Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

Il Maggio Musicale Fiorentino ha affidato a Roberto Catalano l'allestimento del capolavoro di Donizetti

Un magico Elisir

servizio di Simone Tomei

Pubblicato il 16 Luglio 2025

20250716_Fi_00_LElisirDAmore_AntonioMandrrillo_phMicheleMonastaFIRENZE - L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti è un capolavoro senza tempo che, a quasi due secoli dalla sua prima rappresentazione, continua a incantare e commuovere. Definito "melodramma giocoso", fonde mirabilmente la profondità patetica con l'arguzia dell'opera buffa italiana, creando una "commedia agrodolce" capace di strappare sorrisi e "furtive lagrime".
La genesi dell’opera racconta molto del genio creativo di Donizetti. Commissionato per il Teatro della Cannobiana di Milano, fu composto in tempi rapidissimi: sei settimane secondo i documenti, anche se una leggenda alimentata dalla vedova del librettista Felice Romani parla di soli quattordici giorni; egli sotto pressione, adattò con intelligenza il libretto de “Le Philtre” di Eugène Scribe, trasformandolo in un testo capace di coniugare leggerezza e profondità. Il debutto, nonostante le incertezze produttive e un cast che Donizetti stesso definì “inconsueto”, fu un successo travolgente e segnò una svolta decisiva nella carriera del compositore.
Dal punto di vista musicale, l’opera trascende la semplice farsa e si configura come un vero e proprio idillio teatrale. La partitura è ricca di sfumature timbriche e momenti lirici, alternando con naturalezza slanci comici e profondità espressiva. L’orchestrazione si distingue per l’uso raffinato dei fiati, i pizzicati degli archi, le marcette brillanti e i colori eleganti che accompagnano e caratterizzano le dinamiche psicologiche dei personaggi. Anche la grancassa, criticata da Hector Berlioz, viene impiegata con ironia e misura, dimostrando la maestria teatrale di Donizetti.
I personaggi incarnano con efficacia la commistione di stilemi comici e pathos romantico: Dulcamara incarna il buffo per eccellenza; Belcore porta in scena la spavalderia del soldato vanitoso, vera e propria maschera militaresca; Adina si delinea inizialmente come una giovane capricciosa, ma evolve con coerenza in una donna consapevole dei propri sentimenti. E poi c’è Nemorino, il cuore pulsante dell’opera: il suo candore, la sua ostinazione amorosa e, soprattutto, il suo canto colpiscono per sincerità emotiva.

20250716_Fi_01_LElisirDAmore_LaviniaBini_phMicheleMonasta20250716_Fi_02_LElisirDAmore_AntonioMandrillo_phMicheleMonasta20250716_Fi_03_LElisirDAmore_HaeKang_phMicheleMonasta20250716_Fi_04_LElisirDAmore_RobertoDeCandia_phMicheleMonasta

