|
|
Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net
|
|
Il capolavoro incompiuto di Puccini in scena al Giglio cosė come rimase alla morte del Maestro |
La Turandot della prima volta |
servizio di Nicola Barsanti |
| Pubblicato il 30 Aprile 2026 |
LUCCA - Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della prima rappresentazione di Turandot, il Teatro del Giglio, luogo profondamente legato alla memoria di Giacomo Puccini, nato a Lucca , rende omaggio a uno dei titoli più amati e complessi del repertorio pucciniano. La scelta di presentare proprio Turandot assume un valore che va oltre la semplice ricorrenza: significa confrontarsi con il testamento artistico del compositore, con quella partitura che più di ogni altra mostra la tensione di Puccini verso una modernità sonora nuova, aspra, visionaria, e al tempo stesso ancora profondamente teatrale. L’opera, come noto, resta incompiuta alla morte del compositore nel 1924; sarà poi completata da Franco Alfano e rappresentata per la prima volta alla Teatro alla Scala nel 1926 sotto la direzione di Arturo Toscanini. Rimane memorabile il gesto di Toscanini che, giunto al punto della morte di Liù, interrompe l’esecuzione rivolgendosi al pubblico con le parole: «Qui finisce l’opera, perché a questo punto il Maestro è morto.» Proprio questo valore storico e simbolico viene accolto con particolare consapevolezza in questa produzione lucchese, che nel centenario sceglie di arrestarsi esattamente in quel punto, restituendo all’ascoltatore il senso di un’interruzione che non è mancanza, ma memoria viva, ferita ancora aperta della storia musicale del Novecento.

  
La regia, le scene e i costumi di Nadir Dal Grande delineano fin dall’apertura un universo cupo, severo, quasi rituale. L’impianto scenico è sostanzialmente fisso, ma tutt’altro che statico. La fissità dello spazio diventa infatti una scelta drammaturgica precisa: non semplice contenitore dell’azione, ma metafora di un ordine immobile, oppressivo, dominato dalla legge e dalla paura. La scena appare come un luogo sospeso fra architettura sacrale e spazio del sacrificio, dove ogni gesto sembra inscritto in una liturgia collettiva. A colpire immediatamente è soprattutto il lavoro sul coro, elemento centrale in Turandot. In quest’opera il popolo non è mera massa sonora di sfondo: è presenza drammatica, coscienza collettiva, spettatore e insieme motore dell’azione. Nadir Dal Grande ne coglie pienamente la funzione teatrale e costruisce un organismo scenico compatto, vivo, attraversato da tensione interna. La forte presenza fisica dei coristi genera una pulsazione continua che abita l’intera rappresentazione. I costumi, giocati su tonalità bianco-argentee percorse da sfumature nere, definiscono con grande efficacia il linguaggio visivo della produzione. Le mani dei coristi, intrise di nero come immerse nel catrame, diventano una delle immagini più potenti dell’allestimento. Quel nero non appare come semplice segno decorativo: sembra piuttosto traccia di contaminazione, marchio di una condizione esistenziale segnata dalla sottomissione e dalla violenza del potere. Le ombre scure che si addensano sul fondo delle vesti ricordano radici che trattengono i corpi al suolo, come se ogni individuo fosse inchiodato a una terra che non concede liberazione. L’immagine suggerisce una comunità immobilizzata dalla paura, prigioniera di una legge antica e crudele. In questa lettura si possono cogliere echi intertestuali di grande forza: da una parte l’idea della folla tragica, quasi da teatro greco, testimone e giudice dell’azione; dall’altra un immaginario che richiama la dimensione archetipica del sacrificio e della colpa collettiva. Il contrasto fra il bianco e il nero - purezza apparente e oscurità profonda - riflette inoltre la stessa ambiguità del personaggio di Turandot, principessa glaciale e insieme figura lacerata da un trauma ancestrale. Le luci di Jenny Cappelloni assecondano con intelligenza questa visione, scolpendo volumi e penombre, accentuando la natura simbolica dello spazio scenico. Sul piano interpretativo, trattandosi della prova generale antecedente la prima, conviene limitarsi ad alcune osservazioni di carattere generale.


