale Ceca con una tradizione liutistica di altissimo livello, esprimendo figure di grande spessore, come il conte Jan Antonín Losy (o Logy: 1650-1721) che poteva ritenersi all'avanguardia in Europa. Diversamente il mandolino che Vivaldi conosceva a Venezia era presumibilmente un liutino in Sol o strumento similare praticamente accordato all'ottava sopra rispetto la tipologia del cosiddetto “lombardo” ove è probabile che le putte della Pietà lo suonassero abitualmente e che i suoi lavori per mandolino e orchestra abbiano avuto origine all’interno dell’omonimo Ospedale, come la maggior parte della sua produzione. Una seconda ipotesi è che Vivaldi abbia avuto occasione di altre committenze anche all’esterno alla propria città lagunare: i fitti rapporti di scambio col mecenate ferrarese marchese Guido Bentivoglio, che di mandolino si dilettava, possono far pensare che ne abbia dedicato il Concerto RV 425.

Con gli strumenti a pizzico dell’Orchestra - qui utilizzati nell’esecuzione delle parti orchestrali degli archi – due solisti di rango assoluto: Maria Cleofe Miotti, mandolinista diplomata con Ugo Orlandi al Conservatorio "Cesare Pollini" di Padova, dove è attualmente docente e Nicola Marzanati, componente del prestigioso storico sodalizio e promettente allievo al Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” della sua città, mentre Francesco Tomasi, esperto di liuto, chitarra barocca e tiorba, (formatosi con Rolf Lislevand alla “Musikhochschule” di Trossingen e docente ancora al “Frescobaldi”) atteso con l’arciliuto è rimasto assente a causa di una improvvisa indisposizione lasciando la parte solista alla Miotti nella versione per mandolino nell’esecuzione del Concerto RV 93. Attraverso la riscoperta e l’interesse verso il repertorio plettristico, il programma è stato improntato su alcune pagine appartenenti a una evidente notorietà e fruibilità all’ascolto, posto tra i tesori dell’epoca d’oro del Settecento italiano come il Concerto per mandolino e orchestra in Do maggiore RV 425, apprezzando dapprima Miotti in veste del suo strumento solo e il Concerto per due mandolini e orchestra in Sol maggiore RV 532 in duo concertante con Marzanati, tratte dalle stesure originali scritte per il piccolo cordofono e archi, non armonizzate dal cembalo riguardo la realizzazione del basso continuo in uso diversificandone comunque in parte la forma prettamente in stile sostenuta in vece dalle mandole e mandoloncelli. Perfetta padronanza da parte di entrambi e dalla precisa intesa, nonostante i difficili virtuosismi sino alla ripresa finale del “tutti” nei vari “allegro” supportati dal gesto plastico e determinato di Fei in grado di rapportare l’ensemble alla giusta coordinazione orchestrale. Straordinaria brillantezza esecutiva, solarità e piacevolezza, complice la sinergia tra Marzanati, solista talentuoso e la Miotti dotata di capacità artistica interpretativa, bella presenza e tecnica idonea all’espressione musicalmente richiesta, contribuendo a rendere la performance assai convincente così come tutte le altre date proposte, sempre di altissimo livello riuscendo a creare un indice di attenzione molto elevato inerente i presenti in sala regolarmente dal sold out, confermandosi ancora una volta una delle stagioni cameristiche nazionali più riuscite in assoluto. (il servizio si riferisce al concerto di Domenica 13 aprile 2025 )
Crediti fotografici: Antonino Esposito Nella miniatura in alto: Antonio Vivaldi Sotto a destra: il direttore Pierclaudio Fei Al centro: Pierclaudio Fei sul podio dell'Ensemble Gino Neri; la mandolinista Maria Cleofe Miotti; panoramica sull'Ensemble In fondo: L'Ensemble Gino Neri nel Ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara
|
< Torna indietro
|
Parliamone
|
Ecco una Tosca classica
intervento di Simone Tomei FREE
GENOVA - C’è una Tosca che nasce dalla tradizione ma rifiuta di restare confinata in una dimensione museale, scegliendo piuttosto di interrogare il presente attraverso gli strumenti del passato. È in questo spazio intermedio che colloco l’allestimento approdato al Teatro Carlo Felice di Genova, proveniente dal Teatro dell’Opera di Roma: una ricostruzione filologica solo in apparenza, che ambisce invece a restituire vitalità contemporanea a un impianto storico. L’origine romana dell’allestimento non è un dettaglio accessorio, ma un elemento strutturale: il lavoro dei laboratori capitolini, che circa un decennio fa hanno ricostruito scene e costumi sulla base dei materiali originali di Adolf Hohenstein, si traduce in un dispositivo visivo di notevole coerenza stilistica. Scenografie dipinte, architetture prospettiche, cura minuziosa dei dettagli restituiscono il teatro all’italiana nella sua forma più riconoscibile
...prosegui la lettura
|
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Denise King cantante simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Penultimo concerto di Un fiume di musica 2026 e primo concerto di Tutte le direzioni in summertime... and more 2026 organizzato dal Gruppo dei 10: così i due cartelloni si sono incrociati ieri sera sulla riva del Po di Volàno, dove l'Associazione Musicisti di Ferrara ha accolto nella propria rassegna di successo la performance della
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Novitā e conferme al Verdi di Pisa
redatto da Athos Tromboni FREE