20250716_Fi_05_LElisirDAmore_Facebook_phMicheleMonasta

Il culmine si raggiunge con la celeberrima aria "Una furtiva lagrima" - accompagnata da un delicato assolo di fagotto - dove la figura dell’ingenuo innamorato si sublima, trascendendo il registro comico per approdare a un lirismo autentico, capace di restituire al personaggio un’umanità piena e commovente.
Il libretto di Romani, nella sua stesura finale, impreziosisce la fonte originale con una lingua musicale e poetica. Talvolta affiora persino un lessico di tono neoclassico, come nella costruzione metrica della romanza di Nemorino. La leggenda di Tristano e Isotta, evocata con tono leggero all’inizio dell’opera, acquista nel finale un significato più profondo, metafora dell’evoluzione interiore dei protagonisti: l’amore, da semplice creduloneria, diventa forza trasformativa.
Un esempio affascinante di una rilettura “moderna” è offerto dal nuovo allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per la stagione estiva 2025, con la regia di Roberto Catalano, le scenografie curate da Emanuele Sinisi, i costumi di Ilaria Ariemme e le luci per mano di Oscar Frosio.
Come chiarito dallo stesso Roberto Catalano nelle sue note di regia, la sua lettura de L’elisir d’amore si fonda su un’intensa chiave psicologica: l’obiettivo è quello di esplorare le origini più profonde della personalità dei personaggi, scavando nel loro vissuto emotivo e costruendo, al tempo stesso, uno spazio scenico che dialoga armoniosamente con la Cavea del Teatro del Maggio, trasformata per l’occasione in un parco urbano contemporaneo.
Nel preludio, una bambina - Adina - gioca sull’altalena. A un tratto, un coetaneo la spinge giù, in un gesto brusco e improvviso. Questa immagine, semplice ma fortemente evocativa, introduce un salto temporale e diventa il primo segnale di quella che Catalano definisce “ferita antica” - un dolore o una paura primordiale, spesso sepolta, che lascia un’impronta invisibile ma profonda. La ritroviamo poi adulta, capricciosa e razionale, ma con quelle stesse radici emotive già rivelate, mentre sfoglia il libro di Tristano e Isotta, motore simbolico dell’intera vicenda amorosa. Mostrare Adina da bambina, in quel momento fragile e destabilizzante, permette allo spettatore di cogliere con maggiore profondità l’evoluzione psicologica del personaggio.
Catalano sottolinea come queste antiche ferite - piccoli traumi, umiliazioni, paure sedimentate - possano continuare ad agire, seppur in modo sottile, sulle relazioni del presente. In quest’ottica, l’elisir venduto da Dulcamara non è più una pozione magica dal potere comico e risolutivo, ma si trasforma in un catalizzatore: uno stimolo a confrontarsi con le proprie vulnerabilità, ad affrontare quella paura di cadere che, nel preludio, era già stata rappresentata in forma concreta e metaforica.

20250716_Fi_06_LElisirDAmore_HaeKangLaviniaBini_phMicheleMonasta 20250716_Fi_07_LElisirDAmore_HaeKangLaviniaBiniAntonioMandrillo_phMicheleMonasta

20250716_Fi_08_LElisirDAmore_AntonioMandrilloRobertoDeCandia_phMicheleMonasta 20250716_Fi_09_LElisirDAmore_AntonioMandrillo_phMicheleMonasta

