Pubblicato il 15 Maggio 2026
Presentata la stagione 2026/2027 del Teatro Regio di Torino ricca di 15 titoli
Fatale č il prossimo futuro redatto da Simone Tomei

20260508_To_00_StagioneRegioTorino2026-2027_AndreaBattistoniTORINO - È stata presentata giovedì 7 maggio 2026, presso il Foyer del Toro, la nuova Stagione d'Opera e di Balletto 2026/2027 del Teatro Regio. Sono intervenuti il Sindaco della Città di Torino e Presidente della Fondazione Stefano Lo Russo, il Sovrintendente Mathieu Jouvin, il Direttore artistico Cristiano Sandri e il Direttore musicale Andrea Battistoni.
Il nuovo cartellone si articola in quindici titoli, nove nuovi allestimenti, tre appuntamenti di danza e un capolavoro barocco.
Fatale è il titolo e il tema di questo percorso nel segno dell'ineluttabilità del destino e delle passioni più estreme, dove la tensione tra amore e pericolo, eros e thanatos, rivela come proprio nell'incontro con l'inevitabile si misuri la libertà più profonda dell'essere umano.
L'inaugurazione, il 15 ottobre prossimo, è affidata a un inedito progetto Verismo, che trasforma il Regio in un laboratorio creativo per riscoprire le radici di un'estetica che appartiene anche al nostro tempo: il celebre dittico Cavalleria rusticana/Pagliacci apre la strada a due titoli di rara esecuzione, La bohème di Ruggiero Leoncavallo e Iris di Pietro Mascagni.
Il Direttore musicale Andrea Battistoni guida l'intera tetralogia (22 recite in poco più di un mese) e torna a febbraio per La traviata, confermandosi figura cardine del percorso artistico del Teatro.
L'impresa è di proporzioni ragguardevoli: quattro nuovi allestimenti firmati da due registi, Daniele Menghini per Mascagni e Francesco Micheli per Leoncavallo, sotto un'unica direzione musicale. Dal 15 ottobre al 22 novembre, il Teatro si trasforma in un cantiere produttivo che coinvolge Orchestra, Coro, Coro di voci bianche, tecnici e maestranze. La programmazione, immersiva e modulabile, prevede che nelle ultime settimane di novembre le opere possano essere seguite come ciclo in tre giorni consecutivi, rendendo Torino una meta privilegiata per un viaggio nel cuore del Verismo musicale.

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Sul versante scenico, i due sguardi d'autore convergono per dare corpo a una visione organica. Menghini legge Cavalleria rusticana come un "mistero sacro contemporaneo", un presepe pasquale in cui la comunità è protagonista silenziosa e giudicante, e affronta Iris ambientandola in un inquietante scenario post-atomico ispirato al concetto di hibakujumoku, gli alberi sopravvissuti alle radiazioni di Hiroshima e Nagasaki.
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Micheli, dal canto suo, fa di Pagliacci un'indagine spietata sulla condizione umana - il confine tra realtà e rappresentazione si fa pericolosamente labile e restituisce La bohème di Leoncavallo come una natura morta sulla giovinezza degli artisti, una riflessione sulla vanitas che non concede consolazioni facili. A tracciare il comune denominatore visivo dell'intero progetto è la firma di Davide Signorini per le scene e di Gianni Bertoli per il disegno luci.
Il cartellone del 2027 si apre con un appuntamento imperdibile per la riscoperta del catalogo pucciniano: Edgar nella rara versione originaria in quattro atti (dal 26 gennaio al 6 febbraio 2027), con il nuovo allestimento coprodotto con l'Opéra de Nice firmato dalla regista Nicola Raab, al suo debutto al Regio, e la raffinata direzione di Carlo Rizzi, graditissimo ritorno al Regio di Torino dopo oltre vent'anni.
L'11 febbraio 2027, un gioiello barocco: la Juditha triumphans di Antonio Vivaldi, l'unico oratorio superstite del Prete Rosso, affidata a un cast interamente femminile con voci protagoniste quali Mara Gaudenzi, Deniz Uzun, Eleonora Bellocci e la direzione di Gianluca Capuano, specialista del repertorio barocco.
Dal 27 febbraio al 10 marzo 2027, torna uno dei titoli più amati al mondo: La traviata di Verdi, nella nuova produzione del regista Jacopo Spirei, affiancato dallo scenografo Gary McCann e dalla costumista Giada Masi, freschi vincitori del Premio Abbiati 2025 per l'opera di Thomas. Sul podio, ancora Battistoni: la Violetta del regista Spirei non è una vittima, ma una donna consapevole che comprende e accetta le regole del mondo borghese in cui vive, e la cui scelta di legarsi ad Alfredo diventa un azzardo di potere e libertà. A interpretarla, il soprano Ekaterina Bakanova, già amata dal pubblico del Regio.
A marzo, il Piccolo Regio Puccini ospita per la prima volta La Tragédie de Carmen nella folgorante riscrittura di Peter Brook (con Jean-Claude Carrière per il libretto e Marius Constant per la partitura), affidata alla regia di Cecilia Ligorio, recente vincitrice del Premio Abbiati per Mitridate Eupatore di Scarlatti. Lo spettacolo rientra anche nella programmazione per famiglie e scuole.
Dal 6 al 17 aprile 2027, torna sul palcoscenico che ne ospitò nel 1906 la prima rappresentazione fuori dai paesi di lingua tedesca uno dei capolavori più seducenti e brutali di Richard Strauss: Salome. L'allestimento porta la firma del regista cinematografico e teatrale ungherese Kornél Mundruczó, al suo debutto al Regio, che ambienta la vicenda in un'era contemporanea di decadenza e potere, trasformando la reggia di Erode in un banchetto borghese claustrofobico. Sul podio, Axel Kober, forte del grande successo ottenuto con lo stesso titolo al Teatro alla Scala nel 2023.
Ad aprile-maggio, il Piccolo Regio ospita un nuovo allestimento di La bohème, il primo amore di Puccini, affidato al giovane Lorenzo Ponte, talento formatosi alla Scuola Civica Paolo Grassi e vincitore dell'European Opera Prize for Directors.
Dal 15 al 29 maggio 2027, l'atteso nuovo allestimento di Carmen di Bizet segna il ritorno di Arnaud Bernard, che sovrappone al capolavoro una visione antropologica radicale riletta attraverso la lente di Pasolini: una visione cruda, violenta e profondamente mediterranea, con la direzione esperta di Daniel Oren.
La Stagione si chiude dal 15 al 29 giugno 2027 con Evgenij Onegin di Čajkovskij, nella celebre regia di Robert Carsen (produzione della Canadian Opera Company creata per il Metropolitan Opera di New York, che nel 2027 compie trent'anni), sotto la direzione di Valentin Uryupin, alla guida di un cast di specialisti del repertorio russo. Con la sua straordinaria ricchezza melodica e la sua forza introspettiva, l'opera conclude il percorso della Stagione con un finale di struggente bellezza e respiro internazionale.