PISA - Al Teatro di Pisa una ricca stagione artistica 2026-2027 con Opera, Prosa Danza, spettacoli speciali e per le famiglie. Emerge l’offerta lirica con cinque titoli, una prima mondiale assoluta, importanti collaborazioni e coproduzioni con i teatri italiani e grandi nomi del panorama lirico internazionale. Saranno sette mesi intensi di
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
L'estate e... oltre del Gruppo dei 10
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una conferenza stampa fiume stamattina nel rinomato ristorante "Marinai in coperta" di via Otello Putinati 24 per presentare la programmazione estiva di Tutte le direzioni in Summertime... and more 2026, dove sono intervenuti Massimo Cavalleretti (presidente del Gruppo dei 10), Alessandro Mistri (direttore artistico), il batterista Ellade
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Gli spettacoli tornano a casa
redatto da Athos Tromboni FREE
BOLOGNA - Tante storie un filo comune. La frase ha l'apparenza di uno slogan, invece è il titolo vero con cui la città felsinea e il suo maggior teatro si apprestano a far tornare nelle sale del Bibbiena le stagioni di opera, danza, musica sinfonica e cameristica. L'annuncio delle Tante storie è stato dato nella conferenza stampa del 25 giugno scorso,
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Lirica prosa sinfonica fanno 50
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - Oltre cinquanta serate tra lirica, prosa, musica sinfonica ed eventi: è questo il ricco programma della nuova stagione teatrale 2026-27 della Fondazione Goldoni presentato nel corso di una conferenza stampa direttamente sul palcoscenico dello storico Teatro di tradizione livornese. A delinearne genesi e sviluppo, il
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Gli Approdi da Figaro a San Francesco
redatto da Simone Tomei FREE
GENOVA, 27 giugno 2026 — Il Teatro Carlo Felice presenta la stagione artistica 2026–2027, un cartellone ampio e articolato che attraversa i grandi repertori dell’opera, della danza, del musical e della musica sinfonica, confermando la vocazione del teatro come centro propulsore della vita culturale cittadina e nazionale. La nuova stagione si
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
MMF trecent'anni in un cartellone
redatto da Simone Tomei FREE
FIRENZE - Presentata il 19 giugno 2027, la nuova stagione del Maggio Musicale Fiorentino insieme all’89ª edizione del Festival si impone come uno dei progetti artistici più ampi e strutturati nel panorama europeo. Un cartellone che intreccia opera, concerti e danza in un percorso attraverso tre secoli di storia musicale,
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Pietro Mascagni a Livorno e altrove
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - È on-line il programma completo della settima edizione del Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale dedicata alla valorizzazione e alla reinterpretazione dell’opera di Pietro Mascagni, promossa dalla Fondazione Teatro Goldoni. Dal 17 al 23 agosto la città di Livorno ospiterà un ricco programma di spettacoli, concerti
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
La nuova stagione del Teatro Celebrazioni
servizio di Edoardo Farina FREE
BOLOGNA - Giovedì 11 giugno 2026 si è svolta la conferenza stampa relativa alla presentazione dei nuovi spettacoli del Teatro Celebrazioni di Via Saragozza, 234 - presso la Biblioteca San Genesio di Casa Lyda Borelli - alla presenza di Daniele Del Pozzo, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Filippo Vernassa, Direttore artistico
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Giovanni Bergamasco fa sold-out
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto e in parte qui riportate, presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Un Ballo per due
servizi di Nicola Barsanti e Simone Tomei FREE
FIRENZE - (servizio di Nicola Barsanti) - Con il nuovo allestimento di Un ballo in maschera, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino affida a Valentina Carrasco una lettura che abbandona ogni riferimento alla corte svedese e trasporta l’intera vicenda negli Stati Uniti d'America degli anni Sessanta, intrecciando la figura di Riccardo con quella di
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Jordan-Lisiecki accoppiata di valore
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – Il concerto proposto dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Philippe Jordan si sviluppa lungo un percorso che unisce due vertici del sinfonismo austro-tedesco, Beethoven e Bruckner, con al centro il Terzo Concerto per pianoforte op.37 affidato a Jan Lisiecki, interprete tra i più richiesti e celebrati della
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Ovest
|
Macbeth convince il Carlo Felice
servizio di Nicola Barsanti FREE
GENOVA - Il nuovo allestimento di Macbeth del Teatro Carlo Felice firmato da Fabio Ceresa, già visto e recensito al Teatro Goldoni di Livorno, (consultabile qui), continua a confermarsi uno spettacolo efficace e suggestivo, capace di restituire con immediatezza le atmosfere oscure, febbrili e visionarie del capolavoro shakespeariano
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
Timeless Vibes con Trio
