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L'incontro sublime e metafisico fra il Cigno di Busseto e la musica afroamericana a Fabbiano |
Verdi e il jazz un dialogo |
servizio di Simone Tomei |
| Pubblicato il 27 Luglio 2025 |
FABBIANO, Borgonovo Val Tidone (PC) - Nella serata di sabato 26 luglio 2025, un angolo a me ancora misconosciuto della Val Tidone, la suggestiva piazzetta di Fabbiano, frazione di Borgonovo Val Tidone, si è trasformato in un crocevia di sublime audacia musicale. Il Valtidone Festival, giunto alla sua 27ª edizione e promosso dalla Fondazione Val Tidone Musica, ha offerto al pubblico un evento che non solo ha sfidato le convenzioni, ma le ha ridefinite con una grazia e un'intelligenza che lasciano il segno. Un cartellone ricco di giovani talenti e star celebrate come Stochelo Rosenberg, Osvaldo Di Dio, Antonella Ruggiero, Enrico Ruggeri, Silvia Mezzanotte, Violante Placido, Sergio Cammariere, Sergio Caputo e tanti altri, ha animato questa edizione dedicata alla memoria di Donatella Ronconi, editrice di Libertà scomparsa a gennaio e già Vicepresidente della Fondazione Val Tidone Musica, che con entusiasmo ha sempre sostenuto il progetto-musica della Val Tidone, contribuendo in modo determinante alla sua crescita.
 Sotto la sapiente direzione artistica del M° Livio Bollani, l'evento ha visto la straordinaria artista, il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, protagonista di un'esplorazione trionfale delle arie verdiane in chiave jazz. Un coraggio artistico che merita ogni plauso, poiché ha saputo svelare nuove profondità in un repertorio che credevamo di conoscere a menadito. Al centro di questa rivoluzione sonora, il sassofonista e compositore Alessandro Bertozzi ha presentato The Verdi Sessions, un progetto innovativo nato dal desiderio di esplorare orizzonti musicali inesplorati, proiettando le opere immortali di Giuseppe Verdi in un contesto completamente nuovo. Ho avuto il privilegio di assistere a questo progetto sin dai suoi albori, un anno fa, ascoltando le prime idee, i primi "vagiti" partoriti dalla mente di Alessandro Bertozzi. Già allora mi colpirono per la loro inventiva e originalità, ma soprattutto per il profondo rispetto della musica e della melodia verdiana. Non si è trattato di una semplice rilettura, ma di una vera e propria "conversazione tra passato e presente", dove la solennità dell'opera si è intrecciata con la vivacità dell'improvvisazione jazzistica. Questa fusione non solo celebra la maestosità della tradizione verdiana, ma la rende accessibile e vibrante, capace di parlare a pubblici diversi e di suscitare emozioni inedite. Le melodie di Verdi, pur rispettando la loro essenza originaria, si sono trasformate in una nuova esperienza sonora, dove ogni nota ha raccontato una storia senza tempo. Ciò che ha reso questa serata non solo memorabile, ma paradigmatica e, a mio avviso, rivoluzionaria, è stata l'assenza di qualsiasi "contaminazione" nel senso deteriore del termine. Anna Maria Chiuri ha cantato "lirico", con la pienezza, la drammaticità e la tecnica impeccabile che la contraddistinguono come mezzosoprano di statura internazionale. La sua voce, uno strumento di rara duttilità e potenza, ha abbracciato le melodie verdiane con la stessa intensità con cui avrebbe calcato i palcoscenici dei più grandi teatri d'opera. Non un'inflessione jazzistica, non una concessione stilistica che potesse snaturare l'essenza del belcanto. La sua "insolita veste jazzly" non ha significato un'alterazione del suo stile operistico, ma una dimostrazione della sua capacità di integrarsi perfettamente in un contesto musicale diverso, mantenendo la propria identità.
