Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

Il Torrione San Giovanni ha accolto la nuova stagione registrando una buona partecipazione di pubblico

Ferrara in Jazz primo week-end

servizio di Athos Tromboni

Pubblicato il 06 Ottobre 2025

20251006_Fe_00_FerraraInJazz_PietroBittoloBonFERRARA - Il 3 ottobre scorso il Jazz Club Ferrara ha dato avvio alla prima parte dei concerti della nuova stagione "Ferrara in Jazz" che si svolgerà ogni fine settimana (il venerdì, il sabato e la domenica) fino al 21 dicembre 2025. L'appuntamento d'apertura, nel Torrione San Giovanni, ha visto in pedana il sassofonista Piero Bittolo Bon con Alessandro Lanzoni all'organo elettronico e Max Sorrentini alla batteria: Slap&Fold era il titolo del concerto.
Dopo i saluti al pubblico da parte del presidente del Jazz Club, Federico D'Anneo, è intervenuta Rossella Di Lauro in rappresentanza del Liceo Artistico e Musicale "Nervi-Severini” di Ravenna che ha fatto una breve presentazione della mostra in parete al Torrione San Giovanni intitolata I Fuoriclasse.
La prof.ssa Di Lauro ha detto che l'idea è nata dalla volontà di individuare ed analizzare le peculiarità degli studenti diversamente abili e muovere alla ricerca delle loro personali espressività, dando voce e spazio soprattutto alla naturale istintività creativa: «... All’interno di questo contenitore comunicativo emergono spiccate identità che, oltre alla didattica strutturata, guidate dai docenti in maniera interdisciplinare, denotano caratteristiche intuitive che danno vita ad una propria identità personale. Analizzando le sensibilità dei singoli alunni si tenta di dar voce al loro universo intimo e personale. Tenendo presente il deficit, questa modalità quasi pedagogica, fa emergere la parte intima espressiva ed emotiva inespressa dei ragazzi.»
È poi intervenuta Cleonice Dondi, presente con un banchetto a fondo sala, in rappresentanza dell'associazione "Mediterranea" impegnata in una raccolta fondi per aiuti umanitari alla popolazione stremata di Gaza.

IL CONCERTO DI VENERDÌ 3 OTTOBRE
Dopo i saluti e gli interventi citati, spazio alla musica: «... il titolo Slap&Fold del concerto - ha fatto sapere Bittolo Bon - è molto più di un nome curioso: è una dichiarazione d’intenti. Prende in prestito il gesto del panettiere che piega e sbatte l’impasto per dargli forza, elasticità e vita. Così la nostra musica: lavora il suono, lo plasma, lo strattona e lo ricompone, fino a dargli una consistenza nuova, sorprendente, viva.»
E in effetti il suono del trio è risultato denso, eclettico, pieno di curve inattese, originato da un’idea di creatività collettiva, dove composizione e improvvisazione si nutrivano a vicenda, e dove ogni brano era un organismo in trasformazione. Jazz, funky, noise, scrittura contemporanea, derive elettroniche, ironia e gioco: tutto si mescolava in un flusso sonoro senza etichette.

20251006_Fe_01_FerraraInJazz_PietroBittoloBonAlessandroLanzoniMaxSorrentini

I brani eseguiti, tutti di Bittolo Bon, o almeno la traccia sulla quale inventare l'improvvisazione da parte sua e dei suoi sidemen, erano questi: The opposite of a lemon, 5 cents, Victory gin, Tricotillomania, Flamingo, Shishi no tsugaru, Stretch & Fold; e come fuori programma a grande richiesta Turnaround.
Alcune considerazioni: grande piacere d'ascolto per chi frequenta e ama il genere bebop e la musica colta contemporanea. Veramente stimolanti tutti i pezzi. E veramente creativi tutti gli esecutori, sia quando eseguivano in assolo, sia nei momenti d'assieme. E proprio nei momenti d'assieme diventava di prassi "adeguarsi" alla traccia sonora del sax alto impugnato da Bittolo Bon; senza etichette, quella musica, d'accordo, ma il suono del sax, a volte trascinante, a volte adagiato sul tessuto dell'organo di Lanzoni o sul drumming di Sorrentini, non poteva non richiamare alla memoria l'estetica dei padri del jazz libero da schemi mainstream: padri come Charlie Parker, Ornette Coleman e Anthony Braxton, per non parlare dei cosiddetti "compositori contemporanei dell'alea" quali John Cage e Bruno Maderna.
Nel merito dei partner di Bittolo Bon e dei loro momenti in assolo, molto suggestiva ci è parsa la scansione jazzata delle performance di Lanzoni: l'organo - nella digitazione - era  trattato a volte come un pianoforte, ma il suono che usciva era saturo e pieno e mai "in staccato", ricco di armoniche e di legati come solo l'organo sa esprimere.
Eccellente e stimolante il drumming di Sorrentini, in alternanza - a seconda dei pezzi - fra le fasi del buon batterista accompagnatore e quelle del percussionista creativo.
L'effetto d'insieme, pur fra gli "strattoni" e le "ricomposizioni" evocate da Bittolo Bon, mostrava una propria coerenza con la musica jazz e dava dimostrazione pratica di quanto sia possibile - contravvenendo ogni categoria estetica - combinare l'estro con il rigore.

