Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

L'opera di Giuseppe Verdi contestata a Piacenza dai "tifosi" ma l'allestimento č veramente top

Magnifica Forza del destino

servizio di Simone Tomei

Pubblicato il 21 Gennaio 2019

190121_Pc_00_ForzaDelDestino_ItaloNunziataPIACENZA - Era il 1869 per l'esattezza il 27 febbraio a Milano al Teatro alla Scala! Oggi 20 gennaio 2019, sono passati centocinquantanni dalla prima rappresentazione italiana de La Forza del Destino... oddio! l'ho detto, l'ho scritto... anatema su me? A parte le battute e l'aneddotica che vuole questo componimento verdiano foriero delle più aberranti maledizioni ho avuto la netta sensazione di essermi trovato davanti ad una rappresentazione degna delle più grandi Fondazioni Lirico-sinfoniche; ed invece eravamo a Piacenza, in un Teatro cosiddetto di provincia, ma una provincia, una Amministrazione Comunale, molto attenti e lungimiranti nei confronti della Cultura e della tradizione melodrammatica italiana: sta di fatto che questa produzione della Fondazione Teatri di Piacenza in coproduzione con il Teatro Comunale Pavarotti di Modena e la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, può essere annoverata nell'olimpo delle visioni tanto essenziali quanto efficaci che sanno recuperare integralmente il dolce nettare di un frutto denso di sapore e nutrimento.
Un'arancia sugosa può essere definita quest'opera, che assume la veste di un grande romanzo di appendice in cui tutto sembra relegato al superfluo, all'assurdo ed al gratuito per mezzo di una sequenza scenica apparentemente non lineare e fluida, ma al contempo modellatrice di una salda visione d'insieme come una grande cornice in cui il destino disegna la sua pittura.
Ciò che sembra superfluo diventa nucleo centrale della vicenda e non impedisce lo scioglimento del nodo drammatico che un tempo sarebbe stato materia essenziale del compositore; vi è pienezza di vita in questa visione teatrale di Verdi in cui il tragico non esclude il comico, l'umoristico ed il superstizioso vanno a braccetto con il religioso fino al grottesco che si intreccia con il profano. Vi sono dentro anche tutti i temi tanto cari al compositore: amore filiale, amicizia, vendetta, orrore della guerra e pregiudizio, ma anche l'elemento passionale che non cede mai di intensità sino alle ultime parole dei due innamorati.

190121_Pc_01_ForzaDelDestino_phCravedi 190121_Pc_02_ForzaDelDestino_phCravedi
190121_Pc_03_ForzaDelDestino_phCravedi 190121_Pc_04_ForzaDelDestino_phCravedi