Insiste inoltre sull’idea che solo osando cadere, solo attraversando il rischio della delusione e dell’esposizione emotiva, si possa davvero crescere e comprendere sé stessi. E nel momento in cui si trova il coraggio di farlo, la carezza di chi ci vorrà bene diventa il gesto salvifico, capace di lenire il dolore e dissolvere la più profonda delle angosce: quella di scomparire. La regia celebra così la forza dell’amore autentico, inteso come riconoscimento e accoglienza, e restituisce all’opera una dimensione intima, vulnerabile, profondamente umana.
L’elisir d’amore continua quindi a incantare proprio per la sua duplice anima: un’opera che sa far sorridere e al tempo stesso commuovere, che alterna leggerezza e riflessione, restando saldamente ancorata alla tradizione pur parlando con voce moderna, intima, quasi disarmata.
Alla luce di questa rilettura, l’allestimento di Catalano acquista un valore ulteriore, toccando corde che, come docente, riconosco profondamente. Nel mio lavoro quotidiano, infatti, mi confronto spesso con quelle ferite non del tutto rimarginate, quei vissuti silenziosi che continuano a modellare la personalità e il comportamento dei miei studenti. È impressionante constatare come alcune dinamiche che segnano la figura di Nemorino - il discredito, l’emarginazione, l’annullamento dell’identità - trovino ancora oggi un inquietante riscontro nei contesti scolastici. Non esistono elisir né soluzioni immediate: ciò che occorre è una presa di coscienza del proprio valore, un percorso di autenticità e un’azione decisa contro le forze che spingono verso il baratro dell’isolamento.
Mi sia consentito qui di esprimere un pensiero personale: l’approccio di Catalano, così lucido nell’indagare le profondità dell’animo umano, mi ha toccato interiormente, spingendomi a riflettere sul significato profondo del mio ruolo di insegnante: essere docenti oggi non significa soltanto trasmettere saperi, ma assumere la responsabilità di accompagnare gli studenti in un cammino di crescita personale. È questo, forse, il contributo più alto che possiamo offrire: diventare figure di riferimento empatiche, capaci di illuminare il cammino verso l’autenticità e la - sì, oggi più che mai - necessaria resilienza.
Un allestimento, quello fiorentino, che ha visto al lavoro un cast molto affiatato e coeso.
Lavinia Bini ha dato vita a un'Adina vibrante e complessa, capace di muoversi con grazia dalla capricciosità iniziale a una profondità emotiva che commuove. La sua voce, agile e luminosa, si è rivelata anche dotata di un corpo vocale sempre più solido, permettendole di dominare con autorevolezza la tessitura centrale e di affrontare con intelligenza le insidiose agilità e le note più impervie. La sua presenza scenica, di eccellente piglio, ha reso pienamente credibile l'evoluzione di una donna apparentemente sicura di sé, ma in fondo fragile e desiderosa di tornare a fidarsi, conquistando il cuore del pubblico con la sua autenticità e generosità.
Antonio Mandrillo è stato un Nemorino di rara sensibilità e autenticità. La sua interpretazione è stata un crescendo emozionale, culminato nell’aria che gli è propria, eseguita con intensità e una linea di canto solida e ferma. Il fraseggio, elegante e impeccabile, unito a una salda intonazione, hanno permesso a Mandrillo di rendere la semplicità e la purezza d'animo di Nemorino senza cadere nel macchiettistico, trasformando lo "sciocco di villaggio" in un eroe romantico e vulnerabile.
Hae Kang ha offerto un Belcore dalla spavalderia contagiosa e dal carisma militaresco. La sua voce, potente, nitida e con dizione ottima, ha reso giustizia al personaggio del sergente, che pur nella sua vanità, aggiunge un tocco di vivace comicità all'intera vicenda. La sua presenza imponente e la sua interpretazione hanno bilanciato perfettamente l'aspetto buffo con una certa dignità, rendendo Belcore un antagonista quasi “simpatico” e ben delineato.
Roberto De Candia ha brillato nel ruolo del Dottor Dulcamara, un vero e proprio capolavoro di comicità e carisma scenico. La sua maestria nel "sillabato veloce" e la sua capacità di esaltare l'elisir con un'irresistibile verbosità hanno strappato risate sincere al pubblico. De Candia ha saputo infondere al personaggio una magnetica presenza, rendendo il ciarlatano non solo divertente, ma anche un elemento chiave nella dinamica emotiva dell'opera.
Aloisia de Nardis ha interpretato una Giannetta vivace e spigliata, aggiungendo un tocco di freschezza e autenticità al coro femminile. La sua performance ha contribuito a delineare l'atmosfera del "villaggio”, con una voce argentea, ben proiettata e un'ottima presenza scenica.
La concertazione del M° Alessandro Bonato si è distinta per equilibrio, eleganza e consapevolezza stilistica. La sua direzione, sobria e attenta, ha valorizzato la cantabilità dell’opera e mantenuto sempre un dialogo musicale corretto con i cantanti. Particolarmente riuscita è risultata la gestione dei momenti lirici più intimi, come nell’accompagnamento della romanza di Nemorino, dove l’orchestra ha saputo farsi leggera e poetica. L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino ha risposto con coesione e sensibilità, offrendo un suono compatto e sfumato. Ottima anche la prova del Coro, preparato dal M° Lorenzo Fratini, preciso e partecipe, sia musicalmente che teatralmente.
Un plauso speciale merita anche l'impegno dei figuranti speciali - Martina Auddino, Mauro Barbiero, Francesco Baraldi, Elena Barsotti, Giampaolo Gobbi, Eliseo Pantone, Sonia Remorini - e dei bambini - Gherardo Attori, Celeste Castellini, Duccio Leoni, Violante Ginevra Orso.
Tutti hanno contribuito con lodevole impegno e un'ottima riuscita scenica a rendere ancora più vivida e coinvolgente l'atmosfera, arricchendo ogni scena con la loro presenza e la loro espressività.
La serata, meno afosa del solito e dominata da una piacevole brezza, ha riscosso il pieno consenso di un pubblico numeroso, ulteriormente allietato dall'omaggio della ditta Sammontana, che ha offerto gelati a tutti i presenti.
(La recensione si riferisce alla recita del 14 luglio 2025)

