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Aria di rinnovamento al Gran Teatro estivo sul Lago di Massaciuccoli con anticipazioni sul futuro

Festival Puccini 2025 e... 2026

servizio di Athos Tromboni

Pubblicato il 29 Maggio 2025

20250528_00_TorreDelLago_PresentazioneFestivalPuccini2025_AlfonsoSignoriniTORRE DEL LAGO (LU) - Nel rinnovato e suggestivo giardino della Villa Puccini sulle rive del Lago di Massaciuccoli, accolti da Patrizia Mavilla, direttrice della Fondazione "Simonetta Puccini", si è tenuta la presentazione del 71° Festival Puccini che inaugurerà la stagione il 18 luglio 2025 con Tosca, per concludersi il 6 settembre con Manon Lescaut.   
All'incontro con la stampa erano presenti il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, il presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Fabrizio Miracolo, lo scrittore e regista Alfonso Signorini e il direttore artistico del Fesival Puccini, Angelo Taddeo.
Si respirava un'atmosfera di rinnovamento, condita di entusiasmo e buoni propositi, tanto che l'ottimismo del management del Festival è riuscito a contagiare non solo i giornalisti presenti, ma anche numerosi operatori del "sistema culturale" di Viareggio, Massarosa, Lucca e territori limitrofi.
Saranno cinque le opere in programma - Tosca, La bohème, Turandot, Madama Butterfly, Manon Lescaut - cui si aggiunge un Gran Gala lirico con Anna Netrebko: in totale il Gran Teatro estivo sul Lago di Massagiuccoli sarà aperto per diciassette serate (tutte alle ore 21,15) che avranno per protagonisti gli interpreti più apprezzati dei nostri giorni, riuniti dal nuovo direttore artistico Angelo Taddeo in unico cartellone per celebrare Giacomo Puccini.