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Ampio spazio alla danza, che il Regio conferma come linguaggio privilegiato per esplorare la tensione del destino attraverso il corpo. Dicembre 2026 si apre (dal 2 al 4) con il gala Roberto Bolle and Friends, prosegue (dal 10 al 13) con l'eccellenza del Tokyo Ballet – prima italiana di KAGUYAHIME di Jo Kanamori, il Regno delle Ombre da La Bayadère e il Sacre du Printemps di Stravinskij nella coreografia di Béjart e si chiude con Lo Schiaccianoci di Čajkovskij (dal 18 al 29 dicembre 2026), con il Balletto dell'Opera di Tbilisi che torna a grande richiesta dopo i sold-out del 2022.
Una Stagione che è anche un importante crocevia di voci: ben trenta debutti al Regio e il ritorno di interpreti amati dal pubblico, tra cui Gregory Kunde, Ekaterina Bakanova, Erika Grimaldi, Roberto Frontali, Barno Ismatullaeva, Erwin Schrott e Dmitry Korchak.
Quindici titoli e novantadue recite vedranno protagonisti l'Orchestra e il Coro del Teatro Regio, quest'ultimo affidato alla nuova guida di Gea Garatti Ansini, che dal marzo 2026 ne cura la preparazione con rigorosa professionalità.
La Stagione si completa con I Concerti 2026/2027, otto appuntamenti di grande respiro, tra cui le apparizioni sul podio di Battistoni, il debutto atteso di Nicolò Umberto Foron, una nuova commissione della Filarmonica TRT a Davide "Boosta" Dileo dei Subsonica, le bacchette di Emmanuel Tjeknavorian, Ariane Matiakh e Felix Mildenberger, e il recital del grande Grigory Sokolov. L'intera programmazione sarà presentata in conferenza stampa il 27 maggio prossimo.

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L'accessibilità resta una priorità: sala suddivisa in tre soli settori, prezzi favorevoli, pagamenti rateizzabili e l'Anteprima Under 30 confermata a 10 euro.
I rinnovi degli abbonamenti Opera e Balletto sono in corso dalla giornata odierna; i nuovi abbonamenti saranno disponibili dal 29 maggio 2026.
Per informazioni: www.teatroregio.torino.it

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Regio di Torino
Nella miniatura in alto: Andrea Battistoni, direttore musicale del Regio
Sotto: il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo; il sovrintendente del Regio, Mathieu Jouvin: e il direttore artistico Cristiano Sandri
A sinistra: panoramica del Teatro Regio di Torino
Al centro: i registi Francesco Micheli e Daniele Menghini
Sotto, in sequenza, i principali artisti impegnati nella stagione 2026/2027: Gea Garatti Ansini; Erika Grimaldi; Carlo Rizzi; Gianluca Capuano; Nicola Raab; Ekaterina Bakanova; Jacopo Spirei; Valentina Gaido; Axel Kober; Klara Beck; Cecilia Ligorio; Kornel Mundruczo; Arnaud Bernard; Maria Kataeva; Robert Carsen; Daniel Oren.
In fondo: scena dal balletto Le sacre du Primtemps