20250716_Fi_10_LElisirDAmore_AloisiaDeNardisLaviniaBiniAntonioMandrillo_phMicheleMonasta 20250716_Fi_11_LElisirDAmore_AloisiaDeNardisHaeKang_phMicheleMonasta

20250716_Fi_12_LElisirDAmore_RobertoDeCandia_phMicheleMonasta 20250716_Fi_13_LElisirDAmore_AntonioMandrilloAloisiaDeNardis_phMicheleMonasta

 

Crediti fotografici: Michele Monasta per il Maggio Musicale Fiorentino - Teatro dell'Opera di Firenze
Nella miniatura in alto: il tenore Antonio Mandrillo (Nemorino)
Sotto, in sequenza: Lavinia Bini (Adina), Antonio Mandrillo, Hae Kang (Belcore), Roberto De Candia (Dulcamara); Lavinia Bini e Antonio Mandrillo nel I° Atto
Al centro, in sequenza: Hae Kang e Lavinia Bini; Hae Kang Lavinia Bini e Antonio Mandrillo; Antonio Mandrillo e Roberto De Candia; ancora Antonio Mandrillo con la bottiglia dell'elisir
In fondo, in sequenza: Aloisia de Nardis (Giannetta) con Lavinia Bini e Antonio Mandrillo; Aloisia de Nardis con Hae Kang; Roberto De Candia; Antonio Mandrillo con Aloisia de Nardis e il coro






< Torna indietro

Dal Nord-Ovest Dal Nord-Est Dal Centro-Nord Dal Centro e Sud Dalle Isole Dall' Estero


Parliamone
Il lago dei cigni secondo Bespalova
intervento di Athos Tromboni FREE

20251231_Fe_00_IlLagodeiCigni_CajkovskijFERRARA - Le presenze del Russian Classical Ballet al Teatro Comunale "Claudio Abbado" nelle rappresentazioni di fine anno, o inizio anno nuovo, sono diventate ormai consuetudine. La compagnia diretta da Evgeniya Bespalova e veicolata nei teatri italiani da Futura Produzioni ha proposto un classico del proprio repertorio, Il lago dei cigni di Piotr Ilic Cajkovskij, facendo riempire ieri sera, 30 dicembre, il teatro in ogni ordine di posti: intere famiglie con bambini e bambine al seguito, ma anche amanti e habitué del balletto classico, che hanno tributato allo spettacolo molti applausi a scena aperta e anche ovazioni al termine della rappresentazione.
Pubblico soddisfatto: quindi tutto bene?
L'orecchio del cronista non può che registrare il successo di pubblico.
L'occhio del critico - invece - ha il compito di esprimere qualcosa nel merito.
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Opera dal Centro-Nord
Ecco a voi la Tosca di Scarpia...
servizio di Simone Tomei FREE

20250119_Fi_00_Tosca_MicheleGambaFIRENZE - Con Tosca Giacomo Puccini realizza una delle sintesi più lucide del proprio teatro musicale: un’opera senza vere pause, costruita come un flusso drammatico continuo in cui la musica coincide con l’azione. Viene meno la tradizionale alternanza fra numeri chiusi e raccordi, sostituita da una trama serrata di motivi brevi e ricorrenti che
...prosegui la lettura