   
Eppure, in un connubio che ha sfidato ogni aspettativa, la band ha suonato "jazz". Puro, vibrante, intriso di improvvisazione e di quella libertà ritmica e armonica che solo i grandi maestri del genere sanno evocare. Lo straordinario Alessandro Bertozzi al sassofono alto, con i suoi arrangiamenti geniali, ha creato architetture sonore che non hanno inghiottito l'opera, ma l'hanno avvolta, sostenuta, illuminata da angolazioni inattese. Il suo sax non era un mero accompagnamento, ma una voce parallela, un alter ego strumentale che dialogava con la Chiuri e con gli altri strumentisti senza mai sovrapporsi, senza mai snaturare. Come lo stesso Bertozzi ha saggiamente osservato, «... lavorare con i 3/4 verdiani non è facilissimo.» Eppure, l'inventiva di questo ensemble ha avuto la meglio su una metrica apparentemente semplice, ma nella quale sono nascoste pieghe e sfumature che stimolano l'ingegno e si trasformano in momenti original-tradizionali, un vero e proprio equilibrio tra innovazione e rispetto. Accanto a Bertozzi, una costellazione di talenti eccezionali ha contribuito a questa magia. Francesco Chebat al pianoforte ha tessuto trame armoniche di rara eleganza, con un tocco che combinava delicatezza e incisività. Riccardo Fioravanti al contrabbasso ha fornito una base solida e pulsante, con linee melodiche che erano un piacere per l'orecchio, mentre Ettore Fioravanti alla batteria ha scandito ritmi che erano pura energia e colore, mai invadenti, sempre al servizio della musica. Ogni musicista ha mantenuto la propria identità stilistica, creando un'amalgama non per fusione, ma per una coesistenza armoniosa e incredibilmente accattivante. Il risultato è stato un dialogo sublime, un incontro di giganti dove Verdi ha trovato una nuova risonanza e il jazz ha dimostrato la sua capacità di elevare e reinterpretare senza tradire. Dalle note struggenti di Su me morente esanime alle maestose cadenze del Va pensiero, ogni aria è stata un'esplorazione di questa coesistenza "non contaminata".

Una menzione particolare va all'aria di Ulrica da Un ballo in maschera, Re dell'abisso, per la quale la fantasia di Alessandro Bertozzi ha saputo rendere un momento lugubre, seppur magnetico, dell'opera, in un pezzo di assoluta e seducente sensualità. Non si è trattato di un'ibridazione, ma di una giustapposizione perfetta, dove la liricità verdiana è rimasta intatta, e il linguaggio jazzistico ha fornito un commento, un'espansione, un'eco contemporanea che ha arricchito l'esperienza senza alterarne la purezza. Questa serata a Fabbiano è stata una lezione magistrale di come l'arte possa superare i confini di genere non attraverso la mescolanza forzata, ma attraverso un profondo rispetto reciproco e una visione artistica audace. The Verdi Sessions è un progetto di altissimo livello, un gioiello che dimostra come, con musicisti di tale calibro e un'idea così chiara e coraggiosa, si possa raggiungere un'armonia perfetta tra mondi effettivamente distanti. Un'esperienza che ha deliziato l'anima e ha lasciato un'impronta indelebile, confermando la vitalità e l'inesauribile potenziale della musica.
Crediti fotografici: Ufficio stampa Valtidone Festival Nella miniatura in alto: il saxofonista Alessandro Bertozzi Sotto: panoramica sulla piazza di Fabbiano sede del concerto jazz-lirico di Valtidone Festival Al centro in sequenza: Ettore Fioravanti, Francesco Chebat, Riccardo Fioravanti, Alessandro Bertozzi con Ettore Fioravanti In fondo: il mezzosoprano Anna Maria Chiuri in pedana con il quartetto jazz
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Parliamone
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Il lago dei cigni secondo Bespalova
intervento di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Le presenze del Russian Classical Ballet al Teatro Comunale "Claudio Abbado" nelle rappresentazioni di fine anno, o inizio anno nuovo, sono diventate ormai consuetudine. La compagnia diretta da Evgeniya Bespalova e veicolata nei teatri italiani da Futura Produzioni ha proposto un classico del proprio repertorio, Il lago dei cigni di Piotr Ilic Cajkovskij, facendo riempire ieri sera, 30 dicembre, il teatro in ogni ordine di posti: intere famiglie con bambini e bambine al seguito, ma anche amanti e habitué del balletto classico, che hanno tributato allo spettacolo molti applausi a scena aperta e anche ovazioni al termine della rappresentazione. Pubblico soddisfatto: quindi tutto bene? L'orecchio del cronista non può che registrare il successo di pubblico. L'occhio del critico - invece - ha il compito di esprimere qualcosa nel merito.