Pubblicato il 14 Maggio 2026
Presentato il cartellone 2026-2027 della concertistica nel Teatro ''Claudio Abbado''
Ferrara Musica nuova stagione servizio di Athos Tromboni

20260514_00_FerraraMusica_EnzoRestagno_FerraraMusica_Stagione2026-2027FERRARA - Venticinque concerti in cartellone con l'inserimento della novità Aperitivo in Musica (sono 5 concerti alle ore 18), più il consueto nugolo di altre iniziative musicali collaterali, che definire "minori" sarebbe non solo sbagliato ma assolutamente fuorviante: questo il cartellone di Ferrara Musica presentato oggi nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" della città estense.
Sono intervenuti in conferenza stampa l'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, il presidente di Ferrara Musica, Francesco Micheli, il direttore artistico Enzo Restagno, il direttore organizzativo Dario Favretti, il capo ufficio stampa di Ferrara Musica, Marcello Garbato, e i webmaster Francesco Dal Passo e Fulvio Romanin che hanno presentato pubblicamente il rinnovato sito di Ferrara Musica, attivato on-line proprio oggi, e da loro definito «... più facile da navigare, più immediato e accattivante, più semplice nella ricerca di notizie e informazioni».
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Per l'assessore Gulinelli «.. ogni nuova stagione è una partenza. E proprio i concerti di musica classica sono momenti in cui la nostra corsa quotidiana può fermarsi un attimo, perché è una pausa che richiede presenza e attenzione e ci induce anche alla riflessione».
Il presidente Micheli ha fatto un breve riassunto dell'impegno artistico di Ferrara Musica, dicendosi pienamente soddisfatto del lavoro sin qui svolto e sentendosi rimotivato per il lavoro futuro, grazie all'accoglienza di una città che sa trattare con calore e rispetto sia i grandi maestri delle stagioni concertistiche, sia i giovani e giovanissimi talenti inseriti anno dopo anno in cartellone.
È toccato poi a Garbato illustrare la novità dei concerti del ciclo Aperitivo in Musica con il quale anche Ferrara sceglie di inaugurare una rassegna che ha avuto e continua ad avere successo nelle principali città italiane ed europee.

Dario Favretti, a sua volta, ha rinnovato il concetto operativo che da anni guida le scelte di Ferrara Musica, cioè la massima attenzione anche alla realtà variegata ma qualitativamente rilevante della "produzione musicale" della città e del territorio.

Al direttore artistico Enzo Restagno è toccato il compito di illustrare i contenuti della stagione prossima che spazia dalla musica del Rinascimento alla contemporaneità, portando a Ferrara i direttori, i solisti e le compagini orchestrali più prestigiosi del mondo. «Eseguire il primo Requiem e la rimembranza di Josquin - ha affermato Restagno - aggiungendoci qualche pagina di Obrecht, pure lui attivo a Ferrara dove tuttora riposa, è uno degli omaggi più belli che si possano rivolgere a questa meravigliosa città. Non vorrei però offrire un’immagine troppo austera di Ferrara Musica; la nostra stagione si apre infatti con la Sinfonia “Renana” di Schumann diretta da Daniele Gatti cui seguono numerosi concerti sinfonici, nei quali accanto all’ombra benefica di Beethoven risuonano con ben calcolata ingenuità numerose perle tratte dal gran repertorio». Quindi ha illustrato i contenuti della nuova stagione concertistica, che qui si riassumono secondo capitoli tematici.

GRANDI ORCHESTRE E DIRETTORI DI FAMA MONDIALE
Il cuore della stagione batte nel grande repertorio sinfonico con una parata di compagini d'élite. L’inaugurazione orchestrale (16 settembre) è affidata all’Orchestra Mozart sotto la bacchetta di Daniele Gatti, in un programma che evoca il Romanticismo più puro: dall'Ouverture Coriolano di Beethoven alla Sinfonia "Renana" di Schumann, passando per l'idillio wagneriano di Siegfried. Il 19 novembre segna il ritorno della Budapest Festival Orchestra con  Iván Fischer e il pianista Kirill Gerstein, impegnati nel ritmo trascinante del Terzo Concerto di Bartók e nella serenità della Pastorale di Beethoven. Spiccano inoltre la Chamber Orchestra of Europe con il leggendario Sir András Schiff (15 marzo), che dirigerà dal pianoforte il Concerto "Jeunehomme" di Mozart, e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI guidata da Giuseppe Mengoli (31 marzo), protagonista di un affascinante viaggio intitolato "Nascita e dissoluzione del Valzer", con musiche di Berlioz, Strauss, Šostakovič e Ravel. Gran finale sinfonico il 13 maggio con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Kent Nagano: un appuntamento imperdibile che vede un trio di solisti d'eccezione — Sergey Khachatryan, Edgar Moreau e Mari Kodama — interpretare il celebre Triplo Concerto di Beethoven.