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«Il Festival Puccini 2025 - ha detto il presidente Fabrizio Miracolo - segna per noi l’inizio di un nuovo corso. Abbiamo lavorato in questi mesi con determinazione per restituire al Festival un ruolo centrale nel panorama lirico internazionale, a partire da un principio semplice ma fondamentale: tutto comincia da qui. Da Torre del Lago, luogo del cuore di Giacomo Puccini, dove il Maestro ha vissuto e composto, e dove quest’estate risuoneranno le sue note, interpretate dalle voci più celebri della scena operistica mondiale. Questo rilancio è stato possibile grazie a una rinnovata collaborazione tra le istituzioni, la Regione Toscana, il Comune di Viareggio, la Fondazione Simonetta Puccini senza naturalmente dimenticare il Ministero della Cultura e tutte le realtà che credono nella forza culturale, civile ed economica del Festival come la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Abbiamo voluto rafforzare anche il dialogo con le forze vive del territorio di Torre del Lago, un luogo che conserva la memoria del compositore e che desideriamo valorizzare in modo sempre più strutturato. Un ringraziamento particolare va al sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, che ha accompagnato con determinazione il processo di rilancio, sostenendo in questi anni la riqualificazione dell’area del Gran Teatro e riconoscendo nel Festival un presidio culturale di eccellenza. Il merito artistico di questa 71ª edizione va al nuovo direttore artistico Angelo Taddeo che, in pochi mesi, ha saputo restituire centralità alla voce, ai grandi interpreti, alla qualità musicale. Abbiamo voluto puntare su un cartellone costruito con alcuni dei più importanti nomi della scena lirica internazionale. È un primo passo. Il nostro obiettivo è costruire, anno dopo anno, un Festival che sia al tempo stesso fedele a Puccini e alla sua musica, ma come lui capace di guardare lontano. Per la prima volta nella storia recente del Festival, prima ancora dell’inizio della stagione in corso, annunciamo anche i titoli della prossima edizione, quella del 2026, che celebrerà il centenario di Turandot. Una scelta che risponde alle esigenze di programmazione avanzata richieste dal pubblico internazionale e che dimostra l’efficienza operativa della nuova struttura e la visione a lungo termine della direzione artistica.»
Nel successivo intervento, il sindaco Del Ghingaro ha confermato che la volontà dell'ammimnistrazione comunale al completo è quella di fare di Torre del Lago e del suo Festival Puccini uno dei riferimenti internazionali di maggior prestigio, proprio nel nome di un Maestro «.... celebrato in tutto il mondo»; e in quella ottica, il sindaco ha anche spiegato le ragioni per cui il Comune di Viareggio ha voluto riprogettare e rinnovare il Piazzale Belvedere di fronte a Villa Puccini, piazzale che in effetti si presenta del tutto rinnovato rispetto agli anni passati.
La parola è poi passata ad Alfonso Signorini che sarà il regista di due allestimenti: la Tosca d'apertura e la Turandot. Signorini ha confermato che le sue regie saranno nel solco della tradizione, fedeli dunque allo spirito originale di Puccini e dei librettisti che hanno lavorato con lui e per lui.
Infine è intervenuto il direttore artistico del festival, Angelo Taddeo: «Il 2025 segna l’inizio di una nuova stagione per il Festival Puccini e possiamo affermare con orgoglio che, quest’estate, alcune tra le più grandi voci della scena internazionale interpreteranno la musica di Puccini proprio qui, a Torre del Lago, dove il compositore l’ha pensata e in gran parte scritta. Maria Agresta, Anna Netrebko, Aleksandra Kurzak, Eleonora Buratto, Rosa Feola, Carmen Giannattasio, Carolina López Moreno, Roberto Alagna, Gregory Kunde, Yusif Eyvazov, Vittorio Grigolo, Francesco Meli, Michael Fabiano, Luciano Ganci, Jonathan Tetelman e molti altri daranno vita, sera dopo sera, a un cartellone vocale di altissimo livello, in dialogo costante con il paesaggio, la storia e l’eredità pucciniana. Dopo 70 edizioni, puntiamo a una rinnovata rilevanza del Festival a livello nazionale e internazionale, e lo facciamo attraverso la musica: quest’anno abbiamo scelto di concentrare ogni sforzo sulla qualità vocale, sull’identità pucciniana e sulla forza dei cast. L’unica nuova produzione è quella della Tosca inaugurale, firmata da Alfonso Signorini, che entrerà in repertorio. Ma lo sguardo è già rivolto al 2026: anno del centenario di Turandot, per il quale abbiamo in programma un nuovo allestimento. Non mancheranno poi, nell’ambito di questo centenario, nel Parco e nell’Auditorium Caruso, due rarità come Turanda di Bazzini e Turandot di Busoni. Un piccolo gesto simbolico che racconta l’ambizione di un Festival che vuole ritrovare voce e visione. »
Ospite attesissima del programma 2025 è senza dubbio il soprano Anna Netrebko insignito il 20 dicembre scorso del Premio Puccini – massimo riconoscimento della Città di Viareggio e della Fondazione Festival Pucciniano – che sarà protagonista del Gran Gala del 13 agosto 2025, assieme al tenore Martin Mühle e al baritono Jérôme Boutillier diretti da Michelangelo Mazza e con l’Orchestra del Festival Puccini. La locandina del Gala è divisa in due parti: nella prima saranno eseguite pagine di Giuseppe Verdi da Aida, Macbeth, Don Carlo, Il trovatore; mentre la seconda parte è dedicata naturalmente a Puccini con pagine da Le Villi, Tosca, Edgar e Madama Butterfly.

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Ecco nello specifico titoli e protagonisti del 71° Festival Puccini:

Venerdì 18 luglio 2025
Opera inaugurale è Tosca (in scena anche l’1, 9 e 29 agosto). Il dramma di ambientazione romana, tratto dalla pièce di Victorien Sardou, fu presentato per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900.
A Torre del Lago andrà in scena in un nuovo allestimento con la regia e i costumi di Alfonso Signorini, affiancato da Juan Guilermo Nova per le scene e Valerio Alfieri per le luci; la direzione musicale è di Giorgio Croci. Come Floria Tosca si alterneranno quattro celebri interpreti: Aleksandra Kurzak (18/07), Eleonora Buratto (01/08), Carmen Giannattasio (09/08) e Valentina Boi (29/08).
Mario Cavaradossi avrà il volto e la voce di Roberto Alagna (18/07), Michael Fabiano (01/08), Jonathan Tetelman (09/08) e Francesco Meli (29/08), mentre il Barone Scarpia sarà impersonato da Luca Salsi (18/07), Mikołaj Zalasiński (01 e 09/08) e Ivan Inverardi (29/08).
Completano il cast Luciano Leoni (Angelotti), Carlo Ottino (Il Sagrestano), Francesco Napoleoni (Spoletta), Paolo Pecchioli (Sciarrone), Omar Cepparolli (Un carceriere) e Francesca Presepi (Un pastore). Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Festival Puccini sono diretti rispettivamente da Marco Faelli e Viviana Apicella.