IL CONCERTO DI SABATO 4 OTTOBRE
Guinga feat. Debora Dienstman con Guinga (chitarra e voce) e Debora Dienstman (voce).
Presentato in locandina come «... un incontro musicale intimo e intenso tra due artisti di grande sensibilità. Guinga, maestro della musica brasiliana, è celebre per il suo stile inconfondibile: una fusione raffinata di samba, choro, jazz, musica classica e popolare, con armonie complesse e melodie struggenti. Le sue canzoni, spesso ironiche e poetiche, sono piccoli gioielli che raccontano storie con profondità e grazia. Accanto a lui, la cantante Debora Dienstman, artista versatile e profonda, capace di passare con naturalezza tra i mondi della musica popolare e colta. La sua voce si intreccia con quella di Guinga in un dialogo intimo, dando vita a un concerto originale, dove ogni brano è un racconto emotivo, ogni arrangiamento una sorpresa. Un’esperienza musicale che tocca corde profonde, sospesa tra lirismo, tecnica e passione.»
Allettante la presentazione, ma il vostro cronista qui non era presente per impegni giornalistici altrove.

 

IL CONCERTO DI DOMENICA 5 OTTOBRE
20251006_Fe_07_FerraraInJazz_FabrizioPuglisiStrabocchevole partecipazione di pubblico per l'annunciato concerto della Frescobaldi Big Band che ha chiuso la prima tre-giorni della nuova stagione di Ferrara in Jazz..  “¡Adelante, Corazón!” era il titolo della serata, incentrata sulle ballate jazz della Liberation Music Orchestra e sulle canzoni di Mercedes Sosa.
La big band è una formazione composta da oltre 15 elementi, scelti fra gli allievi dei corsi jazz del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara, affiancati da solisti prestigiosi, tutti stimati docenti dello stesso Conservatorio.
Sotto la direzione del maestro Roberto Manuzzi il largo organico orchestrale propone ogni anno al Torrione un repertorio ad hoc, a dimostrazione dell’alto livello tecnico e dell’affiatamento degli studenti del Dipartimento Jazz.
La locandina precisava i ruoli: Roberto Manuzzi, direzione e arrangiamenti; Marta Raviglia, voce (affiancata da tre allieve del suo corso di canto: Silvia Fiume, Elisa Giovanditti, Isabella Privitera); poi Massimo Mondaini (corno francese); Stefano Melloni (sax soprano e tenore); Daniele Santimone (chitarra); Fabrizio Puglisi (pianoforte); Pasquale Morgante (pianoforte); Stefano Senni (contrabbasso); Guido Querci (percussioni); Alessandro Paternesi (batteria). A loro si sono uniti nella big band i giovani studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio Frescobaldi.