 

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IL PIANISMO E IL SOLISMO D’ECCEZIONE
La stagione offre una rassegna di virtuosi che attraversa diverse generazioni. Il palcoscenico vedrà protagonista il grande pianista russo Mikhail Pletnev (4 novembre), che accosterà la drammaticità delle Sonate di Beethoven (Patetica e Al chiaro di luna) alla poesia delle Stagioni di Čajkovskij. Spazio alla nuova scuola pianistica italiana con Filippo Gorini (1 dicembre), impegnato nella monumentale Sonata op. 106 "Hammerklavier" di Beethoven, e con Giovanni Bertolazzi che affronterà i due Concerti di Liszt con l'Orchestra di Padova e del Veneto (25 gennaio).
Grande attesa per la raffinatezza vocale di Anna Caterina Antonacci (19 aprile), accompagnata dal pianista Donald Sulzen, e per il vincitore del Premio Paganini 2025, Aozhe Zhang (24 maggio). Il giovane violinista eseguirà il funambolico Primo Concerto di Paganini affiancato dall’Ensemble Resonanz diretto da Riccardo Minasi. Completa il quadro l'Orchestra della Toscana (23 ottobre) con la violinista Francesca Dego, solista nel Concerto di Brahms sotto la direzione di Diego Ceretta.

 

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PROGETTI SPECIALI: L’INTEGRALE DI BEETHOVEN E IL FOCUS SU NICOLA SANI
Un punto cardine della programmazione è il progetto triennale dedicato all'esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte e violino di Beethoven, affidato a Carolin Widmann e Gabriele Carcano. I primi due appuntamenti (9 febbraio e 5 maggio) permetteranno di seguire l'evoluzione del genere, dalla Sonata "La Primavera" alla matura op. 96.
La contemporaneità troverà il suo apice nel Focus Nicola Sani (20-21 marzo): un omaggio multidisciplinare al compositore ferrarese, che lega musica e cinema attraverso la proiezione del cortometraggio di Michelangelo Antonioni Noto, mandorli, Vulcano...con musiche di Sani, e un concerto monografico dell’MDI Ensemble. Il linguaggio del Novecento sarà inoltre esplorato dall’Orchestra Città di Ferrara diretta da Marco Angius (27 aprile), con un programma iconico che include la Kammersymphonie n. 1 di Schönberg e La Création du Monde di Milhaud, con la partecipazione del pianista Matteo Cardelli e del violinista Antonio Aiello.

20260514_05_FerraraMusica_DalPassoFrancescoRomaninFulvio_FerraraMusica_Stagione2026-2027FERRARA MUSICA E LA CITTÀ: I LUOGHI DELL’ARTE
La stagione abiterà, come negli anni precedenti, anche i gioielli architettonici estensi. Il Frescobaldi Day inaugura il percorso alla Pinacoteca Nazionale con Francesco Cera (13 settembre). Palazzo Schifanoia ospiterà due momenti rari: il violoncello di Giacomo Cardelli tra Bach e Britten (22 ottobre) e il gran finale della stagione con l'ensemble Odhecaton diretto da Paolo Da Col (28 maggio), che farà risuonare la polifonia di Josquin Desprez e Ockeghem nel Salone dei Mesi. La musica antica sarà protagonista anche al Teatro “Abbado” con Jordi Savall (17 dicembre), per un Natale multiculturale tra Villancicos e danze del Nuovo Mondo, e con l’Accademia Bizantina di Ottavio Dantone (23 febbraio), impegnata nei Concerti Brandeburghesi di Bach, solisti Alessandro Tampieri al violino e Marcello Gatti al flauto.

APERITIVI IN MUSICA: GIOVANI TALENTI E NUOVE COMMISSIONI
Ferrara Musica propone per la prima volta la formula degli "Aperitivi in musica" (inizio alle 18) vetrina per i talenti emergenti. L’Opus13 Quartet (7 ottobre) presenterà, in collaborazione con Bologna Festival, una nuova commissione del compositore Matteo Franceschini, mentre la giovanissima Martina Meola (29 ottobre) affronterà un programma di estremo impegno sospeso tra Chopin, Liszt e Prokof’ev. Seguiranno il Quartetto Werther (19 gennaio), il Trio Kobalt (1 febbraio) e il Trio Sheliak (3 marzo), quest'ultimo ospite della rete del Comitato Amur. Ogni appuntamento si concluderà con un aperitivo, offrendo un'occasione informale di incontro tra artisti e pubblico. Alla rassegna viene associato anche un omonimo abbonamento dedicato, che permetterà l’ingresso, oltre che agli specifici concerti, anche ad altri importanti appuntamenti cameristici a prezzi agevolati.

