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Al Teatro Petrarca una bella prova degli allievi di ''Le Stanze dell'Opera'' guidati dal M° Carminati |
Rigoletto rinnovato senza tradimenti |
servizio di Simone Tomei |
| Pubblicato il 10 Febbraio 2026 |
AREZZO - Nel cuore del Teatro Petrarca di Arezzo la produzione di Rigoletto di Giuseppe Verdi si conferma un evento che va oltre la pura rappresentazione lirica, trasformandosi in un manifesto culturale vivo e consapevole. L’edizione nasce dall’incontro virtuoso tra formazione d’eccellenza, identità territoriale e audace innovazione artistica, incarnando perfettamente l’idea del sindaco Alessandro Ghinelli di fare della cultura un motore di crescita e di identità collettiva. Al centro del progetto c’è la scuola "Le Stanze dell’Opera", ideata e diretta dal baritono aretino di fama internazionale Mario Cassi che ha concepito questo Rigoletto come il culmine di un percorso didattico di alto livello, precisando che non si tratta di un’operazione museale, ma di una vera missione culturale, maturata con lunga dedizione. La scuola ha coinvolto maestri di calibro internazionale come Katia Ricciarelli, Lucio Gallo e Sumi Jo, costruendo un ponte tra passato e futuro della lirica e simbolizzando il passaggio di testimone tra generazioni. La produzione è frutto di solide sinergie: co-produzione tra la Fondazione Guido d’Arezzo e Venti Lucenti, con il supporto del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino che ha curato l’allestimento scenico assicurando standard professionali altissimi. Distintivo è il dialogo con il territorio: i gioielli indossati in scena, realizzati dalle aziende aderenti a FederOrafi, non sono mero ornamento, ma vere opere d’arte che si fondono con il dramma verdiano, valorizzando il “saper fare” aretino.


Come sottolinea la regista Manu Lalli, Rigoletto diventa qui il terreno per cercare “una nuova via”: come molti eroi verdiani, il protagonista è un uomo deformato da passioni oscure e travolto da un destino implacabile, che solo attraverso il dolore e la perdita può tentare di ritrovare la propria umanità. Il vecchio Rigoletto non è riuscito a salvare sua figlia; da questa consapevolezza nasce un invito chiaro e profondamente attuale ad ascoltare le nuove generazioni, forse le uniche capaci, con la loro voce, di “salvare noi” e di guidarci verso un futuro fondato su pace, gentilezza e perdono. La regia di Manu Lalli si muove dunque in una prospettiva dichiaratamente contemporanea, capace di dialogare con il presente senza tradire la forza originaria del capolavoro verdiano. Rigoletto emerge come figura tragicamente complessa: un uomo segnato da pulsioni oscure, padre ossessivo e protettivo, ma al tempo stesso incapace di ascoltare davvero, e proprio per questo destinato alla sconfitta. In questa lettura il dramma individuale si amplia a riflessione collettiva, trasformandosi in un appello al riconoscimento del valore e della responsabilità delle nuove generazioni. La componente scenografica sostiene con coerenza e precisione questa visione: le scene di Daniele Leone definiscono spazi essenziali ma fortemente evocativi; i costumi di Manu Lalli e Gianna Poli traducono in segni visivi la psicologia e la storia dei personaggi; il disegno luci di Giuseppe Filipponio modella atmosfere capaci di amplificare tensione, pathos e poesia. L’allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino conferisce quindi all’insieme rigore formale e incisività scenica garantendo un impatto teatrale di grande efficacia. Tra le scelte registiche più audaci e significative spicca la duplicazione di Gilda nei momenti chiave; espediente che rende visibile la scissione interiore del personaggio e offre allo spettatore un accesso privilegiato alla sua dimensione psicologica. Tutti gli altri personaggi risultano delineati con attenzione e coerenza, perfettamente integrati nel tessuto drammaturgico verdiano.