20251006_Fe_03_FerraraInJazz_MartaRavagliaSilviaFiume 20251006_Fe_04_FerraraInJazz_RobertoManuzzi

20251006_Fe_05_FerraraInJazz_MartaRavagliaSilviaFiumeElisaGiovandittiIsabellaPrivitera


Questo concerto è stato un doppio tributo: a Mercedes Sosa, indimenticata interprete di alcune delle più celebri canzoni sudamericane; e alle composizioni della celebre Liberation Music Orchestra, iconico ensemble guidato da Charlie Haden a fine anni '60 del Novecento.
«Questo album fu concepito diversi anni fa - ha scritto Charlie Haden nel libretto che accompagna il disco 33 giri editato dalla Impulse nel 1969 - quando per la prima volta udii le canzoni e le musiche della Guerra civile spagnola. Nel 1936 e 1937 uomini e donne di 57 nazioni andarono in Spagna come volontari per difendere la libertà della Repubblica spagnola contro i falangisti di Francisco Franco ... La musica di questo album è dedicata alla creazione di un mondo migliore: un mondo senza guerre e stermini, senza razzismo, senza povertà né spogliazione dei diritti ... Noi speriamo di vedere all'orizzonte una nuova società per il progresso dei popoli.»
Un connotato fortemente ideale, dunque, quello che ha ispirato il concerto di domenica scorsa al Torrione. A onor del vero aggiungiamo che le ballate della Liberation Music Orchestra sono state riarrangiate da Manuzzi che - lavorando su poche battute dei brani originali e sviluppando un discorso nuovo - ha creato musica in parte scritta e in parte eseguita con l' improvvisazione degli strumentisti in pedana. Così le canzoni di Mercedes Sosa hanno mantenuto sostanzialmente l'impianto melodico di base, ma hanno viaggiato su ritmi a volte in sintonia a volte in distonia con l'originale.
Il concerto si è aperto con il brano forse più celebre della Liberation Music Orchestra, Los Cuatros Generales, integrato dal frasi prese dal discorso di Martin Luther King "I have a dream" appassionatamente declamato da Marta Raviglia; da mettere in evidenza poi il ricco assolo di Stefano Senni al contrabbasso.
Il repertorio della Sosa è stato introdotto da Isabella Privitera con la canzone Razon de vivir  e nel corso della serata è stato integrato da altre canzoni quali Duerme negrito e Solo le pido (voce di Silvia Fiume), Alfonsina y el mar (voce di Elisa Giovanditti), Razon de vivir (voce di Isabella Privitera); alla docente Marta Raviglia è toccata poi l'impegnativa performance vocale (parliamo appositamente di 'performance' e non di 'canzone') che in scaletta era indicata come M. Mengelberg ma in realtà nella trascrizione di Fabrizio Puglisi (salito sul podio al posto di Manuzzi) ha assunto i caratteri di brano del tutto nuovo, affidato alla band e soprattutto al virtuosismo della Raviglia.
Le voci, a volte soliste a volte nella formula 1 voce più coro di 3 voci, si sono poi unite in coro per il trascinante Not in my name (brano originale scritto da Manuzzi), all'altrettanto trascinante Song of the united front e all'ancor più trascinante Kalasnjikov (brano di Goran Bregovic) fatto precedere da alcune battute svisate sull'incipit di Bella ciao. Il Kalasnjikov di Bregovic è stato poi bissato a grande richiesta, con il pubblico che non avendo trovato posto a sedere in sala si è scatenato a fondo sala in un ballo di gruppo pieno d'energia.
Dopo il concerto della Frescobaldi Big Band si è aperta la jam session con il Zenit Trio in pedana (Paolo Mancini al trombone, Gabriele Olivieri al pianoforte e Leonardo Puglisi alla batteria).

20251006_Fe_06_Facebook_FerraraInJazz_FrescobaldiBigBand

 

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: il sassofonista Piero Bittolo Bon
Sotto: il trio con Bittolo Bon al sax, Alessandro Lanzoni all'organo elettronico, Max Sorrentini alla batteria
Nella miniatura al centro: il chitarrista e compositore Guinga
Nella miniatura sotto: il compositore e pianista Fabrizio Puglisi
Al centro, da sinistra: Marta Raviglia con Silvia Fiume; Roberto Manuzzi sul podio; le 4 voci del concerto, Marta Raviglia, Silvia fiume, Elisa Giovanditti e Osabella Privitera
In fondo: panoramica sulla Frescobaldi Big Band e sulle vocaliste dell'ensemble