APPROFONDIMENTO E IDENTITÀ: RACCONTARE LA MUSICA E FRESCOBALDI DAY
La divulgazione musicale è affidata alla serie "Raccontare la musica", tre mattinate al Ridotto sulla storia del pianoforte con Giovanni Bietti (Chopin), Enzo Beacco (Classicismo) ed Enzo Restagno (Bartók), con la partecipazione degli allievi del Conservatorio. Il legame con il territorio si consolida con il Frescobaldi Day, che per il quinto anno celebra il genio ferrarese: tra i momenti salienti, la prima esecuzione in tempi moderni dell'oratorio Mosè risorto dall’acque di Giovanni Battista Bassani nella revisione di Nicola Badolato (1° novembre) e il progetto madrigalistico Il Lauro verde (25 ottobre), a cura del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Frescobaldi.

I SOLISTI DELL'ORCHESTRA CITTÀ DI FERRARA: OMAGGIO A BEETHOVEN
Il Ridotto del Teatro torna a essere la "casa" della musica da camera con il ciclo curato dai Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara. La rassegna assume un valore celebrativo particolare con l’omaggio a Ludwig van Beethoven nel 200° anniversario della morte, che cade nel 2027, esplorato attraverso i suoi capolavori per fiati (28 febbraio). Il percorso cameristico spazierà dalle suggestioni novecentesche di Martinu e Spohr (6 dicembre) fino al lirismo dei sestetti e quintetti di Brahms (21 marzo).

FEMU EDU: LA MUSICA PER LE NUOVE GENERAZIONI
Sul fronte della formazione, giunge alla quarta edizione FeMu EDU, il progetto dedicato esclusivamente alle scuole del territorio in collaborazione con la rassegna Teatro Ragazzi. Attraverso programmi iconici come Pierino e il lupo di Prokof’ev e Il carnevale degli animali di Saint-Saëns, gli Ensemble del Conservatorio Frescobaldi accompagneranno i più piccoli alla scoperta dell’orchestra. La rassegna si spingerà fino alla scuola secondaria con l’originale spettacolo In viaggio con un atomo, ispirato a Primo Levi, e si concluderà al Teatro Comunale con un appuntamento "dietro le quinte" per svelare i segreti dell'orchestra sinfonica con l'Orchestra Giovanile BenTiVoglio.

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INFO SU BIGLIETTERIA E ACCESSIBILITÀ
In linea con la sua missione istituzionale di massima apertura al territorio, Ferrara Musica garantisce prezzi popolari per i cicli del Ridotto ("Raccontare la musica", "Frescobaldi Day" e "I Solisti"), e di assoluta apertura a tutte le diverse fasce del pubblico giovanile, con la conferma delle tariffe di 3 euro (per under 20 e studenti di Conservatorio), 5 euro (per gli universitari), e il biglietto cumulativo dedicato alle famiglie, con prezzi di 10 euro per gli adulti e ingresso gratuito per bambini e ragazzi.
Infine, per il pubblico generico Under30, è stata confermata la riduzione del 50% sulle tariffe intere.
(il servizio si riferisce alla conferenza stampa di giovedì 14 maggio 2026)

Crediti fotografici: Ufficio stampa di Ferrara Musica
Nella miniatura in alto: il direttore artistico Enzo Restagno
Sotto, a destra: Marcello Garbato presenta i concerti di Aperitivo in Musica
Al centro, in sequenza: il front-line della conferenza stampa con (da sinistra a destra) Dario Favretti, Enzo Restagno, Francesco Micheli e Marco Gulinelli
Sotto: i webmaster Francesco Dal Passo e Fulvio Romanin mentre presentano il restyling del sito internet di Ferrara Musica
In fondo, in sequenza, alcuni fra i principali protagonisti della prossima stagione concertistica: Daniele Gatti, Iván Fischer,  Kent Nagano, Jordi Savall, András Schiff, Nicola Sani, Carolin Widmann, Ottavio Dantone





Pubblicato il 31 Marzo 2026
Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto ha reso noto il calendario delle recite in cittā e in Regione
Nuova Stagione e commozione per Zurletti redatto da Athos Tromboni