Personaggi
Ho la sensazione di far parte d'una storia pių grande
intervista a cura di Ramón Jacques FREE

20260114_To_00_IntervistaACarloVistoliTORINO - Carlo Vistoli è al momento il controtenore italiano più richiesto all'estero (considerato un interprete di riferimento di Händel) e sta avendo una carriera in grandissima ascesa: ha vinto il Premio "Abbiati" 2024 della critica musicale italiana come miglior cantante per Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
La perdurante attualitā di Nabucco
servizio di Simone Tomei FREE

20260106_Lu_00_Nabucco_AngeloVeccia_phLorenzoGoriniLUCCA - Dopo un’assenza che si protraeva da quasi un quarto di secolo, Nabucco di Giuseppe Verdi torna al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, inaugurando il 2026 con due recite che riportano in scena uno dei titoli fondativi del teatro verdiano. L’opera che nel 1842 segnò la definitiva affermazione del compositore continua a imporsi come
...prosegui la lettura

Vocale
Concerto del primo dell'anno
servizio di Simone Tomei FREE

20260102_Ge_00_ConcertoDiCapodanno_HartmutHaenchenGENOVA - Inaugurare l’anno nuovo a teatro condividendo il rito collettivo del Concerto di Capodanno, non è soltanto una consuetudine mondana o un appuntamento rituale del calendario musicale: è un gesto culturale carico di valore simbolico, un augurio affidato al suono capace di dare forma e senso al tempo che comincia. Giovedì 1° gennaio
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Rigoletto felice ritorno all'Opera House
servizio di Ramón Jacques FREE

20251230_00_SanFrancisco_Rigoletto_AmartuvshinEnkhbat_phCoryWeaverSAN FRANCISCO (California, USA) - War Memorial Opera House. Con Rigoletto, opera in tre atti con musica di Giuseppe e libretto in italiano di Francesco Maria Piave (1810-1876), è iniziata una nuova stagione dell'Opera di San Francisco, la numero 103 della sua storia.
Sebbene l'opera sia entrata formalmente nel repertorio di
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
La sempiterna freschezza dell'Occasione
servizio di Athos Tromboni FREE

20251213_Ro_00_LOccasioneFaIlLadro_ElisabettaMaschioROVIGO - È stata una prima esecuzione assoluta per il Teatro Sociale, quella di L'occasione fa il ladro di Gioachino Rossini su libretto di Luigi Previdali; una prima esecuzione ben 213 anni dopo la prima mondiale del 1812 (avvenuta nel Teatro San Moisè di Venezia); e poi - nella stessa serata rodigina - anche un debutto per il vincitore del Concorso
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ecco la Cenerentola dei giovani
servizio di Simone Tomei FREE

20251208_Lu_00_LaCenerentola_AldoTarabellaLUCCA - È curioso come, nel mare magnum del repertorio rossiniano, ci siano opere che più di altre resistono al tempo non perché raccontano una storia nota, ma perché custodiscono una verità che continua a parlarci. La Cenerentola appartiene a questa categoria rara: non è solo una fiaba, non è soltanto un congegno teatrale fulmineo, né
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Quando il Barbiere va alle Nozze
servizio di Simone Tomei FREE

20251202_Ts_00_Barbiere-Nozze_EnricoCalesso_phFabioParenzanTRIESTE - Riunire Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e Le nozze di Figaro di W.A.Mozart all’interno di un unico progetto teatrale significa restituire alle due opere la continuità per la quale Beaumarchais le aveva pensate: un unico arco narrativo, sentimentale e politico in cui i personaggi della trilogia si sviluppano, si trasformano,
...prosegui la lettura