< Torna indietro

Nuove Musiche Jazz Pop Rock Etno Classica Vocale


Parliamone
Ecco una Tosca classica
intervento di Simone Tomei FREE

20260420_Ge_00_Tosca_CarmenGiannattasio_phMarcelloOrselliGENOVA - C’è una Tosca che nasce dalla tradizione ma rifiuta di restare confinata in una dimensione museale, scegliendo piuttosto di interrogare il presente attraverso gli strumenti del passato. È in questo spazio intermedio che colloco l’allestimento approdato al Teatro Carlo Felice di Genova, proveniente dal Teatro dell’Opera di Roma: una ricostruzione filologica solo in apparenza, che ambisce invece a restituire vitalità contemporanea a un impianto storico.
L’origine romana dell’allestimento non è un dettaglio accessorio, ma un elemento strutturale: il lavoro dei laboratori capitolini, che circa un decennio fa hanno ricostruito scene e costumi sulla base dei materiali originali di Adolf Hohenstein, si traduce in un dispositivo visivo di notevole coerenza stilistica. Scenografie dipinte, architetture prospettiche, cura minuziosa dei dettagli restituiscono il teatro all’italiana nella sua forma più riconoscibile
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Opera dal Centro-Nord
Un Ballo per due
servizi di Nicola Barsanti e Simone Tomei FREE

20260531_Fi_00_UnBalloUnMaschera_AlessiaPanza_phMicheleMonastaFIRENZE - (servizio di Nicola Barsanti) - Con il nuovo allestimento di Un ballo in maschera, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino affida a Valentina Carrasco una lettura che abbandona ogni riferimento alla corte svedese e trasporta l’intera vicenda negli Stati Uniti d'America degli anni Sessanta, intrecciando la figura di Riccardo con quella di
...prosegui la lettura

Classica
Jordan-Lisiecki accoppiata di valore
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260529_Fi_00_ConcertoJordan-Lisiecki_JanLisieckiFIRENZE – Il concerto proposto dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Philippe Jordan si sviluppa lungo un percorso che unisce due vertici del sinfonismo austro-tedesco, Beethoven e Bruckner, con al centro il Terzo Concerto per pianoforte op.37 affidato a Jan Lisiecki, interprete tra i più richiesti e celebrati della
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Cronaca di una serata al Maggio
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260518_Fi_00_Concerto-EmmanuelTjeknavorianFIRENZE – Il concerto del 16 maggio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino subisce un importante cambiamento rispetto alla programmazione originaria: il maestro Myung-Whun Chung, inizialmente previsto sul podio, è costretto a rinunciare all’impegno e viene sostituito da Emmanuel Tjeknavorian, che accetta con disponibilità di assumere
...prosegui la lettura

Eventi
Fatale č il prossimo futuro
redatto da Simone Tomei FREE

20260508_To_00_StagioneRegioTorino2026-2027_AndreaBattistoniTORINO - È stata presentata giovedì 7 maggio 2026, presso il Foyer del Toro, la nuova Stagione d'Opera e di Balletto 2026/2027 del Teatro Regio. Sono intervenuti il Sindaco della Città di Torino e Presidente della Fondazione Stefano Lo Russo, il Sovrintendente Mathieu Jouvin, il Direttore artistico Cristiano Sandri e il Direttore musicale
...prosegui la lettura

Eventi
Ferrara Musica nuova stagione
servizio di Athos Tromboni FREE

20260514_00_FerraraMusica_EnzoRestagno_FerraraMusica_Stagione2026-2027FERRARA - Venticinque concerti in cartellone con l'inserimento della novità Aperitivo in Musica (sono 5 concerti alle ore 18), più il consueto nugolo di altre iniziative musicali collaterali, che definire "minori" sarebbe non solo sbagliato ma assolutamente fuorviante: questo il cartellone di Ferrara Musica presentato oggi nel Teatro Comunale "Claudio
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Romeo e Giulietta ieri e oggi
servizio di Rossana Poletti FREE

20260510_Ts_00_RomeoEGiulietta_LeonardoSini_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. C’è un balcone a Verona sotto il quale i visitatori fanno la fila. Vi si recano per vedere il famoso luogo da cui Giulietta Capuleti dichiarava il suo amore a Romeo Montecchi. Si entra da via Cappello in un cortile dove un balconcino di epoca gotica fa bella mostra di sé sulla facciata di un palazzetto trecentesco.
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
La Nona per un novantennale
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260502_Fi_00_BeethovenSinfonia9-ZubinMehtaFIRENZE – C’è qualcosa di profondamente simbolico nel fatto che Zubin Mehta scelga di celebrare il proprio novantesimo compleanno sul podio del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’istituzione con la quale ha costruito un legame artistico e umano lungo oltre sessant’anni. La Sala Grande, gremita in ogni ordine di posti, accoglie il Maestro
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Il mandolino nella storia della musica
servizio di Edoardo Farina FREE