Sul piano vocale Mario Cassi nel ruolo eponimo si conferma il grande mattatore della serata, esaltando ogni qualità che lo distingue sulla scena lirica: vocalità ricca e intensa, intonazione impeccabile, fraseggio calibrato ed elegante e un impegno scenico totale che trasmette tutte le sfumature emotive con naturalezza e potenza. Giuseppe Gipali, quale di Duca di Mantova, incanta con voce squillante, fraseggio raffinato e capacità di rendere il personaggio autenticamente sprezzante, drammaturgicamente efficace. Francesco Milanese interpreta Sparafucile con ampia cavata e timbro sonoro, mentre gli allievi de “Le Stanze dell’Opera” mostrano talenti promettenti. Maila Fulignati nel ruolo di Gilda possiede voce luminosa e intonazione eccellente; ancora legata alla nota più che all’intenzione interpretativa, saprà con il tempo integrare pienamente la visione complessiva del personaggio e cogliere meglio le intenzioni del personaggio e del direttore. Viola Bambini, nel ruolo di Maddalena, evidenzia musicalità e appeal scenico con voce brunita e sensuale perfettamente a fuoco nel quartetto del terzo atto. Completano il cast con eleganza e professionalità: Maria Carolina Leucalitti come Giovanna, Diego Savini come Conte di Monterone, Emil Johan Mahjneh come Marullo, Federico Pistolesi come Matteo Borsa, Francesco Rafanelli come Conte di Ceprano, Virginia Moretti come Contessa di Ceprano, Andrea Pistolesi come Usciere di Corte e Elisa Goti come Paggio della Duchessa, tutti determinati e coerenti nel ruolo, contribuendo a un equilibrio vocale e scenico di alto livello. Il coro del Teatro Marruccino di Chieti, preparato e diretto dal M° Christian Starinieri, è integrato con precisione e musicalità attraverso interventi puntuali e dinamiche calibrate che rafforzano la coesione drammaturgica. Il tutto viene guidato dal M° Fabrizio Carminati che conduce voci e coro all’interno della partitura verdiana con solida competenza e rigorosa consapevolezza stilistica. La sua direzione si fonda su tempi misurati, agogiche ben calibrate e intenzioni musicali sempre chiare, evitando qualsiasi compiacimento espressivo o inflessione sdolcinata, a favore di una lettura asciutta, tesa e funzionale al dramma. Il maestro bergamasco mantiene costantemente il controllo dell’arco narrativo, garantendo coesione tra buca e palcoscenico e dimostrando particolare attenzione al respiro del canto. Lo sguardo rivolto ai giovani interpreti del cast non è mai protettivo in senso limitante, ma vigile e costruttivo: li sostiene, li accompagna e li valorizza, offrendo loro un solido riferimento musicale senza mai sostituirsi alla loro responsabilità interpretativa. La possibilità per questi talenti di confrontarsi con una bacchetta di tale esperienza si rivela così non solo un’opportunità prestigiosa, ma un autentico momento di crescita artistica nel segno di un Verdi rispettato, sorvegliato e restituito con coerenza teatrale. Questa edizione di Rigoletto si conferma un modello virtuoso e replicabile dimostrando come un’opera del repertorio possa rinnovarsi senza tradirsi, unendo alta formazione artistica, produzione professionale e valorizzazione delle eccellenze territoriali. Un teatro sold out elargisce ovazioni sentite per tutti. (La recensione si riferisce alla recita di domenica 8 febbraio 2026)
Crediti fotografici: Alessandro Schinco per la Fondazione Guido d'Arezzo Nella miniatura in alto: il baritono Mario Cassi (Rigoletto) Sotto, in sequenza: Maila Fulignati (Gilda) e Mario Cassi; Viola Bambini (Maddalena) e Giuseppe Gipali (Duca di Mantova); Giuseppe Gipali con Mario Cassi; il direttore Fabrizio Carminati Al centro e sotto in sequenza: altri momenti del bel Rigoletto aretino
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Parliamone
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Ecco una Tosca classica
intervento di Simone Tomei FREE
GENOVA - C’è una Tosca che nasce dalla tradizione ma rifiuta di restare confinata in una dimensione museale, scegliendo piuttosto di interrogare il presente attraverso gli strumenti del passato. È in questo spazio intermedio che colloco l’allestimento approdato al Teatro Carlo Felice di Genova, proveniente dal Teatro dell’Opera di Roma: una ricostruzione filologica solo in apparenza, che ambisce invece a restituire vitalità contemporanea a un impianto storico. L’origine romana dell’allestimento non è un dettaglio accessorio, ma un elemento strutturale: il lavoro dei laboratori capitolini, che circa un decennio fa hanno ricostruito scene e costumi sulla base dei materiali originali di Adolf Hohenstein, si traduce in un dispositivo visivo di notevole coerenza stilistica. Scenografie dipinte, architetture prospettiche, cura minuziosa dei dettagli restituiscono il teatro all’italiana nella sua forma più riconoscibile
