Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

L'opera di Giuseppe Verdi contestata a Piacenza dai "tifosi" ma l'allestimento veramente top

Magnifica Forza del destino

servizio di Simone Tomei

Pubblicato il 21 Gennaio 2019

190121_Pc_00_ForzaDelDestino_ItaloNunziataPIACENZA - Era il 1869 per l'esattezza il 27 febbraio a Milano al Teatro alla Scala! Oggi 20 gennaio 2019, sono passati centocinquantanni dalla prima rappresentazione italiana de La Forza del Destino... oddio! l'ho detto, l'ho scritto... anatema su me? A parte le battute e l'aneddotica che vuole questo componimento verdiano foriero delle più aberranti maledizioni ho avuto la netta sensazione di essermi trovato davanti ad una rappresentazione degna delle più grandi Fondazioni Lirico-sinfoniche; ed invece eravamo a Piacenza, in un Teatro cosiddetto di provincia, ma una provincia, una Amministrazione Comunale, molto attenti e lungimiranti nei confronti della Cultura e della tradizione melodrammatica italiana: sta di fatto che questa produzione della Fondazione Teatri di Piacenza in coproduzione con il Teatro Comunale Pavarotti di Modena e la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, può essere annoverata nell'olimpo delle visioni tanto essenziali quanto efficaci che sanno recuperare integralmente il dolce nettare di un frutto denso di sapore e nutrimento.
Un'arancia sugosa può essere definita quest'opera, che assume la veste di un grande romanzo di appendice in cui tutto sembra relegato al superfluo, all'assurdo ed al gratuito per mezzo di una sequenza scenica apparentemente non lineare e fluida, ma al contempo modellatrice di una salda visione d'insieme come una grande cornice in cui il destino disegna la sua pittura.
Ciò che sembra superfluo diventa nucleo centrale della vicenda e non impedisce lo scioglimento del nodo drammatico che un tempo sarebbe stato materia essenziale del compositore; vi è pienezza di vita in questa visione teatrale di Verdi in cui il tragico non esclude il comico, l'umoristico ed il superstizioso vanno a braccetto con il religioso fino al grottesco che si intreccia con il profano. Vi sono dentro anche tutti i temi tanto cari al compositore: amore filiale, amicizia, vendetta, orrore della guerra e pregiudizio, ma anche l'elemento passionale che non cede mai di intensità sino alle ultime parole dei due innamorati.

190121_Pc_01_ForzaDelDestino_phCravedi 190121_Pc_02_ForzaDelDestino_phCravedi
190121_Pc_03_ForzaDelDestino_phCravedi 190121_Pc_04_ForzaDelDestino_phCravedi