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Ecco a voi la Tosca di Scarpia...
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FIRENZE - Con Tosca Giacomo Puccini realizza una delle sintesi più lucide del proprio teatro musicale: un’opera senza vere pause, costruita come un flusso drammatico continuo in cui la musica coincide con l’azione. Viene meno la tradizionale alternanza fra numeri chiusi e raccordi, sostituita da una trama serrata di motivi brevi e ricorrenti che
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Personaggi
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Ho la sensazione di far parte d'una storia pių grande
intervista a cura di Ramón Jacques FREE
TORINO - Carlo Vistoli è al momento il controtenore italiano più richiesto all'estero (considerato un interprete di riferimento di Händel) e sta avendo una carriera in grandissima ascesa: ha vinto il Premio "Abbiati" 2024 della critica musicale italiana come miglior cantante per Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera
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Opera dal Centro-Nord
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Vocale
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Concerto del primo dell'anno
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Inaugurare l’anno nuovo a teatro condividendo il rito collettivo del Concerto di Capodanno, non è soltanto una consuetudine mondana o un appuntamento rituale del calendario musicale: è un gesto culturale carico di valore simbolico, un augurio affidato al suono capace di dare forma e senso al tempo che comincia. Giovedì 1° gennaio
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Opera dall Estero
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Rigoletto felice ritorno all'Opera House
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SAN FRANCISCO (California, USA) - War Memorial Opera House. Con Rigoletto, opera in tre atti con musica di Giuseppe e libretto in italiano di Francesco Maria Piave (1810-1876), è iniziata una nuova stagione dell'Opera di San Francisco, la numero 103 della sua storia. Sebbene l'opera sia entrata formalmente nel repertorio di
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FERRARA - La rassegna "Il Pianoforte Contemporaneo" di Ferrara Musica è proseguita domenica 30 novembre con il terzo appuntamento nel Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado”: ospite il pianista Alfonso Alberti - figura di spicco nel panorama musicale italiano, la cui attività si divide equamente tra la tastiera, la scrittura di libri e
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GENOVA - Ritornare a Cavalleria rusticana al Teatro Carlo Felice significa ripercorrere una strada ormai consolidata con l’allestimento firmato dalla compagnia Teatrialchemici, Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, con scene di Federica Parolini, costumi di Agnese Rabatti e luci di Luigi Biondi. Un progetto che ho già seguito da vicino in due occasioni nel 2019
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Classica
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FERRARA - Continua la ricca programmazione del Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara luogo simbolo della tradizione culturale locale, con in scena il 18 novembre nell’ambito della Stagione Ferrara Musica la Chamber Orchestra of Europe e Sir Antonio Pappano, uno dei più attesi concerti dal sold-out in programma attraverso anche la
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Classica
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Shostakovic per altri tre
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FERRARA - Dmitrji Shostakovic era nato a San Pietroburgo (seconda città della Russia per numero di abitanti, "ribattezzata" col nome di Leningrado sotto il regime staliniano) nel 1906 ed è deceduto a Mosca nel 1975: ha dunque attraversato come uomo e come musicista tutto il periodo sovietico e soprattutto il periodo più buio dell'oppressione comunista
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Echi dal Territorio
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FERRARA - Si intensifica l'attività concertistica per il prossimo inverno/primavera del Comitato per i Grandi Maestri fondato e diretto da Gianluca La Villa: ben sette concerti cameristici, dei quali 3 organizzati da Ferrara Musica nel Ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado" su indicazione proprio del Comitato per i Grandi Maestri, e 4 concerti del calendario
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Opera dal Centro-Nord
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FIRENZE - A oltre quarantacinque anni dall’ultima rappresentazione fiorentina, Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti è tornata al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dove mancava dal 1979. La nuova produzione andata in scena domenica 9 novembre 2025 ha riportato sul palcoscenico un capolavoro donizettiano di intensa forza drammatica, tratto
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Classica
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Shostakovic per tre
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FERRARA - Si chiama "Il pianoforte contemporaneo" la rassegna della domenica mattina dedicata al pianoforte del Novecento e primi anni del Terzo Millennio, inserita nel calendario 2025/2026 del Concerti al Ridotto programmati da Ferrara Musica nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" con la collaborazione del Conservatorio Girolamo Frescobaldi.