Anche lo studioso Massimo Mila si dovette arrendere alla grandiosità di ques'opera in cui l'unità d'insieme è data proprio da quella innata capacità di Verdi di tradrre il dramma in termini squisitamente musicali: «... non è dispersiva, ma al contrario risponde al proposito di immergere i personaggi entro un ambiente reale, e di sottolineare, per l'appunto, la forza imperscrutabile del destino, che in un mondo tanto grande, pullulante d'immense folle popolari, si diverte a ricongiungere quelle tre creature, Leonora, don Carlo e don Alvaro, tre aghi in un pagliaio, per travolgerle verso il tragico destino.»
Mutua così anche la visione del regista Italo Nunziata che declina tutta la regia all'essenzialità di una grande cornice che riempe il palcoscenico, con didascaliche pitture di Hannu Palosuo, pochi ed essenziali elementi scenici curati da Emanuele Sinisi, ottimi costumi di Simona Morresi ed eleganti luci di Fiammetta Balsisserri. Lo stesso Nunziata inizia le sue note di regie con una frase di Dag Hammarskjold: «... non ci è data di scegliere la cornice del nostro destino, ma cio che vi mettiamo dentro è nostro...» ed aggiungerei questo aforisma di Henri Bergson: «Il cervello non determina il pensiero, come la cornice non determina il quadro
E' proprio la sensazione che ho avuto nel guardare ed ammirare quest'opera: la cornice c'era ed era l'elemento principale dello spazio scenico che mano a mano si riempiva di tutto ciò che Francesco Maria Piave prima e Antonio Ghislanzoni poi hanno voluto tradurre dal dramma di Angel Perez de Saavedra Don Alvaro o La fuerza del sino; ma c'era qualcosa oltre... il quadro non era determinato e delimitato solo da essa, vi era molto di più: la musica, i debutti di interpreti straordinari, la lungimiranza di un direttore artistico impersonato da Cristina Ferrari e una unità di intenti di rara intensità; ingredienti indispensabili, ma non sempre scontati.
Musicalmente l'approccio del M° Francesco Ivan Ciampa ha preso la direzione della cura maniacale del suono e dell'ottimale interazione con il palcoscenico; le dinamiche oscillano tra il pianissimo ed il roboante, trasportando l'ascoltatore in un turbinio di sensazioni e di emozioni; la sinfonia è stata pennellata con colori a tinte pastello "sporcate" dalle intrusioni del movimento delle terzine che alludono al tema del Destino per poi dirigersi verso i temi spianati e cantabili di Leonora ed Alvaro; tutto sempre dettato da grande fluidità e con una mano che accompagna il suono e lo dirige verso le mete più elevate dell'animo umano. Ulteriore pregio di questa produzione è stata la scelta musicale di eseguire l'opera per intero senza le mutilazioni cui spesso questo spartito è vittima.
Seguirò l'ordine del libretto di sala per gli interpreti vocali.
Sicuro e perentorio Mattia Denti nel ruolo del Marchese di Calatrava che sfoggia un'emissione solida e nitida.
Al debutto nel ruolo il soprano Anna Pirozzi trova con la sua voce tutte le sfumature di Donna Leonora; l'incertezza e la pusillanimità caratteriali del primo atto si evidenziano con un canto sofferto e quasi patetico per evolvere verso un'apertura a respiri più lirici nel secondo atto di Madre, pietosa Vergine, passando per la disperazione e la determinazione del grande duetto con il Padre guardiano con l'epilogo mistico de La Vergine degli angeli e concludendo con la drammaticità del quarto dove trova l'apoteosi del consenso del pubblico che la convince a concedere il bis di Pace mio Dio; un'artista che riesce a trovare con l'ottima tecnica acquisita le giuste emozioni da dare al personaggio che interpreta e che con la scelta di questo ruolo dimostra di potersi annoverare tra le artiste che fanno oggi del Teatro d'opera un vanto italiano nel mondo.

190121_Pc_05_ForzaDelDestino_facebook_phCravedi
190121_Pc_06_ForzaDelDestino_phCravedi