Anche lo studioso Massimo Mila si dovette arrendere alla grandiosità di ques'opera in cui l'unità d'insieme è data proprio da quella innata capacità di Verdi di tradrre il dramma in termini squisitamente musicali: «... non è dispersiva, ma al contrario risponde al proposito di immergere i personaggi entro un ambiente reale, e di sottolineare, per l'appunto, la forza imperscrutabile del destino, che in un mondo tanto grande, pullulante d'immense folle popolari, si diverte a ricongiungere quelle tre creature, Leonora, don Carlo e don Alvaro, tre aghi in un pagliaio, per travolgerle verso il tragico destino.»
Mutua così anche la visione del regista Italo Nunziata che declina tutta la regia all'essenzialità di una grande cornice che riempe il palcoscenico, con didascaliche pitture di Hannu Palosuo, pochi ed essenziali elementi scenici curati da Emanuele Sinisi, ottimi costumi di Simona Morresi ed eleganti luci di Fiammetta Balsisserri. Lo stesso Nunziata inizia le sue note di regie con una frase di Dag Hammarskjold: «... non ci è data di scegliere la cornice del nostro destino, ma cio che vi mettiamo dentro è nostro...» ed aggiungerei questo aforisma di Henri Bergson: «Il cervello non determina il pensiero, come la cornice non determina il quadro
E' proprio la sensazione che ho avuto nel guardare ed ammirare quest'opera: la cornice c'era ed era l'elemento principale dello spazio scenico che mano a mano si riempiva di tutto ciò che Francesco Maria Piave prima e Antonio Ghislanzoni poi hanno voluto tradurre dal dramma di Angel Perez de Saavedra Don Alvaro o La fuerza del sino; ma c'era qualcosa oltre... il quadro non era determinato e delimitato solo da essa, vi era molto di più: la musica, i debutti di interpreti straordinari, la lungimiranza di un direttore artistico impersonato da Cristina Ferrari e una unità di intenti di rara intensità; ingredienti indispensabili, ma non sempre scontati.
Musicalmente l'approccio del M° Francesco Ivan Ciampa ha preso la direzione della cura maniacale del suono e dell'ottimale interazione con il palcoscenico; le dinamiche oscillano tra il pianissimo ed il roboante, trasportando l'ascoltatore in un turbinio di sensazioni e di emozioni; la sinfonia è stata pennellata con colori a tinte pastello "sporcate" dalle intrusioni del movimento delle terzine che alludono al tema del Destino per poi dirigersi verso i temi spianati e cantabili di Leonora ed Alvaro; tutto sempre dettato da grande fluidità e con una mano che accompagna il suono e lo dirige verso le mete più elevate dell'animo umano. Ulteriore pregio di questa produzione è stata la scelta musicale di eseguire l'opera per intero senza le mutilazioni cui spesso questo spartito è vittima.
Seguirò l'ordine del libretto di sala per gli interpreti vocali.
Sicuro e perentorio Mattia Denti nel ruolo del Marchese di Calatrava che sfoggia un'emissione solida e nitida.
Al debutto nel ruolo il soprano Anna Pirozzi trova con la sua voce tutte le sfumature di Donna Leonora; l'incertezza e la pusillanimità caratteriali del primo atto si evidenziano con un canto sofferto e quasi patetico per evolvere verso un'apertura a respiri più lirici nel secondo atto di Madre, pietosa Vergine, passando per la disperazione e la determinazione del grande duetto con il Padre guardiano con l'epilogo mistico de La Vergine degli angeli e concludendo con la drammaticità del quarto dove trova l'apoteosi del consenso del pubblico che la convince a concedere il bis di Pace mio Dio; un'artista che riesce a trovare con l'ottima tecnica acquisita le giuste emozioni da dare al personaggio che interpreta e che con la scelta di questo ruolo dimostra di potersi annoverare tra le artiste che fanno oggi del Teatro d'opera un vanto italiano nel mondo.

190121_Pc_05_ForzaDelDestino_facebook_phCravedi
190121_Pc_06_ForzaDelDestino_phCravedi