20250501_Fe_00_MandolinoNellaStoriaDellaMusica_PierclaudioFeiFERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ha visto
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
La Turandot della prima volta
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260430_Lu_00_Turandot_OksanaDyka_phFotoAlcideLuccaLUCCA - Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della prima rappresentazione di Turandot, il Teatro del Giglio, luogo profondamente legato alla memoria di Giacomo Puccini, nato a Lucca , rende omaggio a uno dei titoli più amati e complessi del repertorio pucciniano. La scelta di presentare proprio Turandot assume un valore che va oltre
...prosegui la lettura

Classica
Rachmaninov e Sostakovič, sė perō...
servizio di Simone Tomei FREE

20260426_00_Ge_ConcertoAlexanderGadjievSamuelLee_phMarcelloOrselliGENOVA - Due partiture nate dalla frattura, due risposte alla crisi che hanno segnato, ciascuna a suo modo, il corso della musica del Novecento. Il programma proposto dal Teatro Carlo Felice nella serata del 24 aprile 2026 affida al M° Samuel Lee, giovane bacchetta sudcoreana impostasi all'attenzione internazionale con la vittoria alla Malko
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Morte di Klinghoffer confessione collettiva
servizio di Simone Tomei FREE

20260424_Fi_00_LaMorteDiKlinghoffer_LaurentNaouri_phMicheleMonastaFIRENZE - C’è una linea di confine tutt’altro che neutra che ogni grande teatro è chiamato prima o poi ad attraversare: quella che separa la rassicurante continuità del repertorio dalla necessità di misurarsi con le fratture del presente. Non è una semplice scelta di programmazione, ma un gesto che definisce un’identità culturale. L’ 88º
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Cosė fan tutte negli anni '30
servizio di Ramón Jacques FREE

20260414_00_Chicago_CosiFanTutte_RodGilfry_phCoryWeaverCHICAGO (USA) -  Civic Opera House. Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti K.588, opera buffa in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, con libretto di Lorenzo Da Ponte, che debuttò nel gennaio 1790 al Burgtheater di Vienna, è tornata sul palcoscenico della Lyric Opera of Chicago otto anni dopo le sue ultime rappresentazioni qui nella stagione
...prosegui la lettura

Dischi in Redazione
Nisi e Ruggiero e... Schumann
recensione di Simone Tomei FREE

20260412_00_DischiInRedazione_AngelaNisi_phSansoniRobert Schumann: Lieder per soprano e pianoforte
Angela Nisi soprano; Enrica Ruggiero pianoforte
(Amadeus / Registrazione inedita, allegata al n. 414, aprile 2026)
C’è qualcosa di felicemente controcorrente nel fatto che Amadeus, una delle riviste musicali più autorevoli d’Italia, scelga di dedicare la copertina
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Ingenua Butterfly ma Pinkerton...
servizio di Rossana Poletti FREE

20260405_Ts_00_MadamaButterfly_GiulioPrandi_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Una Madama Butterfly pasqualina quella andata in scena al Teatro Verdi di Trieste e che concluderà le sue repliche il prossimo 12 aprile. L’opera di Giacomo Puccini, libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, basato sull’omonimo dramma di David Belasco è stata riproposta nell’allestimento della
...prosegui la lettura

Classica
Mozart e Beethoven per un bel concerto
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260402_Peccioli_00_ConcertoDiPasqua_MinGyuSongPECCIOLI (PI) – Nella suggestiva cornice della Galleria dei Giganti si conclude, in prossimità della Pasqua, il ciclo di tre concerti organizzato dalla Fondazione Peccioli insieme al Comune, con il sostegno di Belvedere S.p.A., affidato all’Orchestra Regionale della Toscana. Un percorso pensato con intelligenza, che trova proprio in quest’ultimo
...prosegui la lettura

Eventi
Nuova Stagione e commozione per Zurletti
redatto da Athos Tromboni FREE

20260331_00_Spoleto_MichelangeloZurlettiSPOLETO - Il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto aveva annunciato da appena due giorni la nuova Stagione lirica quando è arrivata la notizia della scomparsa di Michelangelo Zurletti, venuto a mancare il 29 marzo 2026 all'età di 89 anni. Figura centrale nella storia recente dello Sperimentale, Michelangelo Zurletti ha guidato l’Istituzione
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Il Duo Metropolis nel salotto di Mozart e Beethoven
servizio di Edoardo Farina FREE