Don Carlo di Vargas è stato il personaggio che più ha sentito il peso della difficoltà del ruolo ed una domenica non proprio al pieno della forma ha reso la prestazione del baritono Kiril Manolov non ottimale; non mi interessa cavillare sul particolare per due motivi: il primo risiede nel fatto che sempre più noto una certa maleducazione del pubblico che disturba scattando foto con flash durante i momenti più intimi e che applaude sempre e comunque senza mai dare la soddisfazione di sentire esaurirsi nell'aere l'eco dell'ultimo suono orchestrale; tale maleducazione si acuisce poi verso quegli interpreti che in palese difficoltà vengono "aggrediti" con buuuh! ed urla che nulla hanno a che fare con il rispetto per l'artista e per un Teatro che si impegna in operazioni così importanti; credo fermamente che non applaudire sia già un modo per dimostrare in modo significativo il "non apprezzamento"; quando poi, a detta di molti nel foyer del Teatro, questi dissensi sonori sembravano provenire da melomani - che non vuol dire sempre intenditori d'opera, ma indica talvolta solo "tifosi" e campanilisti - delle città limitofe, ecco che tutto perde di valore e può essere etichettato semplicemente col nome di maleducazione e cattivo gusto che purtroppo oggi sembrano dilagare anche nelle sale dei Teatri. Secondo motivo per cui non vado oltre deriva dal fatto che da cronache veritiere e di fonte sicura si racconta di un musicista che alla "prima" di due giorni antecedenti aveva risolto con bravura ed eleganza il difficile ruolo del figlio Calatrava il che potrebbe quindi significare che il momento di defaillance fosse dovuto ad un'indisposizione ancorché non annunciata; ho ammirato comunque l'eleganza sul palcoscenico e, ove la voce lo concedeva, ampi spazi di cantabilità e di sicura gestione del legato.
Don Alvaro vede il debutto del tenore romano Luciano Ganci che definirei uomo dalla voce luminosa il cui timbro di rara bellezza accarezza lo spartito in tutta la sua impervietà: un veloce primo atto dove si affrontano tutte le difficoltà di cui Verdi era artefice, una grande pausa di silenzio nel secondo e poi via dritti sino alla fine con una tenacia ed una cura del suono certosina. Il tenore Ganci non si concede nessuno sconto e non vuole deludere il pubblico nel restituire la lucentezza del suo smalto vocale, cui si accompagna un legato da manuale ed una partecipazione scenica di tutto rispetto; siamo solo al debutto ed i risultati sono corroboranti; vorrei risentirlo dopo una maturazione che solo il tempo potrà dare... mi pregusto già la scena.
Spigliata e canzonatoria al punto giusto la Preziosilla di Judit Cutasi con omogeneità di suono e accento ficcante.
Marko Mimica è stato un elegiaco e ieratico Padre Guardiano smitizzando il ruolo affidato solitamente ad un interprete canuto; ha valorizzato le sue pagine con un canto morbido e legato conferendo al rigo musicale la solennità che richiede proprio quella resa.
Fra Melitone per voce di Marco Filippo Romano è risultato un personaggio buffo e a tratti grottesco, ma mai sopra le righe e ben misurato; basti pensare che per questo ruolo lo stesso Verdi aveva le idee molto chiare.: egli infatti si rivolse al baritono Achille De Bassini  per il quale espresse queste parole: «Io ho una parte per te, se la vorrai accettare, buffa, graziosissima, ed è quella di Fra Melitone. Ti starà a pennello e io l'ho quasi identificata nella tua persona.»: un personaggio dunque che stava molto a cuore al compositore e che l'arte e la giusta vocalità dell'interprete siciliano hanno fatto sì che emergesse in maniera elegante senza mai sconfinare nel cattivo gusto. Incisivo quando serviva e raffinatamente sornione in altri momenti con suono sempre bene a fuoco e dizione ineccepibile.
Cinzia Chirarini (Curra), Juliusz Loranzi (Un alcade ed Un chirurgo) completavano egregiamente in cast assieme ad uno strepitoso Marcello Nardis nei panni di Mastro Trabucco che ha risolto il personaggio facendo emergere le sue caratteristiche con spigliata ars scenica e canora.
Il Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato e diretto dal M° Corrado Casati ha restituito la giusta dimensione cosmica per delineare afflati di gioia, di spensieratezza e gesti di solenne religiosità; la compattezza del suono è stato il comune denominatore per affrontare le multiformi sfaccettature che assieme a tutto il resto sono state il riempimento di quella grande cornice imperante sulle scene.
Il pubblico, quello educato, è stato unanime nel decretare il pieno successo di una produzione che nella sua essenzialità racchiude elegante immediatezza.

Crediti fotografici: Foto Cravedi per il Teatro Municipale di Piacenza
Nella miniatura in alto: il regista Italo Nunziata






< Torna indietro

Dal Nord-Ovest Dal Nord-Est Dal Centro-Nord Dal Centro e Sud Dalle Isole Dall' Estero


Parliamone
L'Orfeo le patacche e la riflessione
intervento di Athos Tromboni FREE

20220123_Fe_00_Parliamone_LOrfeo_PierLuigiPizzi_phZani-Casadio.jpegFERRARA - Si sa che L'Orfeo di Claudio Monteverdi su libretto del poeta Alessandro Striggio andato in scena a Mantova nel 1607 è il capolavoro al quale si fa risalire la "vera" nascita del melodramma di scuola italiana. Si sa anche che il libretto (non la partitura) porta a due finali contrastanti: il primo vede Orfeo dilaniato dalla Baccanti dopo la sua aria misogina con la quale si scaglia contro tutte le donne che non siano la perduta, morta e rimorta, Euridice: di questo finale esiste testimonianza nel libretto alternativo di Striggio, ma non la musica, andata perduta.
L'altro libretto prevede invece la salvazione di Orfeo per intercessione del padre Apollo che, intervenendo in scena nel finale, invita l'aedo a salire in cielo, là dove le passioni dell'amore terreno non hanno più significato: di questa versione esiste la partitura ed è quella che viene eseguita abitualmente.
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Opera dal Nord-Est
Amorosa presenza riscoperta e rinnovata
servizio di Rossana Poletti FREE