Sabato 19 luglio 2025
Debutta La bohème (repliche il 26 luglio e il 7 agosto). Tratta dal romanzo Scènes de la vie de bohème di Henri Murger, l’opera fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1896.
Il Festival ripropone un proprio storico allestimento, firmato nel 2014 da Ettore Scola (ripresa 2025 di Marco Scola Di Mambro), con le scene di Luciano Ricceri, i costumi di Cristiana Da Rold e le luci di Valerio Alfieri: il celebre regista cinematografico aveva usato con successo una narrazione per immagini molto filmica, trasformando la scena in una sorta di “pellicola viva” che mostra al pubblico una Parigi d’epoca popolata da artisti e bohémiens. Le scene evocano con precisione ambienti da atelier pittorico e cafè di fine Ottocento, l’atmosfera è intima e predilige la narrazione emotiva e il dettaglio psicologico. La produzione è stata accolta con entusiasmo dal pubblico delle scorse edizioni, confermando di volta in volta la propria efficacia nel trasmettere l’espressività dell’opera.
Sul podio Pier Giorgio Morandi. Rodolfo sarà interpretato da Vittorio Grigolo (19 e 26/07) e Carlo Raffaelli (07/08), Mimì da Nino Machaidze (19 e 26/07) e Maria Novella Malfatti (07/08). Marcello avrà la voce di Vittorio Prato. Musetta sarà Sara Blanch (19/07), Ilina Mihaylova (26/07) e Claudia Belluomini (07/08).
Completano il cast Italo Proferisce (Schaunard), Antonio Di Matteo (Colline), Claudio Ottino (Benoît), Matteo Mollica (Alcindoro), Francesco Napoleoni (Parpignol), Francesco Auriemma (Sergente dei doganieri), Simone Simoni (Un doganiere).

Venerdì 25 luglio 2025
Il secondo weekend del Festival si apre con Turandot (poi repliche il 2, 14 e 22 agosto e il 5 settembre). L’opera incompiuta di Puccini verrà rappresentata nella versione completata da Franco Alfano.
Torna in scena l’allestimento del 2017 con la regia di Alfonso Signorini - allora al suo primo spettacolo d’opera - le scene di Carla Tolomeo e i costumi di Fausto Puglisi: la produzione è caratterizzata da un impianto scenico sontuoso e visionario, che mescola esotismo e glamour in una Cina immaginaria, fastosa e simbolica, dominata da colori accesi, riflessi d’oro e rosso lacca, motivi orientaleggianti e scene notturne.
La direzione musicale è affidata a Renato Palumbo. Turandot - che nella regia appare come una regina fantasma, sospesa tra crudeltà e seduzione, gelo e passione - sarà interpretata da Anna Pirozzi (25/07), Olga Maslova (02 e 14/08) e Ann Mills Courtney (22/08 e 05/09), mentre il ruolo di Calaf sarà sostenuto da Gregory Kunde (25/07 e 02/08), Dario Di Vietri (14/08) e Yusif Eyvazov (22/08 e 05/09).
Nei panni di Liù si alterneranno Carolina López Moreno (25/07 e 22/08), Rosa Feola (2/08), Alina Tkachuk (14/08) ed Elisa Balbo (05/09).
Timur sarà interpretato da Michele Pertusi (25/07 e 02/08) e da Andrea De Campo (14, 22/08 e 05/09).
Completano il cast Massimiliano Pisapia (Altoum); Sergio Vitale (25/07; 02/08 e 14/08) e Stefano Marchisio (22/08 e 05/09) (Ping), Andrea Tanzillo (Pang), Tiziano Barontini (Pong), Luca Dall’Amico (Un mandarino), Andrea Volpini (Il principino di Persia), Irene Celle e Maria Salvini (Ancelle).