Classica
Alberti fra Vacchi e Dallapiccola
servizio di Athos Tromboni FREE

20251130_Fe_00_IlPianoforteContemporaneo_AlfonsoAlbertiFERRARA - La rassegna "Il Pianoforte Contemporaneo" di Ferrara Musica è proseguita domenica 30 novembre con il terzo appuntamento nel Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado”:  ospite il pianista Alfonso Alberti - figura di spicco nel panorama musicale italiano, la cui attività si divide equamente tra la tastiera, la scrittura di libri e
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Cavalleria rusticana con alti e bassi
servizio di Simone Tomei FREE

20251124_00_Ge_CavalleriaRusticana_ManuelaCusterGENOVA - Ritornare a Cavalleria rusticana al Teatro Carlo Felice significa ripercorrere una strada ormai consolidata con l’allestimento firmato dalla compagnia Teatrialchemici, Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, con scene di Federica Parolini, costumi di Agnese Rabatti e luci di Luigi Biondi. Un progetto che ho già seguito da vicino in due occasioni nel 2019
...prosegui la lettura

Classica
E María Dueņas incanta i ferraresi
servizio di Edoardo Farina FREE

20251121_Fe_00_AntonioPappano-ChamberOrchestraOfEuropeFERRARA - Continua la ricca programmazione del Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara luogo simbolo della tradizione culturale locale, con in scena il 18 novembre nell’ambito della Stagione Ferrara Musica la Chamber Orchestra of Europe e Sir Antonio Pappano, uno dei più attesi concerti dal sold-out in programma attraverso anche la
...prosegui la lettura

Classica
Shostakovic per altri tre
servizio di Athos Tromboni FREE

20251117_Fe_00_PianoforteContemporaneo_DmitrjiShostakovicFERRARA - Dmitrji Shostakovic era nato a San Pietroburgo (seconda città della Russia per numero di abitanti, "ribattezzata" col nome di Leningrado sotto il regime staliniano) nel 1906 ed è deceduto a Mosca nel 1975: ha dunque attraversato come uomo e come musicista tutto il periodo sovietico e soprattutto il periodo più buio dell'oppressione comunista
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Comitato per i Grandi Mastri nuova stagione
servizio di Athos Tromboni FREE

20251114_Fe_00_ComitatoGrandiMaestri2025-2026_SebastianuttoChristianFERRARA - Si intensifica l'attività concertistica per il prossimo inverno/primavera del Comitato per i Grandi Maestri fondato e diretto da Gianluca La Villa: ben sette concerti cameristici, dei quali 3 organizzati da Ferrara Musica nel Ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado" su indicazione proprio del Comitato per i Grandi Maestri, e 4 concerti del calendario
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Il labirinto mentale di Lucrezia Borgia
servizio di Simone Tomei FREE

20251111_Fi_00_LucreziaBorgia_JessicaPratt_phMicheleMonastaFIRENZE - A oltre quarantacinque anni dall’ultima rappresentazione fiorentina, Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti è tornata al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dove mancava dal 1979. La nuova produzione andata in scena domenica 9 novembre 2025 ha riportato sul palcoscenico un capolavoro donizettiano di intensa forza drammatica, tratto
...prosegui la lettura

Classica
Shostakovic per tre
servizio di Athos Tromboni FREE

20251110_Fe_00_PianoforteContemporaneo_RobertoRussoFERRARA - Si chiama "Il pianoforte contemporaneo" la rassegna della domenica mattina dedicata al pianoforte del Novecento e primi anni del Terzo Millennio, inserita nel calendario 2025/2026 del Concerti al Ridotto programmati da Ferrara Musica nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" con la collaborazione del Conservatorio Girolamo Frescobaldi.
...prosegui la lettura

Opera dalle Isole
Le ossessioni carnali di Salome
servizio di Simone Tomei FREE

20251109_Ss_00_Salome_AnastasiaBoldyrevaSASSARI - L’opera di Richard Strauss, Salome apre la Stagione Lirico-Sinfonica Autunnale 2025 del Teatro Comunale di Sassari. Accostarsi a questo capolavoro significa entrare in un universo febbrile, sensuale e lucidamente spietato, dove la materia musicale e quella drammatica coincidono in un vortice di immagini sonore e pulsioni
...prosegui la lettura