20220123_Ts_00_AmorosaPresenza-NicolaPiovaniTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Negli anni Settanta del Novecento Vincenzo Cerami e Nicola Piovani furono incaricati di realizzare una nuova produzione per il Teatro dell’Opera di Atene. Si misero al lavoro, ma la commissione che li aveva ingaggiati si dileguò, come ha raccontato lo stesso Piovani, e il progetto dell’opera rimase nel cassetto. 
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Stagione a tutto jazz e altro
redatto da Athos Tromboni FREE

20220122_Fe_00_JazzClubFerrara_ShermanIrby_phFrankStewart.jpegFERRARA – Il Jazz Club del Torrione San Giovanni ha annunciato la seconda parte di Ferrara in Jazz 2021/2022, quella d’inverno-primavera: saranno tre lunghi mesi e mezzo di jazz e non solo, che condurranno ad aprile inoltrato, tutti da vivere in un luogo unico qual è il bastione rinascimentale sede del sodalizio, il famoso "Torrione" iscritto nella lunga lista
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ed ecco l'Aroldo fascista
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220118_Ra_00_Aroldo_RobertaMantegna_phZani-CasadioRAVENNA - E’ possibile perdonare un tradimento coniugale? Questo è l’esile tema intorno al quale ruota Stiffelio che Giuseppe Verdi revisionò insieme al librettista Francesco Maria Piave, ricavandone l’Aroldo con cui debuttò al Nuovo Teatro di Rimini nel 1857. Fu un grande successo: ci furono ben 27 chiamate per Verdi e due per Piave dal pubblico
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Cara Biblioteca ti dico e ridico
redatto da Athos Tromboni FREE

20220114_Fe_000_CaraBiblioteca_logoFERRARA - Era in campo tutto lo staff dirigente del sistema culturale del Comune di Ferrara, oggi, 14 gennaio 2022, alla conferenza stampa dei presentazione del percorso Cara Biblioteca; un percorso voluto dall'Amministazione comunale per rispondere a una domanda (se vogliamo) retorica: «Ti sta a cuore la tua biblioteca? Vieni a dirci
...prosegui la lettura

Eventi
Festival delle Memorie (al plurale)
redatto da Athos Tromboni FREE

20220110_Fe_00_FestivalDelleMemorie_FrancoCardiniFERRARA - Nasce un nuovo festival, di impegno civile oltre che spettacolare, promosso dal Teatro Comunale "Claudio Abbado": si tratta del neonato Festival delle Memorie presentato oggi alla stampa dall'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, dal direttore generale del teatro, Moni Ovadia, dal direttore artistico Marcello
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Con Lo Schiaccianoci riecco la classica
servizio di Athos Tromboni FREE

20220109_Fe_00_LoSchiaccianoci_Masha_PhMarcoCaselliNirmalFERRARA - Niente di perfetto, tutto di spettacolare. L'estrema sintesi del nostro giudizio sul balletto Lo Schiaccianoci (libretto di Marius Petipa e Vasili Vainonen, musica di Piotr Il'ic Chaikovskji) andato in scena sabato 8 gennaio 2022 nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" potrebbe essere questa: niente di perfetto perché non abbiamo visto la
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Il Farnace debutta dopo 283 anni
servizio di Athos Tromboni FREE

20211231_Fe_00_IlFarnace_RaffaelePe_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Nella storia della musica può capitare che un capolavoro sepolto nel dimenticatoio possa essere riscoperto e riproposto. Succede con molte opere fuori repertorio, che poi generalmente rientrano come "minori" nel repertorio e in tempi moderni (quelli nostri) vengono di tanto in tanto riprese da qualche direttore artistico di buona volontà e
...prosegui la lettura