Venerdì 8 agosto 2025
Torna poi in scena Madama Butterfly (replica il 23 agosto). L’opera, presentata in prima assoluta nel 1904 alla Scala, trae origine dalla tragedia di David Belasco e dal racconto di John Luther Long.
La triste storia di Cio-Cio San viene portata in scena nella produzione del 2020 con la regia, le scene e i costumi a cura di Manu Lalli: un allestimento essenziale ma fortemente simbolico, ispirato al teatro di figura e alle arti visive orientali. La cultura giapponese viene evocata più che rappresentata fedelmente, attraverso segni stilizzati e movimenti coreografici. L’impianto visivo esalta la dimensione rituale e tragica della vicenda dell’adolescente giapponese innamorata di un marinaio statunitense, con una forte attenzione all’interiorità dei personaggi e un uso schiettamente teatrale della luce e del colore.
La direzione musicale è affidata ad Antonino Fogliani e Maria Agresta sarà Cio-Cio San, affiancata da Chiara Mogini (Suzuki), Francesca Paoletti (Kate Pinkerton), Vincenzo Costanzo (F.B. Pinkerton), Luca Micheletti (Sharpless), Nicola Pamio (Goro), Manuel Pierattelli (Yamadori), Andrea Tabili (Zio Bonzo), Francesco Auriemma (Yakusidé), Roberto Rabasco (Il commissario imperiale), Francesco Lombardi (L’ufficiale del registro), Maria Salvini (La madre), Claudia Belluomini (La zia), Irene Celle (La cugina).

Sabato 30 agosto 2025
Chiude il ciclo operistico Manon Lescaut (replica il 6 settembre). Il dramma lirico in quattro atti su libretto ispirato al romanzo di Antoine-François Prévost andò in scena per la prima volta al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1893.
La regia di Manon Lescaut è firmata da Daniele De Plano sull’allestimento del 2002 dello scultore polacco Igor Mitoraj, autore di scene e costumi (ripresi rispettivamente da Luca Pizzi e Cristina Da Rold). I grandi volti blu di Mitoraj - sottoposti in questi mesi a restauro e che molti ricorderanno per essere parte del Parco della Musica e della scultura intorno al Gran Teatro all’aperto - tornano quindi in scena delineando uno spazio metafisico, solenne e sospeso, dove dialogano con la tragedia di Manon. L’atmosfera è atemporale, con una regia solenne che punta sull’impatto visivo delle forme e sulla loro carica simbolica, trasformando la vicenda in una parabola universale di caduta e perdizione. Dirige Valerio Galli, le luci sono di Valerio Alfieri.
Maria José Siri interpreta la protagonista, accanto a Luciano Ganci (Des Grieux), Claudio Sgura (Lescaut), Giacomo Prestia (Geronte di Ravoir), Paolo Antognetti (Edmondo), Matteo Mollica (L’oste), Alessandra Della Croce (Un musico), Nicola Pamio (Il maestro di ballo), Manuel Pierattelli (Un lampionaio), Roberto Rabasco (Sergente degli arcieri), Omar Cepparolli (Il comandante di marina).

Tutte le produzioni vedono impegnati l’Orchestra, il Coro e, ove previsto, il Coro di voci bianche del Festival Puccini, guidati dal maestro del coro Marco Faelli e, per il coro di voci bianche, da Viviana Apicella.