Don Carlo di Vargas è stato il personaggio che più ha sentito il peso della difficoltà del ruolo ed una domenica non proprio al pieno della forma ha reso la prestazione del baritono Kiril Manolov non ottimale; non mi interessa cavillare sul particolare per due motivi: il primo risiede nel fatto che sempre più noto una certa maleducazione del pubblico che disturba scattando foto con flash durante i momenti più intimi e che applaude sempre e comunque senza mai dare la soddisfazione di sentire esaurirsi nell'aere l'eco dell'ultimo suono orchestrale; tale maleducazione si acuisce poi verso quegli interpreti che in palese difficoltà vengono "aggrediti" con buuuh! ed urla che nulla hanno a che fare con il rispetto per l'artista e per un Teatro che si impegna in operazioni così importanti; credo fermamente che non applaudire sia già un modo per dimostrare in modo significativo il "non apprezzamento"; quando poi, a detta di molti nel foyer del Teatro, questi dissensi sonori sembravano provenire da melomani - che non vuol dire sempre intenditori d'opera, ma indica talvolta solo "tifosi" e campanilisti - delle città limitofe, ecco che tutto perde di valore e può essere etichettato semplicemente col nome di maleducazione e cattivo gusto che purtroppo oggi sembrano dilagare anche nelle sale dei Teatri. Secondo motivo per cui non vado oltre deriva dal fatto che da cronache veritiere e di fonte sicura si racconta di un musicista che alla "prima" di due giorni antecedenti aveva risolto con bravura ed eleganza il difficile ruolo del figlio Calatrava il che potrebbe quindi significare che il momento di defaillance fosse dovuto ad un'indisposizione ancorché non annunciata; ho ammirato comunque l'eleganza sul palcoscenico e, ove la voce lo concedeva, ampi spazi di cantabilità e di sicura gestione del legato.
Don Alvaro vede il debutto del tenore romano Luciano Ganci che definirei uomo dalla voce luminosa il cui timbro di rara bellezza accarezza lo spartito in tutta la sua impervietà: un veloce primo atto dove si affrontano tutte le difficoltà di cui Verdi era artefice, una grande pausa di silenzio nel secondo e poi via dritti sino alla fine con una tenacia ed una cura del suono certosina. Il tenore Ganci non si concede nessuno sconto e non vuole deludere il pubblico nel restituire la lucentezza del suo smalto vocale, cui si accompagna un legato da manuale ed una partecipazione scenica di tutto rispetto; siamo solo al debutto ed i risultati sono corroboranti; vorrei risentirlo dopo una maturazione che solo il tempo potrà dare... mi pregusto già la scena.
Spigliata e canzonatoria al punto giusto la Preziosilla di Judit Cutasi con omogeneità di suono e accento ficcante.
Marko Mimica è stato un elegiaco e ieratico Padre Guardiano smitizzando il ruolo affidato solitamente ad un interprete canuto; ha valorizzato le sue pagine con un canto morbido e legato conferendo al rigo musicale la solennità che richiede proprio quella resa.
Fra Melitone per voce di Marco Filippo Romano è risultato un personaggio buffo e a tratti grottesco, ma mai sopra le righe e ben misurato; basti pensare che per questo ruolo lo stesso Verdi aveva le idee molto chiare.: egli infatti si rivolse al baritono Achille De Bassini  per il quale espresse queste parole: «Io ho una parte per te, se la vorrai accettare, buffa, graziosissima, ed è quella di Fra Melitone. Ti starà a pennello e io l'ho quasi identificata nella tua persona.»: un personaggio dunque che stava molto a cuore al compositore e che l'arte e la giusta vocalità dell'interprete siciliano hanno fatto sì che emergesse in maniera elegante senza mai sconfinare nel cattivo gusto. Incisivo quando serviva e raffinatamente sornione in altri momenti con suono sempre bene a fuoco e dizione ineccepibile.
Cinzia Chirarini (Curra), Juliusz Loranzi (Un alcade ed Un chirurgo) completavano egregiamente in cast assieme ad uno strepitoso Marcello Nardis nei panni di Mastro Trabucco che ha risolto il personaggio facendo emergere le sue caratteristiche con spigliata ars scenica e canora.
Il Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato e diretto dal M° Corrado Casati ha restituito la giusta dimensione cosmica per delineare afflati di gioia, di spensieratezza e gesti di solenne religiosità; la compattezza del suono è stato il comune denominatore per affrontare le multiformi sfaccettature che assieme a tutto il resto sono state il riempimento di quella grande cornice imperante sulle scene.
Il pubblico, quello educato, è stato unanime nel decretare il pieno successo di una produzione che nella sua essenzialità racchiude elegante immediatezza.