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Opera dalle Isole
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Le ossessioni carnali di Salome
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SASSARI - L’opera di Richard Strauss, Salome apre la Stagione Lirico-Sinfonica Autunnale 2025 del Teatro Comunale di Sassari. Accostarsi a questo capolavoro significa entrare in un universo febbrile, sensuale e lucidamente spietato, dove la materia musicale e quella drammatica coincidono in un vortice di immagini sonore e pulsioni
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Classica
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Lü Jia perfetta intesa con Pagano
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Classica
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Taverna per Prokofiev
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Il corpus dei cinque concerti per pianoforte e orchestra e delle nove sonate per pianoforte, oltre a vari pezzi minori, testimonia l'impegno di Sergej Prokofiev per i tasti bianconeri. Tutti i più grandi pianisti si sono cimentati (e continuano a cimentarsi) nei concerti per pianoforte di Prokofiev, con assoluta predominanza - almeno
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Ballo and Bello
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Centenario di Dietrich Fischer-Dieskau
servizio di Athos Tromboni FREE
ROVIGO - In occasione del centenario della nascita di Dietrich Fischer-Dieskau, prestigioso baritono e raffinato interprete della grande tradizione Liederistica e operistica internazionale, Rovigo ha dedicato una masterclass presso il conservatorio cittadino e una giornata speciale al suo lascito musicale e intellettuale, con eventi di altissimo profilo
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Eventi
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Donizetti Opera apre il sipario
redatto da Athos Tromboni FREE
BERGAMO - Quella che qui presentiamo è la prima edizione del Donizetti Opera 2025 firmata dal direttore d'orchestra Riccardo Frizza, nella doppia veste di direttore artistico e musicale. È un festival da tempo riconosciuto a livello internazionale come irrinunciabille appuntamento annuale dedicato al celebre compositore bergamasco Gaetano
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Opera dal Centro-Nord
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Macbeth ancestrale e misterico
servizio di Angela Bosetto FREE
BUSSETO (PR) – «Penso che l’attrazione di Verdi per Shakespeare fosse legata più alla sua convinzione di poter trasformare in musica la grande letteratura che non ad affinità personali. Sicuramente aveva un istinto formidabile per l’Arte con la a maiuscola. Ma se oggi, come allora, nessuno sa nulla della vita di Shakespeare, è innegabile che Verdi
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Eventi
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Bologna va 'Verso Itaca'
redatto da Athos Tromboni FREE
ROMA - La stagione di Opera, Danza e Concerti 2006 firmata dalla nuova sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, Elisabetta Riva e dal direttore artistico Pierangelo Conte si chiama “Verso Itaca”: è un appellativo che racconta metaforicamente l’ultima tappa del viaggio della fondazione lirico-sinfonica felsinea verso il rientro
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Opera dal Nord-Ovest
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Francesca da Rimini tra forza e fragilitā
servizio di Simone Tomei FREE
TORINO - C’è un destino che sembra non conoscere oblio: quello di Francesca da Rimini, eroina sospesa tra colpa e innocenza, tra desiderio e condanna, che continua a esercitare il suo fascino attraverso i secoli e i linguaggi. Quando il sipario del Teatro Regio di Torino si alza sull’opera di Riccardo Zandonai, aprendo la stagione lirica 2025/2026, non
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