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Il festival si arricchisce di una Sezione Off che comprende concerti e spettacoli legati al mondo musicale del compositore o per certi aspetti affini: si comincia il 13 luglio 2025 con una versione dell’atto unico Suor Angelica realizzata nello spazio Mitoraj del Parco della Musica del Gran Teatro, affidata alla regia di Davide Garattini Raimondi e alla direzione di Sirio Scacchetti.
A Puccini si sono ispirati nel Novecento tantissimi autori di colonne sonore: uno di essi, Ennio Morricone, è giunto fino a poter “rivaleggiare” in fatto di notorietà e memorabilità dei temi; a lui è dedicato il concerto-tributo Morricone Story il 24 luglio con alcuni interpreti celebri delle colonne sonore del compositore romano, come il soprano Susanna Rigacci e Nello Salza “la tromba del cinema italiano” che interpreteranno brani da Mission, Il clan dei siciliani, Nuovo Cinema Paradiso, La leggenda del pianista sull’oceano, Per un pugno di dollari, C’era una volta in America.
All’Auditorium Caruso, l’11 agosto 2025, invece spazio alla danza con Giacomo Puccini, oltre il tempo di Emox Balletto con la coreografia e regia di Beatrice Paoleschi che, sulle note di Puccini, ne costruisce un ritratto sottolineandone la modernità e l’attualità tra danza contemporanea e Urban Dance; primo ballerino Francesco Mariottini, conosciuto dal pubblico anche per la sua partecipazione alla trasmissione TV “Amici” e poi è prevista la presenza dell’attore Andrea Buscemi.
Sempre in auditorium, il 27 luglio e il 16 agosto, due recital pianistici, il primo con il vincitore del Concorso pianistico internazionale di Massarosa e il secondo con il pianista Luigi Traino, l’attrice Marilena Cheli e intitolato "Il pianoforte di Puccini".
Quindi una serie di Concerti a Villa Paolina - residenza di Viareggio, già appartenuta alla sorella di Napoleone - dove il 3, il 12, il 31 luglio e il 21 agosto si terranno alcuni concerti da camera dedicati rispettivamente a pagine di Vincenzo Bellini, Giovanni Pacini, Johann Strauss figlio e Pietro Mascagni.
Il 71° Festival Puccini 2025 di Torre del Lago-Viareggio è realizzato dalla Fondazione Festival Pucciniano con il sostegno di Città di Viareggio, Regione Toscana, Ministero della Cultura. Sponsor: Fondazione Cassa di Risoarmio di Lucca, Steingraeber & Söhne, Paredes, Casheart, Unicoop Firenze, Coop Unicoop Tirreno, Fondazione Banca del Monte di Lucca, General Auto di Siciliano, QN La Nazione.

In appendice alla presentazione del 71° Festival Puccini è stato annunciato dal direttore artistico Angelo Taddeo anche il programma della prossima edizione (la 72.esima nell’estate 2026), dedicata al centenario di Turandot che aprirà il festival il 17 luglio 2026 in un nuovo allestimento curato da Alfonso Signorini (repliche il 24 luglio, 1, 20 e 28 agosto 2026), seguita da Tosca (18 e 31 luglio, 8 e 21 agosto 2026), La bohème (26 luglio, 6 e 27 agosto 2026), Madama Butterfly (7 e 22 agosto, 4 settembre 2026) e La fanciulla del west (29 agosto, 5 settembre 2026).
In occasione delle celebrazioni per Turandot, saranno allestite altre due opere scritte da altri compositori sul medesimo soggetto: il 4 luglio, nel Parco della Musica, sarà allestita Turanda di Antonio Bazzini (1867) mentre l’11 luglio, nell’auditorium Caruso, Turandot con la musica però di Ferruccio Busoni (1917).
Il 22 luglio 2026, nel Gran Teatro, ci sarà invece un Gala lirico.

Biglietteria
La Biglietteria si trova a pochi passi dal secondo ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago (LU). È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,00 e sabato pomeriggio dalle 15,00 alle 18.00 - Tel (+39) 0584 359322 - E-mail ticketoffice@puccinifestival.it - www.puccinifestival.it

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Festival Puccini
Nella miniatura in alto: lo scrittore e regista Alfonso Signorini
Sotto, da sinistra, il tavolo della conferenza stampa: Patrizia Mavilla, Fabrizio Miracolo, Giorgio Del Ghingaro, Alfonso Signorini, Angelo Taddeo e la resposabile dell Ufficio stampa, Floriana Tessitore
Al centro, in sequenza, alcuni fra i principali artisti impegnati nel Festival 2025:  il direttore Giorgio Croci,  Aleksandra Kurzak, Eleonora Buratto, Carmen Giannattasio, Roberto Alagna, Michael Fabiano, Jonathan Tetelman, Francesco Meli, Vittorio Grigolo, Gregory Kunde, Yusif Eyvazov, Maria Agresta, LucianoGanci, Anna Netrebko, Carolina López Moreno e Rosa Feola
In fondo: suggestiva panoramica aerea sul Gran Teatro estivo di Torre del Lago






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20251110_Fe_00_PianoforteContemporaneo_RobertoRussoFERRARA - Si chiama "Il pianoforte contemporaneo" la rassegna della domenica mattina dedicata al pianoforte del Novecento e primi anni del Terzo Millennio, inserita nel calendario 2025/2026 del Concerti al Ridotto programmati da Ferrara Musica nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" con la collaborazione del Conservatorio Girolamo Frescobaldi.
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Opera dalle Isole
Le ossessioni carnali di Salome
servizio di Simone Tomei FREE