Crediti fotografici: Foto Cravedi per il Teatro Municipale di Piacenza
Nella miniatura in alto: il regista Italo Nunziata






< Torna indietro

Dal Nord-Ovest Dal Nord-Est Dal Centro-Nord Dal Centro e Sud Dalle Isole Dall' Estero


Parliamone
Michelle Candotti non solo Chopin
intervento di Athos Tromboni FREE

20220513_Fe_00_MichelleCandotti_EnsembleMusikFestivalFERRARA - La pianista Michelle Candotti è ritornata a suonare nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" otto mesi dopo il suo debutto nella città estense come concertista: nel settembre 2021 presentò un programma tutto incentrato su Fryderyk Chopin perché in quel periodo stava preparando la propria partecipazione al Concorso Internazionale Chopin di Varsavia, uno fra i più prestigiosi e difficili del mondo. Ebbene partecipò, arrivando fino alla semifinale: un risultato lusinghiero se si considera che già l'ammissione al concorso è uno scoglio niente affatto semplice da superare; e poi mediamente sono selezionati dai 150 ai 200 giovani pianisti da tutto il mondo, perciò la strada per arrivare alla finale è perigliosa e difficile e il raggiungimento almeno della semifinale è un risultato più che eccellente.
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Opera dal Centro-Nord
In principio era Le Willis
servizio di Simone Tomei FREE

20220621_Lu_00_LeWillis_SeleneZanetti_phImaginariumCreativeStudio.jpegLUCCA - Il genio compositivo giovanile di Giacomo Puccini si cimentava nel concorso Sonzogno con un libretto di Fernando Fontana dal sottotitolo “Le Willis - leggenda in un atto e due parti”. Il componimento teatrale del venticinquenne compositore lucchese non fu ritenuto all’altezza di figurare tra i cinque lavori degni di menzione; ebbero
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Let's Prog che spettacolo!
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220621_Ra_00_LetSProg_GiovanniSollima_phMarcoBorrelliRAVENNA - Non l’avevamo dimenticata, l’invasione della città nel Ravenna Festival 2016 a opera di una schiera di violoncellisti ossessionati dal proprio strumento con cui coinvolgere e trascinare il pubblico donando emozioni e creando nuove sensibilità. A volte ritornano e chissà se sono ancora gli stessi di sei anni fa. Di certo non sono cambiati
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Saccon e Gnot un gioiello di esecuzione
servizio di Gianluca La Villa FREE

20220619_Lucca_00_SacconGenotLUCCA - Chiesa dei Servi, 18 giugno 2022. Raramente abbiamo partecipato e assistito a un concerto per violino e pianoforte con un programma così fascinoso, coinvolgente, stimolante il duo degli artisti a realizzare una naturale e viva comunicazione al pubblico della loro arte.
È successo con il violinista Christian Joseph Saccon e il
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Carmen torna accolta dal tripudio
servizio di Athos Tromboni FREE

20220618_Vr_00_Carmen_ClementineMargaine_EnneviFotoVERONA – Doveva essere kolossal per celebrare il regista Franco Zeffirelli, e kolossal lo è stata questa Carmen inaugurale dell’Arena Festival 2022 perché al di là degli esiti ricercati da puristi e “intenditori”, o da filologi e “integralisti”, per la Fondazione veronese ciò che più conta (attenzione: diciamo ciò che più conta, non ciò che solo conta)
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Interno Verde e Interno con Traviata
servizio di Athos Tromboni FREE

20220614_Fe_00_PresentazioneDanza2022_CarolynCarlsonFERRARA - Presentato oggi il Festival di Danza Contemporanea 2022 del Teatro Comunale "Claudio Abbado" che prosegue anche per la prossima stagione nel solco delle novità e delle riconferme: negli anni questo Festival ferrarese è divenuto un punto di riferimento per tutto il panorana di danza italiano ed europeo, essendosi distinto proprio per
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Pagliacci e Al Mulino dittico interessante
servizio di Rossana Poletti FREE

20220600_Ts_00_Pagliacci_AmadiLagha_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Un dittico interessante quello proposto dal Teatro Verdi di Trieste, ultima rappresentazione della stagione, con i Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo e Al mulino di Ottorino Respighi, quest’ultima un’incompiuta del maestro, che completata si presenta quindi in prima esecuzione mondiale.
...prosegui la lettura