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto tramite l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle esaustive note di sala allegate a ogni concerto della domenica mattina e in parte riportate, presso la sala Stemma del Teatro Comunale
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
Cronaca di una serata al Maggio
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – Il concerto del 16 maggio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino subisce un importante cambiamento rispetto alla programmazione originaria: il maestro Myung-Whun Chung, inizialmente previsto sul podio, è costretto a rinunciare all’impegno e viene sostituito da Emmanuel Tjeknavorian, che accetta con disponibilità di assumere
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Fatale č il prossimo futuro
redatto da Simone Tomei FREE
TORINO - È stata presentata giovedì 7 maggio 2026, presso il Foyer del Toro, la nuova Stagione d'Opera e di Balletto 2026/2027 del Teatro Regio. Sono intervenuti il Sindaco della Città di Torino e Presidente della Fondazione Stefano Lo Russo, il Sovrintendente Mathieu Jouvin, il Direttore artistico Cristiano Sandri e il Direttore musicale
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Ferrara Musica nuova stagione
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Venticinque concerti in cartellone con l'inserimento della novità Aperitivo in Musica (sono 5 concerti alle ore 18), più il consueto nugolo di altre iniziative musicali collaterali, che definire "minori" sarebbe non solo sbagliato ma assolutamente fuorviante: questo il cartellone di Ferrara Musica presentato oggi nel Teatro Comunale "Claudio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
Romeo e Giulietta ieri e oggi
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. C’è un balcone a Verona sotto il quale i visitatori fanno la fila. Vi si recano per vedere il famoso luogo da cui Giulietta Capuleti dichiarava il suo amore a Romeo Montecchi. Si entra da via Cappello in un cortile dove un balconcino di epoca gotica fa bella mostra di sé sulla facciata di un palazzetto trecentesco.
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Antonio Rolfini e i Moments
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto della domenica mattina e in parte qui riportate, presso la sala Stemma
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
La Nona per un novantennale
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – C’è qualcosa di profondamente simbolico nel fatto che Zubin Mehta scelga di celebrare il proprio novantesimo compleanno sul podio del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’istituzione con la quale ha costruito un legame artistico e umano lungo oltre sessant’anni. La Sala Grande, gremita in ogni ordine di posti, accoglie il Maestro
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Il mandolino nella storia della musica
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ha visto
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La Turandot della prima volta
servizio di Nicola Barsanti FREE
LUCCA - Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della prima rappresentazione di Turandot, il Teatro del Giglio, luogo profondamente legato alla memoria di Giacomo Puccini, nato a Lucca , rende omaggio a uno dei titoli più amati e complessi del repertorio pucciniano. La scelta di presentare proprio Turandot assume un valore che va oltre
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Rachmaninov e Sostakovič, sė perō...
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Due partiture nate dalla frattura, due risposte alla crisi che hanno segnato, ciascuna a suo modo, il corso della musica del Novecento. Il programma proposto dal Teatro Carlo Felice nella serata del 24 aprile 2026 affida al M° Samuel Lee, giovane bacchetta sudcoreana impostasi all'attenzione internazionale con la vittoria alla Malko
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Morte di Klinghoffer confessione collettiva
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - C’è una linea di confine tutt’altro che neutra che ogni grande teatro è chiamato prima o poi ad attraversare: quella che separa la rassicurante continuità del repertorio dalla necessità di misurarsi con le fratture del presente. Non è una semplice scelta di programmazione, ma un gesto che definisce un’identità culturale. L’ 88º
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dall Estero
|
Cosė fan tutte negli anni '30
servizio di Ramón Jacques FREE
CHICAGO (USA) - Civic Opera House. Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti K.588, opera buffa in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, con libretto di Lorenzo Da Ponte, che debuttò nel gennaio 1790 al Burgtheater di Vienna, è tornata sul palcoscenico della Lyric Opera of Chicago otto anni dopo le sue ultime rappresentazioni qui nella stagione
...prosegui la lettura
|
|
|
Dischi in Redazione
|
Nisi e Ruggiero e... Schumann
recensione di Simone Tomei FREE
Robert Schumann: Lieder per soprano e pianoforte Angela Nisi soprano; Enrica Ruggiero pianoforte (Amadeus / Registrazione inedita, allegata al n. 414, aprile 2026) C’è qualcosa di felicemente controcorrente nel fatto che Amadeus, una delle riviste musicali più autorevoli d’Italia, scelga di dedicare la copertina
...prosegui la lettura
|
|
|
Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.
Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310
|
|