Dischi in Redazione
Perle musicali d'un autore raffinato
recensione di Simone Tomei FREE

20211227_00_Dischi_DavideBuraniFrancoisJosephDizi_CopertinaFrançois-Joseph Dizi (1780-1840)
48 Études ou Fantaisies pour harpe
DAVIDE BURANI  arpa
2 CD - SMC Records - DB 012021
Da tempo – e me ne scuso con l’autore - giacciono sulla mia scrivania due CD che racchiudono l’Antologia dell’arpista belga François-Joseph Dizi incisi dal concertista
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Quattro bacchette per Nabucco
servizio di Attilia Tartagni FREE

20211224_Ra_00_Nabucco(ScuolaDirezioneDOrchestra)_RiccardoMutiRAVENNA - I quattro direttori d’orchestra consacrati dalla “Riccardo Muti Italian Opera Academy“ alla sua decima edizione in sette anni, ospitata  quest’anno dalla Fondazione Prada di Milano,  hanno mostrato di avere assorbito la lezione del  maestro alternandosi alla direzione nel concerto al Teatro Alighieri di Ravenna del 20 dicembre, replica di
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Barbiere con pochi... clienti
servizio di Rossana Poletti FREE

20211212_Ts_00_IlBarbiereDiSiviglia_FrancescoQuattrocchi_phFabioParenzanTRIESTE, Teatro Verdi - Ci sono belle voci e ottime interpretazioni in questo Barbiere di Siviglia rossiniano in scena al lirico giuliano. Lascia il segno la Berta di Elisa Verzier, giovanissima triestina, vincitrice di importanti concorsi lirici, che nell’aria “Il vecchiotto cerca moglie” incontra l’applauso sentito del pubblico. Il mezzosoprano Paola
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Piccolo Marat di lusso
servizio di Simone Tomei FREE

20211212_Li_00_IlPiccoloMarat_ValentinaBoiLIVORNO - Il Teatro Goldoni di Livorno in occasione del centenario mette in scena Il piccolo Marat di Pietro Mascagni; la prima rappresentazione, avvenuta il 2 maggio 1921 al Teatro Costanzi di Roma, fu salutata da un enorme successo di pubblico, addirittura superiore a quello colto quasi trent’anni prima nello stesso Teatro dal giovanissimo compositore
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Elle e Lucy le eroine del... telefono
servizio di Simone Tomei FREE

20211207_Vr_00_LaVoixHumaine_LaviniaBini _EnneviFoto.jpegVERONA - La Fondazione Arena di Verona, nella cornice del Teatro Filarmonico, ha messo in scena, quale ultimo allestimento della stagione 2021, un dittico di bellezza rara: La voix humaine di Francis Poulenc e The Telephone di Gian Carlo Menotti. Due composizioni del secolo scorso che, senza nulla togliere alle eccelse interpreti che si sono cimentate sul
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Nicola Alaimo insuperabile Falstaff
servizio di Simone Tomei FREE

20211202_Fi_00_Falstaff_NicolaAlaimo_phMicheleMonastaFIRENZE - «Non sto facendo un'opera buffa. Sto lavorando su un personaggio. Il mio Falstaff non è solo quello delle Allegre comari di Windsor, in cui è soltanto un buffone sbeffeggiato dalle donne; è anche il Falstaff dell'Enrico IV e dell'Enrico V»: così Giuseppe Verdi scriveva ad Italo Pizzi - letterato parmense - in merito all’opera che dopo quattordici
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Una Pulzella assai frenetica
servizio di Simone Tomei FREE

20211128_Re_00_GiovannaDArco_RobertoRizziBrignoli.jpegREGGIO EMILIA - Giovanna d’Arco è la settima opera di Giuseppe Verdi che fu rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano il 15 febbraio del 1845; erano gli anni in cui l’astro nascente Verdi cominciava ad emergere fortemente; Rossini era silente, Bellini era morto e Donizetti oltralpe, malato. Come altre opere di quel periodo, anche
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Claudia Pavone grande Violetta
servizio di Nicola Barsanti FREE