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Opera dal Centro-Nord
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Un Ballo per due
servizi di Nicola Barsanti e Simone Tomei FREE
FIRENZE - (servizio di Nicola Barsanti) - Con il nuovo allestimento di Un ballo in maschera, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino affida a Valentina Carrasco una lettura che abbandona ogni riferimento alla corte svedese e trasporta l’intera vicenda negli Stati Uniti d'America degli anni Sessanta, intrecciando la figura di Riccardo con quella di
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Classica
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Jordan-Lisiecki accoppiata di valore
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – Il concerto proposto dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Philippe Jordan si sviluppa lungo un percorso che unisce due vertici del sinfonismo austro-tedesco, Beethoven e Bruckner, con al centro il Terzo Concerto per pianoforte op.37 affidato a Jan Lisiecki, interprete tra i più richiesti e celebrati della
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Pagina Aperta
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Cronaca di una serata al Maggio
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – Il concerto del 16 maggio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino subisce un importante cambiamento rispetto alla programmazione originaria: il maestro Myung-Whun Chung, inizialmente previsto sul podio, è costretto a rinunciare all’impegno e viene sostituito da Emmanuel Tjeknavorian, che accetta con disponibilità di assumere
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Eventi
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Fatale č il prossimo futuro
redatto da Simone Tomei FREE
TORINO - È stata presentata giovedì 7 maggio 2026, presso il Foyer del Toro, la nuova Stagione d'Opera e di Balletto 2026/2027 del Teatro Regio. Sono intervenuti il Sindaco della Città di Torino e Presidente della Fondazione Stefano Lo Russo, il Sovrintendente Mathieu Jouvin, il Direttore artistico Cristiano Sandri e il Direttore musicale
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Eventi
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Ferrara Musica nuova stagione
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FERRARA - Venticinque concerti in cartellone con l'inserimento della novità Aperitivo in Musica (sono 5 concerti alle ore 18), più il consueto nugolo di altre iniziative musicali collaterali, che definire "minori" sarebbe non solo sbagliato ma assolutamente fuorviante: questo il cartellone di Ferrara Musica presentato oggi nel Teatro Comunale "Claudio
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Romeo e Giulietta ieri e oggi
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TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. C’è un balcone a Verona sotto il quale i visitatori fanno la fila. Vi si recano per vedere il famoso luogo da cui Giulietta Capuleti dichiarava il suo amore a Romeo Montecchi. Si entra da via Cappello in un cortile dove un balconcino di epoca gotica fa bella mostra di sé sulla facciata di un palazzetto trecentesco.
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La Nona per un novantennale
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – C’è qualcosa di profondamente simbolico nel fatto che Zubin Mehta scelga di celebrare il proprio novantesimo compleanno sul podio del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’istituzione con la quale ha costruito un legame artistico e umano lungo oltre sessant’anni. La Sala Grande, gremita in ogni ordine di posti, accoglie il Maestro
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Echi dal Territorio
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Il mandolino nella storia della musica
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FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ha visto
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La Turandot della prima volta
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LUCCA - Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della prima rappresentazione di Turandot, il Teatro del Giglio, luogo profondamente legato alla memoria di Giacomo Puccini, nato a Lucca , rende omaggio a uno dei titoli più amati e complessi del repertorio pucciniano. La scelta di presentare proprio Turandot assume un valore che va oltre
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Rachmaninov e Sostakovič, sė perō...