Eventi
Luglio a teatro 2022
servizio di Athos Tromboni FREE

20220607_Fe_00_LuglioATeatro2022_LeoneMagieraFERRARA - Finite le stagioni tradizionali di lirica, prosa, concertistica, danza, il Teatro Comunale Claudio Abbado non si ferma neanche a luglio; un po' per dare continuità a una stagione ricca di serate e novità, un po' per sperimentare anche il nuovo impianto di climatizzazione che l'amministrazione comunale, su insistenza del Teatro
...prosegui la lettura

Prosa
A teatro vive il sogno illuminista
servizio di Athos Tromboni FREE

20220531_Fe_00_PresentazioneProsa2022-2023_MichelePlacidoFERRARA - È stata presentata la stagione di prosa 2022-2023 del Teatro Comunale "Claudio Abbado": saranno 12 spettacoli in abbonamento che spaziano dai grandi classici, agli autori internazionali, alle nuove drammaturgie. A questi appuntamenti (in programma il venerdì e il sabato alle 20,30 e di domenica alle ore 16), si aggiungono anche i
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Omaggio ad Anna Lolli
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220531_Bagnara_00_OmaggioAdAnnaLolliBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - È stato un vero piacere domenica 29 maggio 2022 alle 17,30 ritrovarsi come prima della pandemia nell’Auditorium di Bagnara di Romagna,  noi abituali frequentatori del decentrato tempio della lirica e un bel numero di giovani, per il primo omaggio ufficialmente dedicato alla bagnarese Anna Lolli (10 settembre
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Le immagini parlanti di Costantini
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220531_Ra_00_Bruchure_GianlucaCostantiniRAVENNA - Da almeno due anni Ravenna Manifestazioni si augurava “il ritorno alla normalità”. E la normalità è tornata con la consuetudine della presentazione in presenza del 23 maggio 2022 della brochure in formato tascabile del calendario della XXXIII edizione del Ravenna Festival, impreziosita dalle immagini parlanti di Gianluca Costantini.
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Rigoletto ottimo il cast, ma...
servizio di Rossana Poletti FREE

20220508_Ts_00_Rigoletto_DevidCecconi_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Rigoletto è un uomo buono e cattivo allo stesso tempo. Un profondo cambiamento da quel cliché, che vuole che bene e male siano ben distinti, avviene per mano delle scelte musicali e di libretto da parte di Verdi con quest’opera. Il melodramma vive una svolta grazie al compositore di Busseto che osa,
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Les nuits barbares ou premiers matins
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220502_Ra_00_LesNuitsBarbares_HerveKoubicRAVENNA - Secondo e ultimo appuntamento della stagione ravennate “Opera-Danza” 2021-2022 con le sorprendenti creazioni del coreografo franco algerino Hervè Koubi, nominato nel 2015 Chevalier des Ars et des Lettres per la visione innovativa introdotta con il suo progetto coreutico. I quattordici danzatori si muovono in scena con potenza
...prosegui la lettura

Classica
Esa-Pekka Salonen e l'Orchestre de Paris
servizio di Edoardo Farina FREE

20220430_Fe_00_OrchestreDeParis-EsaPekkaSalonen_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Il penultimo concerto del filone orchestrale-sinfonico ospitato nella programmazione invernale 2021-2022 di “Ferrara Musica”, ha offerto il podio a uno dei più importanti direttori d’orchestra sulla scena internazionale, Esa-Pekka Salonen alla guida della ”Orchestre de Paris” presso il Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado”,
...prosegui la lettura

Classica
Marzadori e Freiles Animando Wolf Ferrari...
servizio di Gianluca La Villa FREE

20220425_Lu_00_MarzadoriEFreiesAnimandoWolfFerrari_AlanFreilesLUCCA - «Un concerto per lei, solo per lei» ... così Ermanno Wolf-Ferrari (1876-1948) dedicava nel 1943 a Guila Bustabo, violinista prodigio e sua ninfa Egeria della vecchiaia, il Concerto in re maggiore op.26 per violino e orchestra. E a distanza di quasi 80 anni l’afflato lirico che permea quasi ogni rigo di questo concerto è stato colto ed espresso da colei
...prosegui la lettura