20211122_Lu_00_LaTraviata_FrancescoRosaLUCCA - La serata inaugurale della stagione operistica del Teatro del Giglio vede sul palcoscenico La Traviata di Giuseppe Verdi (primo di tre titoli previsti in cartellone). Una scelta estremamente oculata non solo perché, essendo l’opera più rappresentata al mondo, La Traviata genera sempre grandi aspettative e curiosità, ma poiché, a pochi giorni
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Bianca e Fernando secondo de Ana
servizio di Simone Tomei FREE

20211121_Ge_00_BiancaEFernando_DonatoRenzettiGENOVA - L’opera dal titolo originario Bianca e Fernando di Vincenzo Bellini ebbe il suo debutto al Teatro San Carlo di Napoli il 30 maggio del 1826, ma per un riguardo al principe Ferdinando di Borbone fu cambiata in Bianca e Gernando. Essa nacque sul soggetto tratto dal dramma di Carlo Roti - Bianca e Fernando alla tomba di Carlo IV, duca d’Agrigento -
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Cosě fan tutte non per molti
servizio di Angela Bosetto FREE

20211115_Vr_00_CosiFanTutte_FrancescoOmmassini_phFotoEnneviVERONA – Dopo aver proposto Le nozze di Figaro nel 2018 e Don Giovanni nel 2019, Fondazione Arena completa la trilogia Mozart-Da Ponte con Così fan tutte, andato in scena al Teatro Filarmonico dal 31 ottobre al 7 novembre 2021. La tanto sospirata capienza piena, però, non è ancora – purtroppo – sinonimo di normalità, a partire dalla necessità di
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Oblivion Rhapsody concentrato di bravura
servizio di Rossana Poletti FREE

20211114_Ts_00_OblivionRhapsody_GiorgioGallioneTRIESTE - C’era una volta il Quartetto Cetra: immagini sbiadite in bianco e nero di una televisione del sabato sera che sfornava numeri musicali di qualità e successo. Ogni settimana proponevano un tema, ricavato spesso dalla letteratura. E fu così che fecero le divertenti parodie della Traviata, di Madame Bovary, di Giulio Cesare, di Romolo
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
L'Orfeo non invecchia
servizio di Attilia Tartagni FREE

20211112_Ra_00_LOrfeo_OttavioDantoneRAVENNA - L’Orfeo di Claudio Monteverdi su versi di Alessandro Striggio ha più di 400 anni ma non li dimostra, almeno nella versione andata in scena al Teatro Alighieri il 6 e il 7 novembre 2021 nella raffinata esecuzione dell’Accademia Bizantina con la regia di Pier Luigi Pizzi.  La lettura e l’esecuzione di Ottavio Dantone, da oltre vent’anni alla guida
...prosegui la lettura

Vocale
Il divino intelletto di Dante e Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20211104_Fe_00_DaDivinoIntelletto-ProgettoBerioPanni_LucianoBerio_phEricMarinitschFERRARA - Da divino intelletto e da sua arte s'accostò ai ferraresi, cioè il pubblico pagante di Ferrara Musica, un insolito omaggio a Dante Alighieri e al suo settecentenario: il direttore d'orchestra e compositore Marcello Panni, sul podio dell’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio di Bologna ha infatti proposto uno stimolante (e bellissimo)
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Bruno Laudato Band felice ritorno
FREE

20211101_Fe_00_ConcertoBrunoLaudatoBand_BrunoLaudatoFERRARA - Ha preso avvio domenica 31 ottobre 2021 alla Sala della Musica di Via Boccaleone 19 la rassegna concertistica del Circolo Culturale Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” ospitando la formazione cameristica Bruno Laudato Band. Il musicista bolognese, come chitarra solista e anche in formazioni cameristiche, aveva già partecipato in
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
«Barbiere» e «Turco», Rossini alla Scala
servizio di Francesco Lora FREE