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GENOVA - Due partiture nate dalla frattura, due risposte alla crisi che hanno segnato, ciascuna a suo modo, il corso della musica del Novecento. Il programma proposto dal Teatro Carlo Felice nella serata del 24 aprile 2026 affida al M° Samuel Lee, giovane bacchetta sudcoreana impostasi all'attenzione internazionale con la vittoria alla Malko
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Morte di Klinghoffer confessione collettiva
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - C’è una linea di confine tutt’altro che neutra che ogni grande teatro è chiamato prima o poi ad attraversare: quella che separa la rassicurante continuità del repertorio dalla necessità di misurarsi con le fratture del presente. Non è una semplice scelta di programmazione, ma un gesto che definisce un’identità culturale. L’ 88º
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Cosė fan tutte negli anni '30
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CHICAGO (USA) - Civic Opera House. Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti K.588, opera buffa in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, con libretto di Lorenzo Da Ponte, che debuttò nel gennaio 1790 al Burgtheater di Vienna, è tornata sul palcoscenico della Lyric Opera of Chicago otto anni dopo le sue ultime rappresentazioni qui nella stagione
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Nisi e Ruggiero e... Schumann
recensione di Simone Tomei FREE
Robert Schumann: Lieder per soprano e pianoforte Angela Nisi soprano; Enrica Ruggiero pianoforte (Amadeus / Registrazione inedita, allegata al n. 414, aprile 2026) C’è qualcosa di felicemente controcorrente nel fatto che Amadeus, una delle riviste musicali più autorevoli d’Italia, scelga di dedicare la copertina
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Mozart e Beethoven per un bel concerto
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PECCIOLI (PI) – Nella suggestiva cornice della Galleria dei Giganti si conclude, in prossimità della Pasqua, il ciclo di tre concerti organizzato dalla Fondazione Peccioli insieme al Comune, con il sostegno di Belvedere S.p.A., affidato all’Orchestra Regionale della Toscana. Un percorso pensato con intelligenza, che trova proprio in quest’ultimo
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Nuova Stagione e commozione per Zurletti
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SPOLETO - Il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto aveva annunciato da appena due giorni la nuova Stagione lirica quando è arrivata la notizia della scomparsa di Michelangelo Zurletti, venuto a mancare il 29 marzo 2026 all'età di 89 anni. Figura centrale nella storia recente dello Sperimentale, Michelangelo Zurletti ha guidato l’Istituzione
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Il Duo Metropolis nel salotto di Mozart e Beethoven
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FERRARA - Il Circolo di Cultura Musicale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” è sempre caratterizzato da un ricco calendario di eventi come oramai avviene da diversi anni, alcuni già realizzati altri da concretizzarsi tra il 2025-2026 quali, oltre la consueta attività concertistica, varie iniziative connesse alle conferenze e i pomeriggi musicali nella
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Opera dal Nord-Est
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Falstaff rivive in Marco Filippo Romano
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VERONA - Esiste un tipo di perfezione che si riconosce solo a posteriori, quando ci si accorge che non avrebbe potuto essere altrimenti. Il Falstaff verdiano appartiene a questa specie rara: opera nata quasi per gioco, confessava il compositore in una lettera del dicembre 1890, e tuttavia così necessaria da sembrare l’unico approdo possibile di
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L'indiscreto fascino dell'antico
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FERRARA - Il pianista Carlo Bergamasco si dedica di preferenza al repertorio del Novecento e alla musica pianistica contemporanea. Per come lo conosciamo e per quanto l'abbiamo seguito nei suoi numerosi concerti tenuti nella città estense, le sue scelte vengono motivate oltre che dalle attitudini personali, anche dalla volontà di una funzione
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Elisir d'amore disarticolato
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PISA - Il Teatro Verdi chiude la stagione lirica 2025/2026 con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti. Ci sono opere che nascono in fretta, quasi controvoglia, eppure restano. L’Elisir d’amore appartiene a questa famiglia paradossale: composto da Donizetti in poco più di due settimane nel 1832, su un libretto che Felice Romani ricavò altrettanto
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Operetta and Musical
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Il rock sconfigge la distopia
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FERRARA - Che cos'è la distopia? È l'esatto contrario dell'utopia: se quest'ultima rappresenta il modello di vita ideale che potrebbe rendere libera e felice la vita di uomini e donne, la distopia invece narra di una straniante realtà immaginaria del futuro; un futuro prevedibile sulla base di tendenze del presente, percepite come altamente
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Opera dal Centro-Nord
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C'č un Castello dove la Voix humaine...
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE – Ci sono accostamenti che rivelano più di quanto promettano. Il dittico che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha portato in scena non è semplicemente una scelta di repertorio felice: è una tesi interpretativa, quasi un saggio scenico sul tema dell’impossibilità del dialogo tra un uomo e una donna. Béla Bartók e Francis Poulenc si
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Opera dal Nord-Ovest
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Un campiello veneziano a Genova
servizio di Simone Tomei FREE
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Echi dal Territorio
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Uto Ughi fa il pienone
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FERRARA - Dopo il clamoroso successo di Angelo Branduardi, ancora un atteso concerto domenica 15 marzo 2026 nell’ambito della stagione di Ferrara Musica del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, con il primo dei tre “Family Concert” alle ore 17,00 anziché le consuete 20,30, ove Uto Ughi, figura leggendaria del violinismo internazionale,
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