20260331_00_Spoleto_MichelangeloZurlettiSPOLETO - Il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto aveva annunciato da appena due giorni la nuova Stagione lirica quando è arrivata la notizia della scomparsa di Michelangelo Zurletti, venuto a mancare il 29 marzo 2026 all'età di 89 anni. Figura centrale nella storia recente dello Sperimentale, Michelangelo Zurletti ha guidato l’Istituzione per quarant’anni, contribuendo in modo decisivo alla sua identità artistica, alla crescita dei giovani cantanti e al rinnovamento del repertorio.
Commentando la notizia, Enrico Girardi, direttore artistico dello Sperimentale spoletino ha detto: «Oggi è un giorno triste per il nostro teatro, che perde una sua storica figura di riferimento. Michelangelo è stato un uomo retto, colto, elegante e appassionato. E con le sue idee ha dato forma alla nostra Istituzione. Personalmente perdo anche un collega e un amico, con cui ho avuto l’onore per lungo tempo di condividere idee, iniziative, progetti.»
E il 27 marzo precedente - nella conferenza stampa relativa alla nuova Stagione lirica in scena dal 6 agosto al 28 settembre 2026 a Spoleto e nei principali teatri dell’Umbria - veniva ricordato che trattasi della 80a edizione della rassegna: in estrema sintesi, quattro nuovi allestimenti e una serata liederistica, con tre prime rappresentazioni assolute. Ecco i contenuti della prossima Stagione lirica.

20260331_01_Spoleto_RiccardoPanfiliDido and Aeneas
La Stagione si aprirà con Dido and Aeneas di Henry Purcell, su libretto di Nahum Tate, con la direzione musicale di Marco Angius, la regia di Tommaso Amadio, le scene di Fabrizio Visconti, i costumi di Clelia De Angelis e le luci di Eva Bruno.
Poiché il manoscritto originale dell’opera è giunto fino a noi privo di alcune parti musicali, lo Sperimentale ha commissionato i segmenti mancanti al compositore ternano Riccardo Panfili. I nuovi inserti, presentati in prima rappresentazione assoluta, si integrano nella partitura originale in un dialogo tra epoche che, attraverso il contrasto temporale, intende sottolineare la perdurante contemporaneità del soggetto.
«L’idea di Enrico Girardi di coinvolgere Riccardo Panfili come compositore delle parti mancanti dell’opera – commenta il regista Tommaso Amadio – non ha fatto che confermare la spinta di questa istituzione nel guardare alla classicità attraverso l’occhio vivo del presente, mescolando la voci del passato con il talento dell’oggi. Portare in scena questo spettacolo sono certo sarà un’occasione preziosa di crescita, nella convinzione che il teatro, quando nasce da un lavoro collettivo e appassionato, può davvero toccare l’animo di chi lo vive e di chi lo guarda.»
L’opera andrà in scena al Teatro Caio Melisso di Spoleto venerdì 7 agosto ore 20.30, sabato 8 agosto ore 18.00 e domenica 9 agosto ore 17.00 (anteprima: giovedì 6 agosto ore 20.30); e al Teatro Comunale di Todi domenica 27 settembre ore 17.00 e lunedì 28 settembre ore 20.30.

Una promessa infranta
Seguirà il consueto appuntamento dedicato alla musica contemporanea, con la messa in scena di Una promessa infranta, opera da camera di Federico Gardella su libretto di Cecilia Ligorio, cui è affidata anche la regia. Le scene e le luci saranno di Alberto Favretto e i costumi di Clelia De Angelis.
«Una promessa infranta – spiega Federico Gardella – è un’opera in un atto tratta dall’omonimo racconto di Lafcadio Hearn (scrittore irlandese, nato in Grecia e vissuto in Giappone) che si inscrive nell’antichissima tradizione delle storie giapponesi di fantasmi, i Kwaidan. L’amore perduto e poi ritrovato (e poi di nuovo perduto), la paura, il senso di colpa, sono i sentimenti che agiscono sui personaggi, intrecciandoli inestricabilmente l’uno all’altro. Il mondo interiore, con il suo portato perturbante, rappresenta il luogo in cui questa vicenda accade e definisce il suono con cui proviamo a indagare gli abissi dell’umano.»

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La direzione musicale è affidata a Mimma Campanale, che torna a Spoleto per questa nuova produzione: «Sono molto felice di tornare al Teatro Caio Melisso per dirigere una nuova prima esecuzione assoluta. Il Teatro Lirico Sperimentale ha sempre fatto della ricerca e valorizzazione di nuovi talenti la propria missione, esplorando i linguaggi inediti della musica nuova con sensibilità e coraggio. Lo scorso anno, con Nanof, l’altro, abbiamo sondato le tortuosità della patologia psichica; quest’anno il suono diventerà vettore di paura e tormento in una storia in cui alle tinte fosche del thriller psicologico farà da contrappunto la poeticità delle antiche tradizioni orientali.»
Composta su commissione dello Sperimentale, l’opera sarà eseguita in prima rappresentazione assoluta proprio al Teatro Caio Melisso di Spoleto venerdì 21 agosto ore 20.30, sabato 22 agosto ore 18.00 e domenica 23 agosto ore 17.00 (anteprima: giovedì 20 agosto ore 20.30).