Vocale
Il Prete Rosso tornato a Ferrara consacrato
servizio di Athos Tromboni FREE

20220424_Fe_00_SacroVivaldi_FrancescoPinamontiFERRARA - Sacro Vivaldi. Antonio Vivaldi bandito da Ferrara ai suoi tempi (gli fu impedito di mettere in scena la sua opera, Il Farnace, nel 1739 per la censura del Cardinale Ruffo, legato pontificio nella città estense, che ne vietò la rappresentazione a causa del presunto legame illecito tra il Prete Rosso e la sua cantante prediletta, Anna Girò. La messa
...prosegui la lettura

Vocale
Requiem bello da svenire
servizio di Athos Tromboni FREE

20220410_Vr_00_RequiemCherubini_MatteoBeltrami_phMarioFinottiVERONA - Do minore. La solennità mischiata al dolore, o almeno questa è l'impressione che domina la musica scritta in quella tonalità. E non è un caso se la nostra tradizione culturale, nella settimana santa che precede la Pasqua di resurrezione, riesce a percepire la solennità mischiata al dolore come espressione del tragico percorso della passione
...prosegui la lettura

Eventi
Grandi cast per Arena Festival 2022
servizio di Athos Tromboni FREE

20220409_Vr_00_CastArenaFestival2022_SboarinaFedericoVERONA - Doppia conferenza stampa: al mattino a Milano, Grand Hotel et de Milan Sala Puccini, il pomeriggio nel foyer del Teatro Filarmonico di Verona, per ripresentare pubblicammente i titoli del 99° Festival Arena di Verona 2022 e dare i nomi dei cast delle 46 serate in programma dal 17 giugno al 4 settembre. Particolarmente soddisfatto, nel
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Pinocchio storia di un burattino
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220405_Ra_00_Pinocchio_JacopoRivaniRAVENNA - Teatro Alighieri. Pinocchio, creatura letteraria nata nel 1881-1882 dalla fantasia di Carlo Collodi e destinata all’infanzia, è entrata nell’immaginario collettivo di ogni generazione fino ai giorni nostri tradotta nel linguaggio cinematografico, fumettistico e della fiction televisiva. Il 26 e 27 marzo 2022 in versione operistica ha chiuso
...prosegui la lettura

Vocale
Requiem e altro in una sera d'aprile
servizio di Athos Tromboni FREE

20220404_Fe_00_RequiemFaure_BasilicaSanFrancesco_MarcoTitotto_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Buon afflusso di spettatori per il concerto a ingresso gratuito organizzato nella basilica di San Francesco ieri sera, 3 aprile 2022, dal Conservatorio di musica "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara: come hanno precisato sia Mauro Vignolo (presidente del Coro Polifonico di Santo Spirito) che Fernando Scafati (direttore del Conservatorio
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Ernesto scappa sulla luna
servizio di Rossana Poletti FREE

20220403_Ts_00_DonPasquale__phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. «Ci siamo molto divertiti a mettere in scena questo Don Pasquale di Gaetano Donizetti» ha affermato il regista Gianni Marras alla presentazione dell’opera, avvenuta pochi giorni prima del debutto al Teatro Lirico ‘Giuseppe Verdi’ di Trieste. Ed è probabilmente questa la motivazione per cui l’allestimento
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
Premio alla carriera a Gabriele Sagona
FREE

20220328_Pd_00_PremioAllaCarrieraAGabrieleSagonaPADOVA - Sarà una domenica che i soci del Circolo della Lirica e del Circolo Unificato dell'Esercito non dimenticheranno quella del 27 marzo 2022, quando alla presenza di una sala gremita fino all'esaurito è stato conferito il Premio alla carriera al basso bergamasco (padovano di adozione) Gabriele Sagona, protagonista di un rapido e prestigioso
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310