Classica
Lü Jia perfetta intesa con Pagano
servizio di Simone Tomei FREE

20251031_Ge_00_ConcertoEttorePaganoLuJia_PaganoGENOVA - La sera del 30 ottobre 2025 il Teatro Carlo Felice ha inaugurato la Stagione Sinfonica 2025/26 con un concerto interamente dedicato alla musica francese fra Ottocento e primo Novecento, affidato alla direzione di Lü Jia e alla partecipazione del giovane violoncellista Ettore Pagano, accompagnato dall’Orchestra della Fondazione.
...prosegui la lettura

Classica
Taverna per Prokofiev
servizio di Athos Tromboni FREE

20251028_Fe_00_ConcertoOPV-AngiusTaverna_Orchestra PadovaEVenetoFERRARA - Il corpus dei cinque concerti per pianoforte e orchestra e delle nove sonate per pianoforte, oltre a vari pezzi minori, testimonia l'impegno di Sergej Prokofiev per i tasti bianconeri. Tutti i più grandi pianisti si sono cimentati (e continuano a cimentarsi) nei concerti per pianoforte di Prokofiev, con assoluta predominanza - almeno
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Centenario di Dietrich Fischer-Dieskau
servizio di Athos Tromboni FREE

20251027_Ro_00_ProsperoSVoice_DietrichFischerDieskauROVIGO - In occasione del centenario della nascita di Dietrich Fischer-Dieskau, prestigioso baritono e raffinato interprete della grande tradizione Liederistica e operistica internazionale, Rovigo ha dedicato una masterclass presso il conservatorio cittadino e una giornata speciale al suo lascito musicale e intellettuale, con eventi di altissimo profilo
...prosegui la lettura

Eventi
Donizetti Opera apre il sipario
redatto da Athos Tromboni FREE

20251023_Bg_00_DonizettiOpera2025_CaterinaCornaro_PierluigiLongoBERGAMO - Quella che qui presentiamo è la prima edizione del Donizetti Opera 2025 firmata dal direttore d'orchestra Riccardo Frizza, nella doppia veste di direttore artistico e musicale. È un festival da tempo riconosciuto a livello internazionale come irrinunciabille appuntamento annuale dedicato al celebre compositore bergamasco Gaetano
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Macbeth ancestrale e misterico
servizio di Angela Bosetto FREE

20251023_00_Busseto_Macbeth_AndreaBorghini_FotoDiRepertorioBUSSETO (PR) – «Penso che l’attrazione di Verdi per Shakespeare fosse legata più alla sua convinzione di poter trasformare in musica la grande letteratura che non ad affinità personali. Sicuramente aveva un istinto formidabile per l’Arte con la a maiuscola. Ma se oggi, come allora, nessuno sa nulla della vita di Shakespeare, è innegabile che Verdi
...prosegui la lettura

Eventi
Bologna va 'Verso Itaca'
redatto da Athos Tromboni FREE

20251021_00_Bo_StagioneComunale2025-2026_RobertoAbbadoROMA - La stagione di Opera, Danza e Concerti 2006 firmata dalla nuova sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, Elisabetta Riva e dal direttore artistico Pierangelo Conte si chiama “Verso Itaca”: è un appellativo che racconta metaforicamente l’ultima tappa del viaggio della fondazione lirico-sinfonica felsinea verso il rientro
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Francesca da Rimini tra forza e fragilitā
servizio di Simone Tomei FREE

20251020_To_00_FrancescaDaRimini_AndreaBattistoniTORINO -  C’è un destino che sembra non conoscere oblio: quello di Francesca da Rimini, eroina sospesa tra colpa e innocenza, tra desiderio e condanna, che continua a esercitare il suo fascino attraverso i secoli e i linguaggi. Quando il sipario del Teatro Regio di Torino si alza sull’opera di Riccardo Zandonai, aprendo la stagione lirica 2025/2026, non
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310