20251109_Ss_00_Salome_AnastasiaBoldyrevaSASSARI - L’opera di Richard Strauss, Salome apre la Stagione Lirico-Sinfonica Autunnale 2025 del Teatro Comunale di Sassari. Accostarsi a questo capolavoro significa entrare in un universo febbrile, sensuale e lucidamente spietato, dove la materia musicale e quella drammatica coincidono in un vortice di immagini sonore e pulsioni
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Classica
Lü Jia perfetta intesa con Pagano
servizio di Simone Tomei FREE

20251031_Ge_00_ConcertoEttorePaganoLuJia_PaganoGENOVA - La sera del 30 ottobre 2025 il Teatro Carlo Felice ha inaugurato la Stagione Sinfonica 2025/26 con un concerto interamente dedicato alla musica francese fra Ottocento e primo Novecento, affidato alla direzione di Lü Jia e alla partecipazione del giovane violoncellista Ettore Pagano, accompagnato dall’Orchestra della Fondazione.
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Classica
Taverna per Prokofiev
servizio di Athos Tromboni FREE

20251028_Fe_00_ConcertoOPV-AngiusTaverna_Orchestra PadovaEVenetoFERRARA - Il corpus dei cinque concerti per pianoforte e orchestra e delle nove sonate per pianoforte, oltre a vari pezzi minori, testimonia l'impegno di Sergej Prokofiev per i tasti bianconeri. Tutti i più grandi pianisti si sono cimentati (e continuano a cimentarsi) nei concerti per pianoforte di Prokofiev, con assoluta predominanza - almeno
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Ballo and Bello
Centenario di Dietrich Fischer-Dieskau
servizio di Athos Tromboni FREE

20251027_Ro_00_ProsperoSVoice_DietrichFischerDieskauROVIGO - In occasione del centenario della nascita di Dietrich Fischer-Dieskau, prestigioso baritono e raffinato interprete della grande tradizione Liederistica e operistica internazionale, Rovigo ha dedicato una masterclass presso il conservatorio cittadino e una giornata speciale al suo lascito musicale e intellettuale, con eventi di altissimo profilo
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Eventi
Donizetti Opera apre il sipario
redatto da Athos Tromboni FREE

20251023_Bg_00_DonizettiOpera2025_CaterinaCornaro_PierluigiLongoBERGAMO - Quella che qui presentiamo è la prima edizione del Donizetti Opera 2025 firmata dal direttore d'orchestra Riccardo Frizza, nella doppia veste di direttore artistico e musicale. È un festival da tempo riconosciuto a livello internazionale come irrinunciabille appuntamento annuale dedicato al celebre compositore bergamasco Gaetano
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Opera dal Centro-Nord
Macbeth ancestrale e misterico
servizio di Angela Bosetto FREE

20251023_00_Busseto_Macbeth_AndreaBorghini_FotoDiRepertorioBUSSETO (PR) – «Penso che l’attrazione di Verdi per Shakespeare fosse legata più alla sua convinzione di poter trasformare in musica la grande letteratura che non ad affinità personali. Sicuramente aveva un istinto formidabile per l’Arte con la a maiuscola. Ma se oggi, come allora, nessuno sa nulla della vita di Shakespeare, è innegabile che Verdi
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Eventi
Bologna va 'Verso Itaca'
redatto da Athos Tromboni FREE

20251021_00_Bo_StagioneComunale2025-2026_RobertoAbbadoROMA - La stagione di Opera, Danza e Concerti 2006 firmata dalla nuova sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, Elisabetta Riva e dal direttore artistico Pierangelo Conte si chiama “Verso Itaca”: è un appellativo che racconta metaforicamente l’ultima tappa del viaggio della fondazione lirico-sinfonica felsinea verso il rientro
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Opera dal Nord-Ovest
Francesca da Rimini tra forza e fragilitā
servizio di Simone Tomei FREE

20251020_To_00_FrancescaDaRimini_AndreaBattistoniTORINO -  C’è un destino che sembra non conoscere oblio: quello di Francesca da Rimini, eroina sospesa tra colpa e innocenza, tra desiderio e condanna, che continua a esercitare il suo fascino attraverso i secoli e i linguaggi. Quando il sipario del Teatro Regio di Torino si alza sull’opera di Riccardo Zandonai, aprendo la stagione lirica 2025/2026, non
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