Turandot, Oksana Dyka, nel ruolo del titolo, mostra una presenza scenica di grande autorevolezza. La figura domina lo spazio con rigidità regale e magnetismo teatrale, incarnando efficacemente la distanza emotiva e la durezza del personaggio. Sul piano vocale emerge una linea solida, pur con qualche difficoltà nel passaggio all’acuto, e l’aria "In questa reggia" ne offre un esempio significativo. Ciò che resta maggiormente impresso è tuttavia la tenuta scenica, perfettamente coerente con la natura del ruolo. Il Principe Ignoto (Calaf), Roberto Aronica, offre una presenza scenica intensa e immediatamente comunicativa. La sua figura si distingue per slancio drammatico e fermezza. La linea vocale appare piena e vigorosa, con accenti scuri, forti e ben sostenuti, qualità che restituiscono al personaggio il necessario profilo eroico. Liù, Maria Novella Malfatti, costruisce un’interpretazione di forte partecipazione emotiva. L’interprete riesce a trasportare il pubblico nel dolore di un amore non corrisposto ma assoluto, sino alla scelta estrema del sacrificio. La sua presenza scenica possiede delicatezza e verità teatrale. Particolarmente toccante risulta il momento finale, in cui la morte di Liù coincide con il punto in cui si arresta la partitura di Puccini: qui la dimensione drammatica del personaggio e la memoria storica dell’opera si fondono con intensità autenticamente commovente. Timur, George Andguladze, conferisce al personaggio un profilo umano e autorevole. La figura paterna emerge con nobile compostezza e con una presenza scenica misurata ma significativa. Ping, Paolo Ingrasciotta, Pang, Giacomo Leone, e Pong, Alfonso Zambuto, trovano un buon equilibrio fra funzione drammaturgica e dinamica teatrale. Nel loro celebre episodio del secondo atto restituiscono efficacemente quel contrasto tipicamente pucciniano fra ironia, malinconia e nostalgia di un’umanità perduta, contribuendo ad alleggerire senza mai spezzare la tensione dell’insieme. L’imperatore Altoum, Gianluca Moro, offre una presenza coerente con la fragilità simbolica del personaggio; Un Mandarino, Omar Cepparolli, e il Principe di Persia, Valerio Dimarti, assolvono con puntualità e misura il proprio compito scenico. Sul versante musicale, la direzione del M° Alessandro D’Agostini si distingue per equilibrio, chiarezza e attenzione teatrale. I tempi risultano ben calibrati, sempre vigili nel sostenere la linea del canto e nel mantenere compatta la grande architettura drammatica dell’opera. La concertazione valorizza con efficacia i contrasti timbrici e la densità orchestrale di una partitura che vive di tensioni improvvise, di impasti cangianti, di violenza e lirismo. Ottima la prova dell’Orchestra della Toscana, che segue con precisione e partecipazione l’andamento della lettura musicale. Un rilievo particolare spetta al Coro Arché Turandot 100, preparato e diretto dal M° Marco Bargagna. In Turandot il coro rappresenta una vera forza drammatica e qui tale funzione emerge con evidenza: compattezza sonora, incisività ritmica e presenza scenica concorrono in modo determinante alla riuscita dello spettacolo. Una menzione va anche al Coro delle Voci Bianche Teatro del Giglio Giacomo Puccini, diretto dai maestri Marco Ramacciotti e Serena Salotti, il cui intervento aggiunge un colore timbrico particolare e contribuisce ad ampliare la dimensione rituale e visionaria dell’allestimento.