20211031_Mi_00_IlBarbiereDiSiviglia_RiccardoChaillyMILANO - Prima che La Calisto di Cavalli e L’elisir d’amore di Donizetti chiudano la stagione d’opera del Teatro alla Scala, nella ripresa dopo la pausa estiva il cartellone milanese è stato improntato al Rossini buffo con una trilogia: L’italiana in Algeri per quattro recite dal 10 al 18 settembre 2021, nell’impolverato ma insostituibile allestimento con regìa,
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Comitato per i Grandi Maestri adieu
servizio di Athos Tromboni FREE

20213031_Fe_00_ComitatoPerIGrandiMaestriAdieu_SacconChristianJosephFERRARA - Comitato per i Grandi Maestri, ultimo atto. Si è chiusa con una sobria festa privata a casa di Gianluca La Villa e Camilla Segre sabato 30 ottobre 2021 l’esperienza di quel “Comitato” ferrarese che ha fatto parlare di sé le cronache musicali non solo della città estense, ma anche di numerose altre località della Toscana, della Liguria e del Veneto
...prosegui la lettura

Classica
Il transito dell'anima coinvolge
servizio di Simone Tomei FREE

21211030_Pc_00_TransitatusAnimae_AnnaMariaChiuri_phLuigiBloisePIACENZA - Uno degli Oratori più belli di don Lorenzo Perosi è il Transitus Animae. In esso si raffigura il momento dell’estremo passaggio dell’anima dall'esilio terreno alla dimora celeste, un viaggio scandito dalle preghiere della tradizione cattolica. Forse, questo lavoro è il suo capolavoro, se si deve giudicare dall’altissimo grado di
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Butterfly molto ispirata al Teatro Noh
servizio di Athos Tromboni FREE

20211029_Fe_00_MadamaButterfly_MatteoMazzonini_phFERRARA - Una Madama Butterfly urlata. L’estrema sintesi dell’opera d’apertura della stagione lirica autunno-invernale del Teatro Comunale “Claudio Abbado” può essere questa. La ragione una sola: l’orchestra col suo suono vigoroso copriva spesso le voci soliste, tanto che ci siamo chiesti: se invece di una compagine da camera (le disposizioni
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Piccole Donne e il premio a Gismondi
servizio di Rossana Poletti FREE

20211028_Ts_00_PiccoleDonne_FabrizioAngeliniTRIESTE Politeama Rossetti - E’ un congegno ben oliato il musical Piccole donne, andato in scena al Politeama Rossetti di Trieste, città dalla quale è partita la sua tournée. Nel grande teatro da oltre 1.500 posti arrivano molte produzioni internazionali di grande qualità e spesso abbiamo avuto modo di notare le differenze di spessore tra gli allestimenti stranieri
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
L'isola disabitata ammalia
servizio di Attilia Tartagni FREE

20211027_Ra_00_LIsolaDisabitata_NicolaValentiniRAVENNA - L’Isola disabitata di Franz Joseph Haydn, datata 1779, su libretto di Metastasio musicato per la corte degli Esterhàzy, ha piacevolmente sorpreso il pubblico del Teatro Alighieri di Ravenna il 23 e 24 ottobre 2021, non tanto per la trama, tutto sommato fragile, quanto per le allusioni al tema della solitudine e dell’isolamento che la recente pandemia ha
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Gnecco e Pasticci
servizio di Rossana Poletti FREE

20211025_Ts_00_GneccoEPasticci_DanielaMazzucatoTRIESTE - Ci riprova il Teatro Verdi di Trieste con La prova di un’opera seria di Francesco Gnecco, un atto unico che si presta a manipolazioni e diverse ambientazioni. Alla musica mette mano Matteo Musumeci che rielabora la partitura del compositore genovese e ci mescola spezzoni di altre arie, per caratterizzare l’ambientazione che il regista e
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Peccato Vinile allo Spirito
servizio di Athos Tromboni FREE

20211025_Vigarano_00_PeccatoVinileAlloSpirito_PaoloZamboniVIGARANO MAINARDA (FE) - Di domenica pomeriggio, dopo pranzo. Al ristorante come se si fosse nello studio di una radio libera (un tempo si chiamavano proprio così, "libere", le radio che oggi si dicono "commerciali") a immaginare una trasmissione via etere con musica in "tutte le direzioni". È successo domenica 24 ottobre 2021 al ristorante Spirito
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310