La cantatrice calva
La Stagione proseguirà con La cantatrice calva, l’ultima opera teatrale di Luciano Chailly composta su libretto di Eugène Ionesco, tratto dalla sua celebre “anti-commedia”, considerata il manifesto del teatro dell’assurdo.
Dopo il successo dello scorso anno con il Trittico Negri, vincitore del Premio Abbiati della critica musicale italiana, Marco Angius e Pier Luigi Pizzi tornano a collaborare a Spoleto, rispettivamente per la direzione musicale e per la regia, scene, costumi e luci, rinnovando un sodalizio artistico di particolare rilievo nel panorama musicale contemporaneo.
Così Angius: «Sempre su invito di Enrico Girardi, dopo il successo di Procedura penale nel 2024, torno a esplorare l’opera di Luciano Chailly con un capolavoro del teatro dell’assurdo, La cantatrice calva, composta a metà degli anni ‘80. Sarà anche l’occasione di lavorare ancora con Pier Luigi Pizzi con cui ho condiviso lo scorso anno le spericolate avventure del Trittico di Gino Negri, appena insignito del Premio Abbiati. La drammaturgia dissociata del testo di Ionesco è quanto mai attuale nel tentativo di fuga dalla realtà che Chailly mette in musica. La sua capacità inventiva crea un meccanismo a orologeria perfetto, scandito letteralmente da una pendola nelle varie scene-variazioni. In questa successione prismatica e disincantata di un non-dialogo di scena borghese, il compositore connette una drammaturgia estrema a un linguaggio musicale altrettanto paradossale. La vocalità cangiante e ricca di inflessioni si fonde dunque con le peripezie della sfaccettata recitazione attraverso una dimensione imprevedibile ma rigorosamente individuata negli orditi strumentali che duplicano i personaggi sulla scena come ombre fantasmagoriche.»
In scena al Teatro Caio Melisso venerdì 4 settembre ore 20.30, sabato 5 settembre ore 18.00 e domenica 6 settembre ore 17.00 (anteprima: giovedì 3 settembre ore 20.30).

Liederabend
Martedì 8 settembre alle ore 20.30, la Sala Pegasus di Spoleto ospiterà Liederabend. La serata liederistica propone un percorso intimo nel mondo del Lied tedesco, genere musicale che mette al centro la voce e la parola poetica esplorando i sentimenti e le inquietudini dell’esistenza umana. Accanto al repertorio liederistico, il programma ospiterà quest’anno una novità: l’esecuzione in prima assoluta della composizione vincitrice del Concorso Fondazione Monini. Un incontro tra tradizione e contemporaneità, nel segno della continua ricerca espressiva della musica per voce e pianoforte.

L’elisir d’amore e la Stagione regionale
Concluderà il cartellone dell’80a Stagione lirica sperimentale un nuovo allestimento dell'Elisir d’amore, melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani, rappresentato per la prima volta il 12 maggio 1832 al Teatro della Cannobiana di Milano.
Torna sul podio Carlo Palleschi, direttore ternano che collabora da oltre quarant’anni con il teatro: «Nell'arco della mia lunga frequentazione con lo Sperimentale - ha affermato Palleschi - ho avuto modo di curare l'esecuzione di numerosi capolavori, e in questa edizione avremo il piacere di riproporre una delle opere più amate dal pubblico: L'elisir d’amore. In questa partitura, la straordinaria vena creativa di Gaetano Donizetti si esprime con particolare felicità inventiva, costruendo un raffinato intreccio di inganni, desideri e speranze. Attraverso le figure di Nemorino, il giovane ingenuo, e di Adina, brillante e sfuggente, il compositore delinea un ritratto psicologico delicato, in cui l’illusione dell’elisir si confronta con la verità del cuore. Ogni nota è un invito raffinato a riflettere sul potere dell’attesa, della maturazione e della trasformazione, spingendoci a credere nell’amore, anche quando appare irraggiungibile.»
La regia, invece, sarà di Laura Cosso: «Sono veramente felice di tornare al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e, questa volta, per mettere in scena un capolavoro tra i più conosciuti e amati come L’elisir d’amore. Ciò che posso dire fin d’ora è che proprio un titolo di repertorio come L’elisir donizettiano, che si rappresenta di continuo e dovunque nel mondo, qui, nel contesto del Teatro Sperimentale di Spoleto, acquisterà anch’esso una connotazione “sperimentale”: proprio per il lavoro di gruppo coi giovani cantanti, per la passione e la generosità con cui ciascuno si mette in gioco, facendo crescere insieme il teatro. E visto che L’elisir d’amore è un’opera che scoppia letteralmente di gioventù, che mette a nudo l’eterno gioco dell’innamoramento con un tripudio di sentimenti e di risate, di desiderio, di vitalità, di carico emotivo persino doloroso, per quanto contenuto dall’ironia, ecco, metterla in scena secondo le modalità dello Sperimentale, di sicuro condurrà al divertimento più sfrenato, a una sorta di “liberi tutti”, ma anche al coinvolgimento in qualcosa di emotivamente profondo.»
Le scene saranno curate da Andrea Stanisci, i costumi da Clelia De Angelis e le luci da Eva Bruno.
L’opera sarà rappresentata al Teatro Nuovo di Spoleto venerdì 18 settembre ore 20.30, sabato 19 settembre ore 18.00 e domenica 20 settembre ore 17.00 (recite per le scuole: mercoledì 16 e giovedì 17 settembre ore 9.30).
Quest’ultima produzione sarà replicata nei principali teatri della regione: lunedì 21 settembre alle ore 20.30, al Teatro Lyrick di Assisi; mercoledì 23 settembre alle ore 20.30, al Teatro Morlacchi di Perugia; giovedì 24 settembre alle ore 20.30, al Teatro degli Illuminati di Città di Castello; venerdì 25 settembre alle ore 20.30, al Teatro Mancinelli di Orvieto.