Questa Turandot non si limita dunque a commemorare un anniversario: interroga la memoria di un’opera-simbolo e ne restituisce la complessità storica, teatrale e umana. Nella scelta di fermarsi alla morte di Liù si concentra forse il significato più profondo dell’intera serata: non un finale mancato, ma il punto esatto in cui la storia dell’opera incontra quella dell’uomo, e dove la voce di Puccini continua ancora oggi a parlare con intatta forza emotiva. Applausi e ovazioni per tutti a fine recita. (il servizio si riferisce alla prova generale di giovedì 23 aprile 2026)
Crediti fotografici: Foto Alcide Lucca per il Teatro del Giglio "Giacomo Puccini" Nella miniatura in alto: il soprano Oksana Dyka (Turandot) Sotto: panoramica su allestimento e costumi Al centro, in sequenza: Oksana Dyka; Roberto Aronica (Calaf); Maria Novella Malfatti (Liù); George Andguladze (Timur) con Maria Novella Malfatti Sotto, in sequenza: ancora Roberto Aronica, George Andguladze e Maria Novella Malfatti; Paolo Ingrasciotta (Ping), Giacomo Leone (Pang), Alfonso Zambuto (Pong) In fondo: panoramica con Gianluca Moro (Altoum) al centro della scena
|
< Torna indietro
|
Parliamone
|
Ecco una Tosca classica
intervento di Simone Tomei FREE
GENOVA - C’è una Tosca che nasce dalla tradizione ma rifiuta di restare confinata in una dimensione museale, scegliendo piuttosto di interrogare il presente attraverso gli strumenti del passato. È in questo spazio intermedio che colloco l’allestimento approdato al Teatro Carlo Felice di Genova, proveniente dal Teatro dell’Opera di Roma: una ricostruzione filologica solo in apparenza, che ambisce invece a restituire vitalità contemporanea a un impianto storico. L’origine romana dell’allestimento non è un dettaglio accessorio, ma un elemento strutturale: il lavoro dei laboratori capitolini, che circa un decennio fa hanno ricostruito scene e costumi sulla base dei materiali originali di Adolf Hohenstein, si traduce in un dispositivo visivo di notevole coerenza stilistica. Scenografie dipinte, architetture prospettiche, cura minuziosa dei dettagli restituiscono il teatro all’italiana nella sua forma più riconoscibile
...prosegui la lettura
|
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Denise King cantante simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Penultimo concerto di Un fiume di musica 2026 e primo concerto di Tutte le direzioni in summertime... and more 2026 organizzato dal Gruppo dei 10: così i due cartelloni si sono incrociati ieri sera sulla riva del Po di Volàno, dove l'Associazione Musicisti di Ferrara ha accolto nella propria rassegna di successo la performance della
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Novitā e conferme al Verdi di Pisa
redatto da Athos Tromboni FREE
PISA - Al Teatro di Pisa una ricca stagione artistica 2026-2027 con Opera, Prosa Danza, spettacoli speciali e per le famiglie. Emerge l’offerta lirica con cinque titoli, una prima mondiale assoluta, importanti collaborazioni e coproduzioni con i teatri italiani e grandi nomi del panorama lirico internazionale. Saranno sette mesi intensi di
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
L'estate e... oltre del Gruppo dei 10
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una conferenza stampa fiume stamattina nel rinomato ristorante "Marinai in coperta" di via Otello Putinati 24 per presentare la programmazione estiva di Tutte le direzioni in Summertime... and more 2026, dove sono intervenuti Massimo Cavalleretti (presidente del Gruppo dei 10), Alessandro Mistri (direttore artistico), il batterista Ellade
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Gli spettacoli tornano a casa
redatto da Athos Tromboni FREE
BOLOGNA - Tante storie un filo comune. La frase ha l'apparenza di uno slogan, invece è il titolo vero con cui la città felsinea e il suo maggior teatro si apprestano a far tornare nelle sale del Bibbiena le stagioni di opera, danza, musica sinfonica e cameristica. L'annuncio delle Tante storie è stato dato nella conferenza stampa del 25 giugno scorso,
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Lirica prosa sinfonica fanno 50
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - Oltre cinquanta serate tra lirica, prosa, musica sinfonica ed eventi: è questo il ricco programma della nuova stagione teatrale 2026-27 della Fondazione Goldoni presentato nel corso di una conferenza stampa direttamente sul palcoscenico dello storico Teatro di tradizione livornese. A delinearne genesi e sviluppo, il