20260331_Fe_00_DuoMetropolis_PierclaudioFeiFERRARA - Il Circolo di Cultura Musicale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” è sempre caratterizzato da un ricco calendario di eventi come oramai avviene da diversi anni, alcuni già realizzati altri da concretizzarsi tra il 2025-2026 quali, oltre la consueta attività concertistica, varie iniziative connesse alle conferenze e i pomeriggi musicali nella
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Falstaff rivive in Marco Filippo Romano
servizio di Simone Tomei FREE

20260331_Vr_00_Falstaff_MarcoFilippoRomano_EnneviFotoVERONA - Esiste un tipo di perfezione che si riconosce solo a posteriori, quando ci si accorge che non avrebbe potuto essere altrimenti. Il Falstaff verdiano appartiene a questa specie rara: opera nata quasi per gioco, confessava il compositore in una lettera del dicembre 1890, e tuttavia così necessaria da sembrare l’unico approdo possibile di
...prosegui la lettura

Classica
L'indiscreto fascino dell'antico
servizio di Athos Tromboni FREE

20260330_Fe_00_CarloBergamasco_IndiscretoFascinoDellAnticoFERRARA - Il pianista Carlo Bergamasco si dedica di preferenza al repertorio del Novecento e alla musica pianistica contemporanea. Per come lo conosciamo e per quanto l'abbiamo seguito nei suoi numerosi concerti tenuti nella città estense, le sue scelte vengono motivate oltre che dalle attitudini personali, anche dalla volontà di una funzione
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Elisir d'amore disarticolato
servizio di Simone Tomei FREE

20260329_Pi_00_LElisirDAmore_BarbaraMassaro_phKiwiPISA - Il Teatro Verdi chiude la stagione lirica 2025/2026 con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti. Ci sono opere che nascono in fretta, quasi controvoglia, eppure restano. LElisir damore appartiene a questa famiglia paradossale: composto da Donizetti in poco più di due settimane nel 1832, su un libretto che Felice Romani ricavò altrettanto
...prosegui la lettura

Operetta and Musical
Il rock sconfigge la distopia
servizio di Athos Tromboni FREE

20260325_Fe_00_WeWillRockYou_MicaelaBerliniFERRARA - Che cos'è la distopia? È l'esatto contrario dell'utopia: se quest'ultima rappresenta il modello di vita ideale che potrebbe rendere libera e felice la vita di uomini e donne, la distopia invece narra di una straniante realtà immaginaria del futuro; un futuro prevedibile sulla base di tendenze del presente, percepite come altamente
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
C'č un Castello dove la Voix humaine...
servizio di Simone Tomei FREE

20260324_Fi_00_CastelloDiBarbablu-VoxHumaine_ClausGuthFIRENZE – Ci sono accostamenti che rivelano più di quanto promettano. Il dittico che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha portato in scena non è semplicemente una scelta di repertorio felice: è una tesi interpretativa, quasi un saggio scenico sul tema dell’impossibilità del dialogo tra un uomo e una donna. Béla Bartók e Francis Poulenc si
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Un campiello veneziano a Genova
servizio di Simone Tomei FREE

20260320_Ge_00_IlCampiello_BenedettaTorre_phMarcelloOrselliGENOVA - Ci sono opere che il repertorio ha trattato con una certa ingratitudine, relegate in quella zona grigia tra il raramente eseguito e il mai del tutto dimenticato. Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari appartiene a questa categoria e ogni sua ripresa diventa perciò un’occasione preziosa: per rimisurare la qualità di una partitura che non ha
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Uto Ughi fa il pienone
servizio di Edoardo Farina FREE

20260318_Fe_00_FamilyConcert_UtoUghiFERRARA - Dopo il clamoroso successo di Angelo Branduardi, ancora un atteso concerto domenica 15 marzo 2026 nell’ambito della stagione di Ferrara Musica del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, con il primo dei tre “Family Concert” alle ore 17,00 anziché le consuete 20,30, ove Uto Ughi, figura leggendaria del violinismo internazionale,
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310