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I protagonisti
Interpreti della Stagione saranno i cantanti risultati vincitori e idonei ai Concorsi 2025 e 2026, affiancati da artisti selezionati dalla Direzione artistica tra coloro che hanno preso parte alle audizioni, nonché da vincitori delle precedenti edizioni. Il Coro del Teatro Lirico Sperimentale, diretto da Mauro Presazzi, sarà impegnato nelle produzioni Dido and Aeneas e L’elisir d’amore. Tutti i titoli in programma vedranno la partecipazione dell’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani. Il comparto tecnico sarà composto dal personale specializzato del Teatro Lirico Sperimentale.

Biglietteria e campagna abbonamenti Spoleto
I biglietti della Stagione sono acquistabili tramite Ticket Italia nelle rivendite autorizzate e sul sito al seguente link: https://ticketitalia.com/teatro/80-Stagione-lirica-sperimentale-2026
Prosegue anche quest’anno la campagna abbonamenti a Spoleto, pensata per offrire al pubblico un accesso facilitato a quattro dei cinque spettacoli in cartellone. I titoli inclusi nell’abbonamento sono: Dido and Aeneas, Una promessa infranta, La cantatrice calva e L’elisir d’amore. Gli abbonamenti saranno in vendita tramite Ticket Italia fino al 5 agosto 2026. Per informazioni: 0743 22 28 89.

Conferenze di presentazione e Premio Spoleto Gioielli
Rinnovate anche quest'anno, le conferenze di presentazione delle opere in cartellone offrono un’occasione preziosa per incontrare gli artisti coinvolti e approfondire i temi delle singole produzioni.
Nel foyer del Teatro Caio Melisso sono in programma: Dido and Aeneas, venerdì 7 agosto alle ore 18.30; Una promessa infranta, venerdì 21 agosto alle ore 18.30; La cantatrice calva, venerdì 4 settembre alle ore 18.30.
Venerdì 18 settembre alle ore 18.30, nel foyer del Teatro Nuovo, si terrà la conferenza dedicata a L’elisir d’amore. Durante l'incontro, verrà inoltre consegnato il Premio Spoleto Gioielli alla cantante o al cantante dello Sperimentale che avrà dimostrato le migliori attitudini sceniche nel corso della Stagione 2026.

Immagine della Stagione
L’immagine della Stagione, dal titolo L’abbraccio, nasce da un progetto condiviso con la Casa di Reclusione di Spoleto ed è stata realizzata dai detenuti, studenti del percorso di secondo livello artistico di scenografia teatrale e cinematografica dell’IIS Sansi-Leonardi-Volta, coordinati dai docenti Giorgio Flamini (Progettazione scenica teatrale e cinematografica), Maria Paola Buono (Laboratorio di scenografia), Monia Berti (Discipline pittoriche) e Roberta Visconti (Discipline plastiche).
La scelta di affidare ai detenuti la realizzazione dell’immagine dell’80a Stagione nasce dalla volontà di riconoscere e valorizzare il loro potenziale espressivo e umano, offrendo uno spazio concreto di espressione, formazione e restituzione attraverso il linguaggio dell’arte. In questo senso, L’abbraccio assume un significato che va oltre la dimensione visiva: diventa un gesto simbolico che accoglie e valorizza l’umanità di ogni persona.
I sostenitori della Stagione lirica
La Stagione lirica sperimentale 2026 è resa possibile grazie a Ministero della Cultura, Regione Umbria, Comune di Spoleto, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, e grazie alla collaborazione della Provincia di Perugia e dei Comuni di Assisi, Città di Castello, Orvieto, Perugia e Todi.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto
Nella miniatura in alto: il musicologo Michelangelo Zurletti
Al centro, in sequenza: il compositore Riccardo Panfili cui lo Sperimentale ha commissionato il completamento del Dido and Aeneas di Henry Purcell; sotto, panoramica sulla conferenza-stampa di presentazione della Stagione 2026
In fondo alla pagina: bella immagine aerea del Teatro Caio Melisso






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