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Gli Approdi da Figaro a San Francesco
redatto da Simone Tomei FREE
GENOVA, 27 giugno 2026 — Il Teatro Carlo Felice presenta la stagione artistica 2026–2027, un cartellone ampio e articolato che attraversa i grandi repertori dell’opera, della danza, del musical e della musica sinfonica, confermando la vocazione del teatro come centro propulsore della vita culturale cittadina e nazionale. La nuova stagione si
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
MMF trecent'anni in un cartellone
redatto da Simone Tomei FREE
FIRENZE - Presentata il 19 giugno 2027, la nuova stagione del Maggio Musicale Fiorentino insieme all’89ª edizione del Festival si impone come uno dei progetti artistici più ampi e strutturati nel panorama europeo. Un cartellone che intreccia opera, concerti e danza in un percorso attraverso tre secoli di storia musicale,
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Pietro Mascagni a Livorno e altrove
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - È on-line il programma completo della settima edizione del Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale dedicata alla valorizzazione e alla reinterpretazione dell’opera di Pietro Mascagni, promossa dalla Fondazione Teatro Goldoni. Dal 17 al 23 agosto la città di Livorno ospiterà un ricco programma di spettacoli, concerti
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
La nuova stagione del Teatro Celebrazioni
servizio di Edoardo Farina FREE
BOLOGNA - Giovedì 11 giugno 2026 si è svolta la conferenza stampa relativa alla presentazione dei nuovi spettacoli del Teatro Celebrazioni di Via Saragozza, 234 - presso la Biblioteca San Genesio di Casa Lyda Borelli - alla presenza di Daniele Del Pozzo, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Filippo Vernassa, Direttore artistico
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Giovanni Bergamasco fa sold-out
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto e in parte qui riportate, presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Un Ballo per due
servizi di Nicola Barsanti e Simone Tomei FREE
FIRENZE - (servizio di Nicola Barsanti) - Con il nuovo allestimento di Un ballo in maschera, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino affida a Valentina Carrasco una lettura che abbandona ogni riferimento alla corte svedese e trasporta l’intera vicenda negli Stati Uniti d'America degli anni Sessanta, intrecciando la figura di Riccardo con quella di
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Jordan-Lisiecki accoppiata di valore
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – Il concerto proposto dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Philippe Jordan si sviluppa lungo un percorso che unisce due vertici del sinfonismo austro-tedesco, Beethoven e Bruckner, con al centro il Terzo Concerto per pianoforte op.37 affidato a Jan Lisiecki, interprete tra i più richiesti e celebrati della
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Ovest
|
Macbeth convince il Carlo Felice
servizio di Nicola Barsanti FREE
GENOVA - Il nuovo allestimento di Macbeth del Teatro Carlo Felice firmato da Fabio Ceresa, già visto e recensito al Teatro Goldoni di Livorno, (consultabile qui), continua a confermarsi uno spettacolo efficace e suggestivo, capace di restituire con immediatezza le atmosfere oscure, febbrili e visionarie del capolavoro shakespeariano
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
Timeless Vibes con Trio
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto tramite l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle esaustive note di sala allegate a ogni concerto della domenica mattina e in parte riportate, presso la sala Stemma del Teatro Comunale
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
Cronaca di una serata al Maggio
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – Il concerto del 16 maggio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino subisce un importante cambiamento rispetto alla programmazione originaria: il maestro Myung-Whun Chung, inizialmente previsto sul podio, è costretto a rinunciare all’impegno e viene sostituito da Emmanuel Tjeknavorian, che accetta con disponibilità di assumere
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Fatale č il prossimo futuro
redatto da Simone Tomei FREE
TORINO - È stata presentata giovedì 7 maggio 2026, presso il Foyer del Toro, la nuova Stagione d'Opera e di Balletto 2026/2027 del Teatro Regio. Sono intervenuti il Sindaco della Città di Torino e Presidente della Fondazione Stefano Lo Russo, il Sovrintendente Mathieu Jouvin, il Direttore artistico Cristiano Sandri e il Direttore musicale
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Ferrara Musica nuova stagione
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Venticinque concerti in cartellone con l'inserimento della novità Aperitivo in Musica (sono 5 concerti alle ore 18), più il consueto nugolo di altre iniziative musicali collaterali, che definire "minori" sarebbe non solo sbagliato ma assolutamente fuorviante: questo il cartellone di Ferrara Musica presentato oggi nel Teatro Comunale "Claudio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
Romeo e Giulietta ieri e oggi
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. C’è un balcone a Verona sotto il quale i visitatori fanno la fila. Vi si recano per vedere il famoso luogo da cui Giulietta Capuleti dichiarava il suo amore a Romeo Montecchi. Si entra da via Cappello in un cortile dove un balconcino di epoca gotica fa bella mostra di sé sulla facciata di un palazzetto trecentesco.
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Antonio Rolfini e i Moments
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto della domenica mattina e in parte qui riportate, presso la sala Stemma
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
La Nona per un novantennale
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – C’è qualcosa di profondamente simbolico nel fatto che Zubin Mehta scelga di celebrare il proprio novantesimo compleanno sul podio del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’istituzione con la quale ha costruito un legame artistico e umano lungo oltre sessant’anni. La Sala Grande, gremita in ogni ordine di posti, accoglie il Maestro
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Il mandolino nella storia della musica
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ha visto
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La Turandot della prima volta
servizio di Nicola Barsanti FREE
LUCCA - Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della prima rappresentazione di Turandot, il Teatro del Giglio, luogo profondamente legato alla memoria di Giacomo Puccini, nato a Lucca , rende omaggio a uno dei titoli più amati e complessi del repertorio pucciniano. La scelta di presentare proprio Turandot assume un valore che va oltre
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Rachmaninov e Sostakovič, sė perō...
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Due partiture nate dalla frattura, due risposte alla crisi che hanno segnato, ciascuna a suo modo, il corso della musica del Novecento. Il programma proposto dal Teatro Carlo Felice nella serata del 24 aprile 2026 affida al M° Samuel Lee, giovane bacchetta sudcoreana impostasi all'attenzione internazionale con la vittoria alla Malko
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Morte di Klinghoffer confessione collettiva
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - C’è una linea di confine tutt’altro che neutra che ogni grande teatro è chiamato prima o poi ad attraversare: quella che separa la rassicurante continuità del repertorio dalla necessità di misurarsi con le fratture del presente. Non è una semplice scelta di programmazione, ma un gesto che definisce un’identità culturale. L’ 88º
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dall Estero
|
Cosė fan tutte negli anni '30
servizio di Ramón Jacques FREE
CHICAGO (USA) - Civic Opera House. Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti K.588, opera buffa in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, con libretto di Lorenzo Da Ponte, che debuttò nel gennaio 1790 al Burgtheater di Vienna, è tornata sul palcoscenico della Lyric Opera of Chicago otto anni dopo le sue ultime rappresentazioni qui nella stagione
...prosegui la lettura
|
|
|
Dischi in Redazione
|
Nisi e Ruggiero e... Schumann
recensione di Simone Tomei FREE
Robert Schumann: Lieder per soprano e pianoforte Angela Nisi soprano; Enrica Ruggiero pianoforte (Amadeus / Registrazione inedita, allegata al n. 414, aprile 2026) C’è qualcosa di felicemente controcorrente nel fatto che Amadeus, una delle riviste musicali più autorevoli d’Italia, scelga di dedicare la copertina
...prosegui la lettura
|
|
|
Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